

Un tap in di Cacace a 3 secondi dalla fine manda in estasi la Prealpi SanBiagio Arena, dopo che Casale era andata sul +6 grazie ad una pazzesca rimonta della squadra piemontese. Tassinari MVP del match, autore di una doppia doppia da 28 punti e 11 assist, fondamentali Oxilia (anche per lui doppia doppia da 16 punti e 12 rimbalzi) e Preti. La Rucker sarà impegnata mercoledì prossimo alle 20.30 in trasferta a Ragusa.
Una partita pazzesca che la Rucker ha prima vinto, poi perso e poi riacciuffato, secondo quell’andamento che alcune gare sanno dare trasmettendo emozioni uniche. Certamente da ricordare e positive per i padroni di casa, altrettanto amare per Casale, bravissima a piazzare due parziali nel secondo tempo con cui ha rimesso in piedi una partita che la Rucker sembrava poter controllare,
L’inizio del match è proprio quello che ci si poteva attendere da due delle squadre che per filosofia pensano più ad attaccare che a subire un canestro in meno. Tassinari è in serata di grazia, tre triple nel primo quarto, il giusto atteggiamento, gli occhi della tigre: coinvolge i compagni, scalda il pubblico, si diverte, e produce basket. Casale soffre la difesa del post basso con cui la Rucker prova, riuscendoci, a limitare i rifornimenti alle torri Martinoni e Wojciekowsky. Il primo tempo è di fatto condotto nel punteggio dai bianconeri, che vanno all’intervallo lungo sopra di 7.
Tassinari e Preti portano la Rucker al +14 in avvio del terzo quarto, Pepper si mette letteralmente in proprio e dimostra tutta la classe cristallina che possiede, firmando il parziale di 13-0 con cui l’ex Cividale riapre la partita. La Rucker accusa il colpo e Gluditis, non al meglio fisicamente, insieme ad Oxilia trova canestri importanti che valgono il +4 a dieci minuti dalla fine.
L’ultimo quarto è un caleidoscopio che contiene tutto: dai 10 punti consecutivi con cui Tassinari risponde a Pepper, in una sfida dentro la sfida (86-78), al secondo contro-parziale firmato Pepper-Martinoni con cui Casale addirittura passa in vantaggio, andando a condurre 92-86 a 3 minuti dalla fine.
Per la Rucker sembra uno svantaggio difficilissimo da colmare, a livello fisico si è speso tanto e il contraccolpo psicologico sembra farsi sentire. Tutto falso: Tassinari ricuce, Gluditis intercetta un passaggio di Wojciekowsky, vola in contropiede, si arresta sui 6.75, si coordina e prende la mira. Il silenzio della Prealpi SanBaigio Arena accompagna la parabola, il boato successivo spinge verso l’impresa insperata. La Rucker è a -1, Cacace alza il muro su cui si schianta Stazzonelli per poi spuntare a rimbalzo, correggendo con un tap in mancino il tiro di capitan Tassinari. L’Arena vorrebbe chiuderla lì, ma Casale ha l’ultimo tiro. Pepper lo effettua ma si spegne sul ferro. Casale si dispera per l’occasione persa, la Rucker si prende due punti pesantissimi.
Al “Taliercio”, tra storia e cronaca, è festa Mestre!
Gemini continua a risalire la classifica: strappo l’ultimo quarto e vittoria con Fidenza


| E’ stata una serata di festa per la Gemini (nelle foto di Walter Dabalà) che, davanti ad un Taliercio con pubblico in aumento che comprendeva una decina di vecchie glorie anni degli anni ’80, ha centrato una gara di spessore che alla lunga ha piegato la forza di Fidenza allenata da Bizzozi, tecnico che ha cominciato la propria carriera proprio dal Taliercio e che è stato salutato nel prepartita omaggiandolo anche con il libro sulla storia del Panathlon Mestre, associazione di cui è socio onorario. |
| Ferrari parte riproponendo il quintetto visto contro Agrigento con Rubbini e Contento piccoli, Brambilla, Aromando e Galmarini lunghi; se contro Agrigento la Gemini imperversa dall’arco la stessa strada non può essere percorsa contro Fidenza perché stavolta la mira nei primi minuti è imprecisa, anche gli ospiti però faticano e ne esce un primo quarto dal punteggio basso e sempre sul filo dell’equilibrio. Brambilla rompe il ghiaccio ma poi Mestre non trova più facilmente la via del canestro tanto che sono gli uomini di Bizzozi a trovare pazientemente un 6-0 che costringe Ferrari a chiamare tempo dopo 3’. Rubbini mette la prima tripla di serata ma dall’altra parte Restelli lo imita. La Gemini resta in difficoltà sul piano offensivo anche perché Aromando fa 0/2 dai liberi, dall’altra parte Valdo – osservato speciale di serata – mette un libero e permette ai suoi di toccare il massimo vantaggio (5-10) con Ferrari che ripropone il neoacquisto Giordano per dare una nuova linfa al match sul piano offensivo, un canestro suo ed un grande assist di Mazzucchelli per Reggiani ricuciono lo strappo con Fidenza che adesso fatica a trovare corridoi. Dopo un canestro di Diarra (ex Ubp Petrarca come il padovano Scattolin nelle fila dei romagnoli, NdA), è una recuperata di Giordano a mantenere Mestre sotto di 1 ma, dopo due liberi sbagliati stavolta da Diarra, la Gemini in chiusura di quarto sorpassa grazie ad un grande assist di Galmarini per Reggiani e quindi con un canestro di Contento dopo un rimbalzo offensivo, con Mestre che chiude il periodo avanti di 3. Pronti via nel secondo periodo Fidenza mette due triple con Cortese e Diarra riportandosi avanti, margine subito ricucito da Mazzucchelli sempre dall’arco, con gara che non regala strappi. Fidenza è costretta al fallo, 2 liberi di Reggiani, Contento e Rubbini spingono Mestre sul +4, Fidenza non trova più spazi e Contento in entrata regala il momentaneo massimo vantaggio di casa (30-24). La speranza di scappare si spegne subito con Valdo e Galli che riportano all’equilibrio che si mantiene fino alla seconda sirena (37-36) con Brambilla e Galmarini protagonisti insieme al tape in finali di Reggiani con ospiti incisivi con Valdo e Valsecchi. |
| Nella ripresa Ferrari ripropone lo stesso quintetto di avvio con l’unica variante di Giordano per Contento, Valsecchi da 3 riporta avanti i suoi mentre la Gemini soffre anche per il quarto fallo di Galmarini. Giordano con un and one impatta il match che resta bello e che solo in finale di periodo vede una fiammata mestrina firmata soprattutto da Lo Biondo che con una penetrazione e una bomba riporta Mestre avanti di 6, distacco che Valdo in chiusura di quarto riduce di una sola lunghezza (60-55). Nell’ultimo quarto la Gemini sale di intensità difensiva mentre Fidenza scende di precisione, Ranieri sbaglia due volte da 3 mentre la Gemini trova punti da Contento e Lo Biondo, ancora un assist di quest’ultimo per Reggiani produce un and one per il 67-55 con 7’53’’ alla fine. Fidenza non segna più e Mestre scappa malgrado non si segni più per oltre 3’, ancora Giordano da fuori allarga il divario che diventa di 14 punti con 4’20’’. Fidenza prova a ricucire da fuori ma senza precisione mentre la Gemini scappa via con una penetrazione di Lo Biondo, un tiro dalla media di Galmarini ed il definitivo and one su tiro da 3 di Reggiani che chiude il conto (77-57), con minuti finali buoni solo per le statistiche. |
| Il girone di ritorno si è aperto denso di speranze, la Gemini appare in costante crescita, l’obiettivo è proseguire con questa continuità. |
Vicenza “sbanca” d’autorità il PalaDesio
La squadra di Ghirelli (felice il ritorno a “casa”), alza il muro difensivo negli ultimi 10′. Tra i berici un quintetto in doppia cifra: decisivi Da Campo e Ucles in “doppia doppia”.


Rimadesio Desio – Civitus Pall. Vicenza 69-80 (23-18, 44-43; 56-58).
Rimadesio Desio: Andrea Mazzoleni 14 (4/7, 0/4), Carlo Fumagalli 11 (5/11, 0/2), Marco Torgano 10 (1/3, 2/6), Alessandro Cipolla 10 (3/8, 1/1), Emilis Bartninkas 10 (2/7, 2/4), Stefano Elli 7 (2/2, 1/2), Matteo Tornari 5 (0/2, 1/2), Luca Albique 2 (0/1, 0/0), Dami Abijo ne, Daniel alexander Perez ne, Tommaso Guglielmone ne. All. Gallazzi. Tiri liberi: 14 / 18 – Rimbalzi: 34 11 + 23 (Fumagalli, Cipolla 7) – Assist: 17 (Mazzoleni 7).
Civitus Pallacanestro Vicenza: Mattia Da campo 17 (5/8, 1/3), Federico Ucles belmonte 16 (5/15, 0/3), Giovanni Gasparin 16 (4/6, 1/3), Gian paolo Almansi 11 (2/6, 1/3), Valerio Cucchiaro 10 (0/1, 2/2), Nicholas Carr 4 (2/4, 0/1), Lorenzo Vanin 4 (2/2, 0/0), Curtis Nwohuocha 2 (1/5, 0/0), Tommaso Marangoni 0 (0/0, 0/1), Alessandro Beggio ne. All. Ghirelli. Tiri liberi: 23 / 32 – Rimbalzi: 37 10 + 27 (Ucles Belmonte 15) – Assist: 20 (Cucchiaro 7).
La Civitus Vicenza sbanca d’autorità il PalaFitLine di Desio e conquista per 69-80 il primo successo del girone di ritorno in trasferta, sprintando nell’ultimo quarto spinta dalle prove maiuscole di Da Campo (top scorer a 17, foto a dx) e Ucles (16 punti e 15 rimbalzi). La squadra di Ghirelli (foto a sx) manda cinque giocatori in doppia cifra e alza il muro difensivo nel momento decisivo, dopo essere stata a lungo sotto nel punteggio, anche 10 punti.
La gara
Desio inizia forte con tanta intensità in difesa e attacco, grazie alle giocate di talento di Cipolla: 13-8 al 5′. Da Campo e Ucles accorciano il divario di potenza, in una aspra battaglia. Tornari scardina lo scacchiere difensivo berico, poi è il solito Cucchiaro sulla prima sirena a mettere la bomba.
I biancorossi sbagliano tanto in attacco contro l’arcigna difesa della Rimadesio, a Nwohuocha vengono fischiati tre falli ed esce. Torgano e Cipolla da lontanissimo portano sul +10 i padroni di casa, ma si accende anche Almansi e Vicenza rimane aggrappata alla partita. Vanin in tap-in e Da Campo in contropiede sigillano il brillante 44-43 della prima metà di gara.
Il 7-0 firmato dal lituano Bartninkas riapre la contesa, la Civitus risponde presente e risponde colpo su colpo. Cipolla commette il quarto fallo: la difesa ospite alza i giri del motore e Da Campo finalizza nell’altra metà campo pareggiando sul 54-54. Cucchiaro dalla lunetta sorpassa sul finire del terzo quarto.
Nell’ultima frazione si alza il muro difensivo di Vicenza, Gasparin e Carr lanciano il +7 ospite, si accendono gli animi sul parquet e fioccano i falli tecnici per l’Aurora che però non molla. Ucles giganteggia sotto canestro, Cipolla esce per falli ed è sanzionato ancora per le proteste.
A tre minuti dal termine è Cucchiaro dall’arco a sigillare il vantaggio in doppia cifra (64-76).

























