Il turno di Serie B Interregionale, che proponeva lo scontro al vertice vinto di stretta misura dalla Falconstar Monfalcone su Sistema Pordenone (61-60) ora 2-0 negli scontri diretti), ha visto disputare due derby regionali. Sabato sera, l’Atv BVR San Bonifacio ha espugnato il campo del fanalino di coda Montelvini Montebelluna (75-63). Mentre domenica al PalaCornaro di Jesolo la Secis, battendo dopo un tempo supplementare per 88-77 la Virtus Padova, l’ha così agganciata anche in classifica (e superata in virtù della ribaltata differenza-canestri). Tra le altre venete, sempre ieri, ha vinto la Calorflex Oderzo impostasi in casa sullo Jadran Trieste (88-66) mentre “disco rosso” per il Guerriero Ubp Petrarca presentatosi al cospetto della “corazzata” Ferrara con il nuovo assetto senza Bevilacqua (88-66).

I DERBY

SamBo “corsara”: passa al PalaFrassetto di Montebelluna!

Per gli orange (tre in doppia cifra) è il primo successo esterno stagionale

MONTEBELLUNA-SAN BONIFACIO 63-75 (17-20, 42-34; 52-63). MONTEBELLUNA: Spinazzé 18, Bedin, Iacopini 9, Guazzotti 2, Muaremi 10, Marin 17, Salvietti, Bertan, Prai 5, De Marchi, Guerrini 2, Guidolin. All. Mirco Saccardo. SAN BONIFACIO: Poiesi, Bevilacqua 6, Vinciguerra 14, Moretti 4, Ferrazza 15, Trentini 15 (+8 rimb.), Righetti, Donkor 7, Fall 6, Rigon 8, Molinaroli. All. Matteo Zappalà.

Sabato sera al “PalaFrassetto” per gli “orange”, che hanno mandato un terzetto in doppia cifra (Ferrazza e Trentini 15, Vinciguerra 14), è arrivato il primo successo esterno della stagione. Ai padroni di casa non è bastato un ottimo primo tempo, chiuso sul +8: nelle loro fila, Spinazzè il miglior marcatore con 18 punti (nella foto la premiazione).

“È stata una partita dai due volti – il commento di coach Mirco Saccardo Nel primo tempo siamo stati bravi a trovare dei canestri facili in contropiede, grazie anche alla buona prestazione difensiva, che ha messo in difficoltà San Bonifacio. Nel secondo la squadra avversaria è riuscita ad interpretare, meglio di noi, il match. Vi è un grande rammarico perché è un’altra occasione persa di poter vincere la nostra prima partita (oltretutto davanti al nostro pubblico!). Ci dispiace naturalmente, però non ci fermiamo e continueremo a lavorare in vista della prossima gara”.

Che derby: Jesolo la spunta nel supplementare
Al PalaCornaro la Virtus Padova recupera e rimonta nella ripresa, ma non basta

SECIS JESOLO–VIRTUS PADOVA 88-77 dts (28-18, 49-36; 61-52, 70-70). JESOLO: Malbasa 26; Caridi 22; Bovo 15; Rosada 12; Zanchetta 5; Edraoui 5; Tuis 3; Girardo; Vanin n.e.; Zorzan n.e.; Cavallin n.e.; Tonon n.e. All. Ostan.

VIRTUS: Bianconi 22 (5/10; 2/5); Casella 16 (2/6; 3/8); Greve 12 (2/4; 2/5); Biancotto 10 (4/9); Lusvarghi 13 (4/10); Borsetto 3 (1/2); Marchet 2 (0/1); Camara 2 (1/1); Fasolo; Padovani n.e. All. De Nicolao.

Arbitri: Pedini e Vicentini. Note: Tiri da due: Jesolo 21/51; Virtus Padova 18/41. Tiri da tre: Jesolo 5/20; Virtus Padova 8/23. Tiri liberi: Jesolo 31/39; Virtus Padova 17/23. Rimbalzi: Jesolo 51; Virtus Padova 35. Assist: Jesolo 15; Virtus Padova 15.

Il Secis (nella foto-copertina) porta a casa una grande vittoria contro la Virtus Padova. Dopo un primo tempo giocato ad alta intensità, chiuso sul +13, i locali subiscono il rientro dei padovani che riescono a portare la partita al supplementare. Durante l’overtime, Jesolo con un’ottima prova corale e personalità, trascinata dagli assist di Malbasa (“top scorer” dell’incontro con 26 punti) e le triple di Rosada, porta a casa la vittoria ribaltando anche la differenza punti.
Una grande prestazione per Andrea Caridi (22 punti, nella foto) alla prima al PalaCornaro; in settimana, in tal senso, la società aveva ufficializzato i saluti a Davide Cesana.

Una sconfitta amara per la Virtus Padova quella maturata al PalaCornaro di Jesolo (88-77) al termine di un match dai due volti che ha visto i neroverdi costretti a rincorrere per tutta la prima metà di partita e prendersi con carattere l’inerzia nella ripresa, chiudendo ogni varco in difesa e dando vita ad una rimonta tanto entusiasmante quanto dispendiosa in termini di energie. La squadra di Coach De Nicolao prende il comando del punteggio nel finale dei tempi regolamentare senza però trovare il canestro della staffa e, nel supplementare, la Secis fa sua la partita con la Virtus costretta a rinunciare nei minuti finali a Lusvarghi, Borsetto e Biancotto, out per falli.

Nei primi 20’ di gioco i padroni di casa dettano i ritmi e, sfruttando la loro grande fisicità sotto le plance, fanno la partita guidando nel punteggio. La Virtus resta in scia grazie alle triple di Capitan Bianconi (22 punti e 8 rimbalzi) e Reidar Greve ma, a ridosso della prima sirena, Jesolo firma il break (28-18) che si prolunga nel secondo quarto, costringendo presto la Virtus a rincorrere sempre in doppia cifra fino all’intervallo (49-36).

La pausa negli spogliatoi giova ai neroverdi che rientrano in campo con tutt’altro piglio in difesa: nei primi 5’ della ripresa l’attacco jesolano viene annichilito e, punto dopo punto, la Virtus ricuce il gap fino al meno uno sulla tripla di Casella (16 punti). La Secis torna a segnare e, complice alcuni passaggi a vuoto in attacco dei neroverdi, chiude il terzo quarto avanti di otto lunghezze (61-53). L’ultima frazione è tutta da vivere con il fiato sospeso: la difesa Virtus concede solo le briciole ai padroni di casa che vedono i neroverdi ricucire sempre e trovare il break con le bombe di Greve e Casella che consegnano il primo vantaggio di serata alla squadra di Coach De Nicolao.

Tutto sembra apparecchiato per far pendere l’ago della bilancia dalla parte dei padovani che, però, non trovano il canestro della staffa e, nel minuto finale, le due squadre si fermano entrambe a quota settanta punti. Nel tempo supplementare i padroni di casa partono meglio ma la Virtus resta in scia a lungo (77-76). Con le energie che vanno via via esaurendosi e molti interpreti out per falli, Jesolo affonda il colpo toccando il più cinque e allungando nuovamente fino all’88-77 finale.

La settimana prossima, domenica 19 gennaio, è già ora di un altro scontro diretto per la Virtus: che ospiterà il Valsugana al PalaRubano per un match fondamentale per la classifica e per tornare subito alla vittoria, centrando il primo successo del 2025.

LE ALTRE

CALORFLEX ODERZO-JADRAN TRIESTE 68-55 (13-16, 31-27; 47-42). ODERZO: Vanin 8, Spanic 0, Alberti 0, Pierucci 8, Masocco 2, Minincleri 3, Perin 18, Razzi n.e., Reimundo 7, Bellato 10, Lombardo 10, Mutton 2.

Dopo un avvio nervoso ed un primo quarto in equilibrio, chiuso avanti dagli ospiti con la tripla di Demarchi, i plavi in avvio di secondo hanno piazzato un parziale di 2-7 portandosi sul +8: qui, però, la tripla di Minincleri ed il timeout di coach Lorenzon hanno cambiato l’inerzia della gara, con i padroni di casa che vanno sul +4 all’intervallo lungo.
La Calorflex è rientrata dagli spogliatoi con il piglio giusto, piazzando subito un 7 a 0 di parziale e portandosi a +11 (nelle sua fila, miglior marcatore Perin con 18 punti). Lo Jadran ha provato a rientrare in gara, chiudendo la terza frazione a -5. Nell’ultima, però, i locali hanno dimostrato di avere più “birra” (gli ospiti avevano giocato il recupero infrasettimanale) e, sospinti da Lombardo (7 punti nel quarto, uno dei tre in doppia cifra alla fine) e Masocco all’esordio dopo l’infortunio nel finale della scorsa stagione, chiude l’incontro sul 68-55 mandando in visibilio il PalaOpitergium. Sabato prossimo, è in programma il derby regionale sul parquet del PalaFerroli con San Bonifacio.

FERRARA 2018-GUERRIERO UBP PETRARCA 88-66 (26-16, 50-31; 69-53). UBP PETRARCA: Zampieri, Mwambila 9, Manganotti 4, Birra 9, Coppo 18, Ragagnin 5, Pauro, D’argento, Guerra 2 Elardo 6, Pavan 10, Pendin 3. Allenatore: Cilio.

I bianconeri, costretti subito a dover inseguire (12-5) e nonostante un momentaneo aggancio (16-16) in difficoltà per i falli, hanno dovuto cedere alla “stazza” e qualità della corazzata del campionato: accusando 10 lunghezze al termine della fine del primo quarto e, nonostante un 7-0 nel secondo, restano sempre con uno scarto in doppia cifra che si è poi dilatato ulteriormente nel finale. Nelle loro fila, non è bastato capitan Matteo Coppo (nella foto in azione difensiva) autore di 18 punti con diverse triple (alcune da distanza siderale).