Soltanto amarezze per le sei formazioni venete nella 6. giornata del campionato. Giunta ad un quarto del suo cammino di stagione regolare, così, la B Interregionale ne vedrebbe così soltanto una (sono in lotta tra loro Jesolo e Oderzo, ora appaiate al 5° posto con Gorizia) qualificata alla “zona nobile” che qualifica ai Play Off…

Proprio Secis BC Jesolo e Calorflex Oderzo in questo turno si sono dovute arrendere l’una al “PalaCornaro” a Dinamo Gorizia (64-71) e l’altra sul campo della corazzata Ferrara (74-69). I litoranei, dopo una gara sempre punto a punto e nonostante un quartetto in doppia cifra (capitan Bovo 11 nella foto, Cesana e Rosada 10), si è dovuta arrendere subendo nell’ultimo quarto un fatale parziale di 7-0 da parte di Gorizia sostenuta anche dai numerosi tifosi. Gli opitergini (Vanin e Pierucci 14, Razzi 12), dopo essere andati sul -24 all’intervallo (52-28, ma toccando anche il -27), nonostante la generosa rimonta nella ripresa: piazzando un parziale di 17-3 al rientro dagli spogliatoi ed arrivando a -4 a 17″ dal termine.

Sul parquet di casa, invece, hanno dovuto cedere le armi sia Montelvini Montebelluna e Guerriero Ubp Petrarca. Pesante quella della giovane formazione del “Monte” (Guidolin 24, Iacopini e Marin 12), dato che quello al “PalaFrassetto” con lo Jadran Trieste (perso 67-77) era uno spareggio sul fondo classifica. “E’ stata una partita a due facce – l’analisi del coach Mirco Saccardo Nel primo tempo non siamo riusciti a trovare la via del canestro e ci siamo intestarditi con il tiro da tre punti, che purtroppo non ha pagato (2/21 alla fine del secondo quarto). Ci siamo innervositi e abbiamo commesso qualche errore di troppo in difesa. All’intervallo eravamo sotto di sedici punti, un parziale pesante soprattutto in questa categoria. Nella ripresa siamo stati molto bravi a ricostruire e a rimontare fino ad arrivare al -4 nell’ultima frazione. Abbiamo però pagato questo sforzo e alla fine ci è mancato quel pizzico di lucidità in più per dare l’agguanto alla partita. Rimane un grosso rammarico perché sapevamo l’importanza della partita”.

Annunciata quella dei bianconeri di Manuel Cilio (tra i bianconeri l’asse play-pivot Birra-Mwambila 11 a testa, nelle foto rispettivamente a sx e dx credit Rocco D’Argento, Pavan 10), al cospetto della capolista Sistema Pordenone, per lunghi tratti senza sfigurare (53-66), giunta fin qui imbattuta.

Sconfitte esterne, infine, per Atv BVR San Bonifacio sul campo del Valsugana (72-63) e per Virtus Padova su quello della Falconstar Monfalcone (94-82) cedendo nell’ultima frazione dopo aver toccato anche il +10 nella ripresa.

Sabato sera a Civezzano la formazione di Matteo Zappalà (Ferrazza e Fall 16, nella foto, in una gara per lui da 30 di valutazione avendo aggiunto 17 rimbalzi, Righetti 10), tirando con il 30% dal campo (14/37 da due e 8/27 da tre), è sempre stata costretta a dover inseguire ma ha lottato fino alla fine. I trentini hanno prodotto un avvio sprint (11-3), a cui SanBo ha replicato con un break di 7-0 mettendo timidamente per l’unica volta il naso avanti (sul 17-15), hanno allungato sul +10 già al 13′ (27-17) e da lì hanno sempre condotto sospinti dal lituano Zilius, 29 punti e 10 rimbalzi, e nella ripresa da Mark Czumbel (13) cresciuto a Pescantina. I padroni di casa hanno toccato il +13 (55-42); qui, però, i veronesi hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo con un parziale di 11-0 rifacendosi sotto sulla tripla di Righetti fino ad un possesso di distanza (55-53) ribadito, fallita la prima opportunità di sorpasso, poco dopo (59-57) e dimezzato ulteriormente dallo stesso Righetti al minimo distacco (61-60 a 3’50” dal termine): fallite due triple, gli orange sono stati puniti dall’arco da Czumbel (64-60); poi Coltro e Zilius hanno firmato l’allungo decisivo (69-61).

La Virtus Padova, reduce dal derby cittadino vinto, ha di che mangiarsi le mani. I neroverdi non riescono a sbloccarsi in trasferta nonostante quella offerta sul campo di Monfalcone sia stata una buona prova, con più luci che ombre, grazie alla quale la Virtus Padova aveva condotto fino all’inizio del quarto quarto. Solo negli ultimi 10’ di gioco i friulani sono riusciti a prendersi l’inerzia del match, conducendo in porto la vittoria e allargando il divario nel finale (94-82).

Dopo un primo quarto di studio (26-18) nel quale a farla da padrone sono stati i molteplici viaggi in lunetta, la Virtus riesce a rompere gli indugi e prendersi l’inerzia del gioco con un secondo quarto da applausi (17-32 il parziale). La squadra di coach De Nicolao (nella foto-copertina e sopra durante un time out) stringe le maglie in difesa, segnando a ripetizione con Casella, Biancotto e un ispirato Marchet a fare la voce grossa in attacco e spingere i neroverdi al vantaggio alla pausa lunga (43-50).

Al rientro dagli spogliatoi Padova ritocca subito il massimo vantaggio con Casella (top scorer di serata a quota 22 con il 50% da oltre l’arco). I friulani confermano il loro ottimo avvio di stagione rimanendo sempre incollati nel punteggio e alla Virtus serve un super Marchet che con sette punti nel terzo quarto (13 a fine partita) consente ai neroverdi di chiudere avanti sulla terza sirena (64-69).

Monfalcone in avvio di quarto quarto infila subito il break che, a suon di triple, gli riconsegna il vantaggio che non perderà più. I neroverdi faticano in attacco e, pur rimanendo in scia con le realizzazioni di Lusvarghi e di un positivo Biancotto (16 punti), vedono i friulani scappare definitivamente a 3’ dal termine. Gli arrembaggi finali della Virtus non portano i punti necessari per provare la rimonta e il risultato resta saldamente nelle mani della Falconstar che allarga ulteriormente il passivo nell’ultimo giro di lancette (94-82).

Per i neroverdi gli occhi sono già al prossimo appuntamento di campionato che vedrà la Virtus impegnata il 3 novembre nel match casalingo, stavolta al Palaberta di Montegrotto Terme, contro la Secis Jesolo.

La voce del Coach: Purtroppo ci ritroviamo a commentare di nuovo una gara che eravamo stati bravi a mettere nel verso giusto ma che poi non siamo riusciti a portare a casa. Stasera nel momento in cui avremmo dovuto chiudere i giochi non siamo stati cinici, abbiamo perso fiducia e concesso così a Monfalcone di rientrare e prendersi l’inerzia del match nel quarto quarto. Non possiamo pensare di riuscire a vincere in trasferta concedendo 94 punti agli avversari – ha commentato a fine partita il coach neroverde, Riccardo De Nicolao Adesso dobbiamo migliorare e per farlo è necessario che ognuno dia qualcosa in più, mettendo massima attenzione a partire da quelle piccole cose che in campo poi fanno la differenza, facendoci trovare pronti mentalmente nei momenti cruciali delle partite quando è ora di chiuderle”.