ZACCHIGNA ILLUMINA LA RUCKER: VINCE A FIORENZUOLA ALL’OVERTIME

FIORENZUOLA – RUCKER 78-83 d.t.s. (27-23, 46-45; 56-60, 72-72).
FIORENZUOLA: Pavlovic 17. Biorac, Galassi 2, Venturoli 18, Bottioni, Clerici NE, Seck 10, Guaccio, Gaye 6, Negri 16, Redini, Spizzichini 9. All. Dalmonte
RUCKER: Tassinari 2, Zacchigna 28, Antelli 11, Tadiotto, Oxilia NE, Gluditis 14, Fabiani 4, Dalla Cia 3, Preti 8, Visentin NE, Cacace 13. All. Aniello
Arbitri: Marconetti e Mariotti
Senza Oxilia dall’inizio e con Tassinari out a fine secondo quarto, i bianconeri (nella foto coach Aniello) vanno oltre le difficoltà e strappano due punti pesanti a Fiorenzuola che lotta fino alla fine. MVP del match Zacchigna, autore di una prova eccellente da 28 punti, con 7/7 da 2, 3/8 da 3, 5/7 ai liberi, 5 rimbalzi e 25 di valutazione. Ottimo il contributo di Gluditis (14), Cacace (13) e Antelli (11). Domenica 3 novembre il prossimo match a Lumezzane.
Camaleontica per necessità e per scelta tattica, dovendo fare a meno di Oxilia dall’inizio (con Preti in quintetto da 5) e di Tassinari, costretto a fermarsi per un problema muscolare alla schiena, la Rucker del primo tempo, un rullo in attacco ma che concede troppo in difesa, ha saputo trasformarsi in corso d’opera, finendo per subire solo 26 punti nella seconda parte del match. E solo 6 punti, contro gli 11 realizzati, nell’overtime.
Se la vittoria contro Agrigento aveva riportato quella fiducia che le sconfitte in avvio di stagione avevano inevitabilmente scalfito, quella contro Fiorenzuola è stata ancora più indicativa delle qualità, non solo tecniche, di un gruppo capace di compattarsi andando oltre le difficoltà, gestendo al meglio anche gli aumentati minutaggi, in virtù delle rotazioni ridotte. Aver vinto, dopo un overtime, è un dato indicativo e prezioso anche per il futuro.
Zacchigna parte fortissimo, così come Venturoli a segno con 3 triple. La Rucker comanda fino al 15-13 per poi subire il break dei padroni di casa che in avvio di secondo quarto, spinti da Spizzichini e Seck, vanno sul 40-31. La Rucker reagisce con un autorevole 9-0, oltre a quelli di Zacchigna arrivano i punti di Antelli e Cacace, oltre alla tripla di Dalla Cia, a cui segue quella di Negri per il 46-45 prima della pausa.
Dopo un primo tempo ad alto punteggio, la Rucker concede solo 10 punti nel terzo quarto a Fiorenzuola, mentre in attacco ne realizza 15, di cui 13 a firma di Zacchigna e Gluditis, bravi a monetizzare gli sforzi difensivi dei compagni.
I bianconeri provano a scappare a 5′ dalla fine (67-60) ma Fiorenzuola ha orgoglio da vendere, piazza un 8-0 che riapre il match. Preti trova una tripla pesantissima e Gluditis al ferro sembra scrivere la parole “fine” ma Venturoli e Seck portano tutti all’overtime nel quale Zacchigna e Cacace segnano i canestri decisivi per la vittoria del team di coach Aniello.
Detto della super prestazione di Zacchigna, focus anche sugli 11 punti di Antelli, che in 37′ in campo ha prodotto anche 9 rimbalzi, 5 assist e 19 di valutazione. E sulla prova di Cacace: per lui 43 ‘ sul parquet, 13 punti, 9 falli subiti, 3/4 ai liberi, 9 rimbalzi, 5 assist e 29 di valutazione.
Il commento di Mauro Zacchigna: “Dopo una settimana impegnativa di lavoro in palestra, eravamo focalizzati per vincere questo match e dare continuità al lavoro che stiamo facendo. Ognuno di noi è stato bravo a fare un passo in avanti e a mettere davanti a tutto le esigenze della squadra, per sopperire alle carenze che avevamo. Abbiamo sofferto all’inizio la loro intensità e la loro pericolosità dall’arco, ma nel secondo tempo siamo stati capaci ad individuare i problemi e poi correggerli per portare a casa una vittoria molto importante. Da martedì di nuovo sotto a lavorare per prepararci al meglio al match di Lumezzane, tenendo sempre chiaro il focus che è continuare a crescere”.
Gemini Mestre: a Saronno gli ultimi 4″ siglano l’incredibile vittoria dei Grifoni

ROBUR SARONNO–GEMINI MESTRE 93-94 (27-20, 49-43; 71-70).
Robur Saronno: Giacomo Maspero 19 (3/5, 3/5), Andrea Quinti 16 (7/13, 0/0), Matteo Beretta 14 (3/5, 2/8), Gabriele Pellegrini 11 (1/2, 1/5), Andrea Negri 9 (0/3, 3/5), Davide Tresso 9 (3/4, 1/2), Pietro Nasini 8 (1/3, 2/3), Francesco De Capitani 7 (2/6, 1/2), Riccardo Mariani ne, Niccolò Giulietti ne, Tommaso Tolotti ne, Marcello Canton ne. All. Gambaro. Tiri liberi: 14 / 19 – Rimbalzi: 41 6 + 35 (Quinti 12) – Assist: 20 (Beretta, Nasini 5)
Gemini Mestre: Simone Aromando 25 (11/21, 0/0), Michele Rubbini 24 (3/7, 4/5), Marco Contento 13 (2/5, 2/6), Andrea Mazzucchelli 12 (3/4, 2/5), Lorenzo Galmarini 8 (3/4, 0/0), Andrea Lo biondo 5 (1/4, 0/2), Francesco Reggiani 5 (1/1, 1/3), Fabio Sebastianelli 2 (1/4, 0/2), Luca Brambilla 0 (0/2, 0/0), Simone De Gregori ne, Pietro Bizzotto ne. All. Ciocca. Tiri liberi: 17 / 20 – Rimbalzi: 40 8 + 32 (Aromando, Galmarini, Lo Biondo 7) – Assist: 16 (Mazzucchelli 7)
Giocassero altre cento volte, difficilmente finirebbe così. Il basket riserva sempre sorprese e tiene tifosi e dirigenti con il cuore in gola spesso e volentieri, mai però come la partita di sabato 26 ottobre a Saronno. Chi c’era si è giocato più di una volta le coronarie, con Mestre a rincorrere – e a riprendere – per tutti i quattro quarti un Saronno deciso a portare a casa i due punti a tutti i costi.
00:00. A guardare il ledwall sono in pochissimi, perché quello che è appena successo in campo resterà negli annali del basket di serie B nazionale.
Mancano 15 secondi alla fine. AZ Robur Saronno ha un vantaggio risicato ma tant’è. La vittoria sembra ormai a portata di mano. Passano altri sei lunghissimi secondi. Mestre non molla ma Saronno le tiene testa. Ed è lì che succede l’imponderabile. Due liberi sbagliati e un fallo antisportivo di Quinti su Lo Biondo, il 2/2 dalla lunetta dello stesso Athos. Quattro secondi alla fine: l’antisportivo su Lo Biondo porta Rubbini alla rimessa. Lo Biondo non entra, recupera Reggiani, tira e non va ma Aromando è lì dove dev’essere: sulla sirena il Vecchio consegna la vittoria alla Gemini.
È finita: Aromando corre verso i compagni, Reggiani gli monta sulle spalle, i Grifoni si stringono in cerchio manco fossero una testuggine romana. Il pubblico mestrino esplode e a far da controcanto c’è quello di Saronno che giustamente si dispera.
Al PalaBorsani finisce 93 a 94 per la Gemini che, sin dalle prime battute, sembra soffrire il pressing degli avversari e fatica a prendere il largo. Saronno gioca punto a punto in una partita corale dove tutti hanno dato il proprio contributo a canestro: vuole conquistare il successo davanti all’ infuocato pubblico casalingo.
Per come ha condotto il match, avrebbe potuto portare a casa la partita. Ma il basket insegna che non basta averne le potenzialità, bisogna volerlo anche quando sembra impossibile.
Emblematica, a fine partita, la dichiarazione di coach Ciocca, che sigla l’istantanea del match: “Saronno avrebbe anche potuto vincere. Si vede che si conoscono a memoria, qui al PalaBorsani non sarà facile per nessuno”. Pragmatico e saggio come sempre il Direttore Sportivo Franco De Respinis: “La fortuna va a chi se la merita”. “Non possiamo dire che sia stata una buona partita e credo di non offendere nessuno – dice De Respinis – certamente nella seconda parte abbiamo battagliato e lottato di più, siamo tornati più sicuri di noi stessi. Va aggiunto che Saronno è una squadra molto giovane e inesperta, ha azzardato in certe decisioni prese. Quando la porti a casa in queste situazioni, che nella mia vita non avevo mai visto, vuol dire che alla fine qualcosa di positivo hai fatto. Nella parte finale i nostri hanno cambiato modo di porsi. E la fortuna arriva se te la meriti. Noi, a mio avviso, abbiamo avuto proprio quel pizzico di fortuna alla fine e non abbiamo mollato mai. Quando vinci partite così puoi solo dire bravi e complimenti a tutti, è chiaro che dobbiamo cambiare e crescere in tante cose, come ha detto il coach in spogliatoio”.
Menzione speciale a capitan Mazzucchelli per la grinta e la forza trasmessa ai compagni.
La cronaca
Primo quarto. (27-20) Gemini Mestre scende in campo con Mazzucchelli, Lo Biondo, Reggiani, Aromando e Rubbini. AZ Robur Saronno schiera Nasini, Negri, Quinti, Maspero e Beretta. I primi tre punti portano la firma del Mago Michele Rubbini, rispondono Nasini prima e Beretta poi, per il primo vantaggio di Saronno: 4-3 che diventa 10-5 a 6:00 dalla fine del primo periodo. Saronno infila dei buoni tiri da tre con Beretta e Maspero (16-9). Sul 19-9 per Saronno fallo e vale di Aromando e una tripla di capitan Mazzucchelli accorciano le distanze. 19-15. Altri due punti per Mestre ma poi arriva il solito Beretta e sono altri tre punti. Finisce 27-20 per i padroni di casa.
Secondo quarto. (49-43) Saronno in contropiede perde palla. Gemini in campo con Galmarini, Lo Biondo, Mazzucchelli, Brambilla e Contento che, dopo varie fasi concitate di gioco, segna il primo canestro del periodo: 27-22. Saronno è sempre avanti fino al massimo vantaggio di 45-35. A 1:38 dalla fine del periodo Mestre infila un parziale di 6 a 0: 45-41. Si va alla pausa lunga sul 49-43 per Saronno.
Terzo quarto. (71-70) Riparte Mestre con Rubbini (49-46), risponde Saronno. Quarto fallo per Marco Contento. Tra assist, falli (5 fischiati a Mestre in circa un minuto e mezzo), ferri e tiri liberi Saronno si porta sul 55-48 con la tripla di Nasini. 2/2 dalla lunetta per Beretta, fallo e vale di Aromando (57-53). Rubbini non ci sta e infila la tripla. Mestre sotto di 1. Saronno riparte, Mestre fatica a contenere. Sul 66 a 62 ancora tripla di Rubbini ed è nuovamente -1 per i Grifoni. Ribatte Quinti da tre punti. A poco meno di un minuto per la prima volta Mestre sorpassa i padroni di casa (68-70), vantaggio che dura il tempo di un canestro di Saronno. Si va all’ultimo periodo sul 71-70.
Quarto quarto. (93-94) Gli arbitri fischiano “passi” a Pellegrini e canestro non valido. A 8:03 dalla fine Saronno è sopra di 4 (76-72). A 5:42 è 83-76 per la Robur. A 2:32 Saronno sigla il 91-85. La Gemini non molla e Reggiani mette la tripla del 91-90 a un minuto dalla fine dell’incontro. Mancano 17 secondi e qualche centesimo, fallo di Lo Biondo. La Robur si porta a +3 (93-90). A 4 secondi e 8 centesimi dalla fine un’ingenuità di Saronno mette Lo Biondo in lunetta: 93-92. Il resto è storia, con Mestre che conquista due punti più che sofferti con il grande merito di non aver mai smesso di crederci.
Ultimo quarto da 5 punti condanna la Civitus alla terza sconfitta in trasferta


TAV Treviglio Brianza – Civitus Pall. Vicenza 84-61 (25-16, 42-35; 65-56).
TAV Treviglio Brianza Basket: Lionel Abega 25 (7/10, 2/5), Davide Reati 8 (4/4, 0/3), Gian marco Drocker 8 (1/1, 2/3), Denis Alibegovic 8 (2/6, 1/4), Luigi Sergio 8 (1/1, 0/2), Giacomo Zanetti 7 (0/2, 2/3), Aleksandar Marcius 7 (3/4, 0/0), Luca Manenti 7 (2/2, 0/0), Tommaso Vecchiola 4 (2/3, 0/1), Matteo Cagliani 2 (0/3, 0/1), Giacomo Carpi ne. All. Villa. Tiri liberi: 19 / 22 – Rimbalzi: 38 9 + 29 (Zanetti 10) – Assist: 13 (Vecchiola 4)
Civitus Vicenza: Valerio Cucchiaro 19 (5/14, 0/2), Gian paolo Almansi 13 (1/4, 3/6), Giovanni Gasparin 10 (2/6, 2/4), Mattia Da campo 7 (1/4, 1/5), Federico Ucles belmonte 6 (0/6, 0/1), Curtis Nwohuocha 4 (2/5, 0/0), Lorenzo Vanin 2 (1/1, 0/0), Nicholas Carr 0 (0/0, 0/0), Tommaso Presutto ne, Tommaso Marangoni ne. All. Ghirelli. Tiri liberi: 19 / 25 – Rimbalzi: 30 10 + 20 (Gasparin, Nwohuocha 6) – Assist: 10 (Cucchiaro, Gasparin 3).
Sul campo di Treviglio finisce 84-61 con i padroni di casa che partono subito forte e alla prima sirena sono avanti di 9 grazie al 50% e le palle recuperate in difesa. Il secondo quarto inizia a ritmi più bassi, ma il vantaggio di Brianza sale in doppia cifra dopo quattro minuti di gioco (31-16) col primo tiro a segno di Alibegovic.
La Civitus fatica a trovare la via del canestro e Ghirelli è costretto al time out: Cucchiaro sblocca i suoi e la difesa a zona berica permette di tornare a -7 con la tripla di Gasparin. I biancorossi arrivano anche a -4 prima dell’intervallo grazie ancora a Cucchiaro che sale in doppia cifra, ma le magie di Abega tengono avanti Treviglio.
Nella ripresa si alza l’intensità in campo, la gara è scoppiettante, Almansi e Abega (top scorer a 25) accendono un duello a suon di triple, poi il lungo Zanetti ancora da fuori riporta sul +10 la Tav.
L’ultimo quarto è nervoso e con tanti errori, la montagna Manenti è difficile da superare e a 5 minuti dal termine due liberi sbagliati da Ucles e la rimessa sprecata per infrazione di 5 secondi da Gasparin lasciano il via libera al +16 di Treviglio che poi scollina i venti punti di vantaggio.

























