Gemini: con pazienza, espugnata Crema
Logiman Crema 75
Gemini Mestre 84
LOGIMAN CREMA: Carinelli ne, Fazioli 22, Ballati, Esposito 10, Stepanovic 7, Lazukic, Crespi 16, Ziviani 14, Graziani 6, Guerini. All.: Baldiraghi.
GEMINI MESTRE: Mazzucchelli 7, Pellicano 10, Conti 12, Di Meco 4, Rossi 13, Bortolin 10, Bocconcelli 14, Caversazio 11, Sebastianelli 3, Sequani. All.: Ciocca.
ARBITRI: Barbieri e Spinelli di Roma.
NOTE: parziali 20-18, 36-44, 55-62. Tiri liberi Logiman 6/9 – Gemini 16/18, da 3 13/39 – 8/20, rimbalzi 36-39,
Mestre veleggia sempre più solida e aggancia in vetta la capolista Orzinuovi vincendo sul difficile parquet di Crema degli ex Stepanovic e Fazioli (nella foto-copertina di Federica Scio una fase) e mettendo altri 2 punti in cascina in vista del finale di campionato.
Nell’attesa che Orzinuovi recuperi il 28 febbraio la giornata odierna sul campo di Reggio Calabria, Mestre fa salire a 6 i punti di vantaggio sulla terza della classe San Vendemiano – sconfitta a Ragusa – a cui Mazzucchelli e compagni faranno visita il prossimo 4 marzo. A Crema si apriva infatti – parole di coach Cesare Ciocca – un mese di autentico tour de force fatto di tre trasferte, la prima appunto in casa della Logiman, che continuerà con la sfida di domenica al PalaVega contro Lumezzane, per proseguire quindi a Ragusa e San Vendemiano. Partire con il piede giusto era fondamentale e la Gemini lo ha fatto grazie alla coralità del gruppo, con Crema che lentamente ha dovuto arrendersi alla profondità della rosa mestrina capace di mandare 6 uomini in doppia cifra, troppo anche per un Fazioli in grande spolvero capace di 22 punti e 9 assist.
La sfida comincia con Crema che cerca subito il tiro da 3 – saranno 9 i tentativi locali dall’arco nei primi 10’ – Crespi e Fazioli infilano il primo break dalla lunga (6-0) con la Gemini che non concretizza il primo possesso con Conti. Poco male perché Mestre reagisce con pazienza dando palla sotto, Mazzucchelli, Conti e Bortolin ricuciono lo strappo ed il periodo si avvia ad un sostanziale equilibrio fino alla fine con la Logiman che si affida principalmente all’asse Fazioli – Crespi, con quest’ultimo autore di 8 punti nel periodo. Mestre per far sua la contesa gioca più di squadra, Rossi nel finale mette l’unica bomba del quarto per i grifoni con tabellone che segna +2 per i padroni di casa a fine quarto.
L’avvio di secondo periodo sorride immediatamente alla Gemini, Caversazio da 3 mette la bomba del sorpasso che Rossi e Bocconcelli trasformano in un parziale di 7-0 per la Gemini che dopo 1’46’ tocca il massimo vantaggio (20-25). Fazioli è capitano ed eroe di casa e sarà lui l’anima del team di casa nel secondo quarto, è però Ziviani a suonare la carica per i suoi con la prima bomba locale di secondo periodo, volontà subito spenta da Rossi sull’altro fronte grazie ad un canestro in tape in con fallo. Capitan Fazioli sale in cattedra con 5 punti consecutivi e riporta la sfida in parità (28-28) con 6’25’’ alla pausa lunga. Ciocca rimescola le carte, non vuole dare riferimenti, Bocconcelli, Pellicano e Rossi mettono 3 canestri mentre dall’altra parte solo Stepanovic in step back trova la retina. Qui Mestre ha un attimo di opacità offensiva, Stepa con un libero ed il solito Fazioli da 3 fanno male alla loro ex squadra trovando la nuova parità, Pellicano commette passi sul nuovo possesso ospite e Ziviani dalla media firma anche sorpasso di Crema (36-34). Poco male perché ci pensa Conti da 3 a rimettere davanti Mestre mentre Crema si affida al solo Fazioli che paga un minimo di stanchezza su cui la Gemini infierisce con un proficuo Bocconcelli che, prima da sotto e poi dall’arco, spedisce i suoi sul 36-42 con 1’13’’ a fine quarto. Crema è anche gravata di falli sui lunghi, Graziani e Fazioli non concretizzano gli ultimi due possessi locali mentre Pellicano dai liberi firma il +8 con cui si torna negli spogliatoi.
Nel terzo periodo il tema non cambia, Crema si appoggia a Fazioli mentre la Gemini alterna i protagonisti, Bortolin con un fallo e vale prima ed un canestro dei suoi da sotto tiene Crema a 7 punti, Esposito da 3 e Crespi da sotto lanciano quella che sarà l’ultima fiammata locale con tabellone che a metà quarto segna 49 pari. Segue un periodo di 90 secondi in cui le retine rimangono inviolate, sempre Bortolin da sotto rimette la Gemini avanti, Esposito replica con una bomba per il sorpasso Crema che però comincia a calare in energie. In una manciata di secondi Esposito commette fallo in attacco e poi su Di Meco salendo a 4 personali, lo stesso Di Meco dai liberi rimette Mestre davanti. Sul rovesciamento Fazioli forza, sbaglia e viene anche punito dagli arbitri per un fallo tecnico per flopping; dai liberi Bortolin prima e poi 2 di Mazzucchelli spingono la Gemini sul +4, margine che sul possesso successivo Sebastianelli dall’arco trasforma nel 52-59 con un minuto da giocare, arco temporale in cui Graziani e Mazzucchelli fanno botta e risposta da 3.
L’ultimo quarto si apre con Bortolin in panchina per Di Meco, proprio il lungo ex Crema infila il 55-64 che mette il periodo in discesa per Mestre dopo un ottimo assist di Sebastianelli. Ancora Fazioli tiene vivi i suoi da 3 con due bombe consecutive ma dall’altra parte è Caversazio a trovare la tripla, con gara che si fa confusa per un paio di minuti in cui però Crespi commette a sua volta il suo quarto fallo mentre Mestre è avanti di 6. Crema non ne ha più fisicamente e la spallata al match arriva da Conti che, prima in penetrazione e poi dalla lunetta, spinge la Gemini sul +10. Crema ci prova da 3 ma soffre la difesa mestrina, Bocconcelli e Caversazio tagliano la retroguardia di casa con punteggio che dice 61-75 con 6’12’’ alla sirena. Crema non trova più il canestro se non con uno spunto di Esposito mentre Bocconcelli è on fire e realizza di seguito un canestro con fallo e poi con una bomba traghettando Mestre al dolce porto del successo, Pellicano anche lui con canestro e fallo getta definitivamente l’ancora per il 66-84 con 3’32’’ alla sirena.
Gli ultimi minuti servono solo a fissare il punteggio per l’archivio, la Gemini vince e convince sempre di più.
La Virtus torna al successo. Monfalcone battuta
Dopo una prima metà di gara piuttosto contesa, l’Antenore stringe le maglie in difesa e trova il break decisivo che fa esultare il PalaRubano

ANTENORE ENERGIA 79 – PONTONI 55. ANTENORE ENERGIA VIRTUS PADOVA: Ferrari 18 (5/7, 1/1), Marangon 15 (4/4, 2/5), Schiavon 12 (0/1, 4/4), Ihedioha 10 (3/3, 1/3), De Nicolao 8 (4/5, 0/0), Osellieri 7 (2/3, 1/1), Lusvarghi 5 (1/3, 1/1), Cecchinato 2 (1/2, 0/1), Bedin 2 (1/2, 0/0), Paolin 0 (0/3, 0/3), Venier 0 (0/1, 0/1), Padovani 0 (0/0, 0/0). PONTONI MONFALCONE: Rezzano 15 (5/7, 1/6), Prandin 15 (6/11, 0/1), Coronica 9 (3/4, 1/2), Mazic 7 (1/1, 1/4), Cestaro 3 (1/4, 0/3), Soncin 3 (1/1, 0/2), Medizza 2 (1/1, 0/0), Furin 1 (0/1, 0/0), Bellato 0 (0/1, 0/1), Maiola 0 (0/0, 0/0), Marson 0 (0/1, 0/0), Bacchin 0 (0/0, 0/0). Arbitri: Riggio Samuele e Migliaccio Matteo. Note – Parziali: 19-17; 39-35; 64-48. Tiri da due: Virtus Padova 21/34, Monfalcone 18/32. Tiri da tre: Virtus Padova 10/20, Monfalcone 3/19. Tiri liberi: Virtus Padova 7/16, Monfalcone 10/24. Rimbalzi: Virtus Padova 33, Monfalcone 30. Assist: Virtus Padova 17, Monfalcone 3.
L’inizio della sfida con Monfalcone non facile è per l’Antenore, che lentamente però trova il giusto piglio in attacco e, pur concedendo qualcosa in difesa si porta avanti all’intervallo grazie alle triple di Schiavon e l’apporto di Ferrari e Ihedioha. Nella ripresa la Virtus spinta dal carattere di Capitan Schiavon (nella foto) cambia marcia e a cavallo tra terzo e quarto quarto trova il break decisivo che chiude i conti con le bombe di Osellieri e Marangon oltre al solito, incontenibile, Michele Ferrari che chiude la partita a quota 18 punti per il 79-55 finale. Nel garbage time gloria anche per Marco Bedin che trova i primi due punti della sua carriera in Serie B.
La voce del Coach: “Una vittoria davvero fondamentale per proseguire il nostro percorso in fiducia – ha commentato a fine partita il coach di Virtus Basket Padova, Riccardo De Nicolao – Fondamentale l’apporto del Capitano Schiavon che, in momenti di difficoltà come quello che stavamo vivendo, ha contribuito a dare morale a un gruppo che oggi ha risposto presente con una prestazione di squadra da 17 assist”.
La cronaca
PRIMO QUARTO. Parte bene Monfalcone che firma il parziale di 0-7 che obbliga la panchina neroverde al time-out. In uscita dal time-out Ihedioha trova i primi punti per l’Antenore ben servito sotto canestro da Paolin. La tripla allo scadere dei 24’’ di Lusvarghi accende l’attacco Virtus che, con la bomba di Schiavon si rifà subito sotto (8-11) a metà quarto. Il capitano continua a trovare il bersaglio grosso e a due minuti dalla fine trova il meno due e, nel possesso successivo, ancora una tripla, stavolta di Marangon da il primo vantaggio neroverde della partita (15-13). L’alley oop De Nicolao-Marangon chiuso in schiacciata infiamma la tana di Rubano con la Virtus che, dopo un inizio difficile, chiude avanti di due il primo quarto (19-17).
SECONDO QUARTO. Con buone difese e le giocate vincenti in attacco di De Nicolao e Marangon l’Antenore va subito a più cinque in avvio di secondo quarto ma gli ospiti riequilibrano subito il punteggio a quota 23 con la tripla di Coronica. L’equilibrio continua a rimanere sostanziale con i neroverdi che si affidano al gioco sotto canestro di Michele Ferrari (gioco da tre punti dopo una bella combinazione con Francesco De Nicolao) e alla verve di Ihedioha che in avvicinamento e dalla lunga lontana mette punti a referto (33-31). Il primo canestro della partita di Federico Osellieri scrive il vantaggio di quattro Antenore che rimane inalterato all’intervallo (39-35).
TERZO QUARTO. Francesco De Nicolao apre la ripresa correggendo in tap-in il tiro di Cecchinato che, nell’azione successiva, ruba palla a Prandin e in contropiede segna il più otto Antenore (43-35). Rezzano e Prandin riducono lo scarto, ma IKE Ihedioha e ancora Francesco De Nicolao trovano i punti e il giusto ritmo per l’attacco dei neroverde. Il play padovano inventa il bellissimo assist tutto campo che Michele Ferrari tramuta nel +10 Virtus (49-39). Monfalcone non molla ma ancora Ferrari ben servito sul pick and roll da Osellieri e alcune buone difese tengono avanti i neroverdi nel punteggio. In un amen l’Antenore trova il break che riscrive il massimo vantaggio: tre bombe consecutive (Osellieri, Schiavon e Marangon) aprono il parziale che, sulla sirena del terzo quarto, chiude nel traffico Leonardo Marangon per il più sedici (64-48).
QUARTO QUARTO. La bomba di Schiavon su assist di Osellieri apre il quarto quarto per un’Antenore che sembra intenzionata a chiudere subito i conti nonostante i tentativi di Monfalcone di rimettere in piedi la partita con Prandin e Mazic. Ferrari torna a segnare da sotto e anche da tre punti per il più venti (73-53) a metà quarto con gli ospiti ormai incapaci di reagire in maniera concreta. Il canestro di un solido Marco Lusvarghi segna la fine della contesa, aprendo agli ultimi minuti di garbage time in cui trova gloria anche Marco Bedin a referto con i primi due punti della sua carriera in Serie B che sanciscono il 79-55 finale.
Civitus Allianz riparte, battuto largamente Palermo
Campiello: “la forza del gruppo si é fatta sentire”

Civitus Allianz Vicenza – Green Basket Palermo 83-47 (25-12, 44-24; 65-33).
Civitus Allianz Vicenza: Valerio Cucchiaro 18 (0/0, 6/8), Andrea Campiello 17 (5/7, 1/1), Luca Brambilla 12 (5/6, 0/3), Niccolò Petrucci 8 (1/2, 2/5), Dorde Tomcic 8 (3/4, 0/2), Nicholas Carr 7 (2/3, 1/2), Andrea Pavan 5 (1/2, 1/3), Nicolo Ianuale 3 (0/1, 1/4), Riccardo Bassi 2 (1/4, 0/0), Marco Massignan 2 (1/1, 0/0), Alberto Pendin 1 (0/0, 0/2), Francesco Giaquinto 0 (0/3, 0/2). Tiri liberi: 9 / 13 – Rimbalzi: 41 8 + 33 (Andrea Campiello 8) – Assist: 21 (Valerio Cucchiaro 6). Palermo: Andrea Birra 11 (1/2, 2/3), Giuseppe Caronna 9 (4/8, 0/0), Giuseppe Lombardo 7 (1/5, 1/3), Alessio Ronconi 6 (1/4, 0/4), Jona Di giuliomaria 5 (1/5, 1/7), Nikola Markus 4 (1/6, 0/1), Vittorio Pellegrino 3 (0/0, 1/1), Vittorio Moltrasio 2 (1/4, 0/2), Davide Drigo 0 (0/2, 0/0), Alessio Maisano 0 (0/0, 0/0). Tiri liberi: 12 / 16 – Rimbalzi: 31 4 + 27 (Alessio Ronconi 7) – Assist: 4 (Giuseppe Lombardo 2)
La Civitus Allianz Vicenza torna al successo e supera con un convincente 83-47 l’ultima in classifica Palermo. In quintetto partono per la prima volta i due nuovi acquisti Tomcic e Petrucci: l’inizio di gara é equilibrato ma ben cinque triple in fila di Cucchiaro danno il vantaggio in doppia cifra a +11 per i biancorossi con l’ultimo spettacolare tiro dalla lunga del play frusinate in contorsione allo scadere dei 24 secondi. La prima frazione di gioco é suggellata da una rimessa perfetta, dopo il time out chiamato da Cilio, con 2 secondi sul tabellone e il canestro al volo di Brambilla sulla sirena del primo quarto. Campiello (17 punti e 29 di valutazione, nella foto) entra dalla panchina e mette la sua impronta sulla gara, poi Carr piazza una tripla dall’angolo e sigla il +20 a tabellone di metà gara con i giovani Pendin, Pavan e Massignan già in campo. Nella ripresa c’é spazio per tutti, Petrucci olia i meccanismi con 4 assist, Ianuale al rientro ha la possibilità di mettere minuti nel motore e la Civitus si concede momenti di spettacolo, con la ciliegina di Brambilla che penetra e schiaccia a due mani.
“Ottenere una vittoria era importantissimo – afferma Campiello a fine gara – contro Palermo poteva diventare una partita scivolosa, speriamo di riprendere il nostro percorso dopo le ultime sconfitte, l’intensità che abbiamo messo stasera é un segnale netto di ripresa”. “All’inizio c’era un po’ di tensione – aggiunge – ma poi anche i giovani hanno potuto dare il loro contributo, l’amalgama con i nuovi arrivati sta migliorando, questo é un ottimo gruppo, i periodi di difficoltà capitano anche per l’età media così giovane, ma lo spirito rimane sempre positivo. La forza del gruppo si é fatta sentire stasera”.
A Ragusa, altro stop per la Rucker

I primi venti minuti vedono i bianconeri condurre il match, Nicoli e Sanguinetti vanno ripetutamente a segno ma nel terzo periodo si spegne la luce. Cassar (25) e Chessari (18) mettono in evidenza gli attuali limiti difensivi degli uomini di coach Mian, alla terza sconfitta nelle ultime quattro partite. Sabato match casalingo contro Capo d’Orlando.
Con Baldini ancora fermo ai box (probabile il suo rientro sabato prossimo), coach Mian fa debuttare il neo arrivato Matteo Palermo in quintetto base, insieme a Sanguinetti, Gobbato, Hadzic e Vedovato, opposti a Ianelli, Zanetti, Chessari, Calvi e Cassar. Coach Bocchino non può disporre di Sorrentino e perderà Gaetano dopo qualche minuto dalla palla a due.
L’inizio dei padroni di casa è contratto, mentre la Rucker dimostra subito una buona verve: Gobbato da 3, Palermo mette in moto Vedovato (nella foto di Giovanni Cassarino) e recupera due palloni, Nicoli infila due triple e meglio non si potrebbe chiedere, con i bianconeri avanti 17-7. Ragusa ricuce subito ispirata da Epifani e chiude il primo quarto sotto di 1. Sackey porta energia e punti, la Rucker va sul +8, ma Iannelli e Zanetti dai 6.75 impattano a quota 29. Ennesimo strappo esterno guidato da Sanguinetti, Nicoli e Vedovato e la Rucker mette di nuovo la freccia chiudendo il primo tempo in vantaggio 37-29.
La pausa ispira Cassar che infila 13 punti consecutivi che valgono il primo sorpasso di Ragusa. Che si accende e prende l’inerzia di un match in cui la Rucker spreca moltissimo dalla lunetta (9/23 alla fine), si innervosisce (16 palle perse) complicando irrimediabilmente una partita alla portata. La Rucker arriva con Nicoli sul -6, troppo poco e troppo tardi per tornare alla vittoria.
Con soli sette uomini a referto, il Guerriero rende la vita dura all’Orlandina
Domenica 19 febbraio, scocca l’ora del derby cittadino contro la Virtus al PalaBerta

INFODRIVE CAPO D’ORLANDO – GUERRIERO PETRARCA PADOVA 80-71
ORLANDINA: Okereke, Vecerina 17, Klanskis 15, Passera 10, Cuffaro, Laganà 12, Baldassarre 17, Telesca n.e., Triassi 3, Binelli 6, Romagnolo. All. Robustelli. Ass. Cigarini.
UBP PETRARCA PADOVA: Bolpin 16, Morgillo 10, Maran 3, Coppo 8, Stavla 11, Borsetto 8, Bianconi 15. All. Volpato. Ass. Augusti.
Arbitri: Suriano di Settimo Torinese (To) e Rezzoagli di Rapallo (Ge).
Note: parziali: 17-23, 16-24 (33-47), 23-9 (56-56), 24-15 (80-71) Tiri liberi: Capo d’Orlando 12/20, Padova 16/24. Tiri da due: Capo d’Orlando 19/34, Padova 20/34. Tiri da tre: Capo d’Orlando 10/31, Padova 5/27. Rimbalzi: Capo d’Orlando 45 (33+12), Padova 35 (28+7). Usciti per 5 falli: Coppo (36’), Maran (38’) e Bianconi (40’).
Con appena sette giocatori a referto, il Guerriero Petrarca deve arrendersi a Capo d’Orlando. Sarebbe servito un miracolo per vincere in queste condizioni e per quasi tutto il primo tempo i ragazzi di coach Volpato hanno reso possibile l’impossibile dominando l’Orlandina sul piano dell’intensità. Poi però l’inevitabile stanchezza e l’aggravio di falli si sono fatti sentire e a quel punto la formazione paladina ha preso il sopravvento ribaltando la partita. Dal +20 (25-45), i bianconeri sono entrati in rottura prolungata subendo la rimonta locale, frutto di un parziale complessivo di 47-24 nella seconda metà di gioco.
In Sicilia, il Guerriero si era presentato senza due dei suoi pezzi da novanta, Basile e Turel, entrambi vittime di un attacco influenzale che ha colpito anche il giovane Bombardieri. Come se non bastasse mancavano all’appello anche l’infortunato Vinciguerra e il lungodegente Favaro. Nonostante tutto, l’impatto dei bianconeri è decisamente rincuorante (0-8). I padroni di casa si mettono in ritmo con le triple di Passera e Laganà (8-10), ma un altro allungo spinge gli ospiti avanti (8-16). Il primo quarto vive di parziali e controparziali, anche se è Padova di fatto a condurre le danze (17-23). Dalla panchina (cortissima) escono bene Borsetto (6 dei suoi 8 punti solo nei primi 10’) e Stavla (17-25), mentre il vantaggio padovano lievita per la prima volta in doppia cifra con un ispirato Bolpin (17-30). Dopodiché tocca a Bianconi salire in cattedra trasformando un canestro (quasi) in fade-away e una tripla da distanza siderale (22-35). È il momento migliore del Petrarca che spinge ancora forte sull’acceleratore issandosi addirittura sul +20 (25-45). Le uniche note stonate provengono dai tre falli a carico di capitan Coppo (nella foto di Carmen Spina) e dal minibreak grazie a cui l’Orlandina accorcia le distanze in chiusura di primo tempo facendo suonare un primo campanello d’allarme (33-47).
Al rientro in campo, infatti, il match cambia completamente fisionomia con un maxibreak (14-0), che consegna a Capo d’Orlando la perfetta parità (47-47). Il Petrarca attraversa invece una lunga fase di siccità offensiva interrotta soltanto da una tripla estemporanea di Coppo che subito dopo commette il suo quarto fallo (47-50). Dalla lunetta, intanto, Vecerina inserisce la freccia del sorpasso per la compagine sicula (52-50), che assume sempre più il comando delle operazioni (55-50). Ma è soprattutto la voce falli a preoccupare maggiormente coach Volpato alla fine del terzo periodo (56-56). Il segnale di un cedimento, ormai in atto, arriva nell’ultimo quarto, quando l’Orlandina dà un’altra sterzata significativa salendo sul +10 con un paio di giocate pregevoli di Laganà (68-58). Sotto di 12 lunghezze (71-59), il Guerriero tenta la via per una difficile risalita (71-63), che senza Coppo e Maran – entrambi già out per falli -, si rivela impraticabile. Negli ultimi secondi di gioco deve abbandonare il parquet con cinque personali anche Bianconi. Padova chiude così la gara con quattro uomini in campo cedendo il passo con l’onore delle armi dopo aver giocato sempre la sua pallacanestro (80-71).
Adesso la palla passa all’attesissimo derby cittadino contro la Virtus Padova. Stracittadina che domenica prossima, alle ore 18, tornerà dopo ben otto anni di latitanza ad animare l’arena del PalaBerta di Montegrotto.

























