Il Progetto “Play Her” spicca il volo. Dopo gli allenamenti a livello territoriale dei mesi scorsi nelle varie province, coordinati da l’RTT Femminile Giulia Pegoraro con il suo staff, lunedì 12 gennaio ad Este ospiti della Pallacanestro Redentore sono scese in campo le atlete selezionate per le prime due partite tra le giocatrici più interessanti dell’annata 2012.

Nel progetto pensato dal Comitato regionale Fip Veneto, sono già fissati anche gli altri due appuntamenti: 2 marzo e 13 aprile. «Le sensazioni sono super positive – rivela Giulia Pegoraro – le ragazze hanno provato a mettere in pratica, quanto provato negli allenamenti. Sono contenta per le persone che ci seguono e l’entusiasmo che si è venuto a creare. Ringrazio il Comitato regionale per aver accettato questo progetto che ho fortemente voluto: è un progetto di formazione per le ragazze, per noi staff che lavoriamo insieme e per il CIA ed i giovani arbitri alla presenza dei loro formatori».

Com’è nato “Play Her”? «L’idea nasce dalla volontà di dare un contributo alla pallacanestro femminile – conferma l’RTT Femminile – con l’intenzione di tenere coinvolte più ragazze possibili nelle attività regionali: dal punto di vista nazionale, inutile nasconderlo, c’è il problema delle poche tesserate. Un’idea nata da qualche chiacchierata con il presidente Fip regionale Crivellaro e le tante con Giovanni Lucchesi allenatore della Nazionale Under 16, di cui quest’estate ho fatto parte nello staff. Abbiamo pensato a cosa poter fare in più, rispetto a quello che già facciamo secondo le direttive del Settore Squadre Nazionali: i Progetti academy, gli osservatori regionali per l’annata 2011 direttamente coinvolta dal SSN. L’idea di fondo: allarghiamo la “base”. Si rivolge all’annata 2012, che il SSN sta già monitorando ma non è direttamente coinvolta in attività: il Torneo dell’Amicizia Under 15, infatti, coinvolge le 2011; la Nazionale Under 16 è formata dalle 2010 ed eventuali 2011».

Com’è strutturato? «Abbiamo diviso il Veneto in quattro zone geografiche e per numero di tesserate: Padova e Venezia (le province che ne hanno un numero maggiore, ndr); Vicenza con Rovigo e Verona; Treviso con Belluno. All’interno di queste, cerchiamo di tener coinvolte e monitorare con allenamenti “itineranti” (dopo i primi due di novembre e quello di dicembre seguiranno uno a febbraio e l’ultimo a marzo, ndr), una trentina di ragazze per un totale di un centinaio circa. Dal mese di gennaio ad aprile, queste zone si sfidano in partite amichevoli: tre per ogni zona, facendo in modo che alla fine tutte si siano scontrate; e con regole particolari, come 16 atlete convocate e cinque quarti anziché 4. In stretta collaborazione con il CIA Veneto, dato che l’intento è quello di un pomeriggio di crescita formativa per tutti. In primo luogo, ovviamente, le ragazze: si tratta di un progetto in ottica Nazionale dato che la selezione, secondo criteri tecnici e fisici, vuole iniziare a fare sognare loro la maglia azzurra. Questo resta il nostro obiettivo di RTT verso il Settore Squadre Nazionali. Non sono sola, ma ho quattro collaboratori: tre dei quali lavorano al mio fianco e con il Comitato regionale ormai da diversi anni».

I collaboratori sono: Paolo Zordan per Vicenza; Massimo Caiolo per Padova; Anna Gini per Venezia; Mirko Gianporcaro per Treviso.