IL DERBY
La Gemini vince e convince contro Vicenza
Prova travolgente dei grifoni mestrini (+21 all’intervallo)
Gemini Mestre – Civitus Pallacanestro Vicenza 76-57 (18-12, 41-20; 60-37).
Gemini Mestre:Michele Rubbini 18 (4/7, 1/8), Simone Aromando 12 (4/10, 0/1), Andrea Lo biondo 12 (0/0, 4/6), Francesco Reggiani 9 (2/4, 1/2), Marco Contento 8 (2/4, 1/4), Luca Brambilla 7 (2/2, 1/4), Andrea Mazzucchelli 7 (1/2, 1/3), Lorenzo Galmarini 3 (1/7, 0/0), Fabio Sebastianelli 0 (0/0, 0/0), Pietro Bizzotto 0 (0/0, 0/0), Simone De gregori ne, Leonardo Vecchina ne. All. Ferrari. Tiri liberi: 17 / 20 – Rimbalzi: 43 14 + 29 (Aromando, Galmarini 12) – Assist: 16 (Aromando,  Mazzucchelli 4)
Civitus Pallacanestro Vicenza:Federico Ucles belmonte 17 (8/14, 0/1), Gian paolo Almansi 11 (2/6, 1/5), Valerio Cucchiaro 8 (1/3, 2/4), Tommaso Marangoni 7 (2/3, 1/5), Mattia Da campo 5 (1/3, 1/4), Curtis Nwohuocha 4 (2/6, 0/1), Giovanni Gasparin 3 (1/5, 0/0), Lorenzo Vanin 2 (1/1, 0/0), Nicholas Carr 0 (0/0, 0/1), Tommaso Presutto ne. All. Ghirelli. Tiri liberi: 6 / 10 – Rimbalzi: 29 8 + 21 (Ucles belmonte 7) – Assist: 14 (Almansi 4).
Vista dai vincitori
Proprio quello che serviva; Mestre supera senza affanni Vicenza (nelle foto di Walter Dabalà alcuni momenti della sfida) grazie ad una partita che conferma quei progressi che, se dopo il successo in casa della pericolante Fiorenzuola potevano sembrare occasionali, ora grazie a questo successo contro la ben più temibile Vicenza sembrano più solidi e possono finalmente lasciare spazio ad un po’ di ottimismo, parola che in casa mestrina era diventata impronunciabile appena due settimane fa. In un campionato dove ogni turno è un rebus, Mestre fa sua la sfida contro Vicenza senza tremori, frutto di una partita in cui ognuno dei giocatori a disposizione di coach Ferrari fa quello che deve a partire dalla difesa dove la squadra dimostra carattere e determinazione, un atteggiamento indispensabile per poi tradurre la fatica della propria metà campo in possessi ragionati e fluidi dall’altra parte del campo. Vicenza di fatto resta in partita solo i primi 5′ quando riesce anche a volare sul +6 (4-10) spinta dai canestri di Ucles e Almansi, parziale che costringe Ferrari a chiamare tempo, time out da cui la Gemini esce rigenerata e capace di infilare un controbreak di 12-2 che getta le fondamenta di un secondo quarto che segnerà la partita. Brambilla in entrata, Aromando da sotto, Galmarini con un and one, ancora Aromando dalla lunetta e infine la prima bomba di serata messa da Brambilla valgono infatti un parziale decisivo per spostare l’equilibrio a favore di Mestre che nel secondo quarto decide di dare una prepotente accelerata spinta subito dalla bomba di Reggiani e da due tiri pesanti di un rigenerato Lo Biondo che portano Mestre sul 27-12 dopo appena 1’45” di secondo periodo. Vicenza patisce il colpo e resta stordita, Conte prima recupera un pallone e poi deposita in contropiede il +16, con Gemini sempre attenta in difesa e ludica in attacco, atteggiamento che produce ancora canestri da Reggiani, un nuovo and one di Conte che vale il 34-13 a 3’31” da pausa lunga ed il sapore della gara già in archivio. Cucchiaro da 3 prova a tenere viva la sfida ma due liberi di Rubbini ed il canestro a fil di sirena di Mazzucchelli permettono a Mestre di rientrare negli spogliatoi su un confortante +21. Il terzo quarto si apre come si era chiuso il secondo, Rubbini da 3 graffia subito, Mestre in difesa non accenna a calare di intensità e la Gemini aumenta ancora il margine grazie a Brambilla e ad un nuovo fallo e vale di Rubbini che spinge Mestre sul 49-22, Vicenza è in serata no, solo Ucles dà continuità ma è troppo poco per fermare la Mestre di giornata che punge ancora con Conte dall’arco (52-24) a cavallo di metà periodo, margine che di fatto resiste fino a fine periodo con ospiti sotto di 23. Nell’ultimo periodo Vicenza tenta il miracolo ma non è serata, Cucchiaro suona la carica portando i suoi sul -18, ci pensa però ancora Lo Biondo con due triple consecutive a spegnere ogni residua illusione (68-44) con finale di partita utile solo per le statistiche.
Parlare di crisi ormai alle spalle sarebbe sbagliato oltre che controproducente, guardare al futuro con maggiore serenità è però doveroso, in attesa di nuove conferme.
Vista dai vinti
Gemini Mestre vince con merito contro una brutta Civitus Vicenza. Partita in equilibrio solo nei primi 7-8 minuti, poi la squadra di casa sale in cattedra e per i biancorossi è notte fonda. Si fanno progressivamente sganciare dalla partita e non riescono più a trovare il fondo della retina per lunghi minuti. Grave sterilità offensiva su cui riflettere, perché si va dimostrando una difficoltà non più casuale!
Il derby si apre con un bellissimo colpo d’occhio! PalaVega, stracolmo, pieno di voci, colori e con folta presenza vicentina. Civitus parte meglio e con due canestri di Ucles e una tripla di Da Campo si porta sul 6 a 12. Ma da questo vantaggio sino alla fine del quarto i biancorossi non segnano più. Gemini Mestre, spinta dalle buone iniziative di Aromando e Brambilla, piazza un micidiale parziale di 12 a 0, ribalta e chiude avanti alla prima sirena: 18 a 12. Si riprende sulla stessa onda, con la squadra di coach Ghirelli che smarrisce totalmente la via del canestro. Realizza un solo punto in 7’ di gioco, finendo così per subire un incredibile parziale di 28 a 1! Gemini Mestre, distribuisce bene le sue soluzioni offensive, gioca fluido, in fiducia e scappa via, approfittando del totale blackout di Gasparin e compagni. La bomba di Mazzucchelli sulla sirena porta i locali sul 41 a 20 all’intervallo. Alla ripresa del gioco, le cose non vanno molto meglio per la Civitus, che continua a litigare con il canestro avversario. Mestre amministra senza grande affanno: 60 a 37 alla terza sirena. Una fiammata di 5 punti di Cucchiaro riducono il divario (44 a 62) ma è fuoco isolato. Lo Biondo manda a segno due triple e Gemini respinge ogni tentativo di inseguimento. I locali vincono così in scioltezza: Rubbini (18 punti) e Ucles (17) sono i migliori marcatori del match.

                      La Rucker torna alla vittoria, contro Crema (+20)                            Tra i bianconeri, quattro in doppia cifra (e tre con 9 punti)

RUCKER-CREMA 95-75 (27-20, 53-29; 77-52).

Rucker San Vendemiano: Alberto Cacace 19 (4/5, 2/6), Tommaso Oxilia 19 (8/10, 0/0), Kristaps Gluditis 16 (0/3, 5/14), Luca Fabiani 12 (6/7, 0/0), Mauro Zacchigna 9 (2/2, 1/2), Michele Antelli 9 (3/6, 1/2), Andrea Tassinari 9 (2/5, 1/2), Enrico Tadiotto 2 (1/3, 0/0), Riccardo Dalla cia 0 (0/0, 0/1), Leonardo Faoro 0 (0/0, 0/1), Giorgio Visentin 0 (0/0, 0/0), Jacopo Preti  ne. All. Aniello. Tiri liberi: 13 / 19 – Rimbalzi: 33 10 + 23 (Fabiani 7) – Assist: 24 (Tassinari 9).

Logiman Pall. Crema: Riccardo Murri 16 (3/3, 1/3), Nemanja Dincic 14 (3/5, 1/5), Nejc Zupan 11 (0/2, 3/4), Niccolò Venturoli 10 (2/5, 2/4), Pietro Bocconcelli 7 (2/4, 1/2), Leonardo Valesin 7 (1/4, 1/2), Federico Pirani 4 (1/7, 0/0), Tommy Pianegonda 2 (1/2, 0/1), Lorenzo Dell’anna 2 (1/1, 0/1), Tommaso Morena 2 (1/1, 0/0), Gabriele Tarallo ne. All. Lombardi. Tiri liberi: 18 / 25 – Rimbalzi: 32 8 + 24 (Dincic 9) – Assist: 14 (Valesin 4).

Dopo un primo periodo in equilibrio, la Rucker con un parziale di 21-0 nel secondo quarto prende il comando del match vincendo senza patemi il confronto contro Crema. Top scorer Cacace con 19 punti, Oxilia chiude a 18 punti, Gluditis con 16, Fabiani a ruota con 12, Tassinari con 9 punti (insieme a Zacchigna ed Antelli) e 9 assist. Sabato 29 dicembre ultima partita del 2024 in trasferta a Treviglio.

C’era bisogno di una prova soprattutto di carattere dopo la prestazione opaca che era costata la sconfitta contro Desio. Servivano assolutamente i due punti in palio, per riprendere il cammino e per farlo in modo convincente davanti ai 1300 spettatori che hanno dimostrato ancora una volta di voler fare da sesto uomo. La Rucker questa volta non ha steccato, prendendosi la vittoria con una prova di squadra che ha regalato ai sostenitori bianconeri anche tanti momenti di show time. Dagli assist di un positivo Tassinari che hanno messo in ritmo i compagni, dando il via al break che ha chiuso il match nella seconda frazione, alle schiacciate di Fabiani, senza dimenticare le tante giocate difensive da cui sono scaturiti i contropiedi chiusi da Oxilia e Gluditis, con Crema travolta dalle folate di una Rucker che, quando prende il ritmo, riesce ad essere offensivamente letale.

Poco altro per la cronaca di un match che, di fatto, è durato 15 minuti. Pur senza Preti (ai box per problemi muscolari), la squadra di coach Aniello ha saputo mettere in campo alla prefezione il piano partita: difesa ed attacchi equilibrati, senza cali di concentrazione, così che c’è stato spazio nei minuti finali anche per i giovani Dalla Cia, Faoro e Visentin.

Ora fari puntati sul big match che sabato prossimo opporrà la Rucker a Treviglio, nell’ultimo appuntamento del 2024, prima di ritornare in campo per il primo match del nuovo anno contro Saronno (domenica 5 gennaio alle 18) alla Prealpi SanBiagio Arena.