LA RUCKER NON SI FERMA PIÙ: CREMA KO E ALTRI DUE PUNTI IN TASCA

Bianconeri sospinti dai tre “tenori” (Oxilia, Gluditis e Cacace) più Tassinari

CREMA – RUCKER 79-85 (17-22, 40-35; 58-64).

CREMA: Murri 14, Venturoli 15, Bocconcelli 9, Morena, Dincic 11, Pirani 10, Valesin 8, Zupan 6, Tarallo 1, Bonacina NE, Pianegonda 5, Attanasi NE. All. Pedroni

RUCKER: Tassinari 16, Zacchigna NE, Antelli 2, Tadiotto, Oxilia 21, Gluditis 20, Fabiani 2, Dalla Cia NE, Preti 7, Cacace 15, Donda 2. All. Aniello

Arbitri: Di Luzio e Castellaneta

Dopo un primo tempo equilibrato, la Rucker (priva di Zacchigna) piazza il break decisivo nel terzo quarto, che vince 29-18, guidata da Oxilia e Cacace a cui si aggiungono nei momenti cruciali Tassinari e Gluditis. Una vittoria fondamentale per la squadra di coach Aniello, che mantiene il secondo posto in classifica e continua a sognare in grande. Domenica 6 aprile alle 18 sfiderà Fiorenzuola alla Prealpi SanBiagio Arena.

Dopo un avvio equilibrato (9-9), la Rucker prende il controllo della gara grazie al contributo dei suoi tre tenori Oxilia, Cacace e Gluditis. Antelli si distingue per il suo grande lavoro difensivo (chiuderà anche con ben 6 assist), mentre la Rucker chiude avanti di cinque lunghezze.

La Rucker fatica al tiro da tre (solo 2/18 nei primi venti minuti), mentre Crema trova continuità dall’arco con Murri, Venturoli e Dincic, riuscendo a ribaltare il punteggio e portandosi avanti di 9. Nel finale del periodo, però, Oxilia e Cacace prendono per mano i bianconeri, riducendo lo svantaggio a cinque punti prima dell’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi, la Rucker cambia marcia in difesa, limitando Crema a soli 6 punti in 7 minuti. La squadra di casa cerca di mettere sotto pressione Gluditis, a cui vengono dedicate particolari attenzioni difensive che irritano il lettone, anche Crema si innervosisce per alcune decisioni arbitrali mentre la Rucker non si scompone, presa per mano da Tassinari che si accende con 7 punti consecutivi e chiude il periodo con una tripla pazzesca da metà campo, regalando ai suoi un prezioso +6.

Nel momento decisivo, la Rucker affonda il colpo: Oxilia fa basket e rock ‘n’ roll, domina su entrambi i lati del campo, segnando, catturando rimbalzi e distribuendo assist, mentre Tassinari mette due triple consecutive che sembrano chiudere il match. Cacace, intanto, si conferma un baluardo difensivo, contenendo Dincic. Con un vantaggio di 11 punti, sembra fatta, ma Crema ha orgoglio infinito e non molla: tre triple consecutive riportano i lombardi a -3 (76-79). Gli ospiti sbagliano un paio di possessi e Zupan accorcia ulteriormente sul -2 a 1’15” dalla fine. Nel momento più caldo, Gluditis si dimostra glaciale dalla lunetta (2/2), Crema perde lucidità e gli ultimi liberi di Cacace e dello stesso Gluditis chiudono la gara, consegnando alla Rucker una vittoria cruciale in questo finale di regular season.

Coach Aniello e i suoi possono godersi altri due punti pesanti e la rincorsa al vertice potrà diventare ancora più entusiasmante.

Coach Daniele Aniello“Dopo un primo tempo in cui Crema ci ha messo in difficoltà, direi che il nostro terzo quarto è stato positivo, sia in difesa sia soprattutto in attacco, segnando 29 punti. È stata una partita difficile su un campo dove molte big sono cadute, lo sapevamo e siamo stati molto bravi, sul finale, a gestire il vantaggio che avevamo. Si tratta di una vittoria frutto della mentalità che stiamo formando, la nostra capacità di aiutarci nelle difficoltà sta aumentando e abbiamo sempre in mente gli obiettivi da perseguire. Poi ci sono alti e bassi, ma questo è normale. Il fatto di essere felici di quanto stiamo facendo non abbassa assolutamente la nostra voglia di migliorare negli aspetti in cui possiamo farlo. Anche questa sera, la squadra ha dimostrato di avere diversi giocatori che possono essere decisivi nel corso della partita, e questo aspetto è, come detto, frutto della mentalità positiva che il gruppo ha costruito. Voglio rivolgere, a nome di tutta la squadra, un ringraziamento speciale ai nostri tifosi che con il loro incredibile supporto hanno accompagnato la squadra per tutta la partita, rendendo l’atmosfera ancora più intensa e dandoci una spinta importante verso la vittoria”.

Alberto Cacace: Crema ha dimostrato di essere un avversario veramente difficile da sconfiggere in casa, noi forse ci siamo rilassati un po’ sul +10 a 5 dalla fine e abbiamo subìto il loro ritorno. Siamo stati bravi a giocare di squadra, restando uniti e a vincere un match importante per classifica e morale. Nel primo tempo non abbiamo tirato con le nostre consuete percentuali, quindi abbiamo aumentato la qualità dietro, limitando nel secondo tempo l’attacco di Crema“.

STATS:
Oxilia chiude con una doppia doppia versione platino: 21 punti, 15 rimbalzi, 10/13 da 2, 1/2 ai liberi, 34 di valutazione.
Gluditis scrive 20 punti, 4/11 da 3 ma soprattutto 4/4 ai liberi nei momenti clou.
Cacace firma 15 punti, 12 rimbalzi, 5/6 sia da 2 sia dalla lunetta, 28 di valutazione.
Tassinari è autore di 16 punti, 1/3 da 2, 3/8 da 3 e 5/5 ai liberi

 

Civitus Vicenza strabordante nel 2° tempo: batte e sorpassa Lumezzane

Civitus Pall. Vicenza – LuxArm Lumezzane 92-69 (14-25, 44-44; 69-50).

Civitus Pallacanestro Vicenza: Gian paolo Almansi 18 (3/4, 4/7), Giovanni Gasparin 16 (5/8, 1/3), Valerio Cucchiaro 15 (2/4, 3/3), Federico Ucles belmonte 14 (6/10, 0/0), Tommaso Marangoni 9 (1/3, 2/2), Curtis Nwohuocha 7 (3/4, 0/0), Mattia Da campo 6 (0/1, 2/6), Nicholas Carr 5 (1/3, 1/2), Alessandro Beggio 2 (1/1, 0/0), Giulio Pendin 0 (0/0, 0/0), Pietro Cecchin 0 (0/0, 0/1), Lorenzo Vanin ne. All. Ghirelli. Tiri liberi: 9 / 12 – Rimbalzi: 31 5 + 26 (Ucles belmonte 11) – Assist: 20 (Gasparin 6)

LuxArm Lumezzane: Francesco Deminicis 14 (2/3, 3/3), Giovanni Brescianini 11 (1/2, 2/5), Marcis Vitols 11 (2/2, 2/2), Alessandro Amici 10 (5/9, 0/3), Lorenzo Varaschin 8 (4/8, 0/0), Giacomo Baldini 6 (3/7, 0/2), Mouhammed falilou Mbacke 5 (0/6, 1/1), Manuel Di meco 4 (2/3, 0/0), NicolÒ Salvinelli 0 (0/0, 0/0), Lamine Tandia ne, Simone Tomasini ne, Filippo Becchetti ne. All. Nunzi. Tiri liberi: 7 / 10 – Rimbalzi: 23 2 + 21 (Amici 6) – Assist: 13 (Amici 4).

La Civitus Vicenza sorpassa in classifica Luxarm Lumezzane battuta 92-69, grazie ad una seconda metà di gioco strabordante, sulle ali del top scorer Almansi. La Civitus tira con un eccezionale 54% (13/24) da tre punti e sopperisce all’assenza del lungo Vanin per un problema alla caviglia, mentre dall’altra parte si è infortunato il lettone Vitols durante l’incontro. Domenica prossima con orario anticipato alle 17 arriverà Ragusa al palazzetto dello sport Città di Vicenza, occasione per piazzare la doppietta di successi casalinghi e salire ancor di più in classifica.

La partita

Lumezzane è molto pimpante in avvio. Difende forte, trova buone soluzioni e trascinata anche da due triple consecutive di Vitols scappa avanti: 9 a 19. La bomba di Cucchiaro sembra scuotere i biancorossi, ma è fuoco di paglia. Gli ospiti continuano a macinare il loro buon basket e chiudono avanti la prima frazione, con margine: 14 a 25. Si riparte con Almansi che produce 5 punti in rapida successione, che danno animo e riducono il divario 19 a 25. Lumezzane non ci sta e riprende il largo con Amici che fa la voce grossa. Ma Vicenza via via cresce. Marangoni combina una serie da 4 punti, Almansi infila un’altra tripla, imitato da Carr e con il libero di Nwohuocha, Civitus si riporta a ridosso: 32 a 34. E poi opera il sorpasso con Cucchiaro. L’ex Brescianini risponde con una tripla, ma sulla sirena ancora Cucchiaro penetra e segna. All’intervallo è parità: 44 a 44.

Si riparte con Gasparin che sale in cattedra mette 7 punti ed attiva il sotto canestro. Almansi manda a schiacciare Nwohuocha, Da Campo sgancia da 3 punti e Civitus corre sul + 11 (63 a 52). Rincara Almansi con una sontuosa doppia tripla, che manda Lumezzane sulle ginocchia (69 a 54). Ma due bombe consecutive mantengono in partita i lombardi: 69 a 60 alla terza sirena. Ucles e Almansi respingono il tentativo di rimonta degli ospiti. Poi Cucchiaro si carica la squadra sulle spalle, infila due triple, sfonda la difesa avversaria, realizza i liberi e fa volare Vicenza sul + 17. Da Campo e Gasparin arrotondano e c’è spazio anche per i primi 2 punti del giovanissimo Beggio.

 

Gemini Mestre: ko nel “lunch match” in terra di Sicilia (ad Agrigento)

Moncada Energy Agrigento – Gemini Mestre 79-68 (17-13, 42-34; 66-55). 
Moncada Energy Agrigento: Nicolas Morici 19 (4/6, 3/5), Alessandro Scarponi 12 (4/10, 1/5), Mait Peterson 12 (3/5, 0/1), Albano Chiarastella 11 (1/3, 3/3), Robert Disibio 9 (2/3, 1/2), Giulio Martini 8 (2/5, 0/0), Gabriele Romeo 3 (0/2, 0/3), Emanuele Caiazza 3 (1/2, 0/1), Fabrizio Piccone 2 (0/2, 0/1), Francesco Amorelli ne, Riccardo Rizzo ne, Raimundo Orrego ne. All. Quilici. Tiri liberi: 21/29 – Rimbalzi: 33 9 + 24 (Chiarastella 9) – Assist: 17 (Chiarastella, Romeo 4)
Gemini Mestre: Simone Aromando 24 (5/9, 3/4), Lorenzo Galmarini 10 (5/9, 0/0), Nicola Giordano 8 (3/4, 0/2), Andrea Mazzucchelli 7 (3/5, 0/2), Michele Rubbini 6 (1/2, 1/5), Luca Brambilla 5 (1/5, 1/2), Marco Contento 4 (0/1, 1/5), Andrea Lo biondo 2 (0/1, 0/0), Ousmane Maiga 2 (1/1, 0/1), Francesco Reggiani 0 (0/0, 0/3). All. Ferrari. Tiri liberi: 12 / 15 – Rimbalzi: 36 10 + 26 (Aromando 8) – Assist: 11 (Mazzucchelli 4).
Mezzogiorno di fuoco… ad armi spuntate per la Gemini Mestre. La formazione di Mattia Ferrari, scesa sul parquet nell’insolito orario della lunga trasferta ad Agrigento, è stata sconfitta nello scontro che poteva valere l’aggancio al 6° posto. Gara nella quale, pagando l’approccio, Mestre è sempre stata costretta ad inseguire (-8 all’intervallo) ma che sembrava poter riaprire nel finale. Tra i mestrini, Aromando 24 punti e 8 rimbalzi.
Moncada Agrigento ferma la serie positiva della Gemini Mestre
Si arresta in terra siciliana la serie positiva della Gemini, sconfitta da Agrigento 79 a 68. Qualche palla persa di troppo per i Grifoni ma va dato merito alla compagine mestrina di aver continuato a lottare fino all’ultimo secondo, riuscendo a rientrare in partita a sei minuti dalla fine con una tripla di Aromando, anche se non è bastato.
Una match difficile ma combattuto con impegno e determinazione, se si considera che nel terzo quarto i ragazzi di Ferrari si sono trovati anche a -18.
Dopo qualche difficoltà in avvio per i mestrini, il primo quarto si gioca in equilibrio e si chiude con Mestre sotto di quattro lunghezze (17-13).
Nel secondo periodo Mestre è in affanno e Agrigento ne approfitta. A poco più di un minuto dalla pausa lunga la Moncada sigla il +15. Mestre non molla e piazza un parziale di 8-0 con Aromando, Maiga e Giordano. Il primo tempo si chiude 42-34.
Il terzo quarto si apre con Agrigento che infila tre triple in tre minuti. Sul +16 Mestre cerca soluzioni e ci riesce con Galmarini che segna 6 punti consecutivi. Morici porta la Moncada a +18, Aromando non ci sta e si va all’ultimo parziale con Mestre sotto di 11 lunghezze.
È ancora Aromando ad aprire le danze nell’ultimo periodo di gioco: la Gemini accorcia le distanze e sul 66-60 è intenzionata a giocarsi il tutto per tutto. Un tecnico a coach Quilici ma Aromando non conclude. I primi punti dell’ultimo quarto, per Agrigento, arrivano a 7 minuti dalla fine con il 2/2 ai liberi di Peterson. Canestro di Rubbini, Picone palleggia e sbaglia per il contropiede di Mestre che si conclude con la tripla di Aromando. È il 68-65 a 34:03. Si riaccendono le speranze biancorosse.
Agrigento però non molla e con Peterson, Romeo e la tripla di Scarponi riportano sul +8 i padroni di casa a 2:14 dalla fine. Due liberi ed è +10 Moncada. A 0:28 Romeo in lunetta per il 79 a 68. Si chiude con Morici che fa scorrere il tempo e Agrigento che porta a casa una meritata vittoria.

“Agrigento ha vinto con pieno merito – ha dichiarato in conferenza stampa coach Mattia Ferrari è stata in vantaggio per 39 minuti, ha giocato una partita di grande energia come bisogna giocare per vincere in questo momento gli scontri diretti. Adesso non dobbiamo deprimerci, venivamo da cinque vittorie di fila, dobbiamo semplicemente imparare. Questo è il tipo di atteggiamento che bisogna avere da qui in avanti per vincere tutte le partite, che hanno un peso specifico assolutamente diverso. La squadra di casa ha vinto con pieno merito. Noi torniamo a casa sapendo di non aver mollato, abbiamo provato a giocare fino in fondo, è stata una partita molto fisica e intensa. I miei giocatori lavorano seriamente e stanno facendo, secondo me, una seconda parte di stagione eccellente”.
Un grande applauso ai venti biancorossi che hanno macinato 1453 chilometri per sostenere capitan Mazzucchelli e compagni e testa già alla partita di sabato al Taliercio, dove arriva Capo d’Orlando.