RUCKER: CON L’ASSIGECO LA 13ª VITTORIA CONSECUTIVA

I bianconeri hanno alzato il “muro difensivo” nella ripresa

ASSIGECO – RUCKER 73-79 (16-21, 48-39; 63-65).

ASSIGECO: Cattivelli ne, Kuot ne, Valesin 3, Criconia 5, Calbini 29, Mazzucchelli 5, Sarmiento ne, Poggi 10, Ferraro 2, Anaekwe 13, Pepper 6, Fiorillo ne. All. Lottici.
RUCKER: Tassinari 21, Murri 10, Picarelli 11, Pagani 15, Sinagra ne, Onojaife 5, Morici 7, Bedetti 2, Dalla Cia, Borin ne, Čebašek 8. All. Campanella. STATS: Tassinari: 21 punti, 6/10 da 2, 2/8 da 3, 3/3 t.l.; Pagani: 15 punti, 6/7 da 2, 3/3 t.l., 3 rimbalzi, 2 assist, 19 di valutazione; Picarelli: 11 punti, 2/6 da 2, 2/5 da 3, 1/1 t.l., 2 rimbalzi, 2 assist; Murri: 10 punti, 1/3 da 2, 2/4 da 3, 2/3 t.l., 10 rimbalzi.

Arbitri: Martellosio, Di Gennaro e Faro

Carattere, difesa e grandissima voglia di vincere. Così la Rucker sbanca il PalaBanca grazie a un secondo tempo difensivo di grande livello che ha limitato la verve offensiva di Calbini e compagni che, con un 32-18, avevano preso l’inerzia del match. La svolta al rientro in campo: i bianconeri alzano il volume in difesa, tornano in testa a fine terzo quarto per restare in vantaggio fino alla fine grazie ai canestri di Tassinari (21), Pagani (15, nella foto-copertina), Picarelli (11) e Murri (doppia doppia da 10 punti e 10 rimbalzi). Domenica 1° febbraio la Rucker ospiterà alla PSB Arena Treviglio.

La Rucker eguaglia la Roseto delle meraviglie della stagione passata, conquista la 13ª vittoria consecutiva ma, soprattutto, dimostra ancora una volta di saper vincere soffrendo, così come successo contro Desio la scorsa settimana.

Nel girone A, mix infernale di difficoltà ed equilibrio, con gli occhi puntati addosso delle contender che aspettano il primo passo falso della truppa di Campanella, su uno dei campi più difficili della stagione, la Rucker fa la voce grossa e strappa due punti importanti per morale, consapevolezza e classifica, due punti che valgono il secondo posto in solitaria, a due punti dalla capolista Vigevano, visto il passo falso casalingo della T Gema Montecatini contro Legnano.

L’inizio è dei centri, Anaekwe con 6 punti porta Assigeco a condurre, la Rucker rientra con i canestri di Pagani, le due triple di Tassinari costringono coach Lottici al time out in un primo quarto equilibrato che i bianconeri chiudono avanti di 5 punti.

Il secondo periodo mette in mostra un Calbini in grande evidenza: l’ex di turno trascina letteralmente i Lupi che, di fatto, dominano in tutte le voci statistiche, dai rimbalzi alle percentuali dal campo. La Rucker incassa ben 32 punti, va sotto di 9 e la pausa lunga appare come una manna dal cielo per ritrovarsi in spogliatoio e trovare le giuste contromosse.

L’intervallo lungo è spesso un punto di svolta, per la Rucker del PalaBanca è il momento della svolta, quello in cui staff e giocatori parlano, discutono e rientrano in campo con una fame di rimonta che azzanna il match fin dalla prima azione. Murri suona la carica con una tripla, dalla lunetta Onojaife e Bedetti fanno percorso netto, Pagani segna 9 punti e la match-up confonde l’attacco e toglie il ritmo ad una Assigeco che perde certezze azione dopo azione. Quando serve la zampata decisiva, la Rucker ne piazza due, Murri e Onojaife collezionano due 2+1 e la rimonta con sorpasso (63-65) è servita alla fine del terzo quarto.

Gara riaperta, entrambe hanno speso molte energie fisiche ma la Rucker sembra averne di più a livello mentale. La tripla di Čebašek vale molto di più del +5 esterno, così come il canestro successivo di Picarelli e le due palle recuperate consecutive di Bedetti. L’Assigeco sbaglia diversi tiri aperti, mentre Tassinari crea e segna: +10 per una Rucker che ora sembra padrona del campo e che mette in bacheca una prova di grandissimo carattere, contro una squadra che nelle ultime 5 partite aveva ottenuto 4 vittorie.

La striscia è aggiornata a quota 13: prima o poi finirà, ma non è arrivato ancora il momento e l’obiettivo ora è puntato a domenica prossima quando alla Prealpi SanBiagio Arena i bianconeri ospiteranno Treviglio, che ha sconfitto 79-64 Agrigento.

 

S4 VICENZA rimaneggiata: “Disco rosso” anche in Sicilia

Infodrive Capo d’Orlando – S4 Energia Vicenza 72-61 (20-17, 34-28; 55-46). 
Infodrive Capo D’Orlando: Bertetti 27, Simon 12, Jasaitis 9, Contento 8, Antonietti 7, Rapetti 5, Moltrasio 2, Furin 2, Gatti, Palermo, Carrabotta ne. All. 
S4 Energia Vicenza: Da Campo 12, Gasparin 12, Pisano 10, Udras 9, Vanin 7, Marangoni 4, Carr 4, Marchet 3, Cecchin ne, Mazzuocolo ne. All. Ghirelli. Statistiche: Tiri liberi: 13 / 17 – Tiri dal campo: 21/65 – Rimbalzi: 34 (11 + 23, Pisano 9) – Assist: 14 (Gasparin 5).
Capo d’Orlando supera nello scontro diretto Vicenza con cuore, sacrificio, identità.
Va detto, però, che la trasferta in terra siciliana per la formazione berica è stata decisamente complicata e condizionata dalle assenze. La S4 Energia Vicenza di Michele Ghirelli (foto a dx) ha comunque lottato fino alla fine sul parquet del PalaFantozzi a Capo d’Orlando. Dopo un primo tempo di sofferenza, i biancorossi rientrano con carattere fino al sorpasso nel terzo quarto, prima dello strappo decisivo dei padroni di casa nell’ultimo periodo. Il 72-61 finale non racconta, però, una squadra che ha mollato: Vicenza è rimasta agganciata alla partita fino agli ultimi possessi ed è comunque riuscita a difendere la differenza-canestri, unica nota lieta della serata. I veterani vicentini Gasparin e Da Campo (foto a sx) hanno guidato l’attacco con 12 punti a testa (il primo aggiungendo anche 5 rimbalzi ed altrettanti assist) supportati da Pisano vicino alla “doppia doppia” (10+9), in una gara nervosa e intensa. Ora testa alla prossima, domenica al PalaGoldoni con Lumezzane, per tornare subito in campo con la giusta fame.