

Apoteosi Banca Annia Virtus Padova: piega Mantova e lancia un segnale
I neroverdi hanno fronteggiato le assenze di capitan Bianconi e Fasolo, rispondendo con una vittoria che mette in luce la coralità e la forza del gruppo virtussino


BANCA ANNIA PADOVA – AMICA CHIPS MANTOVA 77-73 (27-18, 50-33; 61-57). VIRTUS PADOVA:Scancelli 17 (7/10; 0/2); Bellarosa 15 (1/1; 3/4); Rigon 13 (4/6; 1/3); Trentini 13 (3/5; 2/3); Biancotto 8 (2/6; 1/4); Moretti 5 (2/5); Pilone 4 (2/2); Giovacchini 2 (1/1; 0/1); Bedin; Fasolo n.e.; Zefi n.e. All. De Nicolao (tl 12/24). Statistiche: tiri dal campo 29/53; rimbalzi 36; assist 17. Arbitri:RESCA LUCA di CENTO (FE) e ROSSI ARIO di BAGNOLO DI PO (RO)
C’è tutta l’anima di questa squadra nella vittoria che la Banca Annia Padova (nella foto l’esultanza di squadra) conquista, davanti al proprio pubblico, contro l’Amica Chips Mantova (77-73). Un successo pesantissimo, che va ben oltre i due punti in classifica e che rappresenta forse il miglior manifesto dell’identità, del carattere e della mentalità del gruppo plasmato da coach De Nicolao e dal suo staff. Priva di capitan Bianconi e con Fasolo in panchina ma obbligato allo stop da un problema alla caviglia, la Virtus sfodera una prestazione di enorme spessore, interpretando il match con personalità, energia e lucidità, resistendo alla rimonta ospite e trovando nel finale la giocata simbolo della serata con la tripla di Tommaso Bellarosa(nella foto a sx) a 24 secondi dalla sirena: un pallone dal peso specifico enorme, intriso del sudore del lavoro in palestra, della personalità e del carattere di tutta la squadra. Una bomba, nel vero senso del termine, che fa letteralmente esplodere il PalaRubano ed è la migliore delle firme per l’apoteosi neroverde.
L’avvio deciso dei neroverdi incanala subito il match sui binari giusti (27-18): ben orchestrata da Moretti in cabina di regia, la Banca Annia parte fortissimo, accende a turno i suoi protagonisti e mette immediatamente in campo intensità, qualità e grande attenzione difensiva. Scancelli è il primo a salire in cattedra con un perfetto 5/5 da due punti, poi arrivano le fiammate di Trentini e Biancotto, mentre l’attacco gira quasi a occhi chiusi con grande fluidità e la difesa chiude ogni spazio. Nel secondo quarto Padova gioca una pallacanestro brillante ed efficace, entusiasma il pubblico di Rubano e vola fino al più ventidue con un break di 15-3, infiammato dai sette punti consecutivi di un ottimo Rigon che tramortiscono gli ospiti, consentendo alla Banca Annia di andare all’intervallo con un margine ampio, solido e pienamente meritato (50-33). Nella ripresa Mantova alza inevitabilmente il ritmo e prova a rientrare. Le energie spese si fanno sentire, gli Stings trovano continuità offensiva e ricuciono progressivamente lo strappo, riportandosi a contatto a fine terzo quarto (61-57) e materializzando il sorpasso nel corso degli ultimi dieci minuti (70-71).
È qui che emerge, in tutta la sua forza, la vera cifra di questa Banca Annia: i neroverdi non si disuniscono, restano sempre con la testa dentro la partita, stringono le maglie in difesa e trovano nuove energie per rimanere agganciati al match. La tripla di Biancotto ridà il vantaggio ai suoi, gli Stings impattano nuovamente a quota 73, e nel momento più caldo Bellarosa si alza per la tripla: un tiro che resta sospeso nell’aria per un tempo infinito, prima di scivolare nella retina senza muoverla, liberando l’urlo del PalaRubano.
Una vittoria pesantissima, fondamentale per la classifica, per restare agganciati ai piani alti e continuare a contendersi una piazza playoff. Un successo che certifica il valore del lavoro svolto quotidianamente in palestra e la solidità mentale di un gruppo che, partita dopo partita, continua a crescere e a mandare segnali fortissimi.
PIZETA PLAYBASKET: Niente da fare, neanche con Monfalcone

PIZETA PLAYBASKET-FALCONSTAR MONFALCONE 68-76 (18-20, 32-35; 52-63). CARRE’: Dalle Carbonare ne, Chiapparini 5, Fongaro, Pegoraro ne, Schiavon 3, Bombardieri 9, Montanari 5, Rigon 9, Chemello 13, Borsetto 12, Munari 3, Rodriguez 9. All. Calgaro (tl 11/21). Note: Tiri dal campo: 24/56 – Rimbalzi: 46 – Assist: 8.
La formazione di Giuliano Calgaro, pur ancora rimaneggiata, offre una buona prestazione. Davanti alla “Blu Nation”, i berici privi del capitano Crosato ma sospinti da Chemello e Borsetto (13 e 12 punti, il secondo nella foto, aggiungendo rispettivamente 7 e 9 rimbalzi) hanno venduto cara la pelle. Sono stati costretti a dover inseguire a lungo (anche -19), ma alla fine si sono dovuti arrendere per 68-76 alla Falconstar Monfalcone. Ed il calendario, da questo punto di vista, appare impietoso: sabato sera, infatti, la trasferta sul campo della “corazzata” Ozzano, capolista che fin qui ha perso solo una volta…

























