Nella categoria si è chiuso il girone d’andata. La Calorflex Oderzo, com’era certo già alla vigilia (con una speranziella di poter agganciare la vetta…), termina meritatamente al 2° posto in classifica: unica squadra ad aver battuto la capolista. Chiudono con una sconfitta, invece, sia Banca Annia Virtus Padova (bilancio 7 – 7 e 6° posto in coabitazione) che Innovo Group Montebelluna (6 – 8) sotto la soglia play off. La matricola Pizeta PlayBasket, che riposava, è penultima in classifica.

L’ultimo turno di andata proponeva alla Calorflex Oderzo la sfida con il fanalino di coda Castel San Pietro Terme. Sfida che la formazione di Paolo Lorenzon (nella foto), che termina così il girone d’andata al 2° posto (con la soddisfazione di essere stata l’unica a battere la capolista Ozzano nello scontro diretto), pur tenendo a riposo Vanin e Markovic ha interpretato nel migliore dei modi: facendo praticamente sempre l’andatura per tutti i 40′ e chiudendo l’incontro, dopo aver toccato anche il +22, sull’89-76 con un quartetto in doppia cifra: Fazioli 22 punti (4/6 da due e 4/9 da tre, nella foto-copertina), Gatti 19, Bellato 16 e Gobbo 11.
CALORFLEX ODERZO-CASTEL SAN PIETRO TERME 89-76 (26-19, 47-32; 68-52). ODERZO: Vanin ne, Tadiotto 9, Markovic ne, Alberti, Beggio 3, Da Rin De Lorenzo 9, Gatti 19, Dontu ne, Bellato 16, Gobbo 11, Fazioli 22, Mutton. All. Lorenzon (tl 16/28); tiri dal campo 31/53 (da tre 11/25); rimbalzi 39 (9+30); assist 16.
Finale thrilling a Trieste: la rimonta della Banca Annia si ferma a -1
I neroverdi, dopo aver rincorso per tre quarti, danno vita a una rimonta incredibile. Nel concitato finale punto a punto, Jadran resiste e conquista la vittoria per 81-78.

JADRAN TRIESTE–BANCA ANNIA PADOVA 81-78 (32-19, 52-35; 67-48). VIRTUS PADOVA: Bianconi 15 (0/5; 3/10); Trentini 13 (6/11; 0/1); Fasolo 13 (4/7; 1/6); Bellarosa 9 (1/1; 1/9); Biancotto 9 (2/3; 0/1); Rigon 8 (1/1; 1/3); Giovacchini 4 (1/2); Scancelli 4 (1/3; 0/3); Moretti 2 (1/1; 0/1); Pilone 1. All. De Nicolao (tl 26/37); Tiri dal campo: 23/68. Rimbalzi: 44. Assist: 10.
Un finale da brividi, con una rimonta incredibile ma incompiuta, per una Banca Annia dai due volti *, costretta ad arrendersi nell’ultima gara del girone di andata sul parquet di Trieste. I neroverdi di coach De Nicolao (nella foto) escono sconfitti al termine di una gara che, negli ultimi dieci minuti, si trasforma in un autentico thriller capace di tenere tutti incollati fino all’ultimo secondo.
Dopo tre quarti di sofferenza, nei quali lo Jadran aveva imposto ritmo, fisicità e qualità su entrambe le metà campo, Virtus Padova cambia completamente pelle nell’ultimo periodo, ribalta in pochi minuti l’inerzia del match e rientra clamorosamente fino al meno uno a 13’’ dalla sirena. Il finale punto a punto, però, sorride ai padroni di casa che, pur rischiando la beffa, spengono il sogno neroverde e si prendono la vittoria sul filo di lana per 81-78.
L’avvio di gara è equilibrato, con entrambe le squadre subito efficaci in attacco e pronte a rispondersi colpo su colpo. La Banca Annia trova il primo vantaggio con Rigon e prova a dettare l’andatura con gli appoggi di Trentini e la tripla di capitan Bianconi (rispettivamente 13 e 15 punti alla fine, Nda). Con il passare dei minuti Trieste alza progressivamente l’intensità, soprattutto sul piano fisico, prende il controllo del ritmo e trova continuità offensiva con Diminic e Gobbato a dividersi la scena. Il parziale dei padroni di casa è netto e alla prima sirena il tabellone dice già 32-19. Nel secondo quarto lo Jadran non concede tregua ai neroverdi e, continuando a spingere sull’acceleratore, colpisce sia in transizione che a difesa schierata. La Banca Annia fatica a trovare fluidità offensiva, perde qualche pallone di troppo e scivola progressivamente indietro, toccando anche il massimo svantaggio sul meno ventitré. Solo nel finale di periodo i neroverdi riescono a limitare i danni, andando all’intervallo lungo sotto 52-35. Al rientro dagli spogliatoi il copione non cambia: Trieste riparte con la stessa intensità, colpendo con continuità nel pitturato e dall’arco e ricostruendo rapidamente un vantaggio molto ampio. I neroverdi provano a reagire alzando l’aggressività difensiva con Biancotto, Fasolo e Rigon, ma la solidità dello Jadran permette ai padroni di casa di mantenere saldamente il controllo della gara e alla terza sirena il risultato sembra ampiamente in cassaforte (67-48).
Quando i giochi sembrano chiusi inizia, di fatto, un’altra partita. Nell’ultimo quarto infatti la Banca Annia cambia completamente pelle: la difesa alza l’intensità, diventa aggressiva sulle linee di passaggio e costringe Trieste a una serie di palle perse, mentre in attacco arriva finalmente fluidità. Fasolo e Moretti danno ritmo ai possessi, Bianconi e Bellarosa colpiscono dall’arco, Trentini, Biancotto e Rigon garantiscono presenza e concretezza capitalizzando i viaggi lunetta.
Possesso dopo possesso il divario si riduce, l’inerzia passa progressivamente dalla parte dei neroverdi e la rimonta, inizialmente insperata, prende via via forma fino a riportare Padova a mettere il fiato sul collo agli avversari. Bianconi firma la tripla del meno quattro, l’immediata palla rubata di Giovacchini vale il meno due e nel finale punto a punto la Banca Annia arriva addirittura fino al meno uno.
Negli ultimi possessi, intensi e carichi di tensione, Trieste riesce però a restare lucida dalla linea dei liberi e a respingere l’ultimo assalto, mentre ai neroverdi non entrano i tiri decisivi per completare un aggancio che, per come si era sviluppata la gara, avrebbe avuto del sensazionale. Finisce 81-78 per lo Jadran, tra il sollievo dei padroni di casa e il rammarico della Banca Annia.
Con questa sconfitta si chiude il girone di andata per la Banca Annia Virtus Padova, che resta comunque in piena corsa play off con un bilancio tra vittorie e sconfitte in perfetta parità (7-7). Settimana prossima, con l’avvio del girone di ritorno, i neroverdi osserveranno il turno di riposo, per poi tornare in campo domenica 25 gennaio al PalaRubano contro gli Stings Mantova.

* Sabato, vigilia del match, la nota della società: La Virtus Padova piange l’improvvisa scomparsa di Antonio Marziali. “Ci stringiamo con affetto e commozione alla famiglia e a tutti i suoi cari, condividendo un dolore che appartiene a tutta la famiglia Virtus, in quello che per tutti è un giorno profondamente triste. Per oltre trent’anni è stato fisioterapista e presenza costante, silenziosa e preziosa all’interno della nostra società: un uomo che ha vissuto la Virtus con dedizione, passione e autentico senso di appartenenza. Con il suo impegno ha accompagnato generazioni di giocatori, allenatori e dirigenti, lasciando un segno che va ben oltre il campo da gioco. Per molti è stato un punto di riferimento, per tutti un esempio di amore sincero per i nostri colori. 𝑪𝒊𝒂𝒐 𝑻𝒐𝒏𝒊, 𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆 𝒅𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐”.
“Monte” si deve arrendere agli Stings Mantova

INNOVO GROUP MONTEBELLUNA-STINGS MANTOVA 69-80 (17-15, 35-51; 52-67). MONTEBELLUNA: Spinazzè 2, Quagliotto 3, Zilio 2, Minincleri 5, Muaremi 6, Marin 11, Guidolin 13, Osellieri 12, Crespi 2, Zamprogno, Segatto 10, Musco 3. All. Osellame (tl 11/14); tiri dal campo 26/72 (da tre 6/27); rimbalzi 48 (22+26); assist 13.
Nella prima gara interna del 2026 la Innovo Group Montebelluna si deve arrendere agli Stings Mantova. Sabato sera al PalaFrassetto la formazione di Filippo Osellame, nonostante un terzetto in doppia cifra (Guidolin 13, capitan Osellieri 12 e Marin 11), è stata sconfitta per 69-80 da quella che chiude il girone d’andata come quarta forza del girone. “Monte”, invece, è subito sotto la soglia della zona play off.
Dopo una prima frazione equilibrata, i virgiliani hanno dato la prima decisiva “spallata” nella seconda (chiusa 36-18) con difesa aggressiva, ritmo alto e grande fluidità offensiva andando così all’intervallo sul +16 (51-35). E nella ripresa gli Stings, grazie ai loro due uomini di maggior esperienza (Boudet e Verri), si sono permessi di poter controllare i tentativi di rientro dei locali.

























