MONOLOGO RUCKER A FIORENZUOLA: L’undicesima vittoria consecutiva 
Fiorenzuola Bees – Rucker San Vendemiano 59-84 (16-24, 25-43; 45-72). 
Fiorenzuola Bees: Andrea Ambrosetti 12 (2/7, 1/5), Riccardo Bottioni 12 (3/7, 0/1), Riccardo Crespi 7 (2/7, 0/0), Alessandro Ceparano 6 (3/6, 0/3), Lorenzo De zardo 6 (3/7, 0/2), Ilija Biorac 6 (2/3, 0/0), Kirill Korsunov 6 (0/2, 1/2), Massimiliano Obljubech 2 (0/0, 0/3), Krisjanis Mazburss 2 (0/0, 0/2), Bara Abdoul razak ne, Alain rachid Camara ne. All. Del Re. Note:Tiri liberi: 23 / 26 – Rimbalzi: 35 6 + 29 (Crespi, Ceparano 8) – Assist: 14 (Bottioni, Ceparano, Obljubech 4).
Rucker San Vendemiano: Andrea Tassinari 20 (1/4, 5/9), Matteo Picarelli 17 (4/7, 1/8), Nicolas Morici 15 (2/5, 3/4), Francesco Bedetti 11 (4/6, 0/3), Jakob Cebasek 10 (2/2, 2/2), Ivan Onojaife 6 (3/6, 0/0), Giordano Pagani 5 (1/5, 0/0), Riccardo Dalla cia 0 (0/0, 0/0), Simone Sinagra 0 (0/2, 0/2), Davide Borin 0 (0/0, 0/1). All. Campanella. Note:
Tiri liberi: 17 / 20 – Rimbalzi: 36 4 + 32 (Onojaife 15) – Assist: 14 (Morici 5). STATS: Tassinari: 20 punti, 1/4 da 2, 5/9 da 3, 3/3 t.l., 3 assist; Picarelli: 17, 4/7 da 2, 1/8 da 3, 6/6 t.l.; Morici: 15, 2/5 da 2, 3/4 da 3, 2/2 t.l., 7 rimbalzi, 5 assist, 28 di valutazione; Bedetti: 11, 4/6 da 2, 0/3 da 3, 3/4 t.l.; Čebašek: 10, 2/2 da 2, 2/2 da 3, 4 rimbalzi
Sul parquet dei Fiorenzuola Bees (all’ottavo ko di fila), tutto facile per la Rucker. La formazione di Federico Campanella (foto a dx) centra l’undicesima vittoria consecutiva e sale al 2° posto in classifica (con T Gema Montecatini). Partita sempre in ampio controllo per i bianconeri, che hanno toccato il +33 nella terza frazione e chiuso mandando tutti gli effettivi sul parquet chiudendo con un quintetto in doppia cifra: tra questo, Tassinari “top scorer” con 20 punti (5/9 dall’arco).

La Rucker prova a mettere le mani sulla partita già in apertura, ma Fiorenzuola è brava a replicare (4-4 al 3’). Cebasek arma la mano dalla lunga distanza, Ambrosetti con due iniziative personali tiene a contatto le squadre dalla lineea della carità: 8-9 al 5’. Picarelli in un isolamento e Tassinari con una tripla in transizione fanno il break di 5-0. E la Rucker con Tassinari che realizza altre due triple consecutive va oltre la doppia cifra di vantaggio (8-20 al 7’), mentre i Bees con le rotazioni provano a tenere botta. Nel secondo parziale le difese sembrano prevalere sugli attacchi, ma Morici da 3 punti dilata il gap: sul 20-34 al 15’. Fiorenzuola viene sorretta solo dai tiri liberi attaccando l’area. Ma nella terza frazione, al rientro dagli spogliatoi, il solco si scava ulteriormente: 28-52 al 23’; Bedetti sotto le plance fa il +30 (32-62 al 26’), e la squadra di coach Campanella doppia i Bees sul contropiede di Cebasek al 27’ (32-64). Poi è un lungo, inevitabile, garbage time.

Undicesima vittoria consecutiva e un altro segnale forte al campionato da parte di capitan Tassinari e compagni che, pur privi di Murri, impongono il loro gioco mandando cinque giocatori in doppia cifra. Domenica 18 gennaio la Rucker ospiterà alla PSB Arena la formazione della RimaDesio.

La Rucker espugna con autorità il campo dei Fiorenzuola Bees, imponendosi nettamente in trasferta al termine di una gara sempre saldamente nelle mani dei bianconeri. Prima della palla a due, da un lato Fiorenzuola alla forsennata ricerca di una vittoria dopo sette passi falsi consecutivi, dall’altro la Rucker alla ricerca dell’undicesimo risultato utile di fila. Due stati d’animo e due squadre in condizioni diametralmente opposte, il parquet come unico giudice di un campionato, in particolare il girone A, in cui parlare di partite facili è dire un’eresia.

Nonostante l’assenza di Murri, fermato da un infortunio, la squadra di coach Federico Campanella offre l’ennesima prova di solidità e maturità, costruendo il successo passo dopo passo grazie a una difesa intensa e a un attacco capace di colpire con continuità e pazienza. Una prestazione corale, l’ennesima, che conferma il momento di grande fiducia attraversato dalla Rucker e la sua capacità di adattarsi anche a rotazioni ridotte.

Picarelli occupa lo slot dell’ex Luiss in avvio: è proprio il nazionale svizzero a mettersi subito in evidenza con 6 punti, come lui Čebašek e Tassinari che, con tre triple, porta al 20-8 per gli ospiti. Bedetti, con 4 punti di fila, chiude il primo intervallo breve, la Rucker è avanti di 8.

Fiorenzuola prova a rimanere agganciata al match, ma fatica contro la difesa bianconera in cui Onojaife domina, tra una stoppata ad alta quota e un controllo assoluto dei rimbalzi (finirà con 15 carambole catturate, sui 38 totali). La Rucker alza progressivamente il ritmo, allungando con decisione prima dell’intervallo lungo, chiuso sul +18. Il dato più positivo è il ritorno in campo di Simone Sinagra, a distanza di due mesi e mezzo dall’infortunio alla spalla subito a Lumezzane. Un rientro atteso e importante, che amplia ulteriormente le rotazioni e aggiunge un’opzione preziosa in vista dei prossimi impegni.

Al rientro dagli spogliatoi i bianconeri non concedono spiragli: la concentrazione resta alta, la circolazione di palla è fluida e il divario continua ad aumentare (45-72), spegnendo sul nascere ogni tentativo di rientro dei Bees. L’ultimo periodo è pura gestione, con la Rucker che controlla il vantaggio senza mai abbassare l’intensità, chiudendo la pratica con largo anticipo e schierando tutti i giocatori a referto.

Con questo successo la Rucker sale a undici vittorie consecutive, proseguendo una striscia che certifica lo stato di salute di un gruppo sempre più consapevole dei propri mezzi. La trasferta di Castell’Arquato diventa così l’ennesimo tassello di un percorso che continua a parlare di continuità, solidità e ambizione. Turno favorevole anche alla luce delle contemporanee sconfitte di T Gema Montecatini, Orzinuovi e Legnano.

Ora fari puntati sul prossimo impegno di domenica 18 gennaio, quando la Rucker ospiterà Desio alla Prealpi SanBiagio Arena.

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S4 ENERGIA VICENZA: Sul campo del fanalino di coda il ritorno alla vittoria
Foppiani Fulgor Fidenza – S4 Energia Vicenza 69-75 (27-23, 37-38; 54-60).
Foppiani Fulgor Fidenza: Dario Zucca 29 (0/2, 7/10), Joel Mantynen 20 (3/7, 3/10), Marko Milovanovic 8 (1/2, 1/4), Edoardo Scattolin 5 (2/4, 0/1), Lucio Martini 3 (1/1, 0/0), Simone Centanni 2 (0/2, 0/7), Manuele Pezzani 2 (1/3, 0/1), Gabriele Ghidini 0 (0/1, 0/1), Maodo Mane 0 (0/1, 0/0), Alberto Scardoni ne, Carmine Caporaso ne, Francesco Carnevale ne. All. Bizzozi. Tiri liberi: 20 / 28 – Rimbalzi: 36 9 + 27 (Mantynen, Scattolin 7) – Assist: 12 (Scattolin 5).
S4 Energia Vicenza: Jacopo Preti 25 (0/3, 6/9), Giovanni Gasparin 12 (6/8, 0/4), Antanas Udras 12 (3/7, 1/3), Lorenzo Vanin 9 (4/5, 0/0), Mattia Da campo 8 (1/3, 1/2), Tommaso Marangoni 4 (0/2, 1/7), Isacco Marchet 3 (0/2, 1/1), Riccardo Pisano 2 (1/6, 0/2), Nicholas Carr 0 (0/1, 0/2), Marco Turra ne, Matteo Beretta ne. All. Ghirelli. Tiri liberi: 15 / 24 – Rimbalzi: 34 13 + 21 (Da campo 7) – Assist: 14 (Gasparin 4).
Vittoria pesantissima fuori casa per la S4 Energia Vicenza sul campo della Foppiani Fulgor Fidenza, squadra rinforzata e competitiva, che ha mostrato tutto il suo potenziale soprattutto con Zucca, autore di 29 punti con uno strepitoso 7/10 da tre, viaggiando al 70%. Una prestazione di altissimo livello che ha tenuto la partita sempre viva.
A rispondere, come spesso accade, è stato uno Jacopo Preti semplicemente determinante, che chiude a quota 25 punti confermandosi leader offensivo nei momenti che contano. Fondamentale anche la prova di Giovanni Gasparin, prezioso nella gestione dei possessi più delicati e capace di trovare punti pesanti nei frangenti decisivi della gara.
Snodo cruciale della partita il secondo quarto, quando Vicenza è stata bravissima a ricucire il -9, cambiando l’inerzia del match e riuscendo a chiudere avanti all’intervallo lungo, un passaggio chiave per costruire il successo finale.
Importante anche il contributo di Udras, che nonostante una gara condizionata dai falli e l’uscita anticipata dal campo, riesce comunque a raggiungere la doppia cifra dando sostanza quando è stato in campo.
Un successo esterno che fa benissimo al morale, ancora più significativo se si considera l’assenza di Beretta, fermato da un infortunio in settimana. Una prova di carattere, solidità e maturità che conferma il valore del gruppo.