LA RUCKER TORNA A SORRIDERE
Vigevano piegata al termine di una gara di grande intensità dei bianconeri
 
Rucker San Vendemiano-Elachem Vigevano 1955 96-90 (32-20, 53-45; 74-67).
Rucker San Vendemiano: Andrea Tassinari 25 (5/7, 3/4), Matteo Picarelli 21 (2/4, 5/13), Giordano Pagani 16 (6/10, 0/0), Jakob Cebasek 11 (1/1, 3/7), Francesco Bedetti 8 (3/4, 0/2), Ivan Onojaife 7 (3/4, 0/0), Nicolas Morici 4 (0/2, 1/3), Riccardo Murri 4 (2/4, 0/2), Simone Sinagra 0 (0/1, 0/2), Giulio Arvedi 0 (0/0, 0/0), Riccardo Dalla cia ne, Davide Borin ne. All. Aniello. Tiri liberi: 16 / 18 – Rimbalzi: 34 9 + 25 (Morici 7) – Assist: 20 (Tassinari 9).
Elachem Vigevano 1955: Armando Verazzo 17 (3/4, 3/6), Modestas Kancleris 17 (6/9, 0/1), Alfredo Boglio 16 (2/7, 2/6), Mauro Zacchigna 12 (2/5, 1/5), Saverio Mazzantini 8 (0/1, 2/2), Gianmarco Fiusco 8 (2/4, 1/2), Matteo Corgnati 6 (3/5, 0/1), Baye modou Diouf 4 (1/1, 0/0), Nemanja Gajic 2 (1/1, 0/0), Valerio Cucchiaro 0 (0/0, 0/0), Nicola Fantoma 0 (0/0, 0/0), Filippo Lucchini ne. All. Salieri. Tiri liberi: 23 / 35 – Rimbalzi: 32 7 + 25 (Kancleris, Boglio, Zacchigna 6) – Assist: 13 (Boglio 5).

E’ festa alla Prealpi San Biagio Arena di Conegliano. La Rucker, che ha chiuso con un quartetto in doppia cifra, mette le cose in chiaro fin dal primo quarto, segnando 32 punti (di cui 15 di un incontenibile Andrea Tassinari: 5/5 dal campo, con tre triple e 2/3 ai liberi, 25 alla fine). Coach Aniello sceglie la zona pari per abbassare il ritmo di Vigevano e togliere il gioco di transizione. Tassinari spinge i suoi sul 17-7 con poco più di 5’ da giocare (e poco dopo 22-8) costringendo coach Salieri al timeout. Due triple ospiti consentono a Vigevano di risalire dal -12 del 10′ e Kancleris recuperata palla inchioda la schiacciata che consiglia il time out a coach Aniello. Ma Picarelli (21 punti) con due triple ristabilisce il +11 (47-36). Coach Salieri decide di parlarci ancora sopra e Vigevano riesce a correre: un 2-9 ospite di parziale; Zaccigna sul buzzer fissa il 53-45 del 20’.

In apertura di ripresa, con un 4-0 la Rucker torna a +10 (57-47). Ma Vigevano attacca meglio la zona e dimezza (59-54). Ed a metà frazione, nonostante il time out Rucker, gli ospiti con un 8-0 tornano a -2. Cebasek si inventa due triple pesantissime (11 punti con 3/7) che consentono ai veneti di riallungare (70-62). La Rucker costruisce così un 10-0 che riallarga la forbice sul 74-62. La Elachem risponde con uno 0-5 tutto firmato Verazzo (74-67). Negli ultimi 10’ Vigevano non riesce mai ad accorciare; quando ci prova la Rucker trova un paio di giocate che la tengono a distanza (84-72). I ducali tornano a 2 punti e costringono al time out Aniello sul parziale dello 0-7 ducale con poco meno di due minuti da giocare.  Ma quando Mazzantini per gli ospiti fa solo 1/2 ai liberi, la Rucker con Picarelli insacca dall’arco il “missile” del +5 che chiude i discorsi (94-89).

Grande Picarelli!

Prestazione da leader del capitano (15 punti nei primi 10′). Picarelli si accende nel secondo quarto, poi è tutta la squadra a resistere al ritorno di Vigevano, vincendo con merito un match condotto per quaranta minuti. Mercoledì 15 ottobre alle 20.30 la Rucker torna in campo a Vicenza.

È arrivata puntuale e lampante la reazione della Rucker dopo gli incubi del PalaCipir. A volte servono gli esempi da seguire, quelli che ti danno la carica, che ti mettono nelle condizioni ideali per rendere al meglio, soprattutto nei momenti più difficili. E l’esempio ha un nome, Andrea, e un cognome, Tassinari: davanti al suo ex coach di Orzinuovi, il Tasso ha sfoderato il meglio del suo repertorio e, quando questo succede, i benefici arrivano a tutta la squadra.
Il capitano spinge la Rucker sul 22-8, Vigevano barcolla ma non affonda, anzi. A provare a far deragliare gli avversari sono Matteo Picarelli con tre triple consecutive e Onojaife con due giocate di pura energia, per il massimo vantaggio interno (51-36).

La miglior Vigevano arriva nel terzo quarto: Kancleris e Verazzo puniscono la difesa bianconera, 64-62 e tutto da rifare. Dopo Tassinari e Picarelli, il terzo staffettista è Čebašek, che con due triple pesantissime riporta fiducia e ossigeno ai suoi.

Parziali e controbreak caratterizzano l’ultimo quarto: si passa dall’84-77 all’88-86. Bedetti segna da sotto, Boglio accorcia: sul +2 Rucker, nell’azione che vale la partita Tassinari porta a spasso tutta la difesa lombarda, creando lo spazio per la tripla con cui Picarelli chiude il match.

È già tempo di primo turno infrasettimanale: la Rucker lo giocherà mercoledì a Vicenza, contro una squadra ostica già incontrata in pre-season e reduce dalla pesante sconfitta di Desio (104-70). Ex di turno Jacopo Preti.

STATS
Tassinari: 25 punti, 3/4 da 3, 5/8 da 2, 6/7 t.l., 9 assist, 32 di valutazione
Picarelli: 21 punti, 5/13 da 3, 2/4 da 2, 2/2 t.l.
Pagani: 16 punti, 6/10 da 2, 4/4 t.l., 6 rimbalzi, 3 stoppate

S4 Vicenza: Sabato sera da dimenticare a Desio (-34)
Rimadesio Desio – S4 Energia Vicenza 104-70 (30-17, 57-33; 80-41).
Rimadesio Desio:Emilis Bartninkas 18 (4/7, 0/1), Michele Munari 16 (1/2, 2/4), Andrea Mazzoleni 14 (1/3, 4/6), Gabriele Giarelli 14 (3/5, 2/2), Stefano Conte 14 (4/6, 2/4), Francesco Spinelli 9 (0/1, 3/4), Stefano Elli 8 (2/5, 0/4), Lorenzo Leoni 7 (3/7, 0/0), Daniele Di bonito 3 (0/0, 1/1), Gabriele Tarallo 1 (0/3, 0/0), Matteo Tornari 0 (0/0, 0/2), Dami Abijo 0 (0/0, 0/1). All. Quilici. Tiri liberi: 26 / 30 – Rimbalzi: 37 12 + 25 (Bartninkas 10) – Assist: 18 (Conte 5).
S4 Energia Vicenza:Tommaso Marangoni 16 (1/3, 4/8), Riccardo Pisano 14 (3/4, 2/4), Federico Ucles belmonte 9 (2/3, 0/0), Giovanni Gasparin 8 (1/2, 2/4), Matteo Beretta 7 (1/2, 0/2), Isacco Marchet 5 (1/2, 1/2), Jacopo Preti 4 (1/1, 0/4), Nicholas Carr 4 (1/1, 0/2), Mattia Da campo 2 (1/3, 0/2), Lorenzo Vanin 1 (0/2, 0/0), Alessio Mazzuoccolo ne, Pietro Cecchin ne. All. Ghirelli. Tiri liberi: 19 / 31 – Rimbalzi: 30 8 + 22 (Preti 10) – Assist: 18 (Pisano 5).
Trasferta amara a Desio per la S4 Vicenza, che non riesce mai a entrare davvero in partita e crolla sotto la pioggia di canestri della formazione di casa. Una serata da dimenticare in fretta, con una sconfitta pesante che dovrà servire da lezione in vista dei prossimi impegni. Archiviata la gara con Desio, la squadra biancorossa guarda già avanti: settimana intensa con doppio appuntamento casalingo al palazzetto. Si parte mercoledì sera alle 20.30 contro la Rucker San Vendemiano, in una sfida che si preannuncia importante per ritrovare morale e continuità.
Serata da dimenticare per la Pallacanestro Vicenza: Desio domina 104-70. Una partita che non ha mai visto i biancorossi in gara. Contro una Rimadesio Desio solida e aggressiva, la S4 Energia Vicenza ha incassato un pesante -34, una disfatta che brucia ma che va contestualizzata come giornata nera. Non è questa la pallacanestro a cui la squadra di coach Ghirelli ha abituato i suoi tifosi: poca aggressività difensiva, rotazioni lente ed attacco sterile lasciando troppo spazio agli avversari.
I parziali parlano chiaro: 30-17 nel primo quarto, dove un fallo antisportivo di Beretta ha aperto le porte a un 7-0 per Desio, con Munari impeccabile dalla lunetta (4/4) e Mazzoleni che ha infilato una tripla letale. Sul 23-11, si capiva che la zona vicentina non teneva: Bartninkas e Giarelli penetravano a piacimento. Nel secondo, altre palle perse hanno regalato transizioni facili agli avversari, andati all’intervallo sul 57-33. Desio ha sfruttato ogni errore, chiudendo con un eccellente 14/29 da tre.
Il terzo quarto è stato il colpo di grazia: solo 8 punti segnati, un crollo offensivo contro una Desio che ha imposto il ritmo con intensità e rimbalzi offensivi (15). Bartninkas ha dominato sotto canestro con 18 punti e 10 rimbalzi, mentre Munari (16) e Mazzoleni (14) hanno punito da fuori. I brianzoli hanno vinto la battaglia a rimbalzo (41-32 secondo il loro report, 37-30 dal tabellino ufficiale). Vicenza? Marangoni ha provato a tenere botta con 16 punti (4/8 da tre), Pisano ne ha aggiunti 14 con 5 assist, ma il resto della squadra ha faticato: Ucles Belmonte 9, Gasparin 8, Beretta 7. Preti ha preso 10 rimbalzi, ma senza impatto reale.
Nel quarto finale, con il garbage time, abbiamo visto un parziale illusorio di 24-29 grazie a qualche rotazione dalle panchine. Ma era troppo tardi. Non è stata una sconfitta, è stata una lezione. È una giornata storta, punto. Ghirelli e i ragazzi sapranno rialzarsi: testa alla prossima, perché il campionato è lungo e questa disfatta deve servire da sveglia.