La Rucker accelera nella ripresa: Fiorenzuola ko, è 2° posto solitario!

Rucker San Vendemiano – Fiorenzuola Bees 81-70 (18-26, 37-44; 62-58).

Rucker SanVe: Tassinari 5; Zacchigna 2; Antelli 3; Tadiotto; Oxilia 13; Gluditis 19; Fabiani 12; Preti 8; Visentin; Cacace 17; Donda. All. Aniello

Fiorenzuola Bees: Biorac; Galassi 16; Colussa 2; Bottioni 18; Bara; Seck 6; Voltolini 6; Gayè ne; Sabic 10; Bellinaso; Negri 12; Redini. All. Dalmonte

Alla Prealpi San Biagio Arena, Rucker San Vendemiano batte anche i Fiorenzuola Bees e, oltre ad allungare la striscia a 6 vittorie consecutive, è sola seconda in classifica.

Gli ospiti erano partiti bene, conducendo grazie a Sabic e Negri, ed hanno allungato fino al 13-22 (contropiede di Voltolini) toccando anche la doppia cifra di vantaggio. È Zacchigna con un fade away a chiudere il primo quarto. Galassi spara la tripla del 18-31 al 12’, ma Tassinari entra in partita punendo la difesa di Fiorenzuola. E Gluditis guida la rimonta dei bianconeri: al 17’ è 32-37. Non mancano le preoccupazioni in casa Rucker: Oxilia è già gravato del 4º fallo personale al 18’, San Vendemiano chiude il primo tempo sul -7.

Ad inizio ripresa, invece, Colussa tra gli ospiti esce per falli: quando gravato del quarto fallo, rimedia anche tecnico andando in panchina (al 22’), e manda i Bees in bonus.

Cacace, Mvp tra i bianconeri con una prestazione da “doppia doppia” (17 punti e 15 rimbalzi, nella foto-copertina), prova a fare la voce grossa sotto le plance; Galassi però al 24’ realizza il 43-52 ospite. Per la Rucker, Fabiani (12 alla fine) inchioda la schiacciata del -5 ed al 27′ la rimonta è completata dal jumper di Tassinari. Ancora Gluditis inchioda il 56-56. E Preti in appoggio realizza il canestro del sorpasso sul 59-56 al 39′. Capitan Bottioni per gli ospiti e Cacace con la tripla allo scadere fissano il risultato sul 62-58 Rucker a fine quarto.

Nell’ultimo è la Rucker, nonostante una tripla di Negri (al 32’ 65-61), a fare corsa di testa: Oxilia (13 punti) ai liberi allunga a tre possessi il vantaggio (al 33’ sul 68-61). Poi al 37’, sempre ai liberi, ripropone il +7 locale (sul 72-65). Fissando poco dopo il +10 (78-68) che chiude il match: di cui Gluditis, con una tripla di una classe (19 punti per lui, nella foto in azione difensiva, con 4/10 dall’arco), fissa il risultato finale sul 81-70.

Gemini cuore e carattere, punti d’oro contro Capo d’Orlando

Gemini Mestre                   80
Infodrive Capo D’Orlando 79
GEMIMI MESTRE: Giordano 11, Bizzotto ne, Maiga ne, Galmarini 9, Mazzucchelli 21, Porcu ne, Lo Biondo 8, Contento 11, Brambilla 3, Reggiani 10, Aromando 7, Rubbini ne. All.: Ferrari.
INFODRIVE CAPO D’ORLANDO: Moltrasio 3, Cecchinato 5, Antonietti 1, Markovic 8, Palermo 2, Jasaitis 15, Marini 14, Barattini 11, Galipò ne, Fresno 20. All.: Bolignano.
ARBITRI: Chiarugi di Pontedera e Melai di Calcinaia.
NOTE – Parziali: 24-21, 43-41; 55-61. Tiri liberi Gemini 15/22 – Infodrive 16/23, Da 3 7/15 – 11/28, Rimbalzi 43-37.

Foto di Walter Dabalà

Gemini cuore e carattere, punti d’oro contro Capo d’Orlando
La Gemini supera Capo d’Orlando e porta a casa un successo fondamentale nella corsa verso il sesto posto vincendo una gara fatta di allunghi e rincorse, un’altalena di emozioni, break e controbreak al termine dei quali Mestre è riuscita a piazzare lo strappo decisivo per arrivare alla sirena con il naso davanti. Determinanti nell’ultimo quarto i tiri pesanti di Aromando prima e Brambilla poi, paradossalmente fino a là in una serata in cui non erano riusciti ad incidere come al solito, con una Gemini trascinata dai piccoli che ha trovato in capitan Mazzucchelli il vero leader.
Capo d’Orlando si presenta al Taliercio forte del quarto posto e consapevole che un successo varrebbe i playoff, dall’altra parte la Gemini in caso di stop farebbe diventare quasi proibitivo il sogno del sesto posto con sole 3 partite alla fine della stagione regolare oltre a questa. Con Rubbini tenuto a riposto precauzionale per un problema fisico maturato in settimana, Coach Ferrari parte con Mazzucchelli e Giordano piccoli, Brambilla ala, Lo Biondo e Galmarini lunghi. L’avvio di gara sembra dire bene a Mestre, l’Infodrive fatica a trovare la retina e a cavallo di metà periodo la Gemini è padrona (10-2). Bolignano chiama tempo ed i suoi escono trionfalmente dal minuto, piazzando a loro volta un break di 11-2 strutturato sulle bombe di Jasaitis, Barattini e Fresno che con 3’41 a fine quarto porta i suoi davanti per la prima volta. Là comincia la vera guerra di nervi con gara punto a punto fino a fine quarto, con Gemini a segno con la seconda bomba di Lo Biondo ed i canestri di Giordano, Mazzucchelli ed il fallo e vale di Contento, and one che fa chiudere il periodo sul 24-21. Il secondo tempino si apre con la bomba di Markovic che vale il nuovo pareggio, Mestre però replica con Giordano dalla media, 4 punti di Reggiani ed una bomba di Contento che riportano Mestre nuovamente avanti di 8 con poco meno di 6’ da giocare (35-27). L’Infodrive però trova tiri pesanti da Barattini e Marini e resta in scia mentre la Gemini si carica di falli con Brambilla e Giordano rapidamente a quota 3. Cecchinato da 3 graffia per gli ospiti che tornano a ruota (41-39), prologo del 43-41 con cui si torna negli spogliatoi.
Il terzo quarto inizia con l’ennesima penetrazione di Mazzucchelli ma è subito Capo d’Orlando a comandare trascinata da Fresno che spara due triple consecutive mentre Mestre davanti non trova fluidità. Marini da sotto sigla il nuovo massimo vantaggio ospite (45-49) con 7’02’ da giocare, strappo che spinge Ferrari a chiamare minuto. Mazzucchelli dalla media avvicina la Gemini ma è un flash, Fresno incide ancora e l’inerzia del match dice Capo d’Orlando, è proprio in questo momento però che Mestre resta solida mentalmente trovando da Galmarini e Giordano punti importanti per restare in scia anche quanto Jasaitis picchia da 3 e Palermo in entrata chiude il quarto sul 55-61.
L’inizio di ultimo periodo non sembra propizio a Mestre, Markovic e Fresno permettono agli ospiti di centrare un nuovo strappo (57-66) con 8’51’’ alla sirena e con gara che sembra sul punto di sfuggire via. Invece la Gemini resta sul pezzo; Mazzucchelli dai liberi e Reggiani dall’arco rimettono Mestre in scia (62-66). Fresno in penetrazione e una bomba di Moltrasio lasciano pensare che Capo d’Orlando regga il colpo (64-71) mentre la Gemini trova un altro canestro di Mazzucchelli in contropiede. Una penetrazione di Contento e due liberi di Marini mantengono l’Infodrive avanti di 7 con 4’30’’ da giocare. La Gemini però continua a crederci ed ha il merito di non mollare: Giordano in entrata taglia la difesa ospite e, dopo il ferro preso da 3 da Jasaitis, Aromando infila una tripla pesantissima che rimette Mestre a contatto (71-73) con ospiti che vedono calare le certezze. Capo d’Orlando fallisce l’attacco successivo e, con bonus esaurito su entrambi i fronti, Mazzucchelli va in lunetta e non fallisce il pareggio con 3’05’’ alla fine. Fresno attrae tutta la difesa a sé e Marini libero dal post alto rimette avanti i suoi, Giordano, Barattini e Galmarini sbagliano i tiri dei successivi attacchi, Mazzucchelli ancora in lunetta fallisce la nuova parità con 1’12’’ da giocare mentre Mestre perde anche Aromando per falli con appena 49’’ da giocare, penalità che manda Markovic in lunetta che però ne sbaglia uno (74-76). Nell’attacco successivo Mestre sposta bene la palla con Brambilla che spara la tripla – unico suo canestro di serata – che vale il nuovo sorpasso (77-76) nell’esultanza del Taliercio. Nel possesso successivo Fresno sbatte sulla difesa di casa e Jasaitis non può che fare fallo su Mazzucchelli che a 12’’ dalla fine mette i liberi del 79-76. Capo d’Orlando cerca la tripla del pari ma Mestre fa subito fallo, Barattini sbaglia però un libero, palla a Mestre e fallo su Galmarini che a sua volta ne sbaglia uno. L’Infodrive ha 6’’ per trovare la bomba del pareggio, la Gemini non riesce a fare fallo ma i tiri di Fresno prima e Markovic poi si stampano sul ferro ed il tape in finale di Jasaitis vale solo per il tabellino.
La Gemini si porta via due punti pesantissimi e continua a sperare nel sesto posto con la freccia dell’entusiasmo che punta verso il cielo.

 

Al PalaGoldoni, Civitus Vicenza concede il “bis” (contro Ragusa)

La Civitus Vicenza piazza la doppietta di vittorie casalinghe e fa un altro passo avanti verso l’alto in classifica in questo finale di stagione. Battuta nettamente la Virtus Ragusa per 82-66 in una gara in controllo sin dall’inizio.

Civitus Pall. Vicenza – Virtus Ragusa 82-66 (18-13, 51-35; 67-49). 

Civitus Pallacanestro Vicenza: Gian paolo Almansi 17 (2/4, 3/4), Giovanni Gasparin 15 (4/5, 2/3), Valerio Cucchiaro 10 (5/9, 0/1), Mattia Da Campo 9 (3/5, 1/5), Federico Ucles belmonte 9 (3/8, 0/0), Curtis Nwohuocha 9 (4/5, 0/0), Tommaso Marangoni 7 (2/2, 1/3), Lorenzo Vanin 4 (1/1, 0/0), Nicholas Carr 2 (1/1, 0/1), Alessandro Beggio 0 (0/1, 0/0), Pietro Cecchin 0 (0/0, 0/0), Edoardo Zovico 0 (0/1, 0/0) Tiri liberi: 11 / 22 – Rimbalzi: 38 5 + 33 (Federico Ucles belmonte 10) – Assist: 17 (Valerio Cucchiaro 5)
Virtus Ragusa: Mirko Gloria 12 (5/10, 0/0), Zan Kosic 11 (0/3, 2/4), Davide Vavoli 11 (4/6, 0/0), Hugo Erkmaa 8 (0/1, 2/4), Nicolò Bertocco 6 (0/6, 0/5), Ugo Simon 5 (0/2, 1/6), Giorgio Calvi 5 (2/6, 0/0), Adamu adam Abba 4 (2/2, 0/0), Giovanni Ianelli 2 (1/1, 0/2), Francesco Piscetta 2 (1/2, 0/0) Tiri liberi: 21 / 24 – Rimbalzi: 28 8 + 20 (Ugo Simon, Adamu adam Abba 6) – Assist: 13 (Davide Vavoli, Nicolò Bertocco, Giorgio Calvi 3)

La gara

Marangoni apre le danze e in tre minuti è 7-0 il parziale in favore della Civitus. Time out ospite immediato e Ragusa accorcia sul 18-13 col canestro di Vavoli sul finire della prima sirena.
Almansi spara due volte da tre in avvio di secondo parziale e la Civitus tocca il +10, poi Gasparin lo imbecca sotto canestro e sigla il suo punto numero 14 in 15 minuti, lanciando i padroni di casa sul 38-25. Sul finire della prima metà di gara Vicenza dilaga per il 51-35 dell’intervallo, spinta dalle giocate di capitan Gasparin che sale anche lui a quota 14.
Anche nella ripresa i biancorossi continuano a tenere il controllo della gara, Da Campo dall’arco insacca il +19. Sul finire del quarto Carr inchioda una stoppata a tabellone da urlo e Cucchiaro dall’altra parte finalizza.
Nell’ultimo periodo il vantaggio berico tocca il +23 (76-53) a 5 minuti dal termine con la gara già ipotecata dai ragazzi di Ghirelli. Negli ultimi secondi c’è l’esordio per il classe 2006 Zovico.

Dichiarazioni Ghirelli: “Abbiamo vinto con autorità, oggi siamo partiti meglio delle ultime gare, i due playmaker hanno fatto molto bene, la settimana non era stata semplice con degli acciacchi, ora ci aspetta la trasferta di Casale Monferrato, dobbiamo essere tutti focalizzati per andarci a prendere la migliore posizione e provare a lottare fino all’ultimo per prendere l’ottavo posto”.