La RUCKER suona la “settima sinfonia” ed espugna Desio

Tra i bianconeri, esordio per il nuovo acquisto 

DESIO – RUCKER 73-93 (11-14; 31-40; 49-72).

DESIO: Bartninkas 23, Abijo, Perez NE, Tornari 9, Chiumenti 10, Torgano, Albique 8, Fumagalli 10, Cipolla 3, Mazzoleni 4, Elli 6. All. Gallazzi

RUCKER: Tassinari 7, Zacchigna 15, Antelli 11, Tadiotto 5, Oxilia 13, Gluditis 17, Fabiani 4, Dalla Cia, Preti 15, Cacace NE, Donda 6. All. Aniello

Arbitri: Gurrera e Quadrelli

Troppo solida la Rucker per una Desio in grande difficoltà che regge l’urto per dieci minuti prima di veder scappare gli ospiti che mandano 5 giocatori in doppia cifra, toccando anche il +27. Positivo l’esordio di Andrea Donda (nella foto-copertina), 1/1 da 2, 4/4 ai liberi e 19 di valutazione in 10 minuti di utilizzo (la società ne ha comunicato l’acquisto alla vigilia del match, NdA). Domenica 9/2 alle ore 18 in programma Rucker-Fidenza alla Prealpi SanBiagio Arena.

Una Rucker concreta e in crescita continua nella sua marcia positiva che, con la vittoria in terra brianzola, arriva a quota 7. Per Desio, invece, una sorta di ricordo a tinte più scure che chiare, visto che proprio contro i bianconeri arrivò all’andata l’ultima gioia di una stagione che poi ha preso una brutta piega, con la nona sconfitta consecutiva.

Preti nel primo quarto e Oxilia nel secondo periodo incanalano a favore degli ospiti un match che la Rucker porta dalla sua parte con il primo mini break firmato Enrico Tadiotto (21-27). Il neo acquisto Donda realizza il primo canestro in maglia Rucker sul finire del primo tempo, che i bianconeri chiudono avanti 40-31.

Al rientro in campo, si accendono Gluditis e Zacchigna e la Rucker prende il largo (45-72), match chiuso nel terzo periodo e testa già proiettata alla sfida casalinga di domenica prossima contro Fidenza.

Per la Rucker (nella foto), Gluditis chiude a 17 punti, 15 per Zacchigna e Preti, Oxilia ne realizza 13 e Antelli 11.

L’analisi di coach Aniello“Abbiamo fatto una prestazione solida, abbiamo avuto tanto da tutti i giocatori  scesi in campo per cui ci portiamo a casa questo aspetto sicuramente positivo. Era importante oggi partire con il piede giusto per quanto riguarda il debutto di Andrea (Donda, ndr), senza stravolgere il nostro assetto e il nostro modo di giocare. Il suo inserimento sarà progressivo, soprattutto sono contento per come lui si è inserito e per come la squadra da subito abbia facilitato questo processo”.

Michele Antelli commenta così la partita: “È stata una partita che non abbiamo sottovalutato e siamo contenti di quanto fatto. Potevano esserci delle insidie ma siamo rimasti concentrati, riuscendo a piazzare il break decisivo nel terzo periodo. Un dato positivo di stasera è aver basato, più del solito, le nostre scelte di tiro non soltanto dalla lunga distanza, abbiamo preso molti più tiri da 2 che da 3 e poter, anche con l’arrivo di Andrea, dare anche una dimensione più interna al nostro gioco, sicuramente sarà un aspetto importante per la nostra squadra. Siamo contenti che ci sia un giocatore in più così come che tutto il gruppo sia stato confermato, avremo maggiori rotazioni e fisicità”.

Andrea Donda è un nuovo giocatore bianconero

Operazione di mercato per la Rucker che firma il centro triestino, classe 1999, che ha maturato alcune esperienze all’estero (Spagna e Austria), in serie A a Capo d’Orlando e Cremona, negli ultimi due anni in A2 a Nardò. Andrea Donda, che indosserà la numero 73, debutterà nel match contro Desio.

Il Presidente Riccardo Serafin: “Siamo convinti di aver aggiunto un tassello importante ad un roster già di per sé competitivo e che fa una pallacanestro divertente. È un gruppo che tra mille difficoltà e infortuni ha impiegato un po’ di tempo a compattarsi ma che, una volta trovata la quadra, come dimostrato nel mese di gennaio, ha saputo uscire da questi momenti con grande personalità e carattere, dandoci quella consapevolezza di poter fare un campionato di alto livello fino alla fine. È in questo contesto che si inserisce l’operazione Donda. Dare ancora più forza sotto le plance e profondità al gruppo era l’obiettivo societario per riconoscere il grande lavoro fin qui fatto da squadra e staff. Ed è per questo che la Società ha deciso di confermare tutti, non prevedendo nessuna uscita ma solo questo importante innesto”.

 

Gemini Mestre, che vittoria!

I grifoni (4 in doppia cifra) disputano una delle più belle partite della stagione 

Paffoni Fulgor Basket Omegna – Gemini Mestre 70-74 (19-21, 37-36; 52-63).
Paffoni Fulgor Basket Omegna: Arsenije Stepanovic 15 (2/4, 3/4), Saverio Mazzantini 11 (3/6, 1/2), Jacopo Balanzoni 10 (4/6, 0/1), Massimiliano Ferraro 9 (3/5, 1/4), Francesco Paolin 8 (3/6, 0/2), Andris Misters 6 (3/3, 0/4), Matteo Maruca 6 (0/1, 0/1), Matteo Corgnati 5 (1/4, 1/3), Diego Terenzi 0 (0/0, 0/0), Vitalii Kuznetsov ne, Martino Forte ne, Tommaso saverio Bellarosa ne. All. Eliantonio.
Tiri liberi: 14 / 17 – Rimbalzi: 26 3 + 23 (Stepanovic 8) – Assist: 10 (Stepanovic, Paolin, Maruca 2).
Gemini Mestre: Simone Aromando 19 (6/12, 1/1), Michele Rubbini 13 (2/3, 3/4), Luca Brambilla 10 (2/3, 2/6), Lorenzo Galmarini 10 (5/9, 0/0), Andrea Mazzucchelli 8 (1/2, 2/4), Marco Contento 6 (0/1, 1/2), Andrea Lo biondo 5 (0/1, 1/3), Nicola Giordano 3 (1/4, 0/0), Francesco Reggiani 0 (0/0, 0/3), Marco Porcu ne. All. Ferrari.
Tiri liberi: 10 / 11 – Rimbalzi: 30 6 + 24 (Aromando, Rubbini, Galmarini 6) – Assist: 15 (Aromando 5).
Che sarebbe stato un test importante ai fini della classifica era palese fin dal successo interno di mercoledì scorso contro Fiorenzuola. È un’altra Mestre rispetto al match d’andata quella che scende in campo a Omegna: la squadra di Mattia Ferrari gioca una delle più belle partite della stagione e convince tutti.
Carattere, mentalità, tecnica, continuità: la Gemini cala il poker dei talenti e conquista due punti importantissimi a Omegna.
Anche se le statistiche parlano di equilibrio totale nel primo quarto, l’atteggiamento dei Grifoni – ben decisi a restare incollati agli avversari dai primi minuti di gioco – fa comprendere fin da subito l’aria che tira sulla sponda biancorossa.
Apre le danze Galmarini con due punti, subito seguito dalla tripla di Aromando. La Paffoni non ci sta e comincia il balletto del punto su punto finché Mistress appoggia al vetro per l’11-8 a favore dei padroni di casa. Mestre risponde con una stoppata di Galmarini e una tripla di Contento. È pareggio. I primi sei minuti di gioco assomigliano ai fuochi d’artificio per intensità da entrambe le parti, cui ne seguono quasi due senza che le squadre trovino la via del canestro. Ci pensa Aromando a sbloccare l’impasse: i suoi tiri liberi su fallo di Ballanzoni chiudono il primo quarto 19-21.
Il secondo tempino scorre sulla stessa linea del primo. Stepanovic in lunetta fa 1/2 ai liberi su fallo di Mazzucchelli (20-21), poi ci pensa Giordano ma la tripla di Corniati riporta le squadre in parità (23-23). Ferraro si inventa un gran canestro sopra la testa di Mazzucchelli e Omegna sigla il sorpasso temporaneo che dura un alito di vento, con Aromando in lunetta per il 25 pari. Un fallo su Maruca, il canestro di Stepanovic ed è +4 Paffoni, che consolida il vantaggio (37-33) a meno di un minuto dalla fine. Ci pensa Contento, che prende il ferro ma obbliga Corniati al fallo: 3/3 e la Gemini si riporta sotto (37-36). Una bella difesa di Mestre impedisce a Omegna di entrare in area di tiro. A pochi secondi dalla pausa lunga la palla del sorpasso è nelle mani della Gemini ma il tiro non perfetto di Brambilla e il “corto” di Corniati portano le squadre in spogliatoio a risultato invariato.
Il terzo periodo si apre con le squadre ancora in equilibrio (43 pari) ed è sempre punto su punto finché i Grifoni decidono di prendere il volo e siglare un break di 0-16: nessuna palla persa, difesa eccellente, gioco frizzante ed empatia in campo ai massimi livelli. Per ben due volte Omegna si “dimentica” di capitan Mazzucchelli che non si fa attendere e dall’angolo mette due triple consecutive pesantissime. Rimbalzo di Rubbini e Brambilla lancia la terza “bomba” per il 47-60. Arriva Aromando e sono quattro triple di fila per Mestre. A 1:25 dalla fine il parziale della Gemini è di 20 a 4. Omegna ci prova ma non riesce a contenere la chimica di squadra dei Grifoni. Il periodo si chiude 52 a 63.
L’ultimo quarto si apre con la Gemini avanti di 11 ma Stepanovic e compagni non ci stanno (58-65). Tripla di Rubbini ed è di nuovo +10, risponde Mazzantini da 2. Un fallo di Maruca e l’antisportivo fischiato a Galmarini la dicono lunga sulla tensione agonistica in campo. Infrazione dei 24 per Omegna, Brambilla a terra, tripla corta di Mazzantini, Brambilla che non infila la tripla ma prende il rimbalzo e si porta a casa due punti. Mestre questa la vuole vincere e si vede. A 1:27 dalla fine fallo di Ballanzoni, Omegna in affanno, a Rubbini non entra la tripla ma sbaglia anche Ballanzoni, non entra la tripla anche a Contento, recupera Rubbini e finisce 70-74 con Brambilla, Aromando, Rubbini e Galmarini in doppia cifra.
È lontano il 62-75 subito in casa nel girone d’andata: Gemini Mestre lo sa e si stringe in un abbraccio corale anche con il sesto uomo in campo, sempre presente.
La fotografia di questa vittoria (le foto sono di Stefano Giacomazzi) è la gioia incontenibile di tutta la famiglia biancorossa.

 

Una stoica Civitus Vicenza (7 effettivi) s’impone nella Valle dei Templi  Cinque i biancorossi in doppia cifra, Nwohuocha da “doppia doppia”

Una Civitus Vicenza che recupera Gasparin ma con soli sette effettivi in campo, per le assenze di Carr infortunato alla caviglia e dopo pochi minuti per un duro colpo a Vanin, partito in quintetto, compie l’impresa di giornata e ferma la corsa della Moncada Energy Agrigento, già sconfitta dai berici all’andata, che in casa non perdeva da sei partite. A lungo in vantaggio, gli uomini di Ghirelli resistono nel bellissimo secondo tempo punto a punto, con i siciliani che avevano anche messo la testa avanti. I biancorossi portano a casa due punti d’oro dalla dalla Valle dei Templi, grazie ai canestri decisivi di Ucles e Cucchiaro, oltre ai 19 rimbalzi di Nwohuocha (“doppia doppia” per lui nella foto a dx, NdA), dei quali otto preziosi in attacco, accorciando così le distanze in classifica proprio sulla Moncada.

Moncada Energy Agrigento – Civitus Pall. Vicenza 72-81 (16-19, 44-45; 60-64). Agrigento: Albano Chiarastella 17 (5/6, 2/3), Giulio Martini 14 (7/11, 0/0), Fabrizio Piccone 13 (2/5, 3/8), Gabriele Romeo 12 (4/7, 1/2), Robert Disibio 6 (1/1, 1/3), Alessandro Scarponi 4 (2/5, 0/6), Nicolas Morici 4 (2/5, 0/2), Emanuele Caiazza 2 (1/3, 0/3), Riccardo Rizzo ne, Raimundo Orrego ne, Dennis Erhaghewu ne. All. Quilici. Tiri liberi: 3 / 6 – Rimbalzi: 31 8 + 23 (Chiarastella 9) – Assist: 19 (Morici 7)

Civitus Pallacanestro Vicenza: Gian paolo Almansi 16 (3/4, 3/9), Federico Ucles belmonte 14 (5/12, 0/1), Valerio Cucchiaro 12 (3/4, 2/2), Mattia Da campo 10 (4/7, 0/2), Curtis Nwohuocha 10 (5/8, 0/0), Giovanni Gasparin 9 (1/7, 1/2), Tommaso Marangoni 7 (1/3, 1/3), Lorenzo Vanin 3 (1/2, 0/0), Alessandro Beggio ne. All. Ghirelli. Tiri liberi: 14 / 18 – Rimbalzi: 41 13 + 28 (Nwohuocha 19) – Assist: 10 (Gasparin 4).

La partita

Partono meglio i siciliani che allungano sul 10 a 5. Una prima tripla di Almansi consente l’aggancio (10-10) ed una seconda dello stesso Almansi consente ai biancorossi di chiudere avanti la prima frazione (16 a 19). Una bomba di Cucchiaro ed una bella penetrazione di Marangoni producono un nuovo strappo (20 a 26). E sull’ incursione di Gasparin raggiungono il vantaggio massimo (27 a 36). Rientra Agrigento con i punti di Chiarastella e Romeo (36 a 39). Da oltre l’arco segna Piccone, ma Almansi replica con la stessa moneta. Una bella rubata e trasformata di Da Campo tiene Civitus sul + 3 (42 a 45), ma l’ultimo canestro prima della pausa lunga è dei locali. Intervallo 44 a 45.

All’uscita degli spogliatoi i locali rimettono la testa avanti 52 a 49, ma due triple consecutive di Gasparin e Marangoni rovesciano ancora: 54 a 62 per i biancorossi. Finalmente entra in scena Ucles che annota i suoi primi punti e da qui in avanti sarà un fattore nella fase finale. Terza sirena 60 a 64. Ci riprova ancora la Moncada che sorpassa sul 65 a 64, ma Civitus non concede più nulla in difesa. Rimonta e con una provvidenziale bomba di Cucchiaro spezza l’equilibrio a 4’ dalla fine (65 a 73) e mantene il vantaggio sino alla chiusura: 72 a 81.