La Rucker cala la “manita” e sale al 3° posto!
Alla Prealpi San Biagio Arena i bianconeri (Gluditis MVP, 29 punti) battono Lumezzane
Rucker San Vendemiano – LuxArm Lumezzane 91-72 (28-19, 50-40; 71-56). 
Rucker San Vendemiano: Kristaps Gluditis 29 (5/8, 5/10), Jacopo Preti 21 (5/8, 1/3), Luca Fabiani 15 (6/7, 0/0), Andrea Tassinari 10 (0/1, 3/6), Enrico Tadiotto 6 (2/3, 0/2), Mauro Zacchigna 4 (1/3, 0/3), Michele Antelli 4 (0/0, 1/5), Riccardo Dalla cia 2 (1/2, 0/1), Giorgio Visentin 0 (0/0, 0/0), Alberto Cacace ne, Alberto Zaia ne. All. Aniello. Tiri liberi: 21 / 25 – Rimbalzi: 38 6 + 32 (Fabiani 8) – Assist: 12 (Tassinari 6).
LuxArm Lumezzane: Alessandro Amici 19 (2/10, 4/10), Giacomo Baldini 17 (7/12, 0/1), Tommaso Minoli 10 (2/2, 2/3), Lorenzo Varaschin 10 (4/7, 0/0), Manuel Di meco 6 (2/3, 0/2), Marcis Vitols 6 (0/0, 1/3), Giovanni Brescianini 4 (1/2, 0/2), Lamine Tandia 0 (0/2, 0/0), Simone Tomasini 0 (0/2, 0/1), NicolÒ Salvinelli 0 (0/0, 0/0), Francesco Deminicis ne, Mouhammed falilou Mbacke ne. All. Nunzi. Tiri liberi: 15 / 19 – Rimbalzi: 30 5 + 25 (Varaschin 9) – Assist: 20 (Amici 8).

Vittoria convincente per la squadra di coach Aniello che supera le difficoltà legate alle pesanti assenze di Cacace e Oxilia, vince ogni quarto controllando dall’inizio alla fine il ritmo del match. Top scorer Gluditis (29 punti), prova immensa di Preti (21), con Fabiani decisivo sotto le plance (8 rimbalzi) e autore di 15 punti. Tassinari chiude a 10 punti, con 3/6 da 3 e 6 assist. Intervento killer di Amici su Fabiani, a partita già decisa: il centro bianconero sarà operato martedì mattina per la frattura del setto nasale. La Rucker sarà impegnata mercoledì prossimo alle 20.30 ancora in casa contro Vicenza.

La preoccupazione per le pesanti assenze di Cacace e Oxilia nel pregara vengono spazzate via da una delle prestazioni più convincenti della squadra guidata da capitan Tassinari, capace nell’emergenza di fare quadrato e nella quale tutti i giocatori, soprattutto quelli con un minutaggio generalmente meno cospicuo, sono stati bravi a farsi trovare pronti, portando un contributo fondamentale in ogni voce delle statistiche. Guardano alla voce rimbalzi, il quadro è eloquente: 8 per Fabiani, 6 per Zacchigna e Antelli, 5 per Tadiotto, 4 di Tassinari, con 3 a testa catturati da Gluditis, Dalla Cia e Preti. Della serie: ci mancano i migliori rimbalzisti? Uniamo le forze e non facciamone sentire la mancanza.

I primi 9 punti della Rucker sono firmati da un ispiratissimo Luca Fabiani e da Preti, ai quali si aggiunge Gluditis a segno dall’arco e che regala anche una penetrazione al ferro chiusa con una schiacciata ad una mano che esalta l’Arena, Fabiani apre l’area ospite e finalizza, prima della seconda tripla lèttone con cui la Rucker chiude a +9 il primo quarto.

Lumezzane si avvicina grazie ad un 8-0 propiziato da Amici e Varaschin, controparziale di 8-0 avviato dalla prima tripla di capitan Tassinari e proseguito da Tadiotto, preziosissimo anche in difesa. La Rucker riporta a 10 il vantaggio all’intervallo lungo.

Gli ospiti provano a rimanere in scia con Di Meco, Amici e Minoli ma i bianconeri incrementano il gap grazie a Preti, Gluditis e Zacchigna, anche Dalla Cia si iscrive a referto con il canestro che vale il +15. Non c’è più gara perché la Rucker continua a segnare e difendere forte, legittimando una vittoria importante in una gara condotta per oltre 37 minuti.

Ci sarebbero solo motivi per festeggiare ed invece, a 4’46” dalla fine, sul +17 Rucker e gara in archivio, accade quello che nessuno vorrebbe vedere, ma che purtroppo succede con una sinistra regolarità. Un gesto violento e volontario, oltre che estremamente pericoloso per l’incolumità di chi sta in campo per giocare e non per aspettarsi una gomitata gratuita.

È un dato di fatto che Alessandro Amici, nelle due gare contro la Rucker, ha provato una certa attrazione verso i giocatori bianconeri. All’andata fu Gluditis a subire un colpo basso, nel vero senso della parola, su un taglio in area. Nella gara, purtroppo, il target è caduto su Luca Fabiani: come qualche mese fa, un braccio alzato a simulare una difesa legale mentre l’altro gomito, con una precisione e un tempismo perfetti per chi è recidivo, a spaccare il naso dell’avversario. Prendiamo da questo gesto l’unica cosa positiva da trasmettere ai tanti ragazzi quando si vedono esempi negativi: non seguirne l’esempio.

La Gemini riprende la corsa

Gemini Mestre               90
UP Andrea Costa Imola 66
GEMINI MESTRE: Giordano 22, Dalle Carbonare, Galmarini 2, Mazzucchelli 4, Porcu, Lo Biondo 12, Contento, Brambilla 8, Reggiani 9, Vecchina, Aromando 24, Rubbini 9. All.: Ferrari.
UP ANDREA COSTA IMOLA: Fazzi 6, Pavani, Restelli 5, Toniato 9, Filippini 10, Klanjscek 18, Chiappelli, Martini 11, Sanguinetti, Zedda 7. All.: Angori.
ARBITRI: Di Franco e Marenna.
NOTE: 21-19, 43-44, 73-58. Uscito per falli Galmarini a 5’18’’ dalla sirena. Tiri liberi Gemini 17/24 – Up Andrea Costa 25/35, da 3 9/24 – 7/25, rimbalzi 46-32.
Mestre vince lo scontro diretto per la zona playoff contro l’ Andrea Costa Imola grazie ad un ritorno in campo dopo la pausa lunga di grande intensità in cui prima costruisce il distacco – terzo periodo – e poi lo assicura definitivamente andando a vincere con largo scarto.
Prima della gara viene consegnata la maglietta omaggio a capitan Mazzucchelli per aver tagliato le 100 presenze in maglia mestrino, poi si comincia con il minuto di raccoglimento in memoria di Praja Dalipagic, nemico sul campo ma immenso giocatore di basket a cui era doveroso rendere omaggio. Coach Ferrari propone un quintetto composto da Rubbini e Contento piccoli, Galmarini e Aromando sotto canestro supportati da Brambilla. Si parte punto a punto, Aromando ne mette 4 consecutivi ma il primo vero distacco è firmato Brambilla che con la prima bomba di serata firma il 9-4, parziale che però la Gemini non ha la forza di difendere patendo la mano calda di Klanjscek che trascina i suoi fino al 10-8. Il primo quarto si trascina così quasi come uno scontro diretto fra Aromando – 13 nel periodo – e lo sloveno ospite – 10 – con parziale che finisce sul 19-17. Nel secondo quarto Filippini impatta nuovamente la sfida – bello il gesto dello stesso che restituisce alla Gemini una rimessa che gli arbitri avevano assegnato a Imola – prima che Mestre scavi un nuovo parziale costruito da un’entrata di Reggiani e una bomba dall’angolo di Lo Biondo. Il nuovo tentativo mestrino di allungare è subito spento da 2 liberi e una bomba di Restelli che rimette la sfida in equilibrio e confermando che nel secondo periodo si andrà a strappi. Filippini dall’arco porta avanti l’Andrea Costa (28-29) ma la Gemini risponde con un 7-0 firmato dai liberi di Aromando, Reggiani e dal tiro da 3 di Brambilla. Imola risponde di squadra trovando buone soluzioni soprattutto grazie a Martini e Zedda con ospiti che con Toniato a 1’45’’ dalla pausa lunga arrivano ritrovano la parità (41-41), con quarto che si conclude con Imola avanti di 1.
Dopo la pausa lunga la Gemini però rientra con un nuovo piglio difensivo su cui si fonderanno gli allunghi. Giordano con una bomba rimette la Gemini davanti (48-46) dando via ad un nuovo break che Mestre compone anche con un libero di Rubbini – tecnico a coach Angori dopo un recupero di Reggiani – un tap-in di Aromando, un canestro dal pitturato di Galmarini e una bomba di Rubbini che valgono un 14-0 sinonimo di prima spallata al match. 2 liberi di Fazzi a cavallo di metà periodo muovono il tabellone ospite ma la gara ha preso già la sua piega anche perché Klarjscek non può sostenere da solo l’attacco ospite incapace di trovare strade alternative. Mestre invece trova in questo frangente il miglior Giordano che con una bomba ed una penetrazione graffia Imola mentre Lo Biondo dall’arco porta la Gemini sul 68-54, anticipo del 73-58 con cui si conclude il periodo con Mestre stavolta spinta da Reggiani con un tiro pesante e 2 liberi. Ultimo periodo con gara mai in discussione con Gemini spinta dai piccoli, Mazzucchelli, Rubbini e ancora Giordano – 8 nel quarto – e con Imola mai in grado di riavvicinarsi tanto che a 3’ la Gemini tocca anche il +20 (85-65), margine che alla sirena sarà ancora più ampio.
Ora l’obbligo è trovare continuità a partire dalla sfida di mercoledì sera nel fortino del Palavega contro Fiorenzuola.
Foto di Walter Dabalà

 

 

 

 

Vicenza novella Penelope: fa (+20 all’intervallo) e disfa, battuta da Omegna

Berici: Gasparin indisponibile, Ucles Belmonte 21 + 9 rimbalzi, Beggio (2007) esordio 

Civitus Pall. Vicenza – Paffoni Fulgor Omegna 80-86 (30-17, 57-37; 74-63). 

Civitus Pallacanestro Vicenza: Federico Ucles belmonte 21 (8/14, 1/1), Tommaso Marangoni 16 (3/5, 3/8), Mattia Da campo 11 (3/9, 1/1), Gian paolo Almansi 9 (1/7, 2/2), Curtis Nwohuocha 9 (4/6, 0/0), Lorenzo Vanin 9 (3/3, 0/0), Valerio Cucchiaro 5 (1/3, 1/7), Nicholas Carr 0 (0/1, 0/0), Giulio Pendin 0 (0/0, 0/0), Giovanni Gasparin ne, Pietro Cecchin ne, Alessandro Beggio 0 (0/0, 0/0). All. Ghirelli. Tiri liberi: 10 / 14 – Rimbalzi: 28 11 + 17 (Ucles belmonte 9) – Assist: 19 (Cucchiaro 10)

Paffoni Fulgor Basket Omegna: Andris Misters 19 (1/1, 4/6), Saverio Mazzantini 18 (4/6, 2/2), Matteo Maruca 14 (2/6, 2/2), Francesco Paolin 13 (2/5, 2/3), Jacopo Balanzoni 10 (4/5, 0/0), Massimiliano Ferraro 5 (1/2, 1/3), Arsenije Stepanovic 5 (1/4, 1/4), Matteo Corgnati 2 (1/1, 0/1), Diego Terenzi 0 (0/0, 0/0), Vitalii Kuznetsov 0 (0/0, 0/1), Tommaso saverio Bellarosa ne. All. Eliantonio. Tiri liberi: 18 / 23 – Rimbalzi: 30 5 + 25 (Mazzantini 6) – Assist: 14 (Misters 7)

Una Civitus Vicenza che fa e disfa, gioca un pirotecnica prima metà di gara e arriva addirittura a sfiorare i sessanta punti (57-37). Nei secondi venti minuti però segna solo 23 punti e la Paffoni Omegna rimonta le 20 lunghezze di svantaggio. I berici, orfani di capitan Gasparin uscito malconcio dalla sfida di Capo d’Orlando, alla fine perdono per 80-86.

La gara

Cucchiaro e Marangoni partono in quintetto per Ghirelli, mentre dall’altra parte non c’è l’esperto capitano Balanzoni tra i primi cinque. L’inizio fulmineo di Vicenza è da 15-3 in cinque minuti, Nwohuocha affonda la schiacciata su assist di Ucles che infiamma il palazzetto e il primo periodo si chiude in apoteosi sul +13 con il contropiede finalizzato sulla sirena da Marangoni su assist di Vanin. Per una manciata di secondi c’è anche l’esordio del classe 2007 Beggio entrato stabilmente nel roster della B al posto di Presutto.

Nel secondo periodo si alza ancora di più l’intensità difensiva dei berici, Da Campo recupera il pallone e Vanin giganteggia nel pitturato e segna il 39-22. La prova maiuscola in attacco della Civitus è suggellata da Marangoni per il +20 al 25′ che arriva a metà partita addirittura a sfiorare i sessanta punti, col 57-37 a tabellone dell’intervallo.

Nella ripresa Misters con due triple in fila riporta gli ospiti sul -14, un caldissimo Marangoni risponde dalla distanza. Ferraro ancora dai 6,75 insacca il 70-59 che riavvicina la Paffoni al 28′. Ancora Misters riporta subito a -8 i suoi a inizio ultimo periodo, Cucchiaro risponde e la gara si infiamma. Maruca con due conclusioni dalla distanza e Paolin da tre segnano il 77-74 che riporta a contatto gli ospiti. Poi Mazzantini insacca il -1, la panchina della Paffoni prende un fallo tecnico ma è un fiume in piena la rimonta: Balanzoni da sotto pareggia sul 79 pari a 4 minuti dal termine. Subito dopo Mazzantini sorpassa e ancora il capitano ospite schiaccia il +4.

Dichiarazioni coach

Ghirelli: C’è tanto rammarico, abbiamo giocato i venti minuti più belli della stagione, poi purtroppo non è la prima volta che ci rimontano, sotto pressione iniziamo a scollegarci e forzare le situazioni e smettiamo di passarci il pallone”.

Eliantonio: “Abbiamo approcciato malissimo la partita, eravamo ingessati in attacco. Nel secondo tempo forse ci siamo detti le parole giuste, abbiamo mosso la palla e giocato senza schemi in attacco, abbiamo trovato buonissime percentuali da tre”.