Non uno, ma due i protagonisti della “nuova puntata” della nostra rubrica Veneti… da trasferta! “Due jesolani doc – vanta Thomas Maschietto dell’Ufficio stampa BCJesolo – sul tetto dell’Italia cestistica”. In effetti per Jesolo, che domenica scorsa 27 giugno con la Secis di Giovanni Teso ha festeggiato il meritato ritorno in serie B (dopo una stagione sempre in vetta e battendo nella finale di C Gold la Virtus Spes Vis Imola), il recente mese appena concluso è stato da incorniciare.
Il primo a poter festeggiare è stato appunto Cristian Fedrigo. Ormai da dodici stagioni nella città felsinea, dov’è approdato nella stagione 2008-2009, l’11 giugno scorso quale assistente di coach Sasha Djordjevic sulla panchina della Virtus Segafredo Bologna ha vinto lo scudetto tricolore. E’ diventato campione d’Italia con le “V nere” battendo, forse a sorpresa ma meritatamente, per 4-0 nella finalissima scudetto l’Olimpia Milano.
Nativo di Jesolo e classe 1970, Christian Fedrigo ha iniziato ad allenare nella sua città di origine nel lontano 1990. Dal 1994 al 2004 è nel settore giovanile della Benetton Treviso: partendo dal minibasket fino a diventare capo allenatore della squadra Juniores. Nel 2001-2002, con Mike D’Antoni capo allenatore, entra a far parte dello staff tecnico della prima squadra biancoverde: che disputa le Final Four di Eurolega a Bologna e vince lo Scudetto. Nel 2005, invece, passa a Vicenza: ruolo di responsabile del settore giovanile. Nella stagione 2007-2008, sempre a Vicenza, è capo allenatore in C1 portando la squadra a disputare la finale promozione. Dal 1998, inoltre, collabora in vari ruoli (viceallenatore, allenatore, osservatore) del Settore squadre nazionali FIP: partecipando, quale assistente, all’Europeo Under 16 di Madrid nel 2001 e all’Europeo Under 18 di Saragozza nel 2004. Nella stagione 2008-09, appunto, è passato in Virtus: aggiudicandosi prima di questo scudetto, sempre in qualità di assistente allenatore della prima squadra, anche l’Eurochallenge (ex FIBA Eurocup) nel 2009 e, dopo la retrocessione e l’immediato ritorno in serie A, anche la Basketball Champions League dieci anni più tardi.

L’altro jesolano doc, fresco di trionfo proprio in settimana, è invece Lorenzo “Lollo” Ambrosin (nella foto), che era già entrato in questa rubrica anche a gennaio. Nelle fila della Bertram Derthona, dov’era ha disputato la sua prima stagione, martedì 29 giugno espugnando in volata nella decisiva gara5 di finale per 75-74 il campo di Torino, ha vinto il campionato di serie A2 conquistando una storica promozione in massima serie per quella società. Guardia-ala di 1.92 classe ’97, originario di Motta di Livenza (dove è nato il 7 ottobre), Ambrosin ha viaggiato in questa stagione a 11 punti con 2,4 rimbalzi e 0,88 assist a partita; cifre leggermente scese (come il suo impiego) nella seconda fase e specie nei play off. Lorenzo ha iniziato a giocare a minibasket proprio nel Basket Club Jesolo. A 14 anni l’entrata nel settore giovanile della Reyer Venezia: dove nel 2012 vince lo scudetto U15 (è inserito nel miglior quintetto delle Finali nazionali), mentre nel 2014 e nel 2016 è vice-campione italiano under17 e U20 rispettivamente. Con gli orogranata disputa anche nella stagione 2013-14 il campionato di serie C Silver (come Favaro Veneto, 6,3 punti di media) e con gli U20 nel 2015 l’Adidas Next Generation Tournament, torneo giovanile organizzato dall’Eurolega. Nella stagione 2015-16, fa la sua prima esperienza tra i “senior”, proprio con BCJesolo in C Silver (quasi 13 punti di media): ottenendo la promozione di categoria dove resta in “doppio tesseramento” anche l’anno seguente (14,4 punti di media). Nell’estate 2017 il passaggio alla Fortitudo Agrigento in A2, contribuendo al raggiungimento dei play off della squadra e mettendosi in mostra come uno dei migliori giovani del campionato: quasi 10 punti e 3.3 rimbalzi di media; in Sicilia è stato confermato anche per le due stagioni successive. Prima, appunto, del passaggio a Derthona: “Se devo essere sincero, da quando sono tra i professionisti, questo è stato il campionato più strano che abbia mai fatto – racconta in una lunga intervista sulla pagina Facebook del BCJesolo – E’ stato lunghissimo, stranissimo perché senza pubblico con la mina vagante del covid, però si è concluso in maniera decisamente soddisfacente. Abbiamo giocato una cinquantina di partite. E’ iniziato in maniera incredibile per noi del Bertram Tortona avendo fatto il record di vittorie di fila della A2 dall’inizio del campionato. Ho vinto anche il premio mensile da MVP e questo per me è stato super. Poi, con il passare del campionato abbiamo avuto qualche calo, ma siamo stati bravi a non disunirci…. La serie dei play off è stata una cosa incredibile anche perché abbiamo vinto quasi tutte le partite di uno o due punti, quasi una tortura per noi, specie gara 4 e gara 5 della finale contro Torino vinte letteralmente all’ultimo secondo. E’ stato davvero emozionante, tribolante ed anche pesante se vogliamo. Alla fine però tutto è stato ripagato”.
“Complimenti da parte di tutti noi a Cristian e Lorenzo” recitava nei giorni scorsi la medesima pagina a cura dell’Ufficio stampa. Complimenti ai quali, ovviamente, non possiamo che associarci molto volentieri anche noi della Redazione di Palladue.


























