
Passo falso dei bianconeri che approcciano male la gara e sono costretti a rincorrere per recuperare un gap di 20 punti. La rimonta del quarto periodo non si completa, l’ultimo tiro di Tassinari si infrange sul ferro. Il prossimo impegno vedrà la Rucker scendere nuovamente sul parquet di casa: domenica 22 alle ore 18 il match contro Crema.
Davanti ad un’ottima cornice di pubblico, la Rucker purtroppo getta alle ortiche, come successo a Vicenza, una partita alla portata a causa di un avvio di gara deficitario sotto l’aspetto dell’attitudine difensiva e delle percentuali negative al tiro. La squadra vista contro Desio è sembrata la lontana parente, per lunghi tratti del match, di quella solida e connessa che sette giorni prima aveva espugnato il campo di Legnano. Un aspetto, questo della forza mentale, sul quale staff e giocatori dovranno lavorare per evitare di lasciare per strada opportunità e punti che potrebbero rivelarsi fondamentali nel corso del campionato.
Desio nasconde le assenze di Perez e Chiumenti (l’ex di serata, NdA) con un piano partita che prevede cambi sistematici, aggressività sugli esterni e controllo dei rimbalzi difensivi. Gluditis è l’osservato speciale, il primo tiro lo farà dopo 5 minuti, chiudendo con soli 9 punti, il minimo stagionale. La Rucker tira con poca precisione e Desio, dopo il 16-7 interno, inizia la rimonta per poi passare in vantaggio. Prima con Tornari e Albique, poi con Cipolla, Torgano e Bartninkas i lombardi prendono il comando delle operazioni, all’intrevallo è +12 Desio.
Al rientro in campo, la Rucker è ancora scossa dai primi 20 minuti e subisce un 9-0 che porta Desio al massimo vantaggio (27-47). Tassinari prova a dare la scossa, insieme a Cacace ed Oxilia, ma al trentesimo la Rucker è sotto ancora di 12 punti.
Spinta dal pubblico, la squadra di coach Aniello piazza un 6-0 che riapre il match, arrivando al -3 grazie ad un Oxilia on fire. Desio sembra crollare ma Cipolla la tiene in piedi, Fumagalli e Tassinari vanno a segno dai 6.75, Cacace, Preti e Gluditis confezionano il pareggio a quota 67 a 3′ dalla fine. La Rucker passa in vantaggio con il canestro di Oxilia ma Desio trova allo scadere dei 24″ una tripla pesantissima con Torgano. A un minuto dalla fine, Oxilia fa 1/2 dalla lunetta, Desio non produce punti ma lo stesso ex Virtus Bologna perde palla in attacco, Torgano segna un reverse che vale il 72-70. Punteggio che non cambierà più perché l’ultima speranza di andare al supplementare si ferma col tiro sbagliato di Tassinari nel cuore dell’area lombarda.
Civitus Vicenza sfiora il “colpaccio”, ma il campo di Faenza resta imbattuto
Biancorossi sfavillanti (Gasparin da “doppia doppia”) toccano anche il +24, ma non basta


Blacks Faenza – Civitus Pallacanestro Vicenza 91-89 (22-24, 41-51; 59-74).
Blacks Faenza: Mitchell Poletti 21 (4/7, 3/7), Nemanja Dincic 18 (3/4, 1/4), Lorenzo Calbini 16 (5/8, 0/2), Giovanni Poggi 11 (5/7, 0/0), Sebastian Vico 11 (1/6, 1/3), Alberto Fragonara 10 (1/1, 2/5), Tomas Cavallero 4 (0/5, 1/3), Luca Bendandi ne, David Sirri ne, Moustapha Ndiaye ne, Giacomo Naccari ne, Lorenzo Garavini ne. All. Garelli. Tiri liberi: 29 / 38 – Rimbalzi: 33 9 + 24 (Calbini 11) – Assist: 24 (Calbini, Fragonara 7)
Civitus Pallacanestro Vicenza: Federico Ucles belmonte 21 (7/9, 1/2), Valerio Cucchiaro 17 (3/4, 3/5), Giovanni Gasparin 15 (2/7, 3/8), Curtis Nwohuocha 11 (5/7, 0/1), Gian paolo Almansi 10 (2/5, 2/7), Lorenzo Vanin 6 (3/4, 0/1), Nicholas Carr 6 (0/0, 2/3), Tommaso Marangoni 3 (0/0, 1/4), Tommaso Presutto ne, Mattia Da campo ne. All. Ghirelli. Tiri liberi: 9 / 10 – Rimbalzi: 35 6 + 29 (Ucles belmonte, Nwohuocha 7) – Assist: 30 (Gasparin 12).
Una sfavillante Civitus Vicenza sfiora l’impresa e cede nel finale da cuori fortissimi per 91-89. Una partita ai limiti del surreale nella quale Gasparin e compagni hanno toccato i 24 punti di vantaggio in uno stupefacente 43-67 sul tabellone al minuto 25 di gara. Un’occasione sprecata ma che proietta con fiducia verso il derby pre-natalizio a Mestre spostato a domenica sera 22 dicembre, alle ore 20.30.
La gara
Senza Da Campo fermato da un problema muscolare accusato nell’ultimo allenamento e in panchina per onor di firma, Ghirelli parte con Marangoni in quintetto e l’inizio è subito con l’atteggiamento energico giusto. I due falli fischiati rapidamente a Nwohuocha lo mettono fuori e Faenza mette la testa avanti (15-14). Ci pensa Gasparin con 5 punti in fila a riportare avanti i berici. L’avvio di secondo periodo è tutto biancorosso, grazie ad un attacco corale che porta sul +11 in 2 minuti il vantaggio. Tanti minuti sul parquet per i giovani Carr e Vanin sul parquet che danno il loro apporto anche in difesa. La fiera delle triple vicentina e le magie in entrata di Ucles consentono di portare a 51 i punti segnati nella prima metà di gara, più di quelli messi a referto in tutta la partita di domenica scorsa contro Fidenza. I padroni di casa ricuciono il divario in contropiede, ma anche il rientro agli spogliatoi è sfavillante per Vicenza, col trio di esterni Gasparin-Cucchiaro-Almansi in campo insieme.
Dopo il +24 toccato nel terzo periodo, i Blacks reagiscono e si riportano subito a -11 ad inizio ultimo periodo, spinti dal pubblico del palaCattani che si accende. Garelli chiama time out e Cucchiaro risponde presente ancora dall’arco. Poi Faenza arriva a sole 7 lunghezze ed è Ucles a rispondere da campione col canestro più fallo subito. Gli animi si scaldano e arriva il fallo tecnico per Dincic: la gara diventa una corrida. Fragonara da tre e Vico dalla lunetta segnano il 79-84 a tre minuti dalla sirena ed Ucles esce per cinque falli dalla gara.
La partita rimane spettacolare ed a punteggio alto, con un botta e risposta da fuori e il sorpasso a 30 secondi dal termine siglato da Poletti. Cucchiaro in arresto e tiro da leader ridà il +1 a 15 secondi alla Civitus. Ancora Poletti tira a 1 secondo dal termine, la palla rimbalza due volte sul ferro ed entra. Il centro di Faenza esulta come dopo un gol e l’ultima preghiera di Nwohuocha si spegne sul ferro.
GEMINI MESTRE: Che risposta!
I grifoni (Aromando 25), con un inizio sfavillante, espugnano Fiorenzuola (+26)

Al PalArquato si affrontavano due squadre in difficoltà, ma la Gemini Mestre si è imposta d’autorità sui padroni di casa Fiorenzuola Bees (che hanno inserito Emir Sabic, annunciato a poche ore dall’inizio dell’incontro). Mestre trova nell’atletismo di Galmarini ed Aromando il primo comando della gara già per il 6-10 al 4’. Sabic e Contento gareggiano dall’arco: Mestre è +9 al 7′ (10-19) ed in due minuti piazza uno 0-11 (13-28 al 9’) tirando con un “irreale” 79% dal campo nei primi 10′. Venturoli e Bottioni con due triple spingono i locali ad inizio del secondo quarto, ma la squadra di coach Ferrari si affida a Reggiani per rimanere sulla doppia cifra di vantaggio. E quando questa si avvicina alla soglia (28-39 al 15′), il coach chiama time out. In uscita dalla panchina, la Gemini allunga nuovamente con un break da 0-9 (28-48): Aromando in fade away sulla linea di fondo, mette anche la “ciliegina sulla torta”: 31-56 al 19’.
In coppia con Contento questo inaugura anche il secondo tempo, tenendo Mestre sul +22 (39-61 al 23’). La tripla di Brambilla, tre minuti dopo, vale anche il +29 sul 41-70. E nonostante un moto d’orgoglio locale, un altro fade away di Aromando porta oltre quota 20 punti personali il numero 45 mestrino. L’asse Mazzucchelli-Aromando continua a produrre dividendi nell’ultimo quarto (54-82 al 34’), Fiorenzuola segna 5 punti in 6 minuti.
Nel garbage time finale, per i padroni di casa (settimo stop consecutivo e scivolati all’ultimo posto con Crema) non c’è margine per riavvicinarsi: la Gemini Mestre chiude 67-93.

























