Venerdì sera decisamente amaro per le due formazioni venete. Impegnate nelle rispettive gara3, Rucker San Vendemiano e Gemini Mestre sono state entrambe sconfitte. Per i bianconeri, in particolare, la stagione termina così (0-3).

Nella prima gara della serie con Tema T Montecatini sul parquet del “Taliercio” la Gemini Mestre, nonostante il sostegno del proprio pubblico, si è dovuta arrendere 79-72. La gara è stata molto equilibrata e combattuta; i toscani hanno saputo approfittare del momento di sbandamento della formazione locale in avvio ripresa. Gara4 è domenica ore 19 a Mestre.

Gemini, non basta un grande secondo quarto ed un Taliercio da brividi

Gemini Mestre – La T Tecnica Gema Montecatini 72-79.
Gemini Mestre: Nicola Giordano 20 (4/10, 4/5), Simone Aromando 20 (5/7, 1/3), Michele Rubbini 7 (1/2, 1/2), Marco Contento 6 (0/4, 2/5), Francesco Reggiani 6 (2/2, 0/2), Andrea Mazzucchelli 5 (2/5, 0/2), Andrea Lo biondo 3 (0/1, 1/3), Luca Brambilla 3 (0/1, 1/3), Lorenzo Galmarini 2 (1/2, 0/0), Ousmane Maiga ne, Marco Porcu ne, Pietro Bizzotto ne. All. Ferrari. Tiri liberi: 12 / 16; da tre 10/25 – Rimbalzi: 30 5 + 25 (Lo biondo 7) – Assist: 13 (Mazzucchelli 3).
La T Tecnica Gema Montecatini: Mateo Chiarini 23 (0/0, 7/11), Marco Di pizzo 15 (5/6, 0/0), Alberto Bedin 10 (5/5, 0/0), Daniele Toscano 9 (0/5, 3/6), Nicola Savoldelli 7 (1/6, 1/1), Lorenzo D’alessandro 6 (0/3, 2/3), Federico Burini 4 (1/2, 0/4), Lorenzo Passoni 3 (0/1, 0/4), Nicolas manuel Stanic 2 (0/1, 0/2), Mattia Acunzo ne, Jacopo Cellerini ne, Riccardo Albelli ne. All. Del Re. Tiri liberi: 16 / 26; da tre 13/31 – Rimbalzi: 37 8 + 29 (Di Pizzo e Toscano 8) – Assist: 13 (Passoni 5).
ARBITRI: Scarfò e Riggio. Parziali: 18-26, 41-37; 57-60. Note: Uscito per falli Galmarini.
Gara3 playoff va a Montecatini che si riconquista così il fattore campo ma la Gemini, vittoriosa in Gara2, anche in questa sfida ha dimostrato di potersi giocare questo confronto e c’è la certezza che domenica farà il possibile per prolungare la serie. Nell’arco di una gara sempre equilibrata – ospiti avanti di 14 solo a metà quarto periodo con Mestre che poi ha comunque la forza di riaprire la sfida – forse la differenza vera si è vissuta al rientro dagli spogliatoi, quando la Gemini ha toccato il proprio massimo vantaggio prima di subire una serie di triple ospiti che hanno spostato l’inerzia della sfida, un po’ quello che era successo in Gara2 ma a favore di Mestre.
Davanti ad un Taliercio festante e sempre vicino alla squadra, coach Ferrari ha proposto un quintetto composto da Rubbini e Giordano come piccoli, Brambilla ala piccola e Lo Biondo ed uno stoico e sfigurato Galmarini – il colpo all’occhio di Gara2 si vede tutto – come lunghi. Mestre parte bene con Brambilla che apre la sfida con una tripla ma l’aria che tira si percepisce subito con Toscano che replica subito con una bomba dall’altra parte. La Gemini cerca si scardinare la difesa ospite pungendo in penetrazione per poi scaricare sugli esterni, Montecatini cerca i propri lunghi per mettere fieno in cascina e dare spazio sul perimetro, il progetto riesce meglio agli ospiti che allungano fino al 5-10 frutto di una bomba di D’Alessandro, Mestre si tiene in scia innescata da Giordano in entrata e Mazzucchelli dalla media. L’ex Bedin sotto canestro ha la stazza che la Gemini fatica a contenere e punge con Toscano che sfrutta il lavoro dei propri lunghi colpendo da fuori (11-19) con 3’19’’ da giocare per il conseguente time out di Ferrari. Mestre rientra segnando con Giordano dalla media e Aromando vicino a canestro ma ancora Chiarini dall’arco – va a lui il ruolo di protagonista di serata – punisce Mestre costretta a chiudere il quarto sotto di 12.
Dopo un primo quarto di incertezze la Gemini nel secondo periodo fa vedere le cose migliori, quelle da cui bisognerà ripartire in vista di gara4, Aromando e Reggiani sfruttano il lavoro della difesa accorciando il divario da vicino canestro mentre Montecatini balbetta davanti con il solo Di Pizzo concreto (22-28). Aromando imperversa trovando canestri su azione e falli, stavolta è Del Re a dover parlarci sopra ma l’onda mestrina non si placa diventando un concentrato di solidità difensiva e concretezza offensiva che si traduce nel sorpasso, frutto di un recupero di Contento e concluso da Aromando dalla media (29-28) con 4’38’’ da giocare e ospiti capaci di segnare 2 punti in 5’. E’ il miglior momento di Mestre che intasa le linee di manovra toscane e spedisce a canestro il solito Aromando, Mazzucchelli e Giordano, D’Alessandro si becca anche un tecnico e la Gemini si ritrova sul 36-30 con 2’18’’ alla pausa lunga, scorcio che sarà più equilibrato con Gemini che chiude uno splendido secondo periodo avanti di 4.
Nel terzo quarto Ferrari riparte con gli stessi 5 dell’inizio, Giordano mette subito a referto il massimo vantaggio di serata con una tripla (44-37) ma da là Montecatini piazza lo strappo determinante trovando dall’arco la svolta della sfida. Toscano rimette subito i suoi a meno 4, Mestre non punge e Chiarini spara due triple consecutive che valgono il sorpasso. La precisione dal perimetro apre spazi sotto che Bedin percorre con un canestro e fallo che però gli costa davvero troppo caro – cadendo brutto colpo al ginocchio e pubblico mestrino in ansia per il proprio ex che urla di dolore e finisce là la sua sfida – esce dal campo accompagnato a spalle in un Taliercio tutto che lo applaude e lo incoraggia.
Mestre subisce così un parziale di 11-0 che graffia ma soprattutto fatica a concretizzare davanti. In questo quadro e con una situazione falli che si fa anche pesante la squadra di Del Re comincia ad amministrare e tocca il vantaggio in doppia cifra a 2’21’’ (49-59), nel finale di quarto però la Gemini ha ancora orgoglio e con una bomba di Lo Biondo e un canestro da vicino canestro nonché una tripla di Aromando riesce comunque a chiudere il periodo con un solo possesso di distacco (57-60). Purtroppo per la Gemini però la serata dei toscani dall’arco è di quelle buone, D’Alessandro e Chiarini da 3 riaprono il margine con due bombe consecutive, ancora Chiarini colpisce dall’arco dopo un tiro sfortunato di Aromando con tabellone che dice 57-69 dopo 2’ dell’ultimo periodo e nuovo break di 9-0 ospite.
Giordano con una tripla tenta di invertire la rotta ma ancora Chiarini risponde sempre da 3, distacco che Di Pizzo da sotto allarga a +14 con 5’48’’ da giocare (60-74). Sembra finita ma non lo è perché Mestre ci mette il cuore fino all’ultimo e con due bombe firmate Giordano e Rubbini torna in scia a cavallo di metà periodo. Il finale però resta in salita perché i successivi possessi non producono punti e perché a 3’56’’ la Gemini perde Galmarini per falli. Malgrado questo è Contento a colpire 2 volte riaccendendo la speranza con tabellone che dice 72-75 con 1’15’’ da giocare. Gli ultimi possessi però sorridono agli ospiti con Gemini che vede il possibile pareggio stamparsi sul ferro con Savoldelli che dai liberi chiude il conto.
Ma non è ancora finita, arrivare a gara5 per questa Gemini è un diritto oltre che una speranza.
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Foto Walter Dabalà

 

RUCKER: PLAY OFF AMARI, LA PIELLE LIVORNO CHIUDE LA SERIE 3-0

PIELLE LIVORNO – RUCKER 81-73
PIELLE: Sinagra NE, Cavaliere NE, Cepic 14, Del Testa 4, Leonzio 14, Venucci 6, Vedovato 8, Bonacini 12, Klyuchnyk 18, Hazners, Campori 2, Lucarelli 3. All. Turchetto.

RUCKER: Tassinari 13, Zacchigna 3, Tadiotto, Oxilia 19, Gluditis 14, Fabiani 2, Dalla Cia NE, Preti 9, Cacace 11, Donda 2. All. Aniello.
Arbitri: Suriano e Giovagnini. Parziali: 15-23, 39-31; 59-52.

La stagione della Rucker San Vendemiano si chiude con un amaro 3-0 nei quarti di finale playoff. A Livorno, i bianconeri lottano fino alla fine, ma devono arrendersi alla solidità e all’efficacia della Pielle, che sfrutta la prima occasione per conquistare il pass delle semifinali vincendo gara 3 con il punteggio di 81-73.

L’approccio della Rucker è da squadra determinata a riaprire la serie: un primo quarto brillante, chiuso avanti 15-23, con una difesa attenta e buone soluzioni offensive. Ma nel secondo periodo l’inerzia della partita cambia. Alle prime rotazioni, la squadra di coach Aniello va in sofferenza e Livorno ne approfitta con un devastante parziale di 22-5, costruito su cinque triple firmate da cinque giocatori diversi. La Rucker smette di segnare, la Pielle prende fiducia e va all’intervallo in vantaggio 39-31.

Il terzo quarto non cambia l’equilibrio: i livornesi mantengono il controllo, la Rucker resta a contatto ma senza riuscire mai a riportarsi a un possesso pieno di distanza. Ogni tentativo di riavvicinamento viene puntualmente respinto. Quando Gluditis riporta i suoi a -5, Bonacini risponde con una tripla che vale il nuovo +8. I bianconeri non mollano e si rifanno sotto fino al 64-61, ma Cepic e Leonzio – glaciale con un canestro allo scadere dei 24″ contro un’ottima difesa – ricacciano indietro la Rucker.

Sul 73-68, dopo l’errore da tre di Bonacini, la Rucker ha la chance per tornare a contatto, senza riuscirci. Leonzio, con due penetrazioni decise al ferro, scrive la parola fine su gara 3 e sulla stagione dei bianconeri.

Ad appesantire ulteriormente la serie, per la Rucker, anche una condizione fisica non ottimale di diversi elementi del roster. L’assenza di Michele Antelli, out per un intervento chirurgico alla spalla nei giorni scorsi, si è fatta sentire in maniera determinante, privando la squadra di un punto di riferimento importante in regia. A lui va l’abbraccio e l’augurio di pronta guarigione da parte di tutta la Rucker.

Va in archivio una stagione iniziata con qualche difficoltà, a cui poi il team ha saputo trovare le giuste soluzioni, proseguita con un ottimo percorso nella parte iniziale del 2025, pur avendo lasciato per strada qualche punto importante, come nelle trasferte di Capo d’Orlando e Agrigento. Resta la delusione per un’eliminazione netta contro un’avversaria tosta, capace di punire in modo cinico i punti deboli del team bianconero. La Pielle proseguirà ora il suo cammino nella semifinale contro la vincente tra Ruvo di Puglia e Fidenza (serie sul 2-1).

Il commento di coach Daniele Aniello: “Parlando della serie, c’è poco da recriminare perché Livorno ha dimostrato in tre gare di esserci superiori, passando meritatamente il turno. Detto questo, c’è delusione da parte mia perché la nostra aspettativa minima era il passaggio del turno, sullo 0-2 quanto meno rendere la serie meno scontata, portare a casa almeno una vittoria per riaprirla. Non esserci riusciti mi pesa molto anche a livello personale. Dobbiamo sicuramente accettare la sconfitta, fare un’analisi lucida di quello che ha funzionato e degli aspetti da migliorare. Voglio ringraziare la proprietà e chi mi ha dato la possibilità di allenare questa squadra, i nostri meravigliosi tifosi che ho visto crescere partita dopo partita. Mi sarebbe tanto piaciuto regalare loro la possibilità di vederci un’altra volta in campo all’Arena. Ringrazio lo staff che mi ha affiancato in questa stagione e tutti i collaboratori della Rucker che ci hanno supportato al meglio in tutti questi mesi. Un ultimo ringraziamento va ai giocatori per quanto hanno saputo dare in questa serie, alcuni hanno stretto i denti giocando in condizioni non facili. E un augurio a Michele (Antelli, ndr) di rivederlo presto in campo.”