Il 7. turno di campionato ha visto tutte e tre sul parquet di casa sabato le venete. Purtroppo hanno rimediato altrettante sconfitte…

Martina NP Treviso si sveglia troppo tardi: vince Roseto
Una prestazione mediocre per le orange: che faticano nel primo tempo e tentano la rimonta nella ripresa. Ma vanificata dalle triple abruzzesi
MARTINA NP TREVISO – PANTHERS ROSETO 59-68 (9-21, 22-38; 44-50). Treviso: Vespignani 2, Peresson 22, Polo ne, Stawicka 5, Aghilarre 4, Benvenuti ne, Da Pozzo, Egwoh, Aijanen 13, Carraro. Coach: Matassini.
Panthers Roseto: Kraujunaite 10, Lucantoni 13, Sorrentino 12, Caloro 8, Espedale, Lizzi 6, Sacco ne, Bardarè ne, Sakeviciute 11, Coser 8, Capra ne. Coach: Righi.
Arbitri: Del Gaudio e Leggiero

Le Panthers continuano a graffiare e, con quattro giocatrici in doppia cifra, espugnano il PalaPascale. Primo tempo nettamente dominato dalle abruzzesi che, grazie a un gioco spumeggiante in attacco e aggressivo in difesa, vanno all’intervallo lungo sul +16. Nel terzo quarto però Martina (Peresson 22, Aijanen 13) ha una reazione dettata dall’orgoglio, riuscendo a portarsi a stretto contatto. Nel momento più delicato del match, esce fuori il carattere delle ospiti che, anche a suon di triple, ricacciano indietro le padrone di casa e calano così il poker vincente.

Non basta un grande terzo quarto a Martina Treviso per vincere la sfida del PalaPascale contro l’Aran Roseto. Lo scontro diretto per il quarto posto va infatti alle abruzzesi che s’impongono meritatamente 58-69. Non bastano a Treviso i 22 punti di una super Peresson, in una gara con troppi errori su entrambi i lati del campo.

Partenza subito in salita per la squadra di Matassini che subisce uno 0-10 iniziale, risultato alla fine decisivo per le sorti del match. Le difficoltà delle orange passano per le percentuali basse al tiro e una difesa troppo blanda e con tanti errori di lettura che permette alle ospiti di scavare il divario possesso dopo possesso, arrivando fino al 22-38 dell’intervallo lungo.

All’uscita dagli spogliatoi si vede finalmente la vera Treviso, che gioca insieme, lavora in difesa e con la zona manda in tilt l’attacco ospite: partita riaperta con pazienza, le triple di Peresson e i canestri di una Aijanen andata ancora troppo a corrente alternata, così come l’altra straniera Stawicka, limitata dalla difesa abruzzese.

La remuntada delle orange è costante e arriva prima al -6 del terzo quarto, e poi nel cuore della ripresa fino al 51-54, con un paio di clamorose occasioni sciupate per tornare anche in parità.

Le occasioni sfumate risollevano invece Roseto, che dopo tanta sofferenza trova con Lucantoni e Coser i canestri che ricacciano indietro Treviso a sette punti di distanza e di fatto chiudono con qualche minuto di anticipo la sfida. Una bocciatura per la squadra di Matassini, che dopo Mantova perde un altro scontro diretto contro le candidate all’alta classifica e deve sicuramente trovare nuove idee e mentalità per non ritrovarsi fuori dai giochi troppo presto in questa stagione.

Velcofin Interlocks sempre più confusa e in crisi: troppa Trieste che s’impone

Velcofin Interlocks Vicenza – Futurosa Trieste 48 – 63 (12-13, 24-31; 30-45).
VELCOFIN INTERLOCKS VICENZA: Cecili* 9 (3/9, 1/3), Nespoli 4 (2/5, 0/1), Tava* 10 (4/9, 0/2), Pellegrini* 10 (2/4, 2/6), Assentato 3 (1/1, 0/2), Peserico* 2 (1/8, 0/1), Chilò NE, Mattera* 6 (1/5, 0/1), Valente NE, Mutterle, Vitari 4 (2/4, 0/1). All. Zara F. Tiri da 2: 16/46 – Tiri da 3: 3/17 – Tiri Liberi: 7/10 – Rimbalzi: 39 6+33 (Mattera 14) – Assist: 11 (Pellegrini 3) – Palle Recuperate: 9 (Cecili 4) – Palle Perse: 14 (Cecili 5)
FUTUROSA TRIESTE: Stavrov 3 (1/5, 0/1), Ravalico NE, Rosset 6 (1/3, 0/1), Mosetti* 7 (2/9, 1/5), Miccoli C.* 22 (8/13, 2/2), Mueller NE, Srot 13 (4/6, 1/3), Sammartini* 4 (2/6, 0/2), Lombardi*, Camporeale* 8 (1/3, 2/6). All. Mura A. Tiri da 2: 19/45 – Tiri da 3: 6/21 – Tiri Liberi: 7/10 – Rimbalzi: 48 9+39 (Miccoli 10) – Assist: 16 (Rosset 6) – Palle Recuperate: 10 (Mosetti 2) – Palle Perse: 12 (Rosset 3)
Arbitri: Martinelli M., Mariotti D.
A San Martino di Lupari, Futurosa Trieste si impone d’autorità. La gara è durata, di fatto,  soltanto i primi 10′. Poi le giuliane hanno scavato il solco. Per le beriche di Francesca Zara, al netto del rinvio della gara la scorsa settimana, si tratta del terzo stop consecutivo.

Al rientro dalla pausa, a causa del rinvio della sfida contro Ragusa, la Velcofin Interlocks Vicenza incassa la terza sconfitta consecutiva. Le beriche subiscono la profondità della squadra ospite e vanno sotto nel primo quarto, senza riuscire poi a rientrare a contatto con le giuliane, venendo battute per 48-63. Pellegrini e Tava vanno in doppia cifra con 10 punti ciascuna, Mattera lotta in maniera leonina sotto le plance (ben 14 carambole, nella foto), ma non bastano per riuscire a interrompere la striscia negativa.

Dopo una prima fase equilibrata, Mosetti e Sammartini avviano il primo parziale della Futurosa per 6-0; la Velcofin riesce, in questa fase, a ribattere e un canestro di Nespoli chiude un contro-break che ristabilisce la parità a quota 10. Purtroppo però, dopo il pareggio di Assentato a quota 12, le ospiti mettono la freccia e non si lasceranno più riprendere dalla squadra vicentina, anche se i primi 10 minuti terminano con un solo punto di differenza.

La panchina triestina è ispirata e Stavrov, Srot e la rientrante Rosset trovano tutte punti pesanti cui Vicenza non riesce a rispondere. Una tripla di Mosetti vale il primo allungo ospite (18-25), ma la Velcofin resta in partita, senza mai lasciare che il distacco arrivi in doppia cifra. Le beriche sono comunque autrici di una buona prova difensiva, ma non riescono a trovare in attacco le misure per rientrare nella gara e nella ripresa Trieste ne approfitta.

Il terzo quarto, alla fine dei conti, è quello che pesa di più nell’economia della partita: dopo cinque minuti in cui il distacco resta invariato, a causa dell’anemia di entrambi gli attacchi, le ospiti trovano un 7-0 di parziale con cui danno la sterzata decisiva, grazie ad una scatenata Miccoli (a fine partita, 22 punti, 9 rimbalzi e 2 stoppate per lei). La Velcofin si trova sotto prima di 14 e poi anche di 17 lunghezze (28-45), prima che il quarto si chiuda.

Il distacco nell’ultima frazione si fa anche troppo pesante, quando la Futurosa arriva anche a +20. Con orgoglio, la squadra di Francesca Zara gioca fino all’ultimo momento utile, anche se non riesce a rientrare in partita, arrendendosi alla fin per 48-63.

Si tratta di un momento delicato, per la Velcofin Interlocks Vicenza, forse il più difficile da quando l’allenatrice di Bassano siede sulla panchina berica. Ora, ad attendere le biancorosse, ci saranno quattro trasferte nelle prossime cinque partite (Roseto, Udine, Ragusa e San Giorgio Mantova, nel mezzo la sfida interna contro Ancona). Vicenza dovrà fare quadrato e tornare a giocare come sa, per provare a fare punti anche nelle sfide più proibitive di questo filotto e risalire la china di una classifica che, seppur ancora non preoccupante, in questo momento non sorride. In un momento delicato come questo, servirà tutto il carattere e la grinta a disposizione della Velcofin Interlocks.

Solmec Rhodigium: Impresa sfumata, Ragusa vince in rimonta

Solmec Rhodigium Basket – Passalacqua Ragusa 61-64 (19-13, 39-23; 49-42). Rhodigium: Stoichkova 10, Viviani 12, Castelli 12, Battilotti 3, Bonivento 7,  Leghissa 2, Garofalo, Novati 6, Atanasovska 4, Zuccon 5. All. Pegoraro. Ragusa: Consolini 17, Pelka 4, Salice N.E, Mazza 1, Tomasoni 5, Siciliano 24, Kozakova 4, Narviciute 8, Olodo 1, Labanca N.E. All. Buzzanca.

La Solmec Rhodigium Basket sfiora l’impresa nella 7ª giornata del campionato LBF Serie A2, rimanendo al comando dell’incontro con l’imbattuta Passalacqua Ragusa per più di 30′ ma cede nelle fasi finali: il punteggio è di 61-64 in favore delle siciliane.

L’inizio della partita è molto equilibrato tra le due formazioni, ma la Rhodigium mostra una grande compattezza di squadra da parte delle giocatrici più esperte come Silvia Viviani, Paola Novati e Camilla Bonivento, tutte a 5 punti alla fine dei primi 10′ di gioco. Dall’altra parte Ragusa si affida alla solita Amaiquen Siciliano, capace di segnare 9 punti nel solo primo periodo. Il punteggio alla prima sirena dell’incontro è 19-13. L’ottimo momento della Solmec continua anche nel secondo periodo, dove le rodigine vanno in doppia cifra di vantaggio abbastanza comodamente. L’ingresso di Gaia Castelli in campo aggiunge grande dinamicità alla squadra, mentre le ospiti non riescono a sbloccarsi in attacco: è 39-23 alla pausa lunga.

Nel secondo tempo la partita sale di colpi e l’incontro si fa decisamente più fisico rispetto ai primi 20′. Rovigo continua, comunque, a mostrare l’ottima pallacanestro fatta vedere nel primo tempo, arrivando sul +18 (41-23) con il canestro in transizione di Silvia Viviani (12 punti) che apre le marcature della ripresa. Per Ragusa salgono in cattedra Siciliano e l’esperta Chiara Consolini: le due hanno segnato 30 dei 41 punti delle Aquile nella ripresa. Il loro grande talento offensivo ha permesso alle siciliane di conquistare il 6° successo consecutivo, sicuramente il più sudato fino a questo momento. La Solmec non ha di certo mollato: fino a 2′ dal termine le rosso-blu erano avanti nel punteggio, ma è stato il canestro di Aleksandra Pelka a regalare il vantaggio alle ospiti per 57-58. La tripla di Consolini chiude l’incontro: i tiri liberi arrotondano il punteggio fino al definitivo 61-64.

Un altro posticipo aspetta la Solmec Rhodigium Basket: Domenica 24 Novembre le rodigine saranno di scena a Civitanova Marche per affrontare la FEBA, squadra che attualmente si trova a due successi in stagione forte della vittoria nel derby marchigiano contro Basket Girls Ancona per 53-58.

Giulia Pegoraro, allenatrice Solmec Rhodigium Basket: “Abbiamo giocato una partita di grandissima qualità e sono veramente orgogliosa delle ragazze. Per il primo tempo siamo riuscite ad ingabbiare sia Consolini che Siciliano. Loro due hanno vinto la partita nel secondo tempo. Rimango orgogliosa della Rhodigium vista oggi, penso che a tratti sia stata la migliore del campionato. Avrei preferito festeggiare una grande vittoria perché credo che le ragazze se lo meritino, però non si deve fare un dramma per questa sconfitta“.