IL DERBY

Rucker a “100”: schianta Mestre e conquista la quinta vittoria consecutiva

RUCKER – MESTRE 100-85 (18-13, 46-28; 76-51)

RUCKER: Tassinari 19, Zacchigna 5, Antelli 13, Tadiotto 2, Oxilia NE, Gluditis 23, Fabiani 14, Dalla Cia, Preti 21, Visentin, Cacace 3. All. Aniello

MESTRE: Bizzotto NE, Galmarini 15, Mazzucchelli 7, Porcu, Lo Biondo NE, Contento, Brambilla 18, Sebastianelli 8, Reggiani 4, Kazadi NE, Aromando 24, Rubbini 9. All. Ciocca

Arbitri: Roberti e Del Gaudio

Davanti a quasi 2000 spettatori e ancora senza Oxilia, i bianconeri vincono nettamente e convincono nel derby dominato grazie ad una difesa che replica l’ottima prova contro l’Andrea Costa Imola e ad un attacco che ne mette 100, dopo aver toccato anche il +29 (94-65). Rientro eccellente di Tassinari (6/9 da 3 in 15′) e 19 punti, doppia doppia per Fabiani (14 punti e 10 rimbalzi), top scorer Gluditis (23, con 10/10 dalla lunetta e 5 assist), dominante Preti (21 punti, 9/9 ai liberi, 6 rimbalzi e 3/5 da 2) e il solito Antelli che scrive 13 punti (5/8 da 2), 9 assist e 7 rimbalzi. Mercoledì prossimo in programma la trasferta a Piacenza.

La formazione di coach Aniello stravince il derby con Mestre con una prestazione da incorniciare, mostrando al pubblico della Prealpi SanBiagio Arena una prova corale di grande valore in cui il concetto di squadra emerge in modo lampante.

Due assenze importanti, una per parte: Oxilia ancora out per i padroni di casa mentre Ciocca non può contare su Lo Biondo. La Rucker non cerca alibi e, come dimostrato nelle ultime apparizioni, va con i fatti oltre le difficoltà fisiche di alcuni dei suoi giocatori trovando la quadra grazie allo spirito battagliero di un gruppo che sta mostrando qualità importanti.

L’avvio dice 4-0 a Mestre (che resterà in vantaggio 4 minuti in tutta la gara), le difese prevalgono nettamente sugli attacchi che tirano male da 3, la Rucker inizia a muovere il punteggio con Antelli, Gluditis e Preti ma è l’impatto del rientrante Tassinari ad essere devastante, con due triple consecutive e un assist per Fabiani che mette gas al motore bianconero.

Brambilla e Reggiani impattano a quota 18 ma la Rucker non si scompone e inizia a martellare la difesa mestrina: Tassinari infila altre due triple, Antelli, Preti e Zacchigna vanno a segno punendo con precisione chirurgica la difesa mestrina in un secondo quarto da 28 segnati e 15 subiti.

Tutti si aspettano la reazione degli ospiti che si appoggiano a Galmarini (8 punti in avvio del terzo quarto) ma è la Rucker che continua a macinare difesa e letture corrette in attacco: Zacchigna a segno dall’arco, Antelli illumina Gluditis, Fabiani segna 4 punti consecutivi ben servito dallo stesso Antelli e da Preti, fondamentale sia in difesa che in attacco, la Rucker chiude il terzo quarto sul +25.

La situazione falli è problematica per entrambe, Mestre ha Aromando e Brambilla con 4 falli mentre coach Aniello perde Cacace per 5 falli ad inizio del quarto periodo. La difesa bianconera continua il suo proficuo lavoro mentre nell’altra metà campo la Rucker trova pesanti canestri dall’arco, toccando il massimo vantaggio (94-65) e lasciando a Mestre il garbage time, con coach Aniello che manda in campo l’under Visentin per gratificare lui e gli altri ragazzi della Academy per il fondamentale apporto durante la settimana di allenamento.

Una vittoria netta, la quinta di fila, in un match tanto atteso quanto importante, vinto dalla Rucker mandando a referto 8 giocatori sui 10 scesi in campo, con 35 punti segnati (su 100) realizzati dalla panchina bianconera.

Gemini, continua il momento no, bisogna solo restare compatti e lavorare.
Terza sconfitta consecutiva per Mestre che esce dalla trasferta contro la Rucker accumulando tanto rabbia perché quella contro San Vendemiano – in un periodo in cui la squadra sicuramente non riesce ad esprimere il proprio valore – è stata una partita che la Gemini non ha di fatto potuto giocare causa tutta una serie d’incastri negativi che hanno permesso ad un’ottima Rucker di far sua la partita senza grossi problemi. Poche le carte da giocare per Mestre che partiva senza Lo Biondo – sospetta frattura al pollice, nei prossimi giorni si valuteranno gli esami per capire i possibili tempi di recupero – e che nel corso della gara si è vista subito caricata di falli nel reparto lunghi, con coach Ciocca costretto a mandare in campo anche il giovanissimo Marco Porcu per qualche scampo di fine primo tempo. Sanzioni che hanno privato Ciocca di poter raddrizzare una partita che la Gemini aveva affrontato con il giusto approccio malgrado il duo arbitrale avesse fischiato due falli a Galmarini dopo appena 48”, con Mestre costretta ad impiegare nei primi due tempi Aromando e Brambilla come unici lunghi. Ma è stato in generale il metro di giudizio che ha lasciato perplessi e a poco valgono le scuse del commissario di campo nei confronti di coach Ciocca se intanto la partita è stata segnata, il vero rammarico per Mestre è quello di non averla potuta giocare con il proprio potenziale tutto, fermo restando che probabilmente San Vendemiano – che peraltro doveva a sua volta rinunciare ad Oxilia per correttezza di cronaca – magari avrebbe vinto ugualmente. Resta la consapevolezza che questa squadra in questo momento ha dei problemi e che l’unico modo per risolverli non può essere che quello di compattarsi e lavorare, con la certezza che questa burrasca che si sta abbattendo sulla squadra dovrà passare perché il talento, umano e sportivo, questa Mestre che l’ha. Bisogna però tradurre al più presto sul parquet la rabbia accumulata in questi giorni neri.
Dopo una serie di primi quarti approcciati nel modo sbagliato, contro la Rucker, Mestre parte con il carattere giusto, malgrado il doppio fischio che penalizza oltremodo Galmarini costretto a rientrare in panchina praticamente subito, la Gemini è caparbia in difesa cosa che le permette di giocarsela, trovando in avanti buone iniziative da Brambilla e Mazzucchelli con parziale che dice +1 Gemini (11-12) con poco più di un minuto da fine primo quarto, parziale che solo un Tassinari in grande spolvero trasforma nel +5 di casa di fine primo periodo. Anche nel secondo quarto Mestre dà la sensazione di restare attaccata alla partita, Brambilla da vicino e Reggiani dall’arco impattano la sfida (18-18), ancora Tassinari da 3 colpisce – farà uno strepitoso 6/8 da 3 prima della pausa lunga – ma Aromando riavvicina Mestre. Intanto però la situazione falli mestrina continua ad aggravarsi con Aromando punito per penalità in attacco, la svolta psicologica però arriva sul 24-20 costruito dalla bomba di Tassinari. Sul rovesciamento Mazzucchelli va in entrata e, con la palla che aveva già toccato il tabellone e che stava per entrare, non viene assegnato il canestro a Mestre, la situazione si scalda con Ciocca che protesta e si becca il tecnico, Tassinari mette i liberi e con Gemini in questo momento troppo fragile Preti infila il 29-20 che segna la partita. Da là di fatto Mestre ha il torto di non riuscire più a rialzarsi mentre Tassinari dilaga con altre 2 bombe consecutive che allargano il margine e con Ciocca costretto a quintetti inediti con Sebastianelli messo vicino a canestro a causa della situazione falli dei lunghi disponibili (Galmarini, Aromando e Brambilla) che arriveranno a fine secondo quarto tutti con 3 falli. Intanto però la partita è scivolata di mano con la Rucker brava a e spietata a colpire dall’arco mentre la Gemini torna vittima della propria timidezza, con match di fatto già segnato a fine secondo quarto con padroni di casa avanti di 18 (46-28).
Nel terzo e nell’ultimo periodo la musica non cambia mai, Rucker sempre decisamente avanti – Glutidis segna il massimo vantaggio 66-38 – e gara che per Mestre diventa solo un accumulo di nervosismo anche perché nel frattempo anche Reggiani a fine secondo quarto si è infortunato in uno scontro di gioco – ovviamente altro fallo non fischiato – ma ormai conta poco. La Gemini comunque resta concentrata e con l’andare dei minuti almeno riduce il margine rendendo la sconfitta più onorevole sul piano del risultato.
In un momento così però c’è da poco fare se non sperare che il periodaccio passi in fretta: Rubbini in campo con il mal di schiena, Brambilla e Contento con la febbre, Lo Biondo direttamente fuori dall’inizio, Galmarini e Aromando subito penalizzati di falli non potrà e dovrà ricapitare più.
Non resta che continuare a lavorare, la squadra in palestra e la società intorno a lei per rendere il continuo del campionato diverso dal momento attuale, tutti dovremo avere lo spirito dei nostri tifosi, eccezionali ancora una volta ad incitare la squadra fino all’ultimo malgrado il destino del match segnato: imitando questo atteggiamento bisogna uscire al più presto dalla tempesta.

 

L’analisi dei due coach

Daniele Aniello (Rucker): https://www.youtube.com/watch?v=_lVQv8Qk7jA

Cesare Ciocca (Gemini Mestre): https://fb.watch/vM-rQiUSrL/

 

CIVITUS VICENZA: Contro Saranno cala il “tris”!

CIVITUS PALL. VICENZA-ROBUR SARONNO 83-71 (20-24, 41-41; 64-58).

Civitus Pall. Vicenza: Gian paolo Almansi 20 (4/5, 3/7), Federico Ucles belmonte 19 (9/15, 0/1), Giovanni Gasparin 16 (2/4, 3/6), Mattia Da campo 14 (3/6, 2/6), Valerio Cucchiaro 6 (3/4, 0/5), Lorenzo Vanin 6 (2/4, 0/0), Curtis Nwohuocha 2 (0/3, 0/0), Nicholas Carr 0 (0/0, 0/0), Tommaso Presutto 0 (0/0, 0/1), Giulio Pendin ne, Tommaso Marangoni ne, Edoardo Zovico ne. All. Ghirelli. Tiri liberi: 13 / 20 – Rimbalzi: 41 11 + 30 (Da campo 9) – Assist: 20 (Cucchiaro 5)
Robur Saronno: Niccolò Giulietti 21 (6/7, 2/4), Giacomo Maspero 13 (5/11, 1/6), Matteo Beretta 10 (2/2, 1/5), Andrea Negri 9 (3/5, 1/6), Francesco De capitani 7 (3/4, 0/1), Gabriele Pellegrini 6 (3/4, 0/4), Davide Tresso 3 (0/1, 1/2), Pietro Nasini 2 (0/2, 0/1), Marcello Canton ne, Andrea Quinti ne, Emanuele Bianchi ne. All. Gambaro. Tiri liberi: 9 / 15 – Rimbalzi: 32 7 + 25 (Giulietti 8) – Assist: 8 (Beretta 6)
E contro la Robur Saronno arriva la terza vittoria consecutiva (83 a 71) che consente alla Civitus di guadagnare quota 10 in classifica. La gara vive un sostanziale equilibrio per tutto il primo quarto, con gli ospiti che chiudono mettendo la testa avanti (20 a 24). Saronno prende sprint e riesce a portare il vantaggio sul + 9 (22 a 31). Civitus appare in difficoltà nel trovare il proprio ritmo partita e subendo troppe penetrazioni in 1 vs 1. Ma la partita gira in fretta sulle accelerazioni di Ucles, in attacco al ferro, e sulle conclusioni morbide di Gasparin. All’intervallo è parità: 41 a 41. Si ricomincia con i biancorossi che cambiano velocità e con le bombe di Almansi e Gasparin scavano un divario che segna il + 11 (52 a 41). La squadra di Ghirelli ha però la colpa di rilassarsi in difesa e Saronno ne approfitta per riaprire: 60 a 58. Vicenza non cede ed il 3^ tempo si chiude 64 a 58. L’ultimo quarto è invece in gestione dei biancorossi, ma mai con margini di sufficiente sicurezza. E’ solo la bomba di Gasparin ad 1’ e 30” dalla fine, con tiro libero aggiuntivo realizzato a rompere definitivamente i giochi. Mani al cielo per i biancorossi che vincono 83 a 71! Bella prova di squadra con 4 giocatori in doppia cifra: Almansi 20, Ucles 19, Gasparin 16 e Da Campo 14 conditi con 9 rimbalzi (questi ultimi foto dx e sx)!