Il turno proponeva tutte e tre le venete sul parquet di casa. Hanno vinto Rucker San Vendemiano (87-80 con Agrigento) e Civitus Vicenza (73-69 con Monferrato). Passando dal “PalaVega” al “Taliercio”, invece, la Gemini Mestre “stecca” contro Legnano (69-79) e deve così abbandonare la vetta della classifica appena raggiunta.
RUCKER SAN VENDEMIANO: Alla Prealpi Arena ferma la Moncada Agrigento
Tra i bianconeri, un quintetto in doppia cifra: Cacace MVP (17 punti)


Prima affermazione davanti ai propri tifosi per una Rucker che mette in campo grinta e difesa, manda a referto 5 giocatori in doppia cifra, limita le palle perse e saluta al meglio il ritorno di un Cacace MVP del match.
Ora i bianconeri affronteranno due gare in trasferta a Fiorenzuola e Lumezzane. La prossima in casa sarà Rucker-AC Imola, in programma domenica 6 novembre.
Vittoria consistente. Questo l’aggettivo utilizzato da coach Aniello nelle dichiarazioni post partita per definire la gara dei suoi. E i dati confermano che è stata proprio una Rucker solida e presente per quasi tutti i 40 minuti quella che ha vinto contro Agrigento la sua prima gara stagionale in casa. È indubbio che ci siano ancora dei meccanismi da sistemare, sia in attacco che in difesa, come è altrettanto chiaro che i segnali di “rinascita” visti contro la formazione di coach Quilici siano quelli giusti per riprendere la strada verso la risalita: durezza mentale, concentrazione soprattutto in difesa e condivisione delle responsabilità, e gioie, in attacco.
Chi pensava che la squadra bianconera dipendesse in attacco solo da Gluditis ieri è stato smentito. Chi riteneva che l’assenza di Cacace fosse una mancanza con un peso tutto sommato relativo, ieri ha dovuto prendere atto del contrario. Collante difensivo, Alberto al ritorno in campo dopo l’infortunio di Imola ha saputo anche trasformare responsabilità in canestri, considerato che per nessuno è facile rientrare in campo dopo un mese, soprattutto in una squadra alla ricerca di punti. E lo ha fatto sia vicino a canestro (3/6) sia dall’arco dei 3 punti (3/6), catturando 4 rimbalzi e segnando 17 punti, miglior marcatore del match.
Non solo Cacace, ovviamente. È stata la partita in cui Tassinari, pur non brillando ancora in fase offensiva, ha interpretato la partita con quella intelligenza di cui la Rucker ha bisogno: quasi perfetto ai liberi (6/7), zero palle perse, 3 rimbalzi e 6 falli subìti. Pur lontano dalle cifre stellari di altri match, l’apporto di Gluditis è stato decisivo: 14 punti, 4/8 da 3 e 4 assist. Così come Antelli e i suoi 8 assist, con 9 punti e doppia-doppia sfiorata. Senza dimenticare né Zacchigna (10 punti) né Preti, autore di 12 punti e 4/4 ai liberi, oltre che di due triple a segno in due momenti chiave del match.
Vittoria molto importante sia per la classifica sia per il morale, averla ottenuta con una prova “alla Rucker” ha dato ancora più gusto ai propri sostenitori.
Da martedì di nuovo in palestra per preparare al meglio le prossime due gare in trasferta, a partire da quella di domenica prossima a Fiorenzuola, cui seguirà il match di Lumezzane (domenica 3 novembre), prima del ritorno alla Prealpi SanBiagio Arena domenica 6 novembre, contro l’Andrea Costa Imola degli ex Sanguinetti e Toniato.

CIVITUS VICENZA-NOVIPIU’ MONFERRATO 73-69 (21-15, 39-37; 55-51).
VICENZA: Gian paolo Almansi 17 (4/6, 1/8), Federico Ucles belmonte 14 (7/14, 0/1), Giovanni Gasparin 13 (4/7, 1/1), Curtis Nwohuocha 8 (4/8, 0/0), Nicholas Carr 7 (2/2, 1/1), Mattia Da campo 6 (0/2, 1/2), Valerio Cucchiaro 6 (1/3, 0/1), Lorenzo Vanin 2 (1/3, 0/0), Pietro Cecchin ne, Edoardo Zovico ne, Alessandro Beggio ne, Tommaso Presutto ne. All. Ghirelli. Tiri liberi: 15 / 18 – Rimbalzi: 31 (3+28, Nwohuocha 8) – Assist: 8 (Gasparin 6)
MONFERRATO: Dalton Pepper 18 (4/8, 2/6), Niccolo Martinoni 17 (6/11, 1/5), Marco Rupil 12 (4/7, 0/5), Jakub Wojciechowski 8 (2/6, 1/5), Simone Vecerina 6 (1/7, 0/0), Umberto Stazzonelli 5 (0/0, 0/0), Francesco Guerra 3 (0/1, 1/2), Lamine Camara mahamed 0 (0/1, 0/0), Mamoudou Dia 0 (0/0, 0/0), Pietro Basta ne, Francesco Marcucci ne, Mario Bertaina ne. All. Corbani. Tiri liberi: 20 / 24 – Rimbalzi: 34 (9+25, Wojciechowski 10) – Assist: 8 (Vecerina 3)
Secondo successo interno consecutivo per la Civitus Vicenza che batte 73-69 la titolata Novipiù Monferrato, negli ultimi anni a lungo in A1 e A2. L’eroe di giornata è da Da Campo che a 15 secondi dalla sirena indovina il +3 col suo primo canestro dal campo della serata. Poi commette fallo tattico e manda in lunetta Pepper che ne segna solo 1. Gasparin col 2 su 2 ai tiri sigilla la prestigiosa vittoria biancorossa.
La gara
La novità è Gasparin in quintetto al posto di Cucchiaro. Marangoni ancora fuori per la distorsione alla caviglia. In avvio Ucles e Almansi partono con un 4-0 fulmineo nel primo minuto, Pepper risponde e l’avvio è frizzante. Nwohuocha recupera il rimbalzo in attacco e schiaccia di potenza a canestro, la tripla di Carr dall’angolo firma il 17-10 di una convincente Civitus. Lo spagnolo vicentino ruba anche la palla in difesa e corre in contropiede indicando la via ai suoi. Nwohuocha schiaccia ancora e Gasparin scippa il pallone: è 29-19 al 13′. Poi arriva un break di 0-7 dei piemontesi, Almansi ci mette una pezza nel duello che si accende con Rupil. La Novipiù ha anche il pallone del sorpasso, ma Vicenza tiene in difesa e con Gasparin che segna e illumina in attacco tiene la testa avanti all’intervallo.
Martinoni inizia forte con i tiri dalla media, ma Ucles risponde con la stessa moneta. La partita diventa più aspra e le percentuali si abbassano, la Civitus riesce a tenere il vantaggio.
Nell’ultimo quarto la sfida si innervosisce, fioccano i falli tecnici per gli ospiti e i giri in lunetta di entrambe le squadre. Almansi (top score di serata con 17 punti) di tabella tiene sul +6 i padroni di casa, ma Martinoni dalla lunga riporta i suoi a -1 e Pepper firma il primo sorpasso ospite (61-62) a 5 minuti dalla fine. Inizia una battaglia punto a punto: Gasparin segna in arresto tiro il +4, poi fallo tecnico anche ai berici e ultimi due minuti col fiato sospeso in parità (68-68).
Da Campo a 15 secondi dalla sirena indovina il suo primo canestro dal campo, è +3. Poi commette fallo tattico e manda in lunetta Pepper che ne segna solo 1. Gasparin sigilla la vittoria col 2 su 2
Interviste
Ghirelli: “Vittoria importantissima contro una squadra fortissima, in una settimana non semplice per la lunga trasferta e la sconfitta di Ragusa, oggi siamo stati squadra per 40 minuti. Da Campo ha messo la tripla finale ma anche dal punto di vista difensivo è stato bravo”.
Corbani: “Bella partita per il pubblico e ben arbitrata, alla fine sono stati gli episodi a decidere ed è stato bravo Da Campo a mettere la bomba decisiva”.
GEMINI MESTRE: “Stecca” al Taliercio con Legnano
I Grifoni non hanno replicato l’ottima prova di mercoledì


| Gemini Mestre 69 |
| Sae Scientifica Legnano 79 |
| GEMINI MESTRE: Bizzotto ne, Galmarini 7, Mazzucchelli 13, Lo Biondo 2, Contento 7, Brambilla 7, Sebastianelli, Reggiani 13, Kazadi ne, Aromando 19, Rubbini 1. All. Ciocca. |
| SAE SCIENTIFICA LEGNANO: Lavelli, Agostini 4, Scali 8, Oboe 8, Quarisa 13, Gallizzi, Sodero 13, Raivio 26, Fernandenz Lang ne, Mastroianni 7. All.: Piazza. |
| ARBITRI: Biondi di Trento e Zuccolo di Pordenone. |
| NOTE: parziali 19-30, 34-47, 52-62, tiri liberi Gemini 8/13 – Sea Scientifica 18/21, da 3 7/22 – 7/28, rimbalzi 34-43. |
| La Gemini brillante vista contro Lumezzane non si ripete contro Legnano e, causa un primo quarto dallo sbagliato approccio, incappa nel secondo passo falso stagionale a beneficio di Legnano che invece arriva al Taliercio con lo spirito giusto per fare male. Nelle pieghe del match l’unica buona notizia è che la Gemini – in una serata in cui troppi elementi hanno la luna nera – non molla mai e resta sempre in scia, portandosi dietro anche il rimpianto di non essere riuscita a riaprire una sfida che, una Mestre con il fiatone, sembrava poter riaccendere. Complimenti dunque a Legnano che nel primo quarto ipoteca la sfida, troppo mole la Gemini contro gli occhi della tigre ospiti, i primi 6 attacchi lombardi vanno tutti a bersaglio, Mestre resta in scia grazie al solo Aromando ma la sensazione è che Legnano possa fare male. Raivio mette il momentaneo 10-17, la Gemini risponde con Galmarini e un Aromando tirato a lucido rientrando fino al 19-21 ma, in una serata che nelle pieghe dice sempre di no, Legnano pesca un rimbalzo offensivo dopo il secondo libero di sbagliato di Quarisa e trova la bomba di Raivio per il 19-27, non basta perché sul successivo possesso la Gemini pasticcia e Quarisa firma la doppia cifra di vantaggio con 1’22 a fine periodo (19-29). Questo il margine da scalare da là in poi, divario che Mestre con troppi giocatori in serata no non riesce mai a colmare. Nel secondo quarto una bomba di Reggiani ed una penetrazione di Contento rimettono la Gemini sulla buona strada (26-32), ma è un’illusione perché troppi tiri sbagliati davanti permettono ad Agostini, Sodero e Mastroianni di allungare per gli ospiti (31-45), prologo al 34-47 con cui si torna negli spogliatoi consci che la serata sembra non favorevole. |
| Nel terzo quarto Mestre prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo ma non va mai, Aromando rimette Mestre sul 40-50, Quarisa fa passi ma la Gemini spreca 3 palloni per rientrare in doppia cifra anche con tiri aperti, è il via libera per il nuovo allungo ospite che quasi congela la partita. Il solito Raivio e Mastroianni fanno male, un antisportivo fischiato ad Aromando dopo il solito pallone danzante sul ferro ospite prima di uscire permette a Legnano di volare via (42-62). La Gemini però non molla e trascinata soprattutto da Mazzucchelli rientra sul -10 a fine quarto. 2 liberi di Aromando riaccendono le speranze mestrine del miracolo (54-62), la difesa sale di intensità ma Galmarini, Aromando e Lo Biondo non riescono a tradurre in punti tre possessi conquistati con fatica. Errori che permettono a Legnano di rifiatare grazie ai liberi di Sodero, Mestre resta sempre in scia ma quando il solito Raivio, dopo una palla sporcata da Galmarini in difesa trova sull’extra possesso la bomba del 54-65 Mestre capisce che non è serata lottando fino alla fine ma senza poter mai riaprirla davvero. |
| Si è persa una battaglia, la guerra continua… |

























