Ecodent Alpo vince in rimonta a Trieste dopo un tempo supplementare
Alpo vince in rimonta la sua terza partita consecutiva e si consolida nella zona nobile della classifica. A Trieste finisce 72-80 dopo un tempo supplementare.
Futurosa Trieste – Ecodent Alpo 72 – 80 dts (21-16, 41-35; 56-48, 65-65)
FUTUROSA IVISION TRIESTE: Amendola NE, Delise, Maza* 11 (4/11, 1/6), Briganti NE, Donato 16 (4/9, 2/4), Katshitshi* 12 (5/15, 0/1), Divo, Miccoli C.* 12 (6/14, 0/2), Srot* 7 (2/2, 1/3), Bazzara 9 (1/3, 2/5), Cressati NE, Ravalico* 5 (1/3, 1/4) All. Mura A.
Tiri da 2: 23/58 – Tiri da 3: 7/25 – Tiri Liberi: 5/11 – Rimbalzi: 52 13+39 (Katshitshi 15) – Assist: 14 (Maza 4) – Palle Recuperate: 9 (Delise 2) – Palle Perse: 15 (Katshitshi 4) – Cinque Falli: Miccoli
ECODENT ALPO: Di Maria NE, Rosignoli 16 (1/1, 4/7), Todeschini NE, Grisi NE, Peresson* 11 (4/7, 1/8), Parmesani* 14 (5/19 da 2), Furlani NE, Reschiglian 3 (1/8 da 2), Mancini, Rainis* 14 (2/6, 1/4), Soglia* 15 (4/9 da 2), Gregori* 7 (1/1, 1/9). All. Soave N. Tiri da 2: 18/52 – Tiri da 3: 7/28 – Tiri Liberi: 23/27 – Rimbalzi: 59 16+43 (Peresson 14) – Assist: 10 (Peresson 4) – Palle Recuperate: 10 (Reschiglian 3) – Palle Perse: 14 (Parmesani 3) – Cinque Falli: Parmesani, Rainis
Arbitri: Forni M., Cieri A.
La partita si sblocca con un’ottima transizione offensiva guidata da Rainis che trova Parmesani per concretizzare il gioco da tre punti. Trieste si affida al alle sue lunghe con Katshishi e Miccoli protagoniste di 13 punti sui 21 totali segnati dalle friulane nel primo quarto. Nella seconda frazione Alpo prova ad alzare il ritmo e i 6 punti in fila di Peresson riportano le biancoblù sul -1 (29-28). Dopo il time out di coach Mura, Trieste rientra sul parquet con un parziale di 10 a 2 grazie al quale si riporta sul +9 (39-30), ma è la tripla allo scadere di capitan Rosignoli, unica giocatrice in doppia cifra nel primo tempo con 11 punti, a fissare il punteggio all’intervallo sul 41 a 35.
Nei primi 43 secondi di terzo quarto un gioco da tre punti di Parmesani e una tripla di Peresson impattato la partita sul 41 pari. Il secondo tempo prosegue con parziali e contro parziali: prima Trieste che con un 13 a 2 tocca il massimo vantaggio della partita sul +13 (56-43), poi Alpo risponde con un 16 a 2 che gli consente di tornare avanti sul 58-59. Nel finale di partita 5 punti di Donato sembrano indirizzare la sfida verso Trieste, ma Alpo con i canestri di Peresson e Soglia pareggia forzando il supplementare.
Nell’overtime è ancora protagonista Donato, ma le triple di Rosignoli e Gregori aprono un parziale di 10 a 0 che chiude la partita sul 72-80 finale.
AS VICENZA: Altro overtime amaro, sconfitta a fil di sirena da Bolzano
A condannare le biancorosse è stato un canestro della ex Cecili

AS VICENZA-BOLZANO 62-63 dts (13-14, 28-27; 42-40, 56-56).
VICENZA: Bianchi, Peserico 8, Cavazzuti 12, Smorto 16, Kantzy 9; Degiovanni 9, Fontana, Fusari 8, Jakpa; Chilò NE. All. Logallo
BOLZANO: Cecili 18, Schwienbacher 7, Egwoh 9, Manzotti 7, Koleva 8; Malintoppi 8, Gualtieri 3, Bonato, Toffolo 3; Zaman NE. All. Romano
Altro overtime amaro per l’A.S. Vicenza: dopo il ko contro Faenza di due settimane fa, le biancorosse cedono il passo di misura a Bolzano, superate a fil di sirena da un canestro della ex di giornata Cecili. Non bastano le doppie doppie di Smorto (16+12) e Cavazzuti (12+10), l’aver vinto la battaglia a rimbalzo (45-39, con tanto di 15 carambole offensive), le cinque stoppate rifilate nell’arco della gara; Vicenza perde troppi palloni (24) e una foga eccessiva nei momenti cruciali, dato che costa, alla sirena finale, i primi due punti della stagione.
Come da previsione, Bolzano approccia la partita con grande foga: dopo poco più di 3′, Logallo si trova subito costretto al timeout, sul punteggio di 12-2 per le ospiti. La reazione vicentina però è eccellente: un’ottima Cavazzuti e Fusari, quest’ultima in uscita dalla panchina, consentono di ritornare fino a -1 entro la fine della frazione (13-14).
L’inerzia è tutta berica in questo frangente, tanto che coach Romano nel secondo quarto è costretto a chiamare timeout sul massimo vantaggio vicentino (20-14, +6) con il parziale ormai esteso a 18-2 a cavallo dei due quarti. Un mini-break di Malintoppi rimette le ospiti sulle piste di Vicenza, quindi si prosegue punto a punto, con le padrone di casa che sfruttano la vena di Degiovanni per tenere la testa avanti alla pausa lunga (28-27).
La leadership si alterna di continuo: ospiti avanti con una tripla di Cecili, nuovo vantaggio Vicenza targato Kantzy; possesso pieno per Bolzano con una tripla di Egwoh, cinque punti in fila di Peserico per rimettere le beriche avanti. Non mancano le imprecisioni (le due squadre accumulano 47 palle perse nell’arco della partita, un’enormità), però nessuna si risparmia in campo, né da una parte né dall’altra. Forse, qualcosina Vicenza può recriminare, perché in un match così equilibrato vedersi comminare 13 tiri liberi più che alle avversarie è un dato molto pesante.
Lo spartito della gara non cambia neanche negli ultimi 10′: Peserico e compagne riescono, in due occasioni, nell’ultimo quarto, a tornare sul +4, ma non riescono mai ad azzannare la partita. Quando poi Schwienbacher segna il -2, a meno di 3′ dalla fine, gli attacchi si congelano, senza più riuscire a produrre niente; questo fino a 20 secondi e spicci dalla fine, quando Cecili realizza i due liberi del pareggio. Vicenza avrebbe la palla della vittoria, ma Bolzano può permettersi di spendere un fallo a 3 secondi dalla sirena; quindi, sull’ultimo possesso, a Vicenza non riesce lo schema e anzi l’ultimo tiro lo prende Manzotti dalla sua metà campo, senza però raggiungere il canestro.
Di nuovo supplementare, come contro Faenza. E, come contro Faenza, le biancorosse iniziano meglio, andando di nuovo sul +4 con due canestri delle migliori in campo, Smorto e Cavazzuti. Purtroppo però, queste sono anche le ultime fiammate del match, perché Bolzano chiude ogni varco in difesa e piano piano recupera punticini, fino al canestro del sorpasso, siglato da Cecili in penetrazione. L’ultima preghiera di Fusari non entra e per Vicenza è sconfitta, 62-63.
Quarto ko in altrettante partite per l’A.S. Vicenza, che ora si trova sul fondo della classifica a pari merito con Trieste. Pur con la consapevolezza di non aver mai perso nettamente (tre sconfitte su quattro sono arrivate in singola cifra, due delle quali ai supplementari) è evidente che serva una scossa, e soprattutto maggiore freddezza nel gestire i momenti cruciali delle partite. Ora, sabato prossimo, la squadra di Logallo sarà di scena a Cagliari, per una sfida delicata e cruciale, da vincere ad ogni costo, per risollevare la classifica e cominciare un percorso diverso dopo questo inizio difficile.
Troppa Matelica per la Solmec Rhodigium, seconda sconfitta

Solmec Rhodigium – Halley Thunder Matelica 57-70 (15-17, 33-29; 46-50).
Rhodigium: Stoichkova 8, Viviani 2, Castelli 9, N. Stavrov 4, Cremona 5, E. Stavrov N.E, Zanetti 23, Nako Moni 2, Leghissa 2, Mutterle, Novati 2. All. Pegoraro.
Matelica: Trzeciak 7, Cabrini 16, Bacchini N.E, Chiovato 9, Battellini N.E, Gramaccioni 18, Lo Russo, Bonvecchio N.E, Lizzi 2, Offor 4, Pilatouka 14. All. Matassini.
Non riesce a sbloccarsi in casa la Solmec Rhodigium Basket nel campionato LBF Serie A2. Nel quarto appuntamento stagionale le rodigine soccombono a Halley Thunder Matelica (seconda in classifica con una partita in meno, NdA) con il punteggio di 57-70.
L’equilibrio ha regnato sovrano per la prima metà di gara, dove le formazioni si sono affrontate a viso aperto. Il primo periodo ha visto due protagoniste su tutte: Sara Zanetti (4. nella classifica marcatrici con 16 punti di media, nella foto) per le rossoblù con 8 punti nel solo primo periodo sui 23 a fine partita e Alessia Cabrini, autrice di 7 dei suoi 16 punti totali. Le squadre si scambiano la testa del match, ma sono le ospiti ad avere la meglio per 15-17. Perfetto equilibrio anche nel secondo quarto di gioco, dove le due formazioni si scambiano canestri. È solo negli ultimi minuti che la Solmec riesce a prendere il controllo grazie alla tripla di Zanetti e al canestro dopo il rimbalzo offensivo di Nicole Leghissa, che porta le due squadre negli spogliatoi sul 33-29.
Nella ripresa la Solmec parte bene con la tripla di Zanetti, ma Benedetta Gramaccioni sale in cattedra: l’esterna di Matelica segna 7 punti consecutivi (18 totali) per riportare le compagne in vantaggio sul 38-42. Rovigo riesce a rispondere al meglio, mantenendo il contatto. Solo negli ultimi secondi del terzo periodo Gloria Offor e Eva Lizzi segnano due canestri per il 46-50 dopo 30′. È solo nell’ultimo quarto che Matelica, grazie a Gramaccioni ed una Federica Chiovato in grande crescita, riesce a prendere definitivamente il largo. A poco più di 5′ dalla fine le ospiti vanno sul +6 e Rovigo fa fatica a creare gioco in attacco. È sempre Zanetti a riportare sotto le rodigine con la tripla del 57-62. I 6 punti finali di Cabrini, con un canestro anche della lunga Eleni Pilatouka, portano il punteggio sul 57-70 finale.
Giulia Pegoraro, allenatrice Solmec Rhodigium Basket: “Voglio vedere il bicchiere mezzo pieno: abbiamo fatto una grande partita sia in attacco che in difesa per i primi 30′. Poi abbiamo staccato la spina, smesso di giocare insieme, fatto qualche scelta scellerata in attacco e smesso di difendere di squadra contro Gramaccioni, lasciandole fare il bello e il cattivo tempo. Purtroppo, ieri sera, abbiamo segnato molto meno rispetto ai nostri standard. Deve essere chiaro: Matelica ha una squadra che rullerà questo campionato per come le ho viste ieri sera, contando che mancavano due giocatrici importanti: credo non abbiano rivali in questo girone“.
Il sabato di LBF Serie A2 ha visto giocarsi altre tre partite: vittoria esterna per Ragusa a Cagliari (59-65) contro il CUS, Ancona si prende il successo contro Treviso (67-62) e Alpo vince in rimonta su Trieste, che rimane ancora a secco di vittorie (72-80). Sabato 1 novembre la Solmec sarà protagonista in Trentino contro Alperia Basket Club Bolzano.
“Disco rosso” per NP Treviso ad Ancona

Basket Girls Ancona – IV.MA. NP TREVISO 67 – 62 (17-20, 33-36; 48-51)
MONEYGO BASKET GIRLS: Pierdicca* 2 (1/2, 0/2), Mbaye* 17 (3/4, 3/4), Dell’Olio 2 (1/2, 0/1), Fiorotto* 17 (7/10 da 2), Pelizzari* 9 (2/9, 1/6), Zanetti L.* 14 (6/15, 0/1), Bremaud NE, Nardoni 2 (1/1 da 2), Cotellessa 4 (2/3 da 2), Troiano NE, Torelli NE All. Piccionne L. Tiri da 2: 23/46 – Tiri da 3: 4/14 – Tiri Liberi: 9/15 – Rimbalzi: 42 10+32 (Fiorotto 9) – Assist: 8 (Zanetti 5) – Palle Recuperate: 8 (Pelizzari 4) – Palle Perse: 16 (Mbaye 4)
NP TREVISO: Streri* 6 (2/3, 0/6), Franceschini NE, Bocchetti 4 (1/3, 0/3), Prete* 16 (2/7, 2/6), Buranella 3 (1/2 da 3), Baron 4 (1/1, 0/1), Casetta NE, Falenczyk* 16 (5/9, 2/4), Jacquot* 10 (4/8, 0/3), Nicora* 3 (0/3, 1/3) All. Conte M. Tiri da 2: 15/34 – Tiri da 3: 6/28 – Tiri Liberi: 14/15 – Rimbalzi: 34 9+25 (Jacquot 8) – Assist: 6 (Streri 3) – Palle Recuperate: 7 (Prete 2) – Palle Perse: 14 (Jacquot 5)
Arbitri: Marianetti A., Pratola M.
Ancona batte 67-62 la Nuova Pallacanestro Treviso. “Abbiamo lasciato tutto sul parquet – il commento da parte trevigiana – Non sempre il punteggio rispecchia la battaglia, ma l’impegno parla da sé. Orgogliosi della nostra prestazione”.
Primo tempo equilibrato ma favorevole alle “orange”, che conducono a lungo con due possessi di vantaggio. Ancona sorpassa con un parziale di 8-0 in apertura di terzo quarto, ma Falenczyk risponde con cinque punti di fila. Treviso torna anche a +6 nel quarto periodo, poi Fiorotto (17 punti) ristabilisce la parità. Nel finale sono due triple di Mbaye (17 punti) a rompere l’equilibrio e regalare alle padrone di casa la seconda vittoria interna di fila. In doppia cifra anche Zanetti con 14 punti, dall’altra parte 16 sia di Prete che di Falenczyk (rispettivamente 9. e 10. nella classifica delle marcatrici).
Sabato 1° Novembre al PalaPascale (ore 18), NPT ospita Trieste.

























