Il nuovo anno si apre (ed il girone di andata si chiude) con due vittorie e due sconfitte per le formazioni venete della Serie B Nazionale. La Rucker San Vendemiano ha espugnato il campo di Fabriano (69-62) e si conferma in seconda piazza al fianco di Roseto (gli abruzzesi disputeranno assieme alla capolista Ruvo le Final4 di Coppa Italia) e Gemini Mestre si è imposto di misura al termine di una gara equilibrata con Lumezzane (62-58). Niente da fare, invece, per Virtus Padova e Civitus Allianz Vicenza che restano appaiate al penultimo posto, assieme a Bisceglie e due punti sopra Ozzano e Taranto: la formazione di Riccardo De Nicolao, otto sconfitte nelle ultime nove gare, si è arresa in casa a Jesi (72-61); berici sconfitti a Roseto (89-68).
Rucker San Vendemiano: prestazione corale e vittoria a Fabriano
Prestazione corale e solida per gli uomini di coach Carrea su un campo ostico come quello di Fabriano, dove arriva una vittoria per 69-62 che chiude al meglio un positivo girone di andata (bilancio 13 vinte e 4 perse). Un monumentale Chiumenti (14 punti e 9 rimbalzi per 22 di valutazione, nella foto-copertina), con Gluditis e Cacace che chiudono entrambi a 13 punti, è il faro di una squadra che sfiora così la qualificazione alle Final4 di Coppa Italia (queste sfuggono solo per lo scontro diretto perso con Roseto). Domenica prossima il girone di ritorno inizia nel derby veneto sul campo della Virtus Padova.
La voce del coach: “Nel complesso, abbiamo disputato una buona partita. Volevamo limitare al massimo Stanic e Centanni: sul primo, abbiamo fatto un ottimo lavoro; mentre su Centanni (18 punti e 6 assist, NdA) solo in parte. Siamo stati molto compatti nel secondo tempo, vincere qui non è per nulla facile. Spiace non aver raggiunto le finali di Coppa Italia: aver giocato le due partite-chiave in trasferta, alla fine, ci ha penalizzato ma siamo comunque orgogliosi di quanto abbiamo fatto finora e puntiamo a fare altrettanto bene nel girone di ritorno”.
Gemini Mestre con il cuore supera Lumezzane

Gemini Mestre 62
Luxarm Lumezzane 58
GEMINI MESTRE: Smajlagic 17, Bocconcelli ne, Mazzucchelli 7, Pellicano 2, Zinato ne, Morgillo 13, Perin 5, Lenti 2, Caversazio 6, Sebastianelli 10, Zampieri ne, Bizzotto ne. All.: Statua.
LUXARM LUMEZZANE: Cecchi 7, Arrighini ne, Vecerina 8, Mastrangelo 7, Di Meco 8, Deminicis, Becchetti ne, Salvinelli ne, Minoli 9, Spizzichini 15, Ndzie 4. All.: Saputo.
ARBITRI: Licari di Marsala e Grieco di Matera.
NOTE: parziali 18-15, 32-27, 49-49. Tiri liberi Gemini 12/16 – Luxarm 9/16, da 3 8/32 – 3/15, rimbalzi 38-41.
Mestre torna a vincere dopo il ko di Taranto e lo fa soffrendo, chiudendo con un successo il girone di andata al termine di una partita che non ha fatto vedere un bel basket ma dalla quale l’importante era trarre risultato perché, anche stavolta, la Gemini ha dovuto combattere prima di tutto contro i suoi acciacchi. Bocconcelli è solo in panchina e non entrerà per i problemi alla caviglia, coach Ciocca si guarda la partita da casa lasciando lo scettro del comando a Giacomo Statua, Caversazio si fa invece 28’ pur avendo dei fastidi alla caviglia che avrebbero probabilmente tenuto fuori molti suoi colleghi.
Con queste premesse la cosa fondamentale era portare a casa la vittoria e la Gemini c’è riuscita, strappando nel finale, quando le cose sembravano dover andare storte per l’ennesima volta, riuscendo a fare sua la sfida grazie ad una difesa asfissiante che negli ultimi 6’ dell’ultimo quarto ha inchiodato Lumezzane.
Statua parte con l’ennesimo quintetto inedito: Pellicano è il play, Mazzucchelli e Smajlagic le guardie mentre i lunghi sono Morgillo e Caversazio. I primi minuti sono a favore degli ospiti degli ex Di Meco e Spizzichini – solo il primo parte in quintetto – l’avvio è di marca ospite con Minoli che piazza due canestri di fila mentre Mestre fatica a trovare i movimenti. La scossa la dà Smajlagic che in penetrazione rompe il ghiaccio dando via ad una sfida punto a punto che si confermerà fino alla sirena. Nel primo quarto è Smajlagic a trascinare Mestre, con lui brilla anche Morgillo che infila la bomba del primo sorpasso Gemini e trasforma un assist del croato; ancora Sven Smajlagic mette la bomba del 10-8 che l’ex Di Meco ribalta subito dall’arco nel +1 ospite, margine che Vecerina dalla lunetta allarga a +2 con un libero a segno e uno no. Ancora Sven impatta un periodo che si chiude il quarto con 3 tiri dall’arco, Mastrangelo per gli ospiti e Mazzucchelli e Sebastianelli per la Gemini (18-15). Nel secondo periodo il gioco ristagna, la gara diventa brutta, molte palle perse, molte occasioni sprecate per entrambe le squadre. Lenti mette il +5 servito alla perfezione da Pellicano, lo stesso si procura un fallo su un tiro da 3 mettendo dentro 2 liberi, Lumezzane però resta a contatto dopo essere stata sotto di 5 grazie a Cecchi e Spizzichini. Ancora Smajlagic trova un and one che vale il nuovo miniallungo (27-23), Di Meco sbaglia in attacco e Morgillo recupera un rimbalzo offensivo che traduce nel 29-23 con 1’40’’ da giocare, sarà il massimo divario di tutto il match. Saputo chiama subito tempo e pesca punti dai lunghi con Spizzichini autore di 4 punti che valgono il nuovo -2 ospite, stavolta è Statua a chiamare tempo. La Gemini esce bene dal time out grazie alla nuova bomba di Sven che vale il punteggio di chiusura secondo quarto a cui arriva con 13 di Sven e 9 di Morgillo.
La Gemini rientra macchinosa dalla pausa lunga; Perin parte in quintetto insieme a Mazzucchelli, Smajlagic, Caversazio e Morgillo, Mestre però non trova sbocchi offensivi e Lumezzane piazza un 8-0 frutto di liberi e decisioni dubbie. Ndzie dalla lunetta apre la striscia, Vecerina trasforma 3 liberi per un fallo di Sven su di lui oltre l’arco, Cecchi infila dalla media. Mestre davanti sbaglia e quando potrebbe segnare viene frenata, Morgillo appoggia a canestro ma gli arbitri non vedono una palese parabola discendente che costa il tecnico a Statua, penalità che Di Meco traduce nel 32-35 con Cecchi che commette fallo in attacco sul possesso successivo. Sul ribaltamento Morgillo mette i primi 2 punti Gemini di un periodo che resta punto a punto. Minoli da 3 fa 36-38 ma subito Mazzucchelli replica dai liberi, botta e risposta anche fra Spizzichini e Morgillo, e poi Spizzichini e Mazzucchelli. Sul 44 pari viene fischiato un antisportivo molto dubbio a Caversazio che se ne va in panchina con 4 falli e 3’11’’ da giocare nel quarto, Cecchi però sbaglia entrambi i liberi ma la Luxarm ha la forza per recuperare 2 volte il rimbalzo in attacco e rimettersi davanti con Mastrangelo dalla media, margine che Sven ricuce immediatamente. Spizzichini finalmente sbaglia dalla media e Sebastianelli – decisivo anche questa sera sui due fronti – spara la bomba del nuovo vantaggio mestrino. Là ci sarebbe la nuova occasione per allungare perché Lumezzane sbaglia in attacco ma Mestre fa peggio, sciupando un possesso con un passaggio impreciso, Lenti commette fallo in attacco e Mastrangelo segna un libero e poi su rimbalzo offensivo Lumezzane impatta di nuovo il 49 pari di fine periodo.
Vecerina da 2 e Spizzichini con un libero spingono Lumezzane avanti di 3, Mestre sbaglia i primi due possessi del periodo ma poi Caversazio – a secco fino a là e appena uscito dalla panchina – mette una bomba granitica che vale il 52-52 quando la gara stava diventando incandescente. Di Meco rimette avanti i suoi ma finalmente anche Perin rompe il ghiaccio con un tiro da 3 che vale il nuovo soprasso mestrino, vantaggio che dura un amen replicato da Mastrangelo che fa 55-56 con 6 minuti e mezzo dalla sirena. Perin ci riprova da 3 ma senza precisione, ancora Di Meco lancia i suoi sul 55-58 dopo che anche Mazzucchelli dall’arco si vede la palla sputata fuori. E’ il momento più delicato, Morgillo appoggia da sotto ma la palla rotola fuori dal ferro, Perin prima recupera poi pasticcia, Vecerina sull’altro fronte lo imita, Perin insiste senza frutto da 3, Spizzichini sbaglia dalla media e dall’altra parte Morgillo sbaglia entrambi i liberi con cronometro che corre verso la sirena e Lumezzane ancora avanti di 3. Vecerina sbaglia da post basso e sul ribaltamento Caversazio trova un and one ancora colossale che porta al 58-58 con 2’54’’ da giocare, ovvero una vita, ma almeno adesso si è pari. Di Meco pasticcia in attacco, Caversazio ci prova forzando da post basso stavolta senza risultato, Mestre però si stringe in difesa e Perin in contropiede firma il nuovo +2 mestrino. Saputo chiama tempo ma Lumezzane non trova punti affidandosi a Vecerina, Mestre torna ad attaccare ma Morgillo da 3 spara sul ferro la bomba partita, poco male perché Smajlagic recupera palla, ci prova anche lui ma è ancora ferro. Lumezzane attacca e a 31’’ Vecerina va in lunetta con due liberi che vanno entrambi sul ferro e qui accade ancora l’incredibile. A 9’’ dalla sirena – ovvero 22’’ dopo – Smajlagic è costretto a forzare per un errore del tavolo che giudica il possesso oltre i 24’’, fortuna vuole che Minoli da 3 non la metta e che, sul rimbalzo, Lumezzane faccia fallo su Sebastianelli che, finalmente, con 4’’ dalla sirena realizzi entrambi i liberi che valgono 2 punti d’oro e un gran sospiro di sollievo per morale e classifica.
Il girone d’andata si chiude con una sconfitta per la Virtus
Dopo un difficile inizio, la rimonta dei neroverdi non si completa e Jesi passa al Palaberta

VIRTUS PADOVA – GENERAL CONTRACTOR JESI 61-72
VIRTUS PADOVA:Ferrari 14 (5/10, 1/1), Antelli 14 (4/5, 1/3), Cecchinato 13 (2/6, 3/5), Bianconi 7 (3/5, 0/5), Scanzi 6 (2/4, 0/1), Osellieri 5 (0/2, 1/2), Marchet 2 (1/3, 0/2), Molinaro (0/1, 0/2), Guevarra (0/1), Ius (0/0, 0/1), Schiavon, Padovani
GENERAL CONTRACTOR JESI:Bruno 15 (3/5, 3/5), Rossi 14 (2/6, 2/4), Marulli 14 (3/6, 1/2), Casagrande 8 (1/5, 1/5), Valentini 8 (1/2, 2/6), Tiberti 6 (2/3, 0/0), Merletto 5 (0/0, 1/7), Varaschin 2 (0/3, 0/0), Carnevale n.e., Vita Sadi n.e.
Arbitri: Chiarugi e Mariotti. Note – Parziali: 11-22; 27-35; 41-50.
Tiri da due: Virtus Padova 17/37, Jesi 12/30. Tiri da tre: Virtus Padova 6/22, Jesi 10/29. Tiri liberi: Virtus Padova 9/15, Jesi 18/22. Rimbalzi: Virtus Padova 37, Jesi 42. Assist: Virtus Padova 7, Jesi 8.
Il 2024 per la Virtus Padova si apre con una sconfitta (61-72) nella quale pesa un inizio di partita con il freno a mano tirato. I neroverdi, scivolati a meno diciotto, riescono a raddrizzare il match nella ripresa rientrando a contatto senza però trovare la zampata decisiva per colmare il gap con Jesi che ricaccia ogni tentativo di rimonta padovano costringendo la squadra di Coach De Nicolao a chiudere il girone d’andata con una sconfitta (l’ottava nelle ultime nove gare, NdA).
Inizio gara in salita per i neroverdi che, già nei primi dieci minuti di gioco, sono costretti a inseguire con uno svantaggio in doppia cifra (11-22) nonostante alcuni buoni spunti di Federico Osellieri, lanciato in quintetto da Coach De Nicolao. Prima della pausa lunga gli ospiti piazzano il break che li porta a più diciotto ma la Virtus è brava a non scomporsi e prendere in mano il pallino del gioco con il parziale di 12-0 aperto dalle bombe in successione di Osellieri-Cecchinato e chiuso dalle giocate di Antelli che in penetrazione firma il meno sei, consentendo ai neroverde di rimanere a contatto all’intervallo (27-35). Nella seconda metà di partita i neroverdi provano a ricucire e, grazie alle penetrazioni di Antelli e i canestri in area di Ferrari (entrambi a referto con 14 punti a testa), oltre alle triple di Cecchinato (13 punti con 3/5 da oltre l’arco), per due volte rientrano a contatto. La Virtus, infatti, sembra prendersi l’inerzia tornando, in due occasioni, fino al meno quattro nel terzo quarto e meno cinque nell’ultimo periodo ma Jesi, sfruttando anche alcune palle perse dei neroverdi, nel finale riesce a ricreare il margine di sicurezza per gestire il punteggio negli ultimi giri di lancette senza sussulti.
La voce del Coach: “Oggi l’inizio di partita ci ha costretto a rincorrere da subito e sprecare molte energie nel tentativo di rientrare nel punteggio. Poi, quando siamo riusciti a prendere fiducia, abbiamo creato molto, tornando a contatto, ma abbiamo anche sprecato molto, con tante palle perse che hanno concesso ai nostri avversari la possibilità di allungare nuovamente nel punteggio. – ha commentato a fine partita il Coach della Virtus Padova, Riccardo De Nicolao – Adesso dobbiamo rimanere concentrati e lavorare con la giusta mentalità in vista del girone di ritorno, in cui i punti contano doppio. Dobbiamo dare il massimo in tutte le partite, tanto in casa quanto in trasferta, e specialmente in quelli che saranno scontri diretti con le squadre che, come noi, devono assolutamente fare punti per la classifica”.
La cronaca della partita
PRIMO QUARTO I neroverdi iniziano la gara con in quintetto, nello spot di guardia, Federico Osellieri (nella foto) che serve l’assist a Ferrari per i primi punti del match dopo un minuto di gioco. Jesi con cinque punti in fila prende il comando nel punteggio con la Virtus che non trova più il fondo della retina e, dopo 3’, gli ospiti allungano dalla lunetta con l’ex Chieti Tiberti (2-7). Due falli consecutivi di Molinaro, uno in difesa ed uno in attacco, lo costringono alla panca e Tiberti, da sotto canestro, fa più sette. Un pallone telecomandato di Andrea Scanzi permette a Ferrari di presentarsi in lunetta ma il lungo neroverde fa 0/2. Un bomba di Michele Antelli sblocca la Virtus quando sul cronometro restano 4’ 30’’ da giocare nel primo quarto. Jesi trova ancora punti dalla linea della carità e, dopo una palla persa in attacco dai suoi, Coach De Nicolao non può che spendere il suo primo minuto di sospensione. Gli ospiti trovano ancora la via del canestro per due volte consecutive, una da oltre l’arco, e salgono a più undici (5-16). Con Padova già in bonus Jesi realizza altri due punti dalla linea della carità prima che Scanzi, dall’altra parte, si riesca a guadagnare e mandare a bersaglio due liberi importanti (7-18). Gli ultimi 2’ di gioco si aprono con un contropiede fulmineo di Antelli ma Jesi può ripresentarsi in lunetta e riportare in doppia cifra il proprio vantaggio (9-20). La Virtus chiude il primo quarto con un canestro di Corrado Bianconi che permette ai neroverdi di superare la doppia cifra, pur inseguendo di undici lunghezze (11-22).
SECONDO QUARTO Jesi inizia il secondo quarto costringendo Bianconi a commettere due falli consecutivi e inventando poi un rocambolesco canestro in area. Dopo un paio di errori in attacco dei neroverdi, gli ospiti con una bomba e due liberi tentano l’allungo (11-29). La tripla di Federico Osellieri rianima il Palaberta che, a metà quarto, vede la Virtus, nuovamente in bonus, ancora a meno quindici (14-29). Dopo che per oltre 2’ non segna più segna più nessuno, Giacomo Cecchinato trova il fondo della retina da oltre l’arco e prova a scuotere i suoi, con Jesi che ricorre al primo time out. Un positivo Osellieri, sullo scadere dei 24’’, fa saltare il suo diretto avversario guadagnandosi e realizzando due liberi fondamentali. I neroverdi difendono compatti e, dopo una palla recuperata, Antelli spinge il contropiede finalizzato da Corrado Bianconi i cui due punti riportano lo svantaggio sotto la doppia cifra (21-29). In uscita dal secondo time out ravvicinato chiesto dagli ospiti i neroverdi continuano a stringere le maglie in difesa, recuperando un altro pallone e realizzando il meno sei in penetrazione con Michele Antelli. Jesi, dopo un’eternità, torna a segnare da oltre l’arco e il play neroverde Antelli risponde dalla lunetta con due liberi. Nell’ultimo minuto di gioco prima dell’intervallo Jesi costringe Ferrari al terzo fallo personale e, sempre dalla linea della carità, si riporta avanti in doppia cifra (25-35). Con 26’’ sul cronometro i neroverdi realizzano, con Giacomo Cecchinato, un bel canestro che consente loro di andare negli spogliatoi sotto di otto lunghezze (27-35).
TERZO QUARTO La ripresa si apre con il canestro di Marulli e il terzo fallo personale di Molinaro. Andrea Scanzi brucia la retina dalla media distanza e serve poi a Ferrari l’assist nel pitturato per il nuovo meno sei (31-37). Alla tripla dell’ex Mestre Tommaso Rossi risponde ancora Michele Ferrari con un canestro sotto le plance ma, con dei liberi generosi, Rossi ne mette altri due e Jesi allunga nuovamente sfruttando anche un fallo tecnico comminato alla panchina neroverde (33-42). Una bomba di Michele Ferrari e l’immediata palla persa degli ospiti infiammano il Palaberta con Ferrari che aggiunge benzina con altri due punti, dopo un bel rimbalzo offensivo di Osellieri, riportando la Virtus a meno quattro (38-42). Una tripla di Marulli prova a spegnere l’entusiasmo dei neroverdi che, dopo una brutta palla persa, subiscono ancora un canestro pesante che consente a Jesi scrivere ancora il più dieci (38-48) a 2’ 23’’ dalla terza sirena. In uscita dal time out chiesto da Coach De Nicolao la Virtus perde due palloni consecutivi e Jesi fa più dodici ma un bellissimo canestro in step back di Isacco Marchet vale il 40-50 su cui si aprono gli ultimi 60’’ del quarto. L’uno su due in lunetta di Michele Ferrari è l’ultimo sussulto, da ambo le parti, prima della sirena di fine terzo quarto (41-50).
QUARTO QUARTO Gli ultimi 10’ di fuoco iniziano con un canestro in tap-in di Lorenzo Molinaro cui segue però una bomba jesina (43-53). Giacomo Cecchinato risponde immediatamente da oltre l’arco e, nonostante la Virtus difenda con cuore, in attacco non è fortunata, andando poi a subire un’altra tripla di marca ospite. Ancora una volta è Giacomo Cecchinato a rispondere con un canestro pesante ma, sul capovolgimento di fronte, Marulli materializza altri due punti (49-58). Una penetrazione al ferro di Michele Antelli riporta i neroverdi a meno sette prima del quarto fallo personale di Bianconi. Un canestro sulla sirena dei 24’’ degli ospiti viene annullato dal potenziale gioco da tre punti di Giacomo Cecchinato che segna, subisce il fallo ma non realizza il libero aggiuntivo (53-60). A 4’ 20’’ dalla sirena finale Michele Ferrari, servito in area da Scanzi, ne appoggia altri due e, con i neroverdi che provano a fare sentire il fiato sul collo a Jesi, la panchina ospite chiama il minuto di sospensione. A una penetrazione vincente degli ospiti risponde quella di Andrea Scanzi ma Jesi a 3’ dalla fine segna da tre il più otto (57-65). I neroverdi perdono un pallone sanguinoso e la tripla di Rossi lascia 2’ 26’’ sul cronometro, rimettendo undici lunghezze di distanza (57-68). Antelli, in penetrazione, si procaccia due liberi, mandandone solo uno a referto e, dall’altra parte, Jesi si guadagna un extra possesso a rimbalzo d’attacco che porta al viaggio in lunetta che fa 58-70 a 1’ 35’’ dalla fine. Michele Antelli, ancora in penetrazione, ne realizza altri due ma l’ultimo minuto di gioco inizia con ancora un canestro di marca ospite che spegne le speranze dei neroverdi. Gli ultimi 40’’ della gara scivolano via senza sussulti e Jesi espugna il Palaberta con il punteggio finale di 61-72.


























