La 10. giornata del campionato di Serie B Old Wild West ha confermato e rilanciato le ambizioni di Rucker, Mestre e Virtus Petrarca. Le prime due, appaiate, hanno agganciato in vetta la “corazzata” Orzinuovi caduta per la prima volta in questa stagione e con la quale, entrambe, sono ora in attesa di confrontarsi. I neroverdi padovani (nella foto-copertina la loro esultanza), invece, giunti alla quarta vittoria consecutiva che ha permesso loro di scavalcare Vicenza attesa mercoledì a Rubano. Proprio questa e l’altra padovana, Ubp Petrarca, invece, sono le due venete uscite deluse del turno: i bianconeri, va detto, affrontavano però Desio quarta forza del campionato …

CHI RIDE…

NICOLI E SACKEY DIRIGONO, PER LA RUCKER È LA NONA SINFONIA

Ottime prestazioni della guardia e del centro bianconeri che rompono l’equilibrio del primo tempo. Mercoledì trasferta a Bernareggio contro Casa Basket Brianza.

RUCKER –PALERMO 84-67 (20-21; 37-34; 60-49).
RUCKER: Vedovato 2, Abramo, Sackey 12, Sanguinetti NE, Nicoli 24, Hadzic 16, Baldini 8, Colombo, Gobbato 10, Perin 12. All. Mian
PALERMO: Masciarelli 19, Di Giuliomaria 6, Costa 10, Morciano 19, Birra,
Moltrasio, Lombardo, Ronconi 2, Caronna, Markus 11. All. Verderosa
Arbitri: Sironi e Zuccolo.

C’era da confermare la buona prova di Vicenza per mettere da parte il passo falso con Padova. Per la classifica, per iniziare al meglio il trittico di impegni (mercoledì a Bernareggio, domenica prossima il big match ad Orzinuovi) che costituisce uno snodo importante per la stagione, per dimostrare di saper vincere anche senza Sanguinetti, tenuto a riposo precauzionale per un fastidio muscolare.
Palermo parte forte (8-2) spinta dai canestri di Masciarelli, al contrario della Rucker che colleziona palle perse. Non sono passati nemmeno quattro minuti che arriva il primo time out per i padroni di casa che con due triple di Perin e Hadzic passano a condurre, prima che uno dei protagonisti della serata, all’anagrafe Samuel Sackey, metta i suoi primi punti a referto.
Gli ospiti alternano uomo e zona, poco importa a Nicoli che inizia la sua scarica di triple: l’esterno ex Virtus Bologna ne infila tre nel quarto, ben spalleggiato da Hadzic e Sackey che controbattono a Masciarelli, Morciano e Markus, i più prolifici tra i siciliani.
Palermo piazza un break di 7-0 ma la Rucker reagisce con un 9-2 che la rimette in carreggiata, sfruttando la mira di Nicoli dall’arco (chiuderà con 8/12), la concretezza di Baldini (7 assist), gli 8 rimbalzi e i 12 punti di Sackey.
La Rucker chiude il match arrivando al massimo vantaggio (75-57) nel quarto periodo, con la testa già proiettata al match infrasettimanale di mercoledì contro Casa Basket Brianza.

Gemini monumentale, espugnata Capo d’Orlando

CAPO D’ORLANDO  58
GEMINI MESTRE     78
CAPO D’ORLANDO: Vecerina 6, Galipo’, Okereke 2, Klanskis 7, Passera 7, Laganà 10, Baldassarre 8, Sandri 10, Telesca ne, Triassi, Binelli 8, Pizzurro ne, Tonarelli ne. All.: Robustelli.
GEMINI MESTRE: Mazzucchelli 3, Musco, Pellicano 5, Conti 20, Di Meco 14, Rossi 13, Bortolin 9, Zinato ne, Caversazio 10, Sebastianelli 4, Zampieri, Sequani. All.: Ciocca.
ARBITRI: Riggio di Reggio Calabria e Migliaccio di Catanzaro.
NOTE: parziali 13-23, 32-37, 44-61. Tiri liberi Infodrive 10/20 – Gemini 8/11, da 3 6/26 – 8/20, rimbalzi 36 – 45

Mestre si presenta nel modo migliore al big match di mercoledì sera, quando al PalaVega arriverà la capolista Orzinuovi (ora riagganciata in vetta, NdA), grazie al successo convincente maturato sul campo dell’Infodrive Capo d’Orlando (seguita da una sessantina di tifosi, nelle foto i temerari e l’esultanza della squadra a loro dedicata), una vittoria costruita nei primi due quarti e definitivamente maturata nel terzo. Tanta la qualità messa in mostra da Mestre che ha trovato in Conti l’uomo in grado di spaccare la partita ed in Caversazio il giocatore più affidabile, quell’elemento che quando la palla scotta sa fare la cosa giusta. Tutta la squadra nel complesso ha comunque convinto, se Ciocca chiedeva infatti un gruppo dove tutti sono utili ma nessuno è indispensabile, forse la gara a Capo d’Orlando è quella che più rispecchia la filosofia del coach mestrino.
La partenza della Gemini è subito positiva, l’Orlandina soffre la difesa a zona predisposta da Ciocca e sbaglia canestri anche da vicino al ferro, Mestre invece con azioni lineari trova i punti di Rossi e Caversazio che costruiscono il primo break ospite (0-8) dopo 3’20’’, parziale che scuote l’Infodrive che cerca tiri più forzati, scelta che il campo premia. Mentre la Gemini infatti non concretizza un paio di possessi Klanskis da sotto e Vecerina dall’arco mettono i primi 5 punti locali. Ciocca inserisce Di Meco per Bortolin ma, mentre Mestre trova solo un libero di Conti, l’Infodrive va a segno con Laganà e Baldassarre per il 9-9 del 6’. Nel primo momento delicato dell’incontro ecco allora salire in cattedra Caversazio che con due assist prima per Di Meco e poi per Conti rimette tranquilla Mestre. Baldassarre trova 4 punti per i suoi ma la Gemini risponde con un canestro di Di Meco e soprattutto con due bombe consecutive di Conti che nell’ultimo minuto di periodo incide sulla partita portando Mestre sul +10 a fine quarto. Nel secondo quarto Mestre tenta di scappare, 2 canestri di Di Meco e un contropiede firmato Sebastianelli lanciano la Gemini sul +13 costringendo Robustelli al time out. Al rientro un paio di bombe di Binelli tengono viva l’Infodrive che lentamente rosicchia qualcosa, Rossi con 4 punti e Pellicano in contropiede sostengono la causa mestrina ma in questo frangente è poco perché Klanskis e Laganà trovano punti. Con 1’51’’ da giocare e Mestre avanti di 8 (27-35), Ciocca chiama time out ma non basta, si tratta dell’unico momento opaco della serata Gemini che si traduce con una palla persa ed il conseguente contropiede locale del -6. Anche in questo momento ecco allora spuntare Caversazio e siglare un canestro importante, sull’altro fronte però in chiusura di periodo arriva la bomba di Sandri che riporta le squadre negli spogliatoi sul +5 Gemini.
Nel terzo periodo si chiude di fatto la sfida: Bortolin dalla media apre il periodo, l’Orlandina risponde con Vecerina che con un canestre ed un libero porta il tabellone sul 35-39, ancora una volta Mestre risponde con Caversazio per il nuovo +6. Sandri dà l’ultimo vero segnale dei locali perché poi risale in cattedra Conti che con due bombe consecutive rimanda Mestre avanti di 10, non basta perché sul nuovo errore offensivo locale Mazzucchelli completa l’opera con la terza bomba consecutiva mestrina per il +13 ospite (37-50) con 3’54’’ da giocare nel quarto. Ancora Mazzucchelli sforna quindi l’assist per Bortolin per il +15, l’Orlandina mette solo un libero di Sandri ma ancora Conti da 3 infila il 38-55 con 2’03’’ da giocare. Da là in poi Mestre gestisce con l’Orlandina mai capace di avvicinarsi, con terzo quarto che la Gemini chiude avanti di 17. L’ultimo tempo è solo per il cronometro con Mestre avanti anche di 29.
Con questo successo la Gemini aspetta l’arrivo di Orzinuovi – mercoledì Palavega ore 20.30 – con 9 successi in 10 partite, comunque vada questa Mestre è sempre più bella.

L’Antenore con una grande rimonta riesce ad espugnare Bernareggio
La Virtus, dopo essere scivolata a meno sedici, con grande carattere trova le energie per rimontare e ottenere il quarto successo consecutivo

LISSONE INTERNI – ANTENORE ENERGIA 74 – 75. BRIANZA CASA BASKET: Bugatti 22 (4/11, 2/7), Lanzi 12 (1/6, 3/9), Fabiani 12 (5/6, 0/0), Galassi 11 (1/3, 3/7), Todeschini 7 (1/2, 1/4), Poser 6 (3/10, 0/4), Adamu 2 (1/4, 0/0), Pirola 2 (1/3, 0/0), Jovanovic 0 (0/3, 0/0), Redaelli 0 (0/0, 0/0), Aor Roda 0 (0/0, 0/0), Contestabile 0 (0/0, 0/0). ANTENORE ENERGIA VIRTUS PADOVA: Cecchinato 19 (2/3, 4/11), Ferrari 13 (3/8, 0/0), Marangon 13 (2/6, 3/7), De nicolao 9 (3/6, 0/1), Paolin 9 (2/7, 0/4), Ihedioha 6 (3/7, 0/1), Schiavon 3 (0/1, 1/1), Osellieri 2 (1/2, 0/1), Lusvarghi 1 (0/2, 0/0), Ciadini 0 (0/0, 0/0). Arbitri: Chiarugi Alessio e Melai Michele. Note – Parziali: 26-13; 39-32 (13-19); 61-49 (22-17); 74-75 (13-26). Tiri da due: Brianza 17/48, Virtus Padova 16/42. Tiri da tre:
Brianza 9/31, Virtus Padova 8/26. Tiri liberi: Brianza 13/17, Virtus Padova 19/31. Rimbalzi: Brianza 46, Virtus Padova 54. Assist: Brianza 15, Virtus Padova 17.

Partita non adatta ai deboli di cuore a Bernareggio, con i neroverdi che scivolano fino al meno sedici a metà del terzo quarto dopo un complicato avvio di gara condizionato dalle palle perse. Nei decisivi ultimi 10’ di gioco, una maggior attenzione in attacco e la reazione d’orgoglio della squadra di Coach De Nicolao permette di trovare il break decisivo per rimettere in piedi la gara con un parziale di 0-15 che ribalta le sorti del match, riuscendo poi a gestire l’ultimo minuto di gioco, trovando così il quarto successo consecutivo che la proietta al quarto posto in classifica.

La voce del Coach: “Pur non giocando al meglio, siamo riusciti a portare a casa la vittoria grazie ad una prova di carattere, in una giornata in cui le cose non sempre hanno funzionato a dovere – ha commentato a fine partita il coach di Virtus Basket Padova, Riccardo De Nicolao Siamo riusciti a raddrizzare una partita complessa che ci ha visto sotto anche di 16, e questo è un segnale positivo che dimostra quanto il roster possa mantenere fino all’ultimo la giusta mentalità”.

La cronaca
PRIMO QUARTO. Coach De Nicolao inizia con il rodato starting five composto da Ferrari, Ihedioha, Cecchinato, Paolin e Francesco De Nicolao in cabina di regia. In avvio di gara i padroni di casa aggrediscono forte in difesa e corrono molto velocemente in contropiede con i neroverdi che non riescono a produrre il loro gioco con facilità. A metà del parziale Brianza conferma il buon approccio alla partita: con una tripla e un canestro con fallo si porta avanti 19-8 costringendo al timeout la Virtus. Dopo tanti minuti di astinenza Ferrari ritrova la via del canestro per l’Antenore che prova a ripartire con la tripla di capitan Schiavon che chiude un complesso primo quarto sul punteggio di 26-13.

SECONDO QUARTO. L’Antenore apre il secondo quarto con la tripla di Marangon ma la squadra lombarda continua a correre in attacco e resta avanti riuscendo a sfruttare le tante seconde occasioni che i lunghi procurano a rimbalzo in attacco. Alla seconda bomba di Marangon che riporta Padova a meno nove risponde subito quella di Lanzi per Brianza Casa che in un amen torna avanti di quattordici (35-21). I neroverdi continuano ad affidarsi a Leonardo Marangon (nella foto), che ne metti altri cinque, e, con l’appoggio di Ihedioha, l’Antenore torna sotto la doppia cifra di svantaggio (37-28) a 3’ dall’intervallo. I ragazzi di Coach De Nicolao sentono il momento e riescono a rientrare sotto nel punteggio chiudendo al 20’ sotto di sette lunghezze (39-32).

TERZO QUARTO. Dopo la pausa lunga ripartono subito forte i padroni di casa e luci spente in attacco per l’Antenore che non riesce a trovare i soliti ritmi in attacco e concede troppo in difesa ad un avversario abile ad approfittarne portandosi nuovamente avanti di quattordici (48-34). Le due triple di Cecchinato provano a ridestare l’attacco neroverde ma Brianza Casa pareggia subito i conti con due canestri pesanti che vanificano lo sforzo Virtus di rientrare in partita. È ancora una bomba di Giacomo Cecchinato (alla fine con 19 punti miglior marcatore tra i neroverdi, NdA) che, sulla sirena del quarto, fissa il punteggio sul 61-49.

QUARTO QUARTO. Gli ultimi 10’ si aprono con una propositiva Antenore che grazie ai canestri di Francesco Paolin si riporta subito a meno cinque (61-56). La tripla di Lanzi ridà ossigeno a Brianza che, con la bomba da quasi metà campo di Bugatti, torna a più undici a 4’ dalla fine. In attacco la Virtus continua a faticare, riuscendo a creare poco e trovando punti sfruttando il bonus falli raggiunto dai padroni di casa. Complice un antisportivo dei lombardi, grazie ai liberi di Ferrari e poi all’uno su due di Francesco De Nicolao, l’Antenore si riporta a meno cinque (70-65) con 2’ 37’’ da giocare. In un amen la squadra di Coach De Nicolao pareggia i conti grazie al canestro di Francesco De Nicolao e la tripla di Giacomo Cecchinato che sigla il 70 pari. Con una buona difesa la Virtus riesce a recuperare palla e chiudere con Ferrari il parziale di 13-0 che le consegna il vantaggio a 1’ dal termine. Il canestro di Marangon manda avanti di quattro l’Antenore (70-74), ma Brianza resta sotto e il finale di partita non è per deboli di cuore. Ihedioha fa 0/2 ai liberi, Cecchinato 1/2, Bugatti fa 2/2 riportando a meno uno i padroni di casa (74-75). Sul fallo sistematico Cecchinato fa 0/2 e, con 4’’ da giocare Brianza non riesce a trovare il canestro.

E CHI PIANGE …

CONTRO DESIO, QUARTA IN CLASSIFICA, IL GUERRIERO REGGE UN TEMPO

La formazione di Fabio Volpato tocca il +12, poi si blocca. Bianconi e Stavla non bastano. 

GUERRIERO UBP PETRARCA-AURORA DESIO 59-79.
UBP PETRARCA: Bolpin 5, Basile 7, Turel 4, Morgillo 16, Bianconi 17, Coppo, Bombardieri, Maran, Stavla 10, Borsetto, Pauro ne. All. Volpato (tl 7/11); da tre 8/31.
DESIO: Giarelli 10, Maspero 16, Fumagalli 4, Molteni 21, Tornari 5, Lovato 2, Fioravanti 13, Basso, Mazzoleni 8, Colombo ne, Trucchetti. All. Gallazzi (tl 16/20); da tre 9/23.
ARBITRI: Di Salvo e Mariotti di Pisa.
Parziali:
Note: Tiri dal campo: Ubp Petrarca 22/60; Desio 27/60. Rimbalzi: Ubp Petrarca 32 (6+26, Bianconi 8); Desio 41 (9+32). Assist: Ubp Petrarca 18 (Basile 6), Desio 17.

Niente da fare per il Guerriero Ubp Petrarca. La formazione di Fabio Volpato, al PalaBerta di Montegrotto opposto all’Aurora Desio quarta in campionato, si è dovuta arrendere 79-59. Pur in una “serata no” del loro principale terminale offensivo Turel (limitato a soli 4 punti), i bianconeri erano partiti bene facendo a lungo l’andatura. Ma, di fatto, hanno retto purtroppo soltanto il primo tempo. Partiti appunto forte, con un Bianconi (nella foto, credit Rocco D’Argento) particolarmente ispirato ed alla fine miglior marcatore tra i suoi (17 punti con 4/8 da tre e 8 rimbalzi), i padovani hanno condotto. E nella seconda frazione, superato anche un primo momento di difficoltà ma trovando “nuova linfa” dalla panchina con l’ingresso del giovane Stavla (10 punti e tanta intensità difensiva), il Guerriero ha allungato toccando anche il +12. Ma qui, di fatto, si è bloccato. Mentre i locali non trovavano più la via del canestro, infatti, Desio aumentando l’intensità difensiva e sciorinando tutto il suo repertorio migliore in attacco (Molteni 21 e Maspero 16) ben orchestrata in cabina di regia da Fumagalli (10 assist), recuperava e sorpassava sul 41-39. Allungando poi sul +8 (51-59). Dilatando lo scarto nella ripresa, oltre la doppia cifra e fino, appunto, al +20 finale.

Serata davvero storta per Vicenza: larga sconfitta ed infortunio a capitan Cernivani

La prima sconfitta con ampio distacco della Civitus Allianz Vicenza arriva contro una Logiman Crema in grande spolvero, trascinata da un Fazioli in serata di grazia: 27 punti in 32 minuti con il 65% al tiro (4/6 da tre), ai quali ha aggiunto 6 rimbalzi.

Civitus Allianz Vicenza – Pall. Crema 54-75 (18-22, 30-36; 41-57). Civitus Allianz Vicenza: Stefano Cernivani 13 (3/4, 2/3), Valerio Cucchiaro 12 (2/5, 2/2), Riccardo Bassi 8 (3/7, 0/0), Andrea Campiello 5 (1/4, 1/1), Andrea Ambrosetti 5 (1/4, 0/5), Andrea Zocca 3 (0/5, 1/3), Alberto Pendin 3 (0/0, 1/1), Luca Brambilla 2 (1/6, 0/4), Nicolo Ianuale 2 (1/3, 0/2), Nicholas Carr 1 (0/0, 0/1), Marco Massignan 0 (0/2, 0/0), Francesco Giaquinto 0 (0/1, 0/3). All. Cilio. Tiri liberi: 9 / 17 – Rimbalzi: 36 10 + 26 (Luca Brambilla 7) – Assist: 9 (Valerio Cucchiaro, Nicolo Ianuale 2). Crema: Filippo Fazioli 27 (5/8, 4/6), Arsenije Stepanovic 15 (3/3, 2/6), Riccardo Crespi 11 (4/9, 0/2), Andrea Ballati 10 (4/5, 0/6), Lorenzo Ziviani 7 (2/3, 1/4), Alessandro Esposito 3 (0/1, 1/2), William luca Wiltshire 2 (1/1, 0/2), Andrija Lazukic 0 (0/1, 0/0), Matteo Guerini 0 (0/0, 0/0), Thomas Carinelli 0 (0/0, 0/0), Nikola Ivanaj 0 (0/0, 0/0). Tiri liberi: 13 / 16 – Rimbalzi: 38 4 + 34 (Riccardo Crespi 14) – Assist: 9 (Lorenzo Ziviani 4)

In avvio di partita parte subito forte Crema, sulle ali proprio di Fazioli che mette 12 punti in dieci minuti, ma Vicenza rimane a contatto con i tiri dall’arco di Cernivani, Cucchiaro e Campiello. Poi un canestro più fallo di Ambrosetti dà il primo vantaggio biancorosso. Nel secondo periodo, però, la fluidità di gioco delle due squadre si blocca, la Civitus cerca di avvicinarsi a canestro ma fatica contro i lunghi avversari (Crespi 14 rimbalzi e 4 stoppate) e chiude sotto di sei lunghezze.

All’uscita dagli spogliatoi gli ospiti scappano subito sul +13 (36-49), con Fazioli e Stepanovic che trovano il fondo della retina, ancora dalla lunga distanza. Il cast di supporto degli ospiti mette ognuno il proprio mattoncino e la Civitus tocca anche il -17, prima di un canestro e fallo di Cernivani che accorcia le distanze.

Ma a 6 decimi di secondo dalla sirena del terzo quarto, il capitano berico si infortuna al ginocchio sinistro su un contatto di gioco, entrano in campo anche i sanitari e viene portato fuori dolorante tra gli applausi, con una distorsione che verrà valutata nei prossimi giorni attraverso i consueti esami clinici. La gara si interrompe per diversi minuti, ma l’episodio non condiziona il corso dell’incontro: la Logiman dopo due minuti di gioco si porta sul +24 e Stepanovic ancora da tre manda i titoli di coda con largo anticipo.

Unico sussulto per i padroni di casa la prima tripla in serie B di Pendin, entrato l’ultimo minuto. Mercoledì la trasferta per cuori forti a Rubano, contro una Virtus Padova in gran forma che sabato sera ha sbancato il campo del Brianza 74-75 rimontando 16 punti di svantaggio.