LE VINCENTI

La Belcorvo Rucker Sanve, nonostante una partenza complicata, s’impone per 72-61 sul campo di Bergamo e consolida il suo 4° posto in classifica. Grande prova soprattutto difensiva di capitan Vedovato e compagni (come sottolinea anche coach Marco Mian nell’intervista post gara, questo il link https://fb.watch/9NukriSG0h/): tra loro, un ispirato Sanguinetti con 17 punti e 4 assist (nella foto). I bianconeri vincono su un campo difficile e conquistano due punti preziosi in vista del match casalingo di sabato contro Ferraroni JuVi Cremona 1952 che può valere l’aggancio al terzo posto.

WithU Bergamo-Rucker Belcorvo San Vendemiano 61-72 (20-13, 36-35; 49-60).

Bergamo: Ihedioha 17 (5/10, 2/3), Sodero 13 (0/3, 4/7), Negri 13 (1/6, 2/7), Savoldelli 7 (3/5, 0/2), Dell’agnello 6 (3/9, 0/1), Isotta 3 (1/3, 0/0), Manenti 2 (1/1, 0/0), Bedini 0 (0/2, 0/2), Cagliani 0 (0/0, 0/2), Piccinni ne, Ambrosio ne, Dembele ne. All. Cagnardi.
Tiri liberi: 9/14 – Rimbalzi: 27 6+21 (Dell’agnello 8) – Assist: 12 (Dell’agnello 4).
Rucker San Vendemiano: Sanguinetti 17 (2/3, 3/9), Verri 13 (5/5, 1/6), Gatto 12 (2/3, 2/6), Baldini 10 (3/9, 1/2), Vedovato 8 (4/7, 0/0), Giacchè 4 (2/2, 0/4), Azzaro 4 (1/1, 0/0), Borsetto 3 (0/0, 0/0), Zocca 1 (0/1, 0/0), Nicoli ne, Guazzotti ne, Ballaben ne. All. Mian. Tiri liberi: 13/19 – Rimbalzi: 38 9+29 (Vedovato 12) – Assist: 13 (Sanguinetti, Vedovato 4).
SECIS JESOLO finalmente vincitori al “Palazzo”
Vittoria che da sicuramente la carica giusta per affrontare le prossime partite!
TABELLINO & CRONACA
Secis Jesolo – Agostani Caffè Olginate 65-64 (21-24, 20-9, 9-16, 15-15).
Secis Jesolo: Quaglia 21 (8/12, 1/1), Rossi 16 (2/8, 3/9),Rosada 9 (3/5, 0/2), Malbasa 8 (2/4, 0/0), Favaretto 6 (2/6, 0/3), Maestrello 4 (2/3, 0/1), Bolpin 1 (0/1, 0/0), Busetto 0 (0/2, 0/0), Grani ne, Edraoui ne, Bovo ne. All. Teso. Tiri da 3: 4/16 (Rossi 3) – Tiri liberi: 15/26 – Rimbalzi: 33 8+25 (Quaglia 13) – Assist: 9 (Quaglia, Rossi 2)
Olginate: Maspero 14 (4/8, 2/7), Cucchiaro 13 (5/6, 1/2), Ambrosetti 11 (0/1, 3/8), Brambilla 11 (2/5, 2/3), Bloise 7 (1/1, 0/8), Baparape 5 (0/2, 0/4), Negri 3 (0/2, 1/6), Okiljevic 0 (0/1, 0/0), Castagna ne, Natalini ne. All. Cilio. Tiri da 3: 9/38 (Ambrosetti 3) – Tiri liberi: 13/19 – Rimbalzi: 35 13+22 (Maspero 8) – Assist: 8 (Bloise 5)
CRONACA

Finalmente sfatiamo quello che sembrava essere il tabù di questa stagione sportiva e portiam

o a casa la prima vittoria casalinga al Palacornaro. Partita combattuta con Olginate decisa negli ultimi minuti del match.

L’infermeria non è ancora vuota e questa volta la squadra deve fare i conti con l’assenza di Davide Bovo fermo per un risentimento muscolare. Con la vittoria raggiungiamo la Agostani a 8 punti in classifica e si comincia a vedere un nuovo modo giocare con l’ingresso a pieno regime di un pivot come il nuovo acquisto Francesco Quaglia negli schemi di squadra. Per lui questa sera una doppia doppia da 21+13; erano anni che non si vedeva un centro con questi numeri tra le maglie jesolane. Degno di nota il paradosso dei tiri liberi che, pur con un 16/25 complessivo, saranno il fattore che ci permetteranno di portare a casa la partita nel concitato finale.
PRIMO QUARTO (parziale 21-24). Jesolo cerca un primo allungo sul 15-11 con i liberi di Malbasa ma sarà poi Maspero a salire in cattedra conducendo a chiudere in vantaggio la prima frazione grazie a un 100% dal campo e metà dei punti della propria squadra.
SECONDO QUARTO (parziale 20-9). Il secondo quarto trascorre sulle linee di un sostanziale equilibrio con una rimonta della Secis fino al 31 pari. A questo punto sale in cattedra Francesco Quaglia che con 7 punti consecutivi dà la spinta per poter chiudere la seconda frazione avanti di 8 punti. Sarà lui a chiudere i primi 2 parziali con 18 punti a referto e il 100% dal campo.
TERZO QUARTO (parziale 9-16). I ragazzi di Teso e Gambarotto rientrano in campo consapevoli dell’importanza di mantenere un vantaggio ma non hanno fatto i conti con le bombe di Ambrosetti e la verve di Cucchiaro che con un paio di arresti e tiro dal centro dell’area riesce a riportare i lecchesi al -1 della fine del penultimo tempo di gioco.
QUARTO QUARTO (parziale 15-15). Nel quarto decisivo si susseguano all’inizio una serie di sorpassi e controsorpassi che tengono col fiato sospeso il pubblico del Pala Cornaro. Purtroppo Rosada deve lasciare il cambio per un affaticamento muscolare con il nostro massaggiatore che cerca alacremente di trattare l’infortunio. Teso deve buttare nella mischia il giovane Bolpin ma sembra sia Tommaso Rossi a dare la scossa decisiva con 2 triple consecutive che porta Jesolo sul + 6 a meno di 3 minuti dalla fine.
Ma non sarà così, Olginate orfana di Maspero che pur in campo non riuscirà a mettere a referto punti nel secondo tempo, torna prepotentemente in gioco con Ambrosetti e Brambilla dai 6,75, e complice uno 0/4 dei nostri dalla lunetta, permettendo all’Agostani di portarsi sul -1. A questo punto Coach Teso rischia Simone Rosada che sia in difesa con un portentoso taglia fuori, sia in attacco con un fondamentale jumper dalla media distanza e un 3/4 ai tiri liberi sarà il match winner della serata (nella foto).
Complimenti a Olginate che non ha mollato fino alla fine ma questa serata doveva essere per la Secis Jesolo la “prima al Cornaro”.
Da: Basket Club Jesolo

LE PERDENTI

Gemini, secondo stop a Cremona, troppe varianti negative

JuVi CREMONA 73
GEMINI MESTRE

61
JUVI FERRARONI CREMONA: De Martin ne, Milovanovikj 7, Bona 26, Nasello 17, Tonello ne, Fumagalli 3, Vacchelli, Giulietti 7, Sipala 3, Preti 5, Gobbato 5. All.: Crotti.
GEMINI MESTRE: Petrucci 14, Dal Pos 2, Casagrande 9, Drigo, Bobbo 2, Ianuale 5, Pinton, Bortolin 11, Stepanovic 11, Bettiolo ne, Marini ne, Fazioli 7. All.: Ferraboschi.
ARBITRI: Foschini di Ravenna e Di Mauro di Bologna.

NOTE: parziali 13-19, 33-26, 47-43. Tiri liberi Ferraroni 11/25 Gemini 10/14, da 3 6/32, 7/31, rimbalzi 53/39.
Con Drigo sempre fermo ai box e con Bortolin tolto di mezzo dai fischi arbitrali – 3 falli in attacco chiamati al centro italo-argentino che ha potuto giocare poco più di 18 minuti – la Gemini non riesce a superare lo scoglio Cremona, squadra contro la quale serviva una partit

a da squadra tirata a lucido per mettere altri 2 punti in classifica. Obiettivo mancato dalla squadra di Ferraboschi anche perché a Cremona anche i piccoli non hanno vissuto una serata brillante, con il tiro da 3 che ha latitato e con la difesa dei padroni di casa – la migliore del campionato – che ha vinto il proprio confronto contro i grifoni. Un successo maturato nelle pieghe del match con Gemini mai capace di centrare l’aggancio nel secondo e terzo quarto, quando è mancato pochissimo per raggiungere un pareggio che forse avrebbe spalancato le porte verso un finale diverso. Pesantissima poi l’interpretazione arbitrale che ha tolto dal camp

o Bortolin con quinto fallo fischiato in attacco dopo una bomba messa a segno da Petrucci (il miglior marcatore tra i mestrini con 14 punti, nella foto di Walter Dabalà) con ancora più di 5’ da giocare e con Mestre sotto di 5. In questa giornata opaca la buona notizia è l’ottima prova di Stepanovic che sta dimostrando di essere qualcosa in più di un giovane promettente, capace di uscire dal parquet con 5 rimbalzi, 1 stoppata e 11 punti frutto di un 2/2 da 3, un tiro da sotto andato a segno ed un 3/4 dai liberi.
Tornando alla sfida resta da raccontare dell’appuntamento infrasettimanale per la Gemini che, dopo il successo contro Jesolo centrato domenica al PalaVega, tornava in campo a Cremona per aprire i cinque giorni di fuoco coincisi con la trasferta sul campo della Ju.vi. Ferraroni – 2 punti della Gemini e terzo posto in classifica – e con l’impegno casalingo di domenica quando al PalaVega arriverà Cividale.
A Cremona primo quarto con Gemini capace di essere concreta proprio sul pezzo forte locale ovvero la difesa; la JuVi parte bene, dopo aver subito il canestro di Bortolin che apre il match infatti la squadra di casa infila un 7-0 chiusa dalla bomba di Fumagalli, la Gemini però replica immediatamente con Petrucci dall’arco riavvicina immediatamente i biancorossi che dopo essere stati sempre sotto a metà quarto centrano il sorpasso con la bomba di Ianuale che rimette avanti la Gemini (11-12). È il momento migliore per Mestre che approfitta di alcuni tiri imprecisi dei locali e infila un fallo e vale con Bortolin nonché un recupero di Petrucci che spalanca il contropiede di Fazioli per il +6 Gemini (11-17), con quarto che si con

clude con i canestri di Giulietti e Petrucci. Nel secondo quarto la musica cambia perché la Gemini non trova più la retina locale, soffrendo la difesa dei padroni di casa che lentamente rientrano dato che dall’arco Mestre non è in serata. Bona invece dall’altra parte sale in cattedra fra i suoi trascinandoli con 5 punti in apertura di periodo con JuVi che trova il sorpasso proprio con un tiro da 3 della guardia locale (20-19), Mestre soffre anche perché vengono fischiati a Bortolin due falli in attacco consecutivi che lo portano alla terza penalità quando mancano 5’20’’ alla chiusura del periodo. Ferraboschi lo richiama in panchina e al suo posto entra un acciaccato Stepanovic – problemi alla caviglia anche nei giorni scorsi – che però fa la sua parte. Dopo che Gobbato e Fumagalli allungano per i loro portando Cremona sul 24-19, Fazioli trova la bomba che equivale ai primi punti del secondo quarto mestrino ed è poi Stepanovic a segnare il libero e la bomba del momentaneo 26-26 con 2’30’’ da giocare nel quarto. L’ultima frazione di periodo è però ancora firmata da Bona che trova una bomba ed un appoggio al limite dei 24’’, vanificando la buona difesa Gemini che soffre un altro parziale di 7-0 con Mestre che rientra altrettanti punti da recuperare negli spogliatoi. Si ritorna sul parquet

con Mestre che ripresenta Bortolin in quintetto, il periodo si apre con un antisportivo a Ianuale ed un tecnico a Gobbato che non producono punti dai liberi perché sia Petrucci (0/1) che la guardia locale sbagliano (0/2). Così i primi punti del periodo arrivano da Casagrande in penetrazione, Nasello risponde per i suoi con Cremona che mantiene il margine anche se la Gemini ha un sussulto trovando un mini break fatto dai canestri di Fazioli, Petrucci e Ianuale che fanno registrare il 39-38. In quel frangente la Gemini ha il torto di sprecare due possessi per firmare il sorpasso, invece è Boni a pescare una bomba che vale il nuovo +4 con Mestre che poi fallisce con Petrucci il tiro sull’altro fronte e viene punita dalla bomba davvero fortunosa – triplo rimbalzo sul ferro – di Milovanovikj che vale il nuovo +6 accorciato dal canestro di Stepa in chiusura di quarto.
L’ultimo periodo fa capire che ci sarà da soffrire per tutti, Stepanovic resta in campo e Petrucci segna il libero del momentaneo -5, margine che regge fino a metà periodo con difese che lasciano poco spazio e con Mestre che si appoggia a Stepanovic che un tiro da 3 e due liberi tengono la Gemini in scia (54-49 a 6’00 dalla sirena). Ferraboschi ripropone Bortolin con 4 falli al posto di Stepanovic per giocarsi il finale ma il centro mestrino resta in campo pochissimo perché, dopo il fallo e vale trovato da Giulietti, Petrucci mette la bomba del 57-52 con gli arbitri che però accusano Bortolin di un fallo a rimbalzo che lo costringono a uscire. Ne esce un finale in cui Mestre perde contatto perché il tiro dalla lunga non entra e perché Cremona trova in Bona l’uomo in grado di portare i suoi al successo in doppia cifra.
Domenica 12 contro Cividale c’è subito la possibilità di riscattarsi, la cosa più importante però sarà dimostrare di potersela giocare fino in fondo.

Paolo Lazzaro – Resp. Comunicazione con la stampa

 

Antenore Energia sconfitta a Crema, 75-69 il risultato

Niente da fare per l’Antenore Energia Virtus Padova. La squadra di Riccardo De Nicolao c

ade un’altra volta per colpa di una brutta prestazione e rimane impigliata nelle zone di bassa classifica perdendo lo scontro diretto contro Crema. Una sconfitta che non ci voleva dopo le belle prove messe in fila contro Bologna, Bergamo e Cividale e in parte contro Cremona.
Partita che Crema prende in mano già nel primo quarto quando grazie alle triple di Venturoli e Ziviani si porta avanti sul 21-

12. Nel secondo periodo a salire in cattedra è Niccolò Pellicano (MVP della partita con 25 punti totali, nella foto d’archivio) che risponde al fuoco cremasco. I padroni di casa infatti toccano il +9 con la tripla dell’ex Bianconi, Virtus prova a ricucire ma Crema riesce ad andare al riposo 41-34.
Nella ripresa i lombardi riescono a toccare la doppia cifra di vantaggio sul 46-36 e la partita per i neroverdi si complica. Pellicano continua a dispensare magie ma non basta perché la difesa padovana viene costantemente punita e due triple di Cernivani valgono il +16 per i padroni di casa. Al quarto periodo si arriva sul 61-48 e per Padova serve un’impresa.
Impresa che non arriva. Pellicano continua a cantare e a portare la croce facendo toccare il -5 sul 65-60 a 5’ dal termine. Ma Crema in un amen si riporta sul +12 mettendo in archivio il match. Infatti nel finale i tentativi di rimonta virtussini vengono respinti con autorità e Crema si aggiudica due punti con i quali aggancia proprio la Virtus a quota sei in classifica.

CREMA 75 – ANTENORE ENERGIA 69
CREMA Cernivani 18 (2/4, 3/7), Montanari 14 (3/5, 2/4), Seck 12 (5/8, 0/1), Venturoli 9 (2/4, 1/4), Bianconi 8 (2/5, 1/2), Del Sor

bo 5 (1/1, 1/4), Ziviani (0/4, 1/1), Esposito 4 (1/4, 0/1). All. Ghizzinardi
ANTENORE ENERGIA Pellicano 25 (7/9, 2/3), F.De Nicolao 9 (3/8, 1/3), Bocconcelli 9 (3/6, 1/3), Ferrari 8 (3/9, 0/0), Schiavon 8 (1/1, 2/3), Cecchinato 4 (2/5, 0/2), Lusvarghi 4 (2/4, 0/0), Lovisotto 2 (1/2, 0/4), Balducci All. R. De Nicolao
Arbitri: Lenoci di Torino e Giovagnini di Torino
Note: parziali: 21-12, 41-34, 61-48, tiri da due: Crema 16/35 – Virtus 22/44, tiri da tre: 9/24 – 6/20, tiri liberi: 16/21 – 7/13, rimbalzi: 37-35, assist: 13-17.

Da: Virtus Padova