Martina NP Treviso infila il settimo “sigillo”, espugnata Roseto

ARAN Cucine Panthers Roseto – Treviso 51-57 (8-16, 24-32; 33-42).

Panthers Roseto: Kraujunaite 2, Lucantoni 2, Sorrentino 11, Caloro 3, Espedale 12, Lizzi 2, Sacco ne, Bardarè, Sakeviciute 14, Coser 2, Capra 3. All. Righi. Tiri da 2: 13/43 – Tiri da 3: 7/23 – Tiri Liberi: 4/9 – Rimbalzi: 37 13+24 (Sakeviciute 7) – Assist: 14 (Coser 6) – Palle Recuperate: 7 (Lucantoni 2) – Palle Perse: 12 (Espedale 3)

NP Treviso: Vespignani 7, Peresson 1, Stawicka 13, Patachia ne, Aghilarre 2, Chukwu 7, Da Pozzo 6, Egwoh, Aijanen 16, Carraro 5. All. Matassini. Tiri da 2: 15/30 – Tiri da 3: 2/14 – Tiri Liberi: 21/30 – Rimbalzi: 42 7+35 (Aijanen 14) – Assist: 10 (Vespignani 5) – Palle Recuperate: 7 (Stawicka 3) – Palle Perse: 21 (Stawicka 5).
Arbitri: Di Gennaro D., Silvestri G.

Capolavoro delle orange (nella foto sopra la loro esultanza) che, in un autentico stato di grazia cestistica e con Aijanen in “doppia doppia” (16 punti e 14 rimbalzi), hanno condotto la gara per tutti i 40′ sul caldissimo campo del PalaMaggetti di Roseto. Le Panthers, che dopo Rovigo perdono in casa con NP Treviso (e domenica 2 marzo chiuderanno il “trittico veneto” sul campo di Vicenza), vedono invece così sfumare l’aggancio al primo posto. Martina Treviso ha allungato sul +8 già nel primo quarto ed ha poi risposto al rientro di Roseto con un altro parziale prima dell’intervallo. Le abruzzesi inseguono e riescono a tornare a -3 nel finale, ma i canestri di Stawicka (13 punti) e della già citata Aijanen uniti ai tanti viaggi in lunetta chiudono definitivamente la gara.

“Devo solo fare i complimenti alla squadra per l’attenzione, l’intensità e la continuità con cui hanno giocato questa partita – osserva coach Alberto MatassiniAbbiamo condotto per 40′ e meritato la vittoria, contro una squadra che sta facendo molto bene e sul proprio campo ha una forte spinta in più dalle tribune. A questo punto mi chiedo: cos’altro devono fare queste ragazze per attirare l’attenzione della propria città? Un gruppo che sta vincendo nonostante le difficoltà, senza lamentele e solo con il lavoro dedicato sul campo. Si meritano molto di più”.

 

Velcofin Interlocks Vicenza cade a Trieste (77-60), secondo ko in fila

Futurosa Trieste – Velcofin Interlocks Vicenza 77 – 60 (20-14, 36-27; 59-47).
FUTUROSA IVISION TRIESTE: Stavrov 13 (1/7, 2/4), Ravalico, Rosset 5 (0/1, 1/2), Mosetti* 14 (5/10, 1/2), Divo, Miccoli C.* 18 (8/13 da 2), Mueller* 2 (0/2, 0/1), Srot 6 (3/3, 0/2), Sammartini* 5 (1/4, 1/2), Cressati, Lombardi, Camporeale* 14 (2/4, 3/7)
All. Mura A. Tiri da 2: 20/46 – Tiri da 3: 8/20 – Tiri Liberi: 13/19 – Rimbalzi: 49 17+32 (Miccoli C. 9) – Assist: 13 (Rosset 5) – Palle Recuperate: 9 (Camporeale 4) – Palle Perse: 14 (Stavrov 3)
VELCOFIN INTERLOCKS VICENZA: Cecili* 10 (1/2, 2/5), Nespoli 5 (1/2, 1/2), Fontana 2 (1/1, 0/1), Tava* 9 (2/6, 0/2), Pellegrini* 10 (3/8, 1/5), Assentato 3 (0/2, 1/3), Peserico* 5 (1/7, 1/2), Mattera* 14 (5/11, 1/1), Valente, Mutterle 2 (1/3 da 2), Vitari NE
All. Zara F. Tiri da 2: 15/42 – Tiri da 3: 7/21 – Tiri Liberi: 9/11 – Rimbalzi: 29 6+23 (Mattera 8) – Assist: 9 (Cecili 3) – Palle Recuperate: 7 (Cecili 3) – Palle Perse: 16 (Squadra 4)
Arbitri: Cieri A., Forconi M.

Seconda sconfitta consecutiva per la Velcofin Interlocks Vicenza (nella foto Ilaria Nespoli), che dopo il ko rimediato in casa da Ragusa viene sconfitta anche nel match di Trieste con il punteggio di 77-60. Prive di Vitari, ancora acciaccata dalla settimana scorsa, le beriche si arrendono alla profondità e alla quadratura di Trieste, che scappa nel primo tempo e nella ripresa amministra il vantaggio. Mattera chiude da migliore delle sue con 14 punti, Cecili e Pellegrini ne aggiungono 10, ma Vicenza paga un negativo conto a rimbalzo (49-29 per le padrone di casa), con 17 carambole offensive, troppe da concedere a una squadra come Trieste.

L’avvio, per la verità, vede la Velcofin iniziare meglio: dopo il canestro iniziale di Cecili, Mattera firma sette punti di fila che tengono Vicenza avanti (+ 4 il massimo vantaggio). Una tripla di Cecili consente alle beriche di tornare avanti nel corso della prima frazione (11-12), ma questa sarà anche l’ultima volta in cui la squadra biancorossa riuscirà ad essere avanti. Miccoli e Mosetti si accendono in avanti e la Futurosa produce la prima sgasata, arrivando alla prima pausa avanti di 6 (20-14).

A cavallo dei due quarti arriva quello che sarà il break decisivo, perché le padrone di casa volano via fino al +13 (27-14), prima che Tava e Cecili interrompano l’emorragia. Con grande caparbietà, le ragazze in biancorosso non lasciano scappare la sfida e il vantaggio fa la spola tra i 10 e gli 8 punti, prima che un libero di Pellegrini sigilli la sfida alla pausa lunga sul 36-27.

Vicenza reagisce con ardore nel terzo quarto e produce uno sforzo importante per provare a rientrare. Una tripla ancora di Pellegrini vale il -7 (42-35), ma in quel momento arriva il parziale che chiude la sfida definitivamente: Trieste aggiusta la mira in attacco e chiude le maglie in difesa, trovando un 10-0 con cui vola via nel punteggio. Il distacco arriva anche a 17 lunghezze di distanza, poi la Velcofin trova qualche punticino per riavvicinarsi fino al -12 (59-47).

Purtroppo, non ci sono più chance per rientrare: la Futurosa nell’ultima frazione gioca col punteggio e mantiene sempre un distacco ampio, che oscilla tra i quindici e i diciannove punti, grazie a Rosset e Stavrov. Se non altro, Vicenza riabbraccia Anna Fontana, al rientro dopo la rottura del legamento crociato avvenuta l’anno scorso ai play-out contro Moncalieri: una bella notizia, con l’auspicio che la giovane play trovi il ritmo per dare un po’ il suo contributo in questo finale di stagione.

Seconda sconfitta consecutiva per la Velcofin, che non può concedersi di piangersi addosso: la settimana prossima, prima della pausa per la Coppa Italia, arriverà sotto i Berici Roseto; quindi, dopo il break, la volata finale, che comincerà dalla difficilissima partita contro Udine. 80 minuti da preparare al meglio per cercare di raggiungere l’obiettivo play-off.

Trasferta a Ragusa sfortunata per la Solmec Rhodigium, vincono le siciliane 

Passalacqua Ragusa – Solmec Rhodigium 69-48 (18-12, 30-28; 47-38).

Passalacqua Ragusa: Terrone, Consolini 14, Pelka 5, Mazza 3, Tomasoni, Siciliano 21, Cutrupi, Narviciute, Olodo 4, Labanca 22. All. Buzzanca

Rhodigium: Stoichcova 13, Viviani 7, Castelli 10, Battilotti 1, Bonivento 5, Zanetti 2, Leghissa 3, Garofalo, Novati 5, Zuccon 2. All. Pegoraro

Note. Tiri da due: Ragusa 25/56 (44%); Rovigo 11/27 (40%); Tiri da tre: Ragusa 3/17 (17%); Rovigo 5/22 (22%); Tiri liberi: Ragusa 10/14 (71%); Rovigo 11/17 (64%).  Rimbalzi: Ragusa 42, Rovigo 41. Palle perse: Ragusa 7, Rovigo 24; Palle recuperate: Ragusa 15, Rovigo 4. Assist: Ragusa 22, Rovigo 14.

Solmec Rhodigium, reduce dai successi contro Roseto e Udine, sconfitta in terra siciliana. Sul campo di Ragusa la formazione di Giulia Pegoraro, senza l’esperta Kim Mestdagh, ha ceduto alla distanza venendo sconfitta per 69-48. Le padrone di casa hanno faticato nel primo tempo; lo “strappo” decisivo tra terzo e ultimo quarto, quando Ragusa ha prima dilatato in doppia cifra il proprio vantaggio poi chiuso la partita con un 10-0 negli ultimi quattro minuti. Tra le rossoblù, migliore marcatrice è stata Stoichkova con 13 punti.

Si ferma a tre la striscia di vittorie consecutive per la Solmec Rhodigium Basket nel campionato LBF Serie A2. Dopo aver sconfitto Roseto e Udine tra le mura amiche durante la settimana, le rodigine hanno ceduto nel posticipo domenicale con Passalacqua Ragusa con il punteggio di 69-48.

Il primo periodo di gioco è stato piuttosto equilibrato tra le due squadre, con Ragusa che ha potuto contare sulla miglior realizzatrice Amaiquen Siciliano (21 punti) per chiudere la prima frazione in vantaggio per 18-12 dopo che la Solmec era stata anche a -1. I secondi 10′ hanno visto Rovigo prendere possesso della partita, recuperando il distacco che divideva le due formazioni e passando in vantaggio in più di un’occasione. Alla fine del primo tempo il punteggio è di 38-37 in quella che è una partita più che aperta.

È nella ripresa che Ragusa viene fuori: nei primi 5′ del secondo tempo la squadra di Maria Buzzanca mostra le sue doti offensive grazie al talento di Chiara Consolini (14 punti, seppur febbricitante NdA) ed un’inaspettata Marika Labancatop scorer della partita con 22 punti a proprio nome. Ragusa vola velocemente sulla doppia cifra di vantaggio, mentre la Solmec fatica a trovare soluzioni in attacco e non riesce a ricucire lo strappo nonostante i 13 punti di Katrin Stoichkova. Il terzo periodo si è concluso sul 47-38. Nei 10′ decisivi Ragusa ha dilagato nel punteggio, raggiungendo facilmente i venti punti di vantaggio grazie al parziale vincente di 22-10. Il punteggio finale al Palaminardi è di 69-48 in favore delle siciliane che vedono così avvicinarsi il 5° posto di Roseto in classifica (sconfitta da Treviso a domicilio).

In ottica salvezza da segnalare la vittoria di PF Umbertide nel match interno contro Bolzano, vinto per 65-45: ora le umbre si trovano non solo a +4 su Rovigo, ma a -2 dalla zona playoff. Fondamentale anche la vittoria di Basket Girls Ancona nel derby marchigiano contro Civitanova Marche, prossimo avversario delle rosso-blu Sabato 1 Marzo alle ore 20:30 tra le mura amiche del Palazzetto dello Sport.

Giulia Pegoraro, allenatrice Solmec Rhodigium Basket: “Ragusa, in questo momento, è in una condizione fisica eccellente. Se a questo ci si aggiungono Chiara Consolini, Amaiquen Siciliano e Marika Labanca che in tre segnano quasi 70 punti, diventa difficile potersela giocare. Abbiamo giocato tre partite in otto giorni, con annesso viaggio a Ragusa: non posso dire nulla alle ragazze. Ci abbiamo provato, ma non ci siamo riuscite: ora ci aspettano sei finali, dobbiamo concentrarci solo ed esclusivamente su quello“.