IL DERBY: Banca Annia Virtus Padova, vittoria netta e autorevole in casa
La squadra di coach De Nicolao guida dall’inizio e supera Carrè con un rotondo 83-64
BANCA ANNIA PD-PIZETA PLAYBASKET CARRÈ 83-64 (24-14, 42-29; 67-53).
BANCA ANNIA PADOVA: Bellarosa 23 (1/2; 7/15); Scancelli 13 (3/6; 1/4); Moretti 12 (4/4; 0/1); Rigon 11 (1/1; 3/5); Trentini 10 (1/2; 1/3); Fasolo 6 (3/4; 0/1); Pilone 4 (1/3); Biancotto 2 (1/2; 0/1); Giovacchini 2 (1/1; 0/1); Bedin (0/1); Mercurio; Zefi
PIZETA PLAYBASKET CARRÈ: Rodriguez 17; Crosato 16; Schiavon 9; Rigon 9; Chemello 8; Borsetto 3; Fongaro 2; Dalle Carbonare; Tomasi; Pegoraro; Montanari; Ronzani
Arbitri: CENEDESE ISMAELE di PADOVA (PD) e DE VECCHI ENRICO di VERONA (VR).
Note. Tiri da due: Banca Annia Padova 18/26; Pizeta Playbasket Carrè 23/47. Tiri da tre: Banca Annia Padova 12/31; Pizeta Playbasket Carrè 4/25. Tiri liberi: Banca Annia Padova 11/16; Pizeta Playbasket Carrè 6/12. Rimbalzi: Banca Annia Padova 42; Pizeta Playbasket Carrè 34. Assist: Banca Annia Padova 17; Pizeta Playbasket Carrè 7.
La Banca Annia Padova torna immediatamente al successo dopo lo stop di Gorizia e lo fa con una prova di forza, maturità e identità, superando con autorevolezza il Pizeta PlayBasket Carrè in un PalaRubano gremito e vibrante (83-64). A dare colore e calore all’ambiente, oltre al carico emotivo legato alla presenza da avversari dei grandi ex capitani Schiavon e Crosato, contribuisce anche il colpo d’occhio di un palazzetto sold out, arricchito dalla partecipazione delle numerose squadre impegnate nel Memorial Marcello Osti, che si concluderà lunedì 8 dicembre con le finali del torneo: un contesto ideale che ha spinto i neroverdi verso una prestazione brillante e determinata.
Dopo la speciale iniziativa solidale in favore di Casa Priscilla, con le tifoserie protagoniste del Teddy Bear Toss, fin dalle prime battute la Banca Annia mostra subito segnali di solidità. Scancelli, ancora una volta tra i migliori in campo, guida con carisma l’attacco neroverde, sopperendo al meglio all’assenza prolungata di Capitan Bianconi e offrendo quella concretezza che permette alla Virtus di andare al primo mini-intervallo con inerzia e punteggio dalla propria parte (24-14).
Il secondo quarto, dopo un avvio avaro di punti, consegna però il momento più delicato della serata con un infortunio alla caviglia che costringe Biancotto alla panchina. Coach De Nicolao rimescola le carte dando spazio e fiducia ai suoi under Pilone e Bedin, con tutta la squadra che fa quadrato trovando energie e incisività su entrambi i lati del campo. Nel corso del parziale Bellarosa colpisce due volte da oltre l’arco, i neroverdi alzano ulteriormente l’intensità difensiva e in attacco trovano soluzioni da tutti gli effettivi, affidandosi alla lucida regia di Moretti, capace di gestire i ritmi e colpire nei momenti chiave. La Virtus resta compatta, resta avanti e, a ridosso dell’intervallo, prepara il terreno per l’allungo decisivo (42-29).
La svolta arriva infatti nel terzo periodo, quando il PalaRubano diventa una bolgia e i neroverdi accendono definitivamente i motori offensivi. Il punteggio si impenna, il ritmo si alza e la Banca Annia apre il fuoco dalla lunga distanza: Rigon piazza tre triple nel solo terzo quarto, confermando la profondità dell’arsenale offensivo neroverde, Scancelli continua a dominare sotto le plance, Trentini colpisce anche lui da oltre l’arco e Tommaso Bellarosa (nella foto-copertina) prosegue la sua serata da assoluto protagonista, che chiuderà con 23 punti e un impressionante 7/15 dall’arco. Il vantaggio si amplia, la fiducia cresce e Carrè non riesce a ricucire sulla terza sirena (67-53).
L’ultimo quarto diventa così dieci minuti di gestione, maturità e gloria diffusa: il parziale si apre con l’ennesima bomba di Bellarosa e due autentiche magie di Moretti, i due migliori in campo per la Virtus, che vola sul più ventitrè e chiude di fatto i giochi. I neroverdi controllano senza affanno, continuano a costruire buoni tiri, amministrano il margine e trovano spazio per coinvolgere tutto il roster. Giovacchini firma il suo primo canestro in Serie B, mentre Pilone, Bedin, Mercurio e Zefi sfruttano al meglio i minuti sul parquet, suggellando una prestazione davvero corale.
Una vittoria importante, nel punteggio e soprattutto nel significato: la Banca Annia Padova reagisce subito alla sconfitta, rialza la testa con personalità, ritrova fluidità offensiva e solidità collettiva. Due punti pesanti che permettono ai neroverdi di salire a quota 12 in classifica e di guardare con rinnovato entusiasmo e fiducia al prossimo appuntamento, il big match che li vedrà domenica 14 dicembre, sempre a Rubano, opposti a Oderzo.
Al PalaBigi, Calorflex Oderzo vince al fotofinish
Decisiva, dopo una battaglia di 40′, la tripla del sorpasso di Bellato

REGGIO EMILIA 2000-CALORFLEX ODERZO 72-75 (21-20, 36-41; 56-52). ODERZO: Vanin 4, Tadiotto 4, Markovic 6, Alberti 2, Beggio, Da Rin De Lorenzo 12, Gatti 12, Dontu, Bellato 5, Gobbo 2, Fazioli 25, Mutton 3. All. Lorenzon (tl 12/17); tiri dal campo 27/65 (da tre 9/31); rimbalzi 33 (8+25); assist 18.
La formazione di Paolo Lorenzon si mantiene a ridosso delle due battistrada Ozzano e Gorizia (questa con una gara in più). Un successo maturato in volata per Oderzo (al 38′ sul -7, 70-63), al termine di una gara molto equilibrata e combattuta (+7 da ambo le parti, il massimo vantaggio sul 34-41 prima dell’intervallo per la Calorflex). Nel finale, decisiva la tripla del sorpasso di Bellato (72-73) su assist di Fazioli autentico mattatore nelle fila dei veneti (25 punti, con 5/7 da due e 5/9 da tre, aggiungendo 5 assist), prima che capitan Vanin fissasse il successo dalla lunetta (2/2).



























