Mestreallunga a 4 le vittorie consecutive superando anche l’ostacolo Piacenza al termine di una gara meno brillante del solito ma fatta di tanta sostanza, due punti frutto più del carattere che della tecnica.
Ferrari parte con Lo Biondo non ancora al meglio per problemi alla caviglia presentando il quintetto delle ultime sfide con Rubbini in cabina di regia con Contento a sostegno del trio fisico composto da Aromando, Galmarini e Brambilla. Piacenza invece non può schierare l’ex Perin a sua volta fermo per fastidi al ginocchio. Avvio partita con gara aperta da una penetrazione di Brambilla e una bomba di Rubbini con primo strappo mestrino firmato Galmarini e contropiede di Rubbini (9-5) con ospiti subito costretti ad inseguire. Nella seconda metà del periodo la sensazione è che la Gemini possa già prendere il largo grazie alla maggiore fisicità, Aromando in entrata e Contento da 3 insieme ad un canestro di Galmarini dalla media portano la Gemini sul 16-9 dopo 7’16’’, là però Mestre sbaglia perché cerca dall’arco un altro allungo con il tiro pesante, strada che permette alla Bakery di rientrare chiudendo il quarto sotto di 1 grazie ai canestri di Longo e Chiti. Nel secondo quarto la Gemini getta le basi per allungare; Lo Biondo fa la sua comparsa in campo e mette il primo canestro del periodo, poi sale in cattedra Giordano che con un’entrata ed una palla recuperata poi tradotta in canestro spinge Mestre sul +7 (22-15), margine che Piacenza andrà a ridurre affidandosi ai liberi di Taddeo e all’appoggio da sotto di Longo. Giordano resta invece il faro in casa mestrina, ancora lui a segno in penetrazione prima, dalla lunetta poi, costringendo Zoccoletti al terzo fallo, e infine lanciato in contropiede dopo una rubata di Rubbini. Con 3’29’’ da giocare Piacenza si ritrova nuovamente sotto di 7 (29-22) grazie ad un assist di Aromando per Galmarini, in chiusura di periodo la Gemini si gode anche la doppia cifra di vantaggio con una bomba di Reggiani ed infine ad un and one siglato Aromando, con rientro negli spogliatoi sul confortante 37-27. Si ricomincia con Mestre che parte con lo stesso quintetto di avvio con l’eccezione di Reggiani in campo per Brambilla – anche lui 3 falli – con Mestre che va subito sul +12 grazie ad un bel canestro di Aromando dalla media. Nel momento più delicato per gli ospiti la Bakery è brava a restare in partita trovando punti da Naoni e quindi sfruttando due attacchi imprecisi della Gemini spedendo a canestro due bombe consecutive di Chiti, punti che riaprono la partita (41-37) con conseguente time out imposto da Ferrari con 6’04’’ da giocare nel tempino. Mestre in questo frangente fatica a trovare strade offensive, Taddeo e Zoccoletti tengono vivo il fuoco ospite (44-41), ma la Gemini resta solida in difesa e dopo un limite 24’’ degli uomini di Salvemini una bomba di Rubbini ed un suo libero per un tecnico a Taddeo conducono Mestre sul +4 al quarto finale, tempino che si apre subito nel segno di Giordano – entrata, 2 liberi, tiro dalla media – insieme alla difesa forte su cui va segnalata una stoppata di Galmarini, giocate che accompagnano Mestre al 54-46 con 7’54’’ da giocare. Piacenza deve trovare punti, Taddeo sbaglia da 3 mentre Contento mette la bomba del +11 dando il via ad un finale con Piacenza che insegue alzando l’intensità anche fisica della difesa. L’atteggiamento di Piacenza frutta fino al 59-53 a cavallo di metà quarto – ancora Giordano a segno per la Gemini – prologo ad un finale in cui spicca Brambilla che in entrata trova due punti importanti sul limite 24’’ – c’è anche fallo ma fallo ma non mette il libero – e poi trova la tripla del nuovo +10 (64-54) con 3’15’’ alla sirena. Nella coda del match Mestre regge difendendo forte con Piacenza sempre a debita distanza, lavoro che frutta il quarto successo consecutivo ed una nuova dose di fiducia sul gruppo composto da Mazzucchelli e compagni.
Sabato a Vicenza parte un fine mese di fuoco che porterà la Gemini a incontrare i berici, quindi la Rucker al Taliercio in infrasettimanale prima di fare visita alla attuale capolista Legnano e poi a Lumezzane dell’ex Di Meco. Fuori da questa striscia di impegni capiremo meglio il vero valore della Gemini, intanto però si può guardare al futuro con ottimismo.
Foto di Walter Dabalà
Rucker, si ferma a… sette
Bianconeri (+10 all’intervallo) superati in volata da Fidenza sul parquet di casa
Rucker San Vendemiano – Fulgor Fidenza 74-77 (17-20, 42-32;54-51).
Si ferma a sette la striscia di vittorie consecutive della Rucker San Vendemiano. Alla Prealpi San Biagio Arena di Conegliano, la formazione di coach Aniello che resta terza da sola (Faenza si è però riavvicinata a due lunghezze) si è dovuta arrendere in volata per 74-77 alla Fulgor Faenza. Ai bianconeri, nelle cui fila si è distinto un Tommaso Oxilia da “doppia doppia” (17 punti e 10 rimbalzi), non è bastato andare in vantaggio di dieci lunghezze all’intervallo. Era partita bene la Fulgor, portandosi subito sul +7; ma i padroni di casa hanno rimontato sul finire del primo quarto producendo poi nel secondo, in una gara molto fisica rimasta in equilibrio per altri sette minuti, il già ricordato allungo. Nella ripresa, Fidenza mostrava un bel gioco e con una difesa compatta è tornata a -3. Poi nell’ultimo, combattuto quarto, rimessa la testa avanti l’ha spuntata proprio negli ultimi secondi.
La prima al palazzetto della Civitus Vicenza coincide con la seconda vittoria in trasferta stagionale di Fiorenzuola che passa per 74-83 conducendo la gara dall’inizio alla fine. La rimonta finale dei berici arriva fino al meno 3 ma non basta contro i piacentini in gran serata al tiro da fuori. La Civitus, davanti ad un numeroso e caloroso pubblico, si ferma perciò in classifica e sabato prossimo l’impegno sarà ancora in casa con l’elettrizzante derby contro Mestre distanziata ora di 6 lunghezze.
La partita
Esaurito lo scatto iniziale 7 a 3 con 5 punti consecutivi di Vanin, ecco la Civitus che non ti aspetti. L’atteso rientro a casa anziché galvanizzare i ragazzi di coach Ghirelli, produce l’effetto contrario. I biancorossi si spengono, pasticciano, non riescono ad alzare il ritmo partita e litigano troppo con il canestro. Sotto la spinta di Colussa e Voltolini, gli ospiti piacentini chiudono avanti il primo quarto: 14 a 16. Fiorenzuola, sempre più aggressiva, insiste e scappa via 16 a 25, prima che Gasparin mandi a segno la prima ed unica tripla di squadra sino all’intervallo (un misero 1 su 11). Replica due volte Negri per Fiorenzuola che alla sirena lunga chiude con + 10 di vantaggio (29 a 39).
All’uscita degli spogliatoi Fiorenzuola si spinge sul +15 (35 a 50). Civitus recupera con una tripla di Almansi ed i tiri liberi di Marangoni (45 a 53). Ma prima della sirena ancora Colussa infila da 3. Terzo quarto: 45 a 56. Recupera Vicenza e con Marangoni ed Ucles si riavvicina: 53 a 58. Ma da oltre l’arco bombardano gli ospiti 57 a 68. I biancorossi non mollano e con Da Campo e Gasparin(foto a dx e foto a sx) si riportano due volte a soli -3 punti (66-69 e 69-72). Ma Fiorenzuola è micidiale da 3 punti con Bottioni (sontuosa prova) e Colussa, e riprende quota (69 a 77). Vicenza è costretta a ricorrere al fallo sistematico ma gli ospiti tengono e chiudono con la meritata vittoria: 74 a 83.
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