La Lega Nazionale Pallacanestro, oltre ai risultati della 19. giornata, ha diramato anche la classifica ufficiale al termine del girone di andata e le squadre qualificate 
Tra i risultati del turno, per le tre formazioni venete: bel riscatto per Rucker San Vendemiano e Gemini Mestre che, segnando entrambe oltre 100 punti (ovvero quanti ne avevano subiti nell’ultima del 2024), hanno avuto la meglio entrambe in casa rispettivamente su Robur Saronno (109-87) e Fortitudo Agrigento (103-84). Sconfitta amara, invece, per la Civitus Vicenza sul campo di una Crema in risalita (91-81).
La Classifica al termine dell’andata: SAE Scientifica Legnano 34 (17-2); TAV Treviglio Brianza Basket 30 (15-4); Paffoni Fulgor Basket Omegna (12-6)*, Rucker San Vendemiano e Blacks Faenza 24 (12-7); Infodrive Capo d’Orlando 22 (11-8); Novipiù Monferrato Basket, Gemini Mestre, LuxArm Lumezzane e Foppiani Fulgor Fidenza 20 (10-9); UP Andrea Costa Imola (9-9)*, Neupharma Virtus Imola, Civitus Pallacanestro Vicenza, Rimadesio Desio e Moncada Energy Agrigento (9-10) 18; Bakery Basket Piacenza 14 (7-12); AZ Pneumatica Robur Saronno, Fiorenzuola Bees e Logiman Pall. Crema 10 (5-14); Virtus Ragusa 6 (3-16). NOTA – Al fianco di ogni squadra indicati punti, vittorie e sconfitte; *UP Andrea Costa Imola-Paffoni Fulgor Basket Omegna posticipata al 6 gennaio ore 17.
                                                    
Qualificate alla Final Four (ammesse le prime due di ogni girone al termine della fase di andata):
1 SAE Scientifica Legnano, 2 TAV Treviglio Brianza Basket. Nell’altro girone: 1 Liofilchem Roseto, 2 La T Tecnica Gema Montecatini. Gli abbinamenti delle semifinali per la Final Four di Coppa Italia LNP Old Wild West Serie B Nazionale 2025 (14-15-16 marzo, in sede da definire): Legnano (1 girone A) – Montecatini (2 girone B); Roseto (1 girone B) – TAV Treviglio Brianza Basket (2 girone A).
Rucker: Ritorno alla vittoria. Che bella festa (109 punti)! 
Grande prestazione dei bianconeri (7 in doppia cifra), che si impongono su Saronno
Rucker San Vendemiano – Robur Saronno 109-87 (28-19, 58-48; 81-68). 
Rucker San Vendemiano: Jacopo Preti 22 (5/7, 3/6), Mauro Zacchigna 19 (4/7, 2/6), Tommaso Oxilia 16 (6/9, 0/0), Michele Antelli 15 (2/4, 3/4), Kristaps Gluditis 13 (3/4, 2/5), Alberto Cacace 12 (3/6, 2/4), Luca Fabiani 10 (4/5, 0/0), Andrea Tassinari 2 (0/1, 0/3), Enrico Tadiotto 0 (0/1, 0/0), Riccardo Dalla cia 0 (0/0, 0/0), Leonardo Faoro 0 (0/1, 0/0), Giorgio Visentin 0 (0/1, 0/0). All. Aniello. Tiri liberi: 19 / 27 – Rimbalzi: 47 12 + 35 (Oxilia 13) – Assist: 30 (Tassinari 12).
AZ Pneumatica Robur Saronno: Matteo Beretta 16 (2/5, 2/6), Andrea Quinti 16 (8/13, 0/0), Francesco De capitani 12 (1/8, 3/4), Andrea Negri 12 (1/4, 3/7), Gabriele Pellegrini 10 (2/4, 2/4), Niccolò Giulietti 8 (3/4, 0/2), Giacomo Maspero 6 (0/5, 2/6), Pietro Nasini 4 (2/2, 0/3), Davide Tresso 3 (1/2, 0/0), Marcello Canton 0 (0/0, 0/0). All. Gambaro.
Tiri liberi: 11 / 15 – Rimbalzi: 26 9 + 17 (Quinti 11) – Assist: 20 (Beretta, De Capitani 5). Arbitri: Iaia e Del Gaudio
Tutto facile per una Rucker energica e concentrata alla Prealpi SanBiagio Arena, sostenuta anche da tifose d’eccezione quali le campionesse dell’Imco Volley fresche di titolo mondiale (nella foto), nella 19. giornata del campionato di Serie B Nazionale Old Wild West, l’ultima del girone di andata, ma la prima del 2025. La formazione di Daniele Aniello, che nell’occasione ha mandato ben sette giocatori in doppia cifra “sfondando” ampiamente quota 100 punti, chiude così il girone di andata al 4° posto.

I bianconeri riscattano la sconfitta di Treviglio segnando 109 punti con sette giocatori in doppia cifra. Top scorer Preti (22), doppia doppia di Oxilia (16+13 rimbalzi), Zacchigna (19), Antelli (15), Gluditis (13) e Fabiani (12) i più prolifici in attacco. Domenica 12 gennaio la Rucker sarà di scena sempre alla Prealpi SanBiagio Arena contro Monferrato.

Serviva una reazione forte e offensivamente la squadra di coach Aniello ha risposto presente, con una prova che ha messo in mostra azioni offensive bilanciate, alternando soluzioni nel perimetro a conclusioni dall’arco. Ha giocato di squadra, con 30 assist a dimostrazione di una efficace circolazione di palla. A guardar bene, però, due i dati meno brillanti che meritano comunque di essere presi in considerazione: alcuni passaggi a vuoto con palle perse (alla fine saranno 11) dovute ad una leggerezza che potrà costare cara in altri match, e gli 87 punti concessi, decisamente tanti, a Saronno.

Dopo un primo quarto chiuso avanti di 9 lunghezze, con Preti e Zacchigna protagonisti, Saronno ricuce portandosi con la tripla di Negri a -3. La Rucker accelera e piazza un 10-0 dopo 3 minuti del secondo quarto, ma gli ospiti non mollano e con un 10-2 si rimettono in scia. Antelli, Cacace e Fabiani si prendono la scena, portando i padroni di casa sul +10 all’intervallo.

Si mettono in moto anche Oxilia e Gluditis, non al meglio per una distorsione alla caviglia, con la Rucker che allunga a fine terzo quarto per dare poi l’accelerata decisiva, mettendo il risultato al sicuro, nel quarto periodo nel quale c’è spazio per tutti i giocatori a referto.

Gemini da alta quota contro Agrigento

Sei i grifoni andati in doppia cifra. Ottimo esordio per Giordano (20 punti, 4 assist)

Gemini Mestre                              103
Moncada Energy Group Agrigento 84
GEMINI MESTRE: Giordano 20, Galmarini, Mazzucchelli 4, Lo Biondo 13, Contento 11, Brambilla 11, Sebastianelli ne, Reggiani 8, Kazadi ne, De Gregori ne, Aromando 25, Rubbini 11. All.: Ferrari.
MONCADA ENERGY GROUP AGRIGENTO: Erhaghewu ne, Caiazza, Piccone 14, Scaponi 19, Martini 8, Chiarastella 12, Morici 6, Peterson 2, Disibio 12, Romeo 11. All.: Quilici.
ARBITRI: Andreatta e Zuccolo.
NOTE: parziali 27-21, 44-44, 72-69. Tiri liberi Gemini 10/13 – Moncada Energy Group 17/22, da 3 17/36 – 9/23, rimbalzi 28-27.
Mestre conquista una preziosa vittoria contro la Moncada Energy e riprende a muovere la classifica dopo il beffardo stop patito al supplementare a Capo d’Orlando, un successo maturato definitivamente nell’ultimo periodo ma che ha gettato le basi nei primi tre quarti in cui, ottima notizia, la serata verrà ricordata per l’esordio in maglia Gemini di Nicola Giordano (nella foto di Walter Dabalà), talento classe 2003 cresciuto a Marghera, che nel palasport di San Donà – location d’occasione – si è presentato con 20 punti e 4 assist aperti da un and one subito dopo aver messo piede in campo: spesso si cercano degli stranieri quando magari per incidere qualche volta basta guardare dal balcone.
Se alla partita di Giordano va il titolo della serata, va comunque sottolineato che è tutta la squadra a convincere, brava a cercare in attacco sempre la soluzione migliore ed a difendere sempre in modo agguerrito tanto che è solo merito del talento di Agrigento se la gara riceve solo nell’ultimo periodo la spallata decisiva, la Gemini però convince nell’arco di tutto il match confermando quei progressi che si erano visti contro Vicenza e che a Capo d’Orlando non hanno prodotto risultato solo per dettagli.
Ferrari parte dando fiducia a Rubbini e Contento piccoli e presentando Galmarini e Aromando come lunghi sorretti da Brambilla. L’ avvio fa subito ben sperare perché Rubbini e Brambilla aprono la sfida con due bombe, Agrigento non si scompone e resta attaccata trovando linee di passaggio che innescano Martini e Scarponi, la Gemini invece deve affidarsi ancora al tiro dall’arco confortata dalla seconda tripla di Brambilla ma Agrigento è compatta e una bomba di Chiarastella e la precisione di Scarponi permettono agli ospiti di arrivare anche sul +6 (9-15) a cavallo di metà periodo, margine però subito ricucito da due tiri pesanti di Rubbini e da un canestro di Aromando che riportano il tabellone in parità (17-17) con 3’05” da giocare. Il finale di periodo coincide con l’esordio di Giordano che, dopo il sorpasso firmato da Aromando, mette Mestre sul +5 presentandosi con un and one, momento positivo per la Gemini confermato dalla bomba di Reggiani, mentre Agrigento resta in scia solo grazie a 4 punti di Chiarastella, Aromando chiude infine il periodo con Gemini avanti di 6 (27-21). Il secondo quarto si apre per Mestre nel migliore dei modi perché Lo Biondo sigla subito la tripla del +9, margine illusorio perché Agrigento traballa ma resta in piedi grazie alla tripla di Disibio, ancora Giordano però si ripete con un nuovo fallo e vale. Agrigento non molla la presa, ancora Disibio infila una tripla importante per i suoi che, sfruttando un paio di attacchi mestrini imprecisi, mandano a bersaglio prima Scarponi e poi Romeo con ospiti di nuovo attaccati. Agrigento trova canestri di pregio, Mestre si rifugia in Aromando ma gli ospiti in questo frangente sfruttano la momentanea imprecisione da fuori della Gemini arrivando fino al sorpasso (35-37), costringendo Mestre ad un finale di periodo punto a punto confermato dal 44 pari di pausa lunga, frutto di due bombe di Contento due liberi di Aromando e dal canestro in chiusura di quarto del solito Giordano dopo un proprio rimbalzo offensivo.
Al rientro Aromando e Lo Biondo firmano un 4-0 mestrino ma si resta sempre punto a punto fino a fine periodo con Gemini che trova nel periodo punti soprattutto dal trio composto Giordano (10), Aromando (9) e Lo Biondo (7), completa il parziale un canestro di Reggiani, dall’altra parte invece si fanno sentire soprattutto Scarponi e Piccone, il tutto con Gemini che si presenta all’ultimo quarto avanti di 3 ma anche con Giordano con 4 falli.
Nell’ultimo periodo Mestre continua ad incidere, Reggiani apre infatti il quarto con una tripla e, dopo il canestro di Disibio, ancora Aromando e quindi una bomba di Contento portano Mestre sul +7 con 7’39” da giocare e Agrigento che comincia a sbagliare qualcosa davanti. Tocca a Brambilla spaccare definitivamente il match, prima con una penetrazione sigla il +9 costringendo coach Quilici a chiamare minuto, quindi mettendo la bomba del +12 a 4’44”, tripla che pesa su Agrigento subito punita anche da una rubata di Contento che spinge Mestre sul +14 (89-75). A quel punto per Mestre è tutta discesa e, libera da ansie la Gemini colpisce ancora con le bombe di Lo Biondo, l’entrata di Mazzucchelli, la tripla di Aromando, Giordano dalla media, i liberi di Rubbini ed il canestro di Aromando per il 103-84 finale, divario forse anche troppo pesante per quanto visto in campo.
Resta il fatto che la Gemini di avvio anno sembra poter contare su nuove risorse, la strada è ancora lunga e tortuosa ma si può affrontare con uno spirito diverso.
 

Vicenza abbattuta da una grandinata di triple

Logiman Pall. Crema – Civitus Pall. Vicenza 91-81 (25-22, 49-44; 75-60). 
Logiman Pall. Crema: Riccardo Murri 19 (2/3, 4/7), Nejc Zupan 17 (1/3, 5/7), Pietro Bocconcelli 13 (1/2, 2/6), Leonardo Valesin 13 (2/5, 3/3), Federico Pirani 13 (5/7, 0/0), Nemanja Dincic 8 (2/3, 1/3), Niccolò Venturoli 8 (2/2, 1/1), Tommy Pianegonda 0 (0/2, 0/0), Gabriele Tarallo ne, Tommaso Morena ne, Lorenzo Dell’anna ne, Alberto Bonacina ne. All. Sacco. Tiri liberi: 13 / 17 – Rimbalzi: 30 4 + 26 (Pirani 10) – Assist: 16 (Valesin 5)
Civitus Pallacanestro Vicenza: Giovanni Gasparin 21 (5/7, 2/3), Gian paolo Almansi 21 (1/4, 5/10), Mattia Da campo 11 (2/5, 2/5), Valerio Cucchiaro 11 (1/5, 2/6), Federico Ucles belmonte 10 (4/11, 0/2), Tommaso Marangoni 6 (0/1, 2/3), Curtis Nwohuocha 1 (0/1, 0/0), Lorenzo Vanin 0 (0/0, 0/0), Nicholas Carr 0 (0/0, 0/2), Alessandro Beggio ne. All. Ghirelli. Tiri liberi: 16 / 22 – Rimbalzi: 33 13 + 20 (Ucles belmonte 9) – Assist: 16 (Ucles belmonte, Nwohuocha 4).

La Civitus Vicenza perde a Crema (91-81) abbattuta da una terribile grandinata di triple (16 su 27). La squadra di casa ha sempre tenuto la testa avanti ed ha meritato il successo, anche per la miglior circolazione di palla e costruzione delle esecuzioni.

La squadra di Ghirelli deve battersi il petto per una prova difensiva troppo morbida e per una gran brutta percentuale nel tiro da 2 (solo 13 su 34). Non è un inizio facile per Vicenza, con Ucles che abbandona il campo dopo neppure 4’ di gioco, per un colpo subito a rimbalzo. La gara si accende subito a suon di triple, da entrambe le parti. Per Crema ne mette 3 Zupan e 2 Murri, per Vicenza 2 Da Campo, 2 Almansi, 1 Cucchiaro.

Alla prima sirena leggero vantaggio locale 25 a 22. Alla ripresa, il gioco si mantiene su linee esterne, per favorire soluzioni dalla lunga distanza, che registrano, peraltro, notevole precisione. Crema riesce a prendere margine sul 47 a 39, ma Vicenza ricuce soprattutto grazie ai punti di Almansi (4 su 9 da 3 nei primi 20’) e di un ottimo Gasparin.

Tra i biancorossi rientra Ucles, anche se claudicante. Intervallo 49 a 44 a favore di Crema. Da evidenziare le ben 22 conclusioni da tre punti tentate da Vicenza (con 9 centri) e le 16 da Crema (pure con 9 centri). Molto poco gioco interno e difese blande sul perimetro.

Dopo la pausa lunga, Crema accelera e non bastano alcune buone soluzioni di Gasparin ad evitare il -12 (64 a 52), sancito dalla doppia tripla consecutiva di Valesin.

Vicenza sbanda e sprofonda a -15 (75 a 60) alla terza sirena. Crema e’ in pieno gas e si spinge sull’83 a 65 al 33’. Vicenza rosicchia qualcosa con i punti di Ucles ed Almansi, ma ormai è tardi per rimediare ed evitare la sconfitta.