Reduci dal turno infrasettimanale, ed in un campionato che sembra aver già issato in testa stabilmente un terzetto di squadre (Ferrara 2018, Sistema Pordenone e Falconstar Monfalcone tutte e tre a punteggio pieno dopo quattro giornate), una giornata difficile per le formazioni venete della categoria. In pratica, ha vinto soltanto la Secis Bc Jesolo: superando d’autorità in casa per 87-61 la “nobile decaduta” Jadran Trieste, che resta al palo come la nostra Montelvini Montebelluna…
Prossimo turno all’insegna dei derby: molto atteso a Padova quello cittadino tra Virtus ed Ubp Petrarca; ma pure Oderzo-Montebelluna e San Bonifacio-Jesolo.
CHI FESTEGGIA: BC JESOLO
Secis BC Jesolo “stende” lo Jadran ed abbandona la “zona rossa” di classifica
SECIS BC JESOLO-JADRAN TRIESTE 87-61 (16-16, 37-33; 64-47). JESOLO: Cesana 4, Edraoui 1, Surdu ne, Vanin ne, Zorzan ne, Rosada 7, Malbasa 20, Tuis 22, Tonon 2, Zanchetta 6, Bovo 10, Girardo 15. All. Ostan. Note. Tiri liberi: 11/21. Tiri da due: 10/28. Tiri da tre: 12/27. Rimbalzi: 31.

“Fattore-campo” rispettato per la formazione di Nicola Ostan (due su due al PalaCornaro e bilancio dopo quattro turni in perfetta parità), che si è imposta d’autorità per 87-61 sulla formazione della minoranza slovena lasciata così ancora al palo. Gara condotta dai locali, in pratica, dall’inizio (eccetto 0-2 e 2-4) alla fine anche se in grane equilibrio nel primo tempo. I locali, sospinti da un quartetto in doppia cifra (Tuis 22 e Malbasa 20, nella foto-copertina e nella foto sopra, i “top scorer”), hanno fatto come detto l’andatura. Lo Jadran impatta a fine primo quarto ed inizio secondo (rispettivamente sul 16-16 e sul 18-18); poi i padroni di casa allungano sul +7 (31-24). Ma capitan Bovo e compagni vedono ancora gli ospiti riavvicinarsi a -1 (32-31) sul finire del primo tempo ed addirittura sorpassare in avvio di ripresa (37-38). Qui la tripla di Rosada apre il 12-0 di parziale in favore di Jesolo, che indirizza la gara: al 30′ i padroni di casa toccano il +17 (64-47); nel finale dilagano a +26.
LE ALTRE: TUTTE SCONFITTE
LE PADOVANE IN ATTESA DEL DERBY CITTADINO…
La Virtus Padova si ferma nel quarto quarto: vince Pordenone
Neroverdi: gran gara a livello difensivo, ma negli ultimi 10’ la spuntano i friulani
SBP PORDENONE – VIRTUS PADOVA 56-50 (12-18, 32-32; 43-48).
VIRTUS PADOVA: Casella 9 (0/1; 2/8); Lusvarghi 9 (4/9); Biancotto 7 (2/5; 1/5); Greve 7 (2/6; 1/6); Bianconi 5 (1/4; 1/1); Borsetto 5 (2/3; 0/2); Marchet 5 (1/2; 1/6); Fasolo 3 (1/3); Camara; Guevarra n.e.; Padovani n.e. All. De Nicolao. Note: Tiri da due: 12/30 Tiri da tre: 7/32. Tiri liberi: 5/8. Rimbalzi: 43. Assist: 6.

La Virtus Padova, di scena a Pordenone per la 4. giornata del campionato di Serie B, mette in campo una grande prestazione a livello difensivo, ma nel decisivo quarto quarto non trova più la via del canestro e i friulani riescono a prendersi il minimo margine nel finale che gli consegna la vittoria sulla sirena (56-50).
I neroverdi di Coach De Nicolao iniziano la sfida con un bel primo quarto (12-18) a suon di bombe, la prima di Biancotto e poi subito due di Casella, oltre quella di capitan Bianconi che chiude le ostilità sulla prima sirena. Pordenone conferma le sue qualità e il suo percorso da squadra imbattuta del girone già nei secondi 10’ sfruttando il gioco sotto le plance e riprendendo il comando nel punteggio. La Virtus è brava a resistere alle sfuriate offensive dei friulani, arginate dalle positive prove di Fasolo, Lusvarghi e Biancotto (7 punti con 13 rimbalzi) che serve a Greve l’assist per la tripla della parità sulla sirena dell’intervallo (32-32).
Dopo la pausa lunga Padova rientra in campo con il giusto piglio e, in un terzo quarto in cui sale il livello agonistico in campo, i neroverdi guidati dalle realizzazioni di Marchet e Borsetto riescono a riprendersi un piccolo margine di vantaggio (43-48). Nel decisivo quarto quarto entrambe le squadre perdono il feeling con il canestro con la Virtus che trova con Lusvarghi il primo, ed unico tassello del parziale, solo dopo 5’ di gioco per il 50 pari. Da qui in poi le occasioni non mancheranno da ambo le parti, ma solo a 120’’ dalla fine è Pordenone a ritrovare la via del canestro, portandosi poi a più quattro con i neroverdi che vedranno ogni ulteriore tentativo rifiutato dal ferro, con il possibile colpo esterno che sfuma così nel finale (56-50).
Lasciata già alle spalle questa gara, per la Virtus è ora di guardare avanti: già iniziato il conto alla rovescia in vista dell’atteso derby cittadino contro il Guerriero Petrarca che i neroverdi sfideranno domenica 20 ottobre al PalaRubano alle ore 18.
La voce del Coach: “Stasera abbiamo fatto un gran lavoro a livello difensivo: siamo riusciti a limitare i nostri avversari a 56 punti in casa loro, seguendo ed applicando al meglio le regole difensive che avevamo scelto come piano partita. In attacco non siamo stati altrettanto bravi, perdendo la fluidità e la fiducia necessaria nei momenti cruciali in cui si è decisa la gara – ha commentato a fine partita il coach neroverde, Riccardo De Nicolao – Facciamo tesoro degli errori di questa partita, in modo da renderla parte del percorso di maturazione necessario per tutta la nostra squadra. Adesso dobbiamo crescere, dimostrandoci gruppo, partendo dal ritrovare quella fiducia che, quando abbiamo, ci consente di esprimerci ad alti livelli come nel primo tempo di questa gara”.
GUERRIERO UBP PETRARCA: “Black out” nel terzo quarto, cede a Gorizia

Contro una formazione decisamente più cinica ed esperta, i giovani bianconeri se la giocano alla pari per tutto il primo tempo facendo non di rado anche l’andatura (nelle loro fila, Elardo 18 e Ragagnin 17). Ma hanno poi accusato un “black out” fatale nella terza frazione (8-26 il parziale), sprofondando così anche a -20. Negli ultimi 10′ la formazione di Manuel Cilio produce una grande reazione d’orgoglio: rientra dapprima a -10, sfruttando anche l’antisportivo comminato agli ospiti; poi nel finale soltanto ad un paio di possessi, ma qui purtroppo fallisce tre tiri consecutivi che avrebbero potuto aprire anche nuovi scenari…




























