La 30. giornata di campionato in Serie B Nazionale (o 13. di ritorno che dir si voglia), ultimo turno infra-settimanale della stagione, tra le formazioni venete sorride soltanto alla Rucker San Vendemiano. La formazione di Michele Carrea, infatti, ha espugnato per 79-71 il campo di Lumezzane e si conferma così al 4° posto. Sconfitte decisamente amare, invece, rimediate dalle altre: la Gemini Mestre nello spareggio per il 5° posto sul campo dello Janus Fabriano (80-73, mantenuta se non altro la differenza-canestri); la Virtus Padova che ha rimediato una batosta nello spareggio per il 13° posto a Ravenna (104-76 per i romagnoli, in vantaggio 2-0 negli scontri diretti); per un solo canestro di scarto, come all’andata, quella della Civitus Allianz Vicenza a Bisceglie (68-66), con i Lions che così la riagganciano al terzultimo posto.

RUCKER: PRONTO RISCATTO A LUMEZZANE

LuxArm Lumezzane – Rucker San Vendemiano 71-79 (11-14, 31-31; 53-56).
Lumezzane: Vitols 30 (3/5, 7/10), Spizzichini 11 (3/11, 1/2), Di meco 11 (2/6, 1/4), Vecerina 9 (4/9, 0/4), Mastrangelo 8 (2/4, 0/1), Maresca 2 (0/0, 0/2), Minoli 0 (0/0, 0/6), Biancotto 0 (0/1, 0/0), Ndzie 0 (0/4, 0/0), Salvinelli 0 (0/0, 0/0), Deminicis 0 (0/0, 0/0), Cecchi 0 (0/0, 0/0). All. Saputo. Tiri liberi: 16 / 19 – Rimbalzi: 32 8 + 24 (Vitols, Vecerina 6) – Assist: 6 (Maresca, Minoli 2)
Rucker San Vendemiano: Cacace 27 (7/10, 4/5), Gluditis 16 (2/4, 3/9), Laudoni 11 (2/4, 2/4), Calbini 9 (1/1, 2/4), Oxilia 8 (3/8, 0/0), Chiumenti 6 (0/4, 0/0), Di emidio 2 (1/1, 0/2), Zacchigna 0 (0/1, 0/5), Perin 0 (0/0, 0/1), Vettori 0 (0/0, 0/1). All. Carrea. Statistiche Rucker: Tiri liberi: 14 / 16, 16/33 da 2, 11/33 da 3; Rimbalzi: 38 7 + 31 (Oxilia 12); Assist: 8 (Di emidio 4); 12 palle perse, 5 palle recuperate.

Arbitri: Nonna e Marconetti

Guidati da un Cacace (nella foto) in formato deluxe (27 punti con 7/10 da 2 e 4/5 da 3, 28 di valutazione), i bianconeri (nella foto-copertina, credit Rucker) ottengono una preziosa vittoria sul difficile campo di Lumezzane dopo il passo falso di San Severo. Fari puntati sul match di sabato prossimo alla Zoppas Arena, contro la (ora solitaria) capolista Roseto.

Le parole del coach Michele Carrea: “Serviva vincere e siamo contenti di aver raggiunto l’obiettivo, specie dopo l’ultima pessima prestazione. Vincere in trasferta in questa fase della stagione è molto difficile: sono partite complesse, noi avevamo qualche scoria da eliminare e le percentuali da 3 punti non sono state d’aiuto (11 su 33, NdA). Ma è altrettanto vero che siamo stati compatti in difesa, abbiamo controllato i rimbalzi e nel terzo e quarto periodo abbiamo tatticamente giocato controllando il ritmo della gara. Da domani si torna in palestra con tanta voglia di prepararci al meglio per la sfida con Roseto.

La Gemini ci prova, ma vince Fabriano
I Grifoni mestrini, sospinti da Mazzuchelli e Pellicano, erano sul +9 all’intervallo
MESTRE: Andrea Mazzucchelli 22 (4/8, 3/7), Niccolò Pellicano 12 (5/5, 0/2), Edoardo Caversazio 9 (1/4, 2/3), Fabio Sebastianelli 9 (3/6, 0/3), Giovanni Lenti 9 (3/6, 0/0), Simone Aromando 8 (3/7, 0/3), Pietro Bocconcelli 4 (1/3, 0/4), Mattia Dalle carbonare 0 (0/0, 0/0), Pietro Bizzotto 0 (0/0, 0/0), Emanuele Zampieri 0 (0/0, 0/0). All. Ciocca.
La Gemini Mestre esce sconfitta 80-73, ma a testa davvero alta, dal campo della Janus Fabriano. La formazione di Cece Ciocca, pur dovendo disputare lo scontro diretto per il 5° posto largamente rimaneggiata, sospinta da Mazzuchelli (22 punti) e Pellicano (12, nella foto) ha fatto l’andatura in un primo tempo praticamente perfetto nel quale ha limitato le grandi individualità locali. Andati all’intervallo sul +9, i Grifoni mestrini hanno allungato in avvio di ripresa toccando anche le quattordici lunghezze di vantaggio, ma subendo poi la grande rimonta di marca locale (nelle fila di Fabriano, Giombini 15 punti e 13 rimbalzi). E pagando dazio, inevitabilmente, nel finale alla scarsezza di energie dovuta alle rotazioni limitate (anche Caversazio aveva preso un colpo durante la gara). Match comunque davvero bello e seguito da una grande cornice di pubblico, compreso numeroso quello di fede mestrina. “Chiaro che brucia aver giocato senza praticamente tre giocatori – rivela coach Ciocca -: Sebastianelli fino a stamattina non riusciva nemmeno a camminare. C’è un po’ di rammarico. Siamo stati bravissimi nei primi due quarti, scappando ad inizio ultimo quarto. Poi negli ultimi 10′ sono mancate le energie… I tifosi alla fine hanno applaudito entrambe le squadre, ed i giocatori hanno stretto loro le mani. Ora abbiamo quattro giorni di riposo, dobbiamo staccare ed alla ripresa pensare a fare i due punti che mancano per i play off. La vittoria di Faenza a Ruvo, in tal senso, rimischia tutte le carte”.

Sconfitta pesante a Ravenna per una Virtus mai in partita
I neroverdi non confermano le prestazioni dell’ultimo mese e sprofondano sotto le triple dei romagnoli

ORASÌ BASKET RAVENNA – VIRTUS PADOVA 104-76

ORASÌ BASKET RAVENNA: Paolin 19 (3/4, 3/5), Panzini 14 (1/1, 4/5), Dron 14 (3/6, 2/7), Ferrari 13 (5/6, 1/2), Bedetti 13 (2/3, 2/2), De gregori 8 (4/5, 0/0), Nikolic 7 (0/4, 2/2), Galletti 7 (2/2, 1/1), Brunetto 5 (1/2, 1/2), Onojaife 4 (1/2, 0/0), Lorenzo 0 (0/1, 0/1), Domenico 0 (0/0, 0/0). All. Bernardi

VIRTUS PADOVA: Bianconi 20 (7/11, 1/3), Antelli 15 (4/8, 1/5), Molinaro 10 (2/5, 1/4), Osellieri 10 (4/4, 0/1), Cagliani 8 (2/5, 0/3), Scanzi 7 (2/4, 1/3), Cecchinato 6 (3/3, 0/1), Marchet 0 (0/1, 0/2), Schiavon 0 (0/0, 0/1), Ferrari n.e.

Arbitri: Roberti e Marcelli

Note – Parziali: 32-18, 56-36; 77-54. Tiri da due: Basket Ravenna 22/36, Virtus Padova 24/41. Tiri da tre: Basket Ravenna 16/27, Virtus Padova 4/23. Tiri liberi: Basket Ravenna 12/15, Virtus Padova 16/23. Rimbalzi: Basket Ravenna 38, Virtus Padova 22. Assist: Basket Ravenna 17, Virtus Padova 10.

La Virtus Padova, che si è presentata a Ravenna senza poter schierare una pedina fondamentale come Ferrari, bloccato da uno stiramento al polpaccio, non entra mai in partita contro i romagnoli e cede 104-76 nello scontro diretto del PalaCosta.

Dopo alcuni minuti di equilibrio Ravenna prende subito le redini della gara con un primo quarto da otto su otto al tiro pesante e la Virtus è costretta a rincorrere alla prima sirena (32-18). I padroni di casa nel primo tempo non alzano mai il piede dall’acceleratore, allargando ulteriormente il divario all’intervallo (56-36) con la Virtus a faticare nonostante alcune buone iniziative di Osellieri (10 punti, nella foto), Scanzi e Cecchinato, con quest’ultimo però costretto presto a sedersi in panchina con quattro falli.

Nella ripresa i giocatori di Coach De Nicolao provano a rientrare in campo con un altro piglio in difesa, senza però riuscire mai a incidere in attacco. Ravenna risponde colpo su colpo alle giocate di Antelli (15 punti) e Bianconi (20 punti), con la Virtus che deve rinunciare a Cecchinato (quinto fallo personale) già nel terzo quarto che termina sul 77-54. Gli ultimi 10’ di gioco, a gara virtualmente già chiusa, sono utili solo per arrotondare le statistiche fino al 104-76 sulla sirena finale in favore dei padroni di casa.

I neroverdi si metteranno subito al lavoro da domani perché alle porte c’è un altro importantissimo scontro diretto, sabato al Palaberta alle ore 18, in una partita davvero dal sapore speciale. Sabato, infatti, a Montegrotto arriva la Pallacanestro Vicenza per un derby nel quale sarà necessaria una vittoria e una pronta reazione della truppa di Coach De Nicolao, con la speranza di poter vedere nuovamente in campo il lungo neroverde Michele Ferrari.

La voce del Coach: Stasera Ravenna ha fatto una grande prestazione, complimenti a loro, ma è anche un demerito nostro avergli permesso di farla. – commenta a fine partita il coach della Virtus Padova, Riccardo De NicolaoUna sconfitta pesante che brucia e sulla quale ognuno di noi deve prendersi le proprie responsabilità. Conosco la mia squadra e siamo tutti consapevoli di non essere quelli di stasera: ci aspettiamo ed esigiamo da noi stessi subito una pronta reazione di livello, dal punto di vista mentale, nella gara di sabato con Vicenza nella quale servirà un impatto fisico importante”.

La cronaca della partita

PRIMO QUARTO Coach De Nicolao, costretto a rinunciare a Michele Ferrari, schiera in quintetto Antelli in cabina di regia, Cecchinato e Scanzi esterni, con Bianconi e Molinaro a presidio del pitturato. La Virtus apre il match dopo 1’ con un canestro a rimbalzo d’attacco di Corrado Bianconi e allunga con una penetrazione di Antelli (0-4). La tripla di Panzini sblocca i romagnoli che con l’ex di serata, Paolin, mettono la testa avanti poco dopo (5-4). I neroverdi non sono fortunati al tiro e Panzini punisce ancora da oltre l’arco per il più quattro Ravenna. Dopo l’uno su due in lunetta di Michele Antelli è Nikolic a iscriversi a referto con un’altra tripla, cui segue una bella penetrazione lungo la linea di fondo di Giacomo Cecchinato (11-7). I padroni di casa colpiscono ancora in penetrazione con Paolin, ma altrettanto fa Bianconi dall’altra parte. A 4’ 26’’ dalla prima sirena Nikolic esplode un’altra tripla e, sul 16-9, la panchina padovana richiama i suoi in panca per il primo minuto di sospensione. Dopo il time-out è Giacomo Cecchinato a tornare a mettere punti a referto da sotto per Padova ma una velenosa tripla di Paolin allarga ancora il divario (19-11). Bianconi, ben assistito da Cecchinato, ne appoggia altri due ma Ravenna vede una vasca da oltre l’arco e fa 22-13. Cecchinato, il migliore dei suoi in questo avvio, trova altri due punti ma Panzini ancora da tre punti punisce la difesa virtussina. Anche Padova si iscrive a referto da tre punti con la bomba di Andrea Scanzi (25-18), prima del secondo fallo personale di Bianconi che lo costringe in panchina, spedendo in lunetta Paolin (due su due). I neroverdi faticano in attacco e Panzini insacca l’ottava tripla, su altrettanti tentativi, per Ravenna che allunga a più dodici (30-18) in avvio dell’ultimo minuto. L’ultimo canestro utile del primo quarto è ancora di marca romagnola per l’OraSì che chiude 32-18 i primi 10’ di gioco.

SECONDO QUARTO I padroni di casa aprono la seconda frazione con altri due punti ma per Padova risponde Michele Antelli con la bomba del 34-21. Panzini dimenticato in area mette a referto due punti facili e, dopo una schiacciata annullata a Molinaro per infrazione di passi, Ravenna allunga ancora con Dron (38-21). Un gran canestro in allontanamento di Andrea Scanzi prova a suonare la carica per Padova che consente però a Bedetti un viaggio in lunetta, sfruttato solo parzialmente (39-23). Federico Osellieri ubriaca la difesa e trova in penetrazione due punti importanti, incluso il fallo, ma senza il libero supplementare. Ravenna torna a segnare nel pitturato e ancora da oltre l’arco con Paolin (44-25). Dopo un bel taglio e due punti di Cagliani, con la Virtus già in bonus a metà parziale, Bedetti torna in lunetta senza sbagliare (46-27). Un’altra gran giocata da applausi di Osellieri porta due punti a Padova e Ravenna finalmente sbaglia il primo tiro pesante dopo nove centri. Un contestato fallo di Antelli porta in lunetta Dron (uno su due) e Scanzi ne mette altri due nel pitturato (47-31). Cecchinato recupera palla, salvo poi vedersi fischiare un fallo in attacco con conseguente tecnico (quarto personale) che Ravenna capitalizza con anche la tripla di Bedetti che scrive il più venti a 2’ 37’’ dall’intervallo (51-31). Dopo il time-out chiesto da Coach De Nicolao, l’appoggio di Lorenzo Molinaro a rimbalzo offensivo viene subito annullato dai padroni di casa. Una Virtus in difficoltà non trova il canestro allo scadere dei 24’’ e Ravenna continua a bersagliare da tre punti, sempre con Paolin (56-33). Michele Antelli apre l’ultimo minuto con il suo due su due ai liberi e, dopo una palla recuperata, si ripresenta in lunetta a 20’’ dalla sirena. Stavolta è uno su due e sul punteggio di 56-36 le squadre vanno al riposo.

TERZO QUARTO Dopo la pausa lunga la Virtus prova a rientrare con il giusto piglio e subito due punti di Matteo Cagliani (56-38). Ravenna risponde subito con un piazzato, cui seguono due liberi di Corrado Bianconi. I neroverdi stringono le maglie in difesa ma non concretizzano in attacco per due volte con i romagnoli che mantengono venti lunghezze dopo 3’ della ripresa (60-40). Coach De Nicolao richiama subito i suoi in panchina e dopo una palla rubata Michele Antelli appoggia in solitaria. I padroni di casa sbagliano due triple, ma i neroverdi non ne approfittano, e Ravenna con Onojaife fa 62-42 a metà quarto. La Virtus non trova feeling con i ferri del PalaCosta e il Ferrari romagnolo di tabella ne mette altri due. Dopo un appoggio di Corrado Bianconi nel pitturato la Virtus perde Cecchinato (quinto fallo) ma trova altri due punti, sempre con Bianconi stavolta in tap-in offensivo. La tripla di Dron è una mazzata (67-46) e, dopo la risposta di Lorenzo Molinaro con la stessa moneta, è ancora Dron a fatturare tre punti con un canestro e fallo subito. Con entrambe le squadre in bonus Molinaro fa solo uno su due in lunetta e dall’altra parte è Bedetti a colpire ancora da oltre l’arco (73-50). Il lungo neroverde numero otto si ripresenta sulla linea della carità, senza sbagliare stavolta, ma Ravenna in attacco non sbaglia un colpo con altri quattro punti nel pitturato (77-52). Corrado Bianconi, lungo la linea di fondo, mette a referto i due punti che chiudono la terza frazione (77-54).

QUARTO QUARTO L’ultima frazione, a giochi virtualmente già chiusi, viene aperta da due punti a testa per Paolin e Federico Osellieri, a rimbalzo d’attacco (79-56). Dron buca la difesa neroverde in penetrazione e poi colpisce da oltre l’arco con la Virtus che non riesce a rispondere e sprofonda subito a meno trenta (86-56). Un antisportivo comminato a Ravenna non viene sfruttato da Bianconi (zero su due ai liberi) e i padroni di casa, nonostante una fuga in contropiede di Michele Antelli, a 6’ dalla fine devono solo gestire il cronometro (90-58). Antelli da sotto e Corrado Bianconi con un gioco da tre punti provano a non alzare bandiera bianca per la Virtus, con Bianconi che si ripete subito con una bomba centrale (90-66) a 4’ 40’’ dalla fine. I padroni di casa lasciano spazio alle seconde linee e dopo il due su due in lunetta di Onojaife, dall’altra parte fa eco quello di Osellieri. Il numero 12 neroverde a rimbalzo offensivo strappa e converte altri due punti ma una Ravenna troppo in gas non alza mai il piede dall’acceleratore (97-70). Un gancio di Corrado Bianconi e un tap-in di Brunetto aprono gli ultimi due minuti di gioco. In pieno garbage time c’è spazio per il doppio viaggio in lunetta di Matteo Cagliani e gli ultimi colpi di Ravenna che sfonda quota cento nel finale (104-76).

Vicenza: contro il Lions, ancora una sconfitta in volata

Lions Bisceglie – Civitus Allianz Vicenza 68-66 (11-10, 27-27; 45-52).

Lions Bisceglie: Cepic 26 (8/8, 1/4), Rodriguez suppi 14 (1/4, 3/6), Chiti 9 (0/1, 3/7), Dip 6 (2/9, 0/0), Rubinetti 5 (1/1, 1/4), Fontana 4 (0/1, 1/7),Chessari 4 (2/3, 0/3), toure 0 (0/1, 0/1), Divac 0 (0/0, 0/0), Lanotte 0 (0/0, 0/0), Turin 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 13 / 21 – Rimbalzi: 35 6 + 29 (Janko Cepic 8) – Assist: 18 (Stefano Rubinetti, Roberto Chessari 4)

Civitus Allianz Vicenza: Cernivani 15 (5/8, 1/3), Cucchiaro 14 (5/7, 0/2), Bugatti 10 (4/9, 0/3), Lurini 9 (4/5, 0/0), Brambilla 6 (1/5, 1/1), Sanad 5 (2/3, 0/1), Antonietti 4 (0/6, 1/3), Campiello 3 (0/1, 1/1), Carr 0 (0/0, 0/0), Pavan 0 (0/0, 0/0), Riva 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 12 / 15 – Rimbalzi: 34 3 + 31 (Brambilla 9) – Assist: 12 (Cucchiaro 4)

Finisce con il successo in volata dei Lions Bisceglie per 68-66 la prima delle due sfide salvezza per la Civitus Allianz Vicenza in tre giorni. La situazione playout comincia a delinearsi con Ozzano caduta a Chieti, Padova che cede a Ravenna e Taranto matematicamente retrocessa che però ha sfiorato il successo 105-100 sul campo dell’AC Imola, con 23 punti dell’ex berico Conte.

La gara

Vicenza riesce a tenere sotto quota 70 una squadra che ne segnava 80 punti di media nelle gare casalinghe e dopo l’inizio equilibrato, la Civitus passa in vantaggio attaccando l’area. Bisceglie ha le mani fredde contro la difesa a zona berica e il punteggio rimane basso. La posta in gioco è alta sul parquet e ci prova Cernivani a dare la scossa aprendo il secondo periodo con un 5-0.

L’ex Chiti firma la prima tripla che vale il vantaggio, Campiello di nuovo presto in campo segna il +5 a 5 minuti dall’intervallo. Sarà il massimo vantaggio berico della gara, ancora Chiti pareggia.

La ripresa é una battaglia punto a punto, Ghirelli continua con la difesa a zona mentre dall’altra parte si alza l’intensità difensiva dei ragazzi di Origlio. Il montenegrino Cepic scollina la doppia cifra (alla fine top scorer a 26), attacca il ferro sotto canestro e segna anche dalla lunghissima distanza. Chessari firma il +6 Bisceglie, massimo vantaggio. Time out degli ospiti e il 0-5 firmato Brambilla e Cernivani tiene sulla corda l’Allianz.

L’ultimo quarto è per cuori forti, con un botta e risposta continuo. Lurini e i primi due di Sanad riportano a -1 la Civitus, poi il capitano trova il sorpasso a 5 minuti dalla fine. Aumentano i contatti fisici, si gioca punto a punto: a 2 minuti dalla fine Rodriguez Suppi si sveglia, Antonietti risponde da tre ed è 62-62 a un minuto e mezzo dalla sirena.

Il finale è trepidante: a 21 secondi dalla fine é +3 Bisceglie, Bugatti segna in entrata il meno 1 a 14 secondi, Suppi fa 1 su 2 dalla lunetta e l’ultimo tiro dal pareggio sulla sirena di Antonietti finisce sul ferro.

Derby pre pasquale

Per la vigilia di Pasqua sabato c’è il classico derby con la Virtus Padova: si giocherà però al PalaBerta di Montegrotto Terme, nuova casa dei neroverdi, con orario anticipato alle 18.

All’andata finì con un perentorio 90-73 per i vicentini grazie ad un monologo biancorosso nell’ultimo periodo: la Civitus mise 36 punti a referto in 10 minuti, spinta da Ambrosetti e Terenzi. Sconfitta anche Padova sul campo di Ravenna per 104-76, la Virtus in casa arriva da tre sconfitte in fila.

Trasferta tifosi. Per i sostenitori biancorossi che volessero venire ad assistere all’incontro a Montegrotto Terme contro la Virtus, il ritrovo è alle ore 16 davanti all’ingresso del nostro palasport in via Goldoni per organizzare le auto della trasferta.