La terzultima della Serie B Old Wild West sorride soltanto alle due formazioni euganee (che in questo momento disputerebbero entrambe gli “spareggi” per la B Elite con il vantaggio del fattore-campo). Ieri al PalaBerta, il Guerriero Ubp Petrarca ha superato per 84-76 la Gemini Mestre, già battuta all’andata e che con questo suo secondo stop consecutivo deve riporre le speranze di agganciare il 1° posto. Tutto apparentemente facile e secondo pronostico, invece, per l’Antenore Energia Virtus Padova nella lunga trasferta sul campo del già retrocesso Palermo (94-73). Cadono, infine, le altre due venete: pesante il “tonfo” della Rucker a Bergamo (75-67), dato che ora la formazione di Marco Mian rimette in discussione perfino la sua terza piazza in classifica: è insidiata da Desio, che ieri ha espugnato per 78-64 il PalaGoldoni di Vicenza diventato da due mesi in qua per la Civitus Allianz una “terra di conquista”.
IL DERBY
Che Guerriero! Al PalaBerta battuta ancora Mestre
I bianconeri “blindano” gli spareggi; per i grifoni secondo stop consecutivo

Nella seconda frazione un break bianconero riavvicina il punteggio tanto che si va alla pausa lunga sul 43-49: da segnalare un’imperiosa schiacciata di capitan Coppo.
Non sappiamo bene cosa sia scattato nello spogliatoio all’intervallo ma quello che hanno mostrato i ragazzi di coach Volpato negli ultimi 20 minuti é qualcosa di indescrivibile.
Con un parziale di 41-27 il Guerriero vince la partita meritando e mostrando un “gioco spumeggiante” di squadra con vari protagonisti. Questa vittoria ci ammette matematicamente al Play-in consapevoli che ci sono altre due gare da giocare importantissime.
Tra i singoli da segnalare le prove di Mirco Turel (22 punti e 4 assist), Nicoló Basile (20 punti, 10 rimbalzi, 8 falli subiti e 6 assist: MVP) e Ivan Morgillo (17 punti e 6 rimbalzi con il 100% da 3 punti). Importante il rientro in campo di Corrado Bianconi e la solita grande prova da soldato di Dario Maran. (Fonte Ufficio Stampa Ubp Petrarca)
La Gemini tira il fiato anche contro Padova, secondo posto quasi matematico
| Un Petrarca implacabile da 3 si conferma bestia nera per Mestre – unica squadra capace di fermare la Gemini in entrambe le sfide della stagione regolare – aggiudicandosi 2 punti fondamentali nella sua corsa salvezza e confermando che, quasi di sicuro, per la Gemini sarà secondo posto in classifica, comunque un grande risultato che società e tifoseria avrebbero firmato con il sangue ad inizio stagione La verità è che la squadra sta lavorando durissimo in vista dei playoff che Mestre non vuole giocare da comprimaria e forse, anche inconsciamente, i ragazzi hanno la testa a quando i canestri conteranno a valere nuovamente. Questo nulla toglie a Padova che, come Bergamo settimana scorsa, ha forse più fame di fare risultato e si aggiudica il match grazie ad una percentuale da 3 mortifera, un 47% complessivo che, primo quarto escluso, diventa persino un 54% (13/24!) capace di smontare i tranelli preparati da Ciocca, un tiro dalla lunga in cui prima Morgillo e poi Basile e Turel si sono rivelati in serata di grazia riuscendo a superare la difesa ospite anche quando si trattava di forzare. |
| Primo quarto con Gemini che parte con Bortolin e Caversazio come lunghi, Mazzucchelli dirige l’orchestra che prevede Conti e Sebastianelli a completare il quintetto, dall’altra parte il nostro ex coach Volpato mette in campo Basile in cabina di regia con Morgillo e Coppo fra i lunghi, le guardie sono un altro ex, Maran, e Turel come guardie. Avvio di gara favorevole ai padroni di casa, Basile apre da 3, Mestre risponde con Mazzucchelli che inaugura un quarto per lui da incorniciare – 16 nel periodo – sempre dalla lunga. Si apre un frangente in equilibrio che porta fino alla parità di metà quarto (9-9), con Mestre che riesce a trovare un buon break in chiusura di periodo grazie ad una bomba di Mazzucchelli, un canestro da post basso di Di Meco ed altri 2 liberi di capitan Mazzucchelli che spingono la Gemini sul +7 (11-18) con 2’41” da giocare e conseguente time out chiamato da Volpato. Maran accorcia il margine, ma ancora Mazzucchelli con bomba e tanto di fallo subito portano Mestre sul 13-22, Bianconi da 3 dà ossigeno ai suoi, Rossi e Mazzucchelli replicano però per la Gemini che finisce il periodo sul +9. L’avvio di secondo quarto spedisce Mestre in orbita. Di Meco da post alto e Rossi da 3 mandano la Gemini al massimo vantaggio (16-32), là Padova però è brava a non andare al tappeto. Turel in entrata e una bomba di Bianconi avvicinano i padroni di casa, ancora Bianchi porta i suoi sotto la doppia cifra dopo una palla persa di Mestre. Bortolin dai liberi ne segna 2, allora coach Volpato tira fuori dal cilindro un Morgillo versione cecchino che da 3 scompagina la difesa ospite, Bocconcelli dall’altra parte segna dall’arco ma ancora Morgillo mette un’altra bomba con Padova che, malgrado tutto resta sotto di soli 10 punti (29-39) con 5′ alla pausa lunga. Bortolin e Coppo segnano un canestro per parte, Rossi non concretizza una penetrazione e quindi ancora Morgillo da 3 fa 34-41 con 3’50” da giocare. |
| Mestre comincia a perdere smalto e nel finale di periodo 2 liberi di Basile ed un altro canestro di Morgillo da post basso rimettono Padova in scia, con Gemini che arriva avanti di 6 a metà incontro con i ragazzi di Volpato capaci di fare 5/9 da 3 nel secondo quarto. Nel terzo periodo la Gemini davanti è poco lucida, Turel porta i suoi subito a 4, Mazzucchelli replica in entrata ma ancora Basile da 3 non perdona con l’ex Maran che in entrata forzata porta i suoi prima a -1 e quindi in vantaggio mettendo una bomba fronte canestro (53-51) con metà quarto da giocare. Padova corre, Mestre è poco fluida, Ciocca mescola le carte ma i padroni di casa dalla lunga puniscono. Turel dall’arco mette i suoi avanti di 6, Bocconcelli cerca un’entrata senza successo e ancora Turel segna la bomba del 62-53 con 2′ da giocare. |
| Là Mestre si scuote e decide di non mollare, Sebastianelli dalla lunga accorcia il margine, Di Meco sfrutta 2 liberi e si arriva così all’ultimo quarto con Mestre sotto di 4 con Petrarca che anche nel terzo periodo fa 4/7 da 3. Nell’ultimo quarto la musica non cambia, subito Basile segna dall’arco, Caversazio dall’altra parte prende il ferro e sul rovesciamento Borsetto trova canestro e fallo dopo un rimpallo, gioco da 3 punti che vale il +10 per gli uomini di Volpato. Bortolin dai liberi riavvicina Mestre, margine che Mazzucchelli riduce ulteriormente a 6 punti. |
| La squadra di casa soffre la difesa Mestrina, Padova deve trovare sbocchi solo dal perimetro ma ci riesce di nuovo con Basile da 3, anche Morgillo porta acqua al mulino dei suoi con un canestro da post basso con Padova che regge alla difesa ospite. Un tecnico a Caversazio, per nulla tutelato dagli arbitri (può capitare), spedisce Bianconi in lunetta, ancora Maran dai liberi sigla il 76-65 con 4’36” alla sirena. Mestre ci crede ancora e firma un 5-0 composto da un libero di Conti, 2 liberi di Di Meco e un canestro di Bocconcelli con 2’23” da giocare. Padova non trova più sbocchi facili, in quel momento però Basile trova una bomba di tabellone da 9 metri, brutto segno per Mestre che non molla e arriva sul -5 con 1’12” da giocare grazie a 4 punti in sequenza di Conti. Mestre difende fortissimo ma ancora Turel infila un tiro pesante da 8 metri che chiude di fatto il conto con Padova che anche nell’ultimo quarto segna da 3 con il 50% (4/8), segno che è anche un momento in cui Mestre incontra avversari in grande spolvero perché davvero, la difesa ha fatto tutto il possibile. |
| Ora restano le sfide contro Vicenza al PalaVega e quindi la trasferta a Palermo, poi si respirerà un’altra aria, il magico respiro dei playoff. (Ufficio Stampa Basket Mestre) |
L’Antenore rispetta il pronostico e passa a Palermo
La Virtus chiude i conti nella terza frazione e dilaga nell’ultimo periodo

GREEN BASKET – ANTENORE ENERGIA 73 – 94. GREEN BASKET PALERMO: Caronna 18 (8/16, 0/1), Birra 17 (3/7, 3/9), Di Giuliomaria 12 (3/5, 1/7), Drigo 8 (4/8, 0/0), Ronconi 7 (2/5, 1/3), Lombardo 7 (1/1, 1/2), Moltrasio 4 (1/5, 0/5), Barbera 0 (0/0, 0/0), Markus n.e., Pellegrino n.e. ANTENORE ENERGIA VIRTUS PADOVA: Paolin 22 (6/10, 1/3), Ferrari 17 (7/8, 1/1), Venier 15 (1/1, 4/6), Schiavon 13 (0/0, 4/7), Ihedioha 10 (5/6, 0/2), Lusvarghi 6 (3/5, 0/0), Osellieri 6 (3/6, 0/1), Marangon 3 (1/2, 0/5), De Nicolao 2 (1/1, 0/2), Cecchinato 0 (0/2, 0/5). Arbitri: Di Gennaro e Servillo. Note – Parziali: 19-19; 36-43; 54-70. Tiri da due: Palermo 22/47, Virtus Padova 27/41. Tiri da tre: Palermo 6/27, Virtus Padova 10/32. Tiri liberi: Palermo 11/15, Virtus Padova 10/15. Rimbalzi: Palermo 34, Virtus Padova 50. Assist: Palermo 17, Virtus Padova 19.
Dopo un difficile inizio in cui Ihedioha e Paolin alimentano l’attacco neroverde, già nel secondo quarto l’Antenore riesce a salire di intensità: nel parziale che scrive il primo vantaggio padovano si prendono la scena Osellieri, Venier e soprattutto Capitan Schiavon che propizia il break che manda avanti la Virtus all’intervallo (36-43). Al rientro in campo i neroverdi trovano maggior fluidità e continuità di gioco; guidata da Francesco Paolin (22 punti, 9 rimbalzi, 6 FS e 32 di valutazione) e dalle triple di Schiavon, la squadra di Coach De Nicolao trova l’allungo decisivo che scrive le sorti del match volando fino al più ventuno che sarà anche il passivo finale per la squadra di casa (73-94). Una solida prestazione di tutto il roster che, specialmente nella seconda metà di gara, mette in mostra le proprie qualità portando ancora una volta cinque giocatori in doppia cifra con un Ferrari da 17 punti (con 6 rimbalzi e 21 di valutazione) e la solida prova di Riccardo Venier (15 punti con 4/6 da tre punti).
La voce del Coach. “Bene così per il risultato: era una partita non scontata, perché gare come questa nascondono sempre molte insidie ed infatti oggi non abbiamo fatto vedere il nostro potenziale per tutti i quaranta minuti – ha commentato a fine partita il coach di Virtus Basket Padova, Riccardo De Nicolao – Non sempre si è vista da parte nostra la giusta mentalità ed ora, guardando allo sfidante finale di stagione dobbiamo far tesoro di tutto questo per arrivare pronti mentalmente al rush finale”.
La cronaca
PRIMO QUARTO. Ottimo inizio offensivo per i siciliani che si portano avanti 8-0 con Di Giuliomaria e Caronna prima che Michele Ferrari riesca a sbloccare l’attacco neroverde con due canestri. In questo inizio l’Antenore fatica a trovare fluidità: qualche palla persa di troppo e alcuni tiri aperti sbagliati permettono ai padroni di casa di continuare a gestire nel punteggio, nonostante i due liberi a segno di Francesco Paolin e il contropiede vincente di Ihedioha (12-8). È ancora la coppia Paolin-Ihedioha ad alimentare un attacco virtussino che, pur sbagliando ancora più del dovuto, resta in scia e impatta a quota 15 punti. Il canestro in area di Marco Lusvarghi scrive il primo vantaggio Antenore che viene annullato sul finire di quarto con il tabellone che recita 19-19 sulla prima sirena.
SECONDO QUARTO. Alla ripresa del gioco Birra trova la prima bomba della partita a cui rispondono subito Lusvarghi, ben assistito da Marangon, e Francesco De Nicolao. Dalla distanza ancora Birra punisce, Ihedioha non completa un possibile gioco da tre punti ma Ferrari, a rimbalzo d’attacco, e la prima tripla neroverde di serata, firmata da Capitan Schiavon, ridanno momentaneamente il vantaggio ai neroverdi (29-30) che continuano tuttavia a subire l’intraprendenza della squadra di casa. Ci pensa ancora Capitan Schiavon a indicare la strada da seguire: sua la tripla che, replicata a stretto giro da quella di Riccardo Venier, e dal jumper in area di Osellieri, producono il primo break che da quattro lunghezze di margine ai neroverdi (34-38). Nell’ultimo giro di lancette sono ancora Federico Osellieri, con una magia in area, e Venier (altra tripla su assist di Schiavon) a prendersi la scena consentendo all’Antenore di allungare e chiudere all’intervallo avanti di sette (36-43).
TERZO QUARTO. Ihedioha e Ferrari aprono la ripresa con tre canestri nel pitturato ma Palermo non molla e, grazie a Birra e Caronna, resta a contatto (45-49). Ai liberi di Francesco Paolin risponde il gioco da tre punti di Di Giuliomaria (48-52) ma l’Antenore in un amen riesce a trovare il break per scappare. Il parziale di 0-13 porta la firma di Michele Ferrari (canestro in contropiede) e, soprattutto, Francesco Paolin che trascina la squadra in un break chiuso dalla tripla di Federico Schiavon (48-65). Palermo ferma l’emorragia ma accusa il colpo: l’Antenore continua ad attaccare bene e resta saldamente al comando nel punteggio con il canestro di Ferrari e ancora una bomba di Schiavon che da il massimo vantaggio ai neroverdi a fine terzo quarto (54-70).
QUARTO QUARTO. Osellieri e Ferrari ne mettono subito quattro ad inizio ultimo periodo, prima della schiacciata con fallo subito di Leonardo Marangon che riscrive il massimo vantaggio neroverde (58-79) dopo 3’. Ancora Lusvarghi e Michele Ferrari, da oltre l’arco, mettono punti a referto per l’Antenore (63-85) che può dilagare nel punteggio, potendo comodamente gestire il risultato. I ritmi si abbassano e gli ultimi minuti di gioco non riservano sorprese. Una bomba di Venier, un incontenibile Paolin e la quarta tripla personale di serata di Riccardo Venier sanciscono la vittoria finale dei neroverdi per 73-94.
BRUTTO PALSO FALSO DELLA RUCKER A BERGAMO

BERGAMO: Simoncelli 4, Morelli NE, Piccinni NE, Mora, Cane, Genovese 18, Cagliani, Rota 7, Manenti 11, Isotta 18, Sodero 17, Caridi. All. Ghirelli
RUCKER: Vedovato 19, Sackey 1, Sanguinetti 6, Nicoli 4, Dieng 12, Palermo 12, Hadzic 3, Baldini 10, Gatti NE, Colombo NE. All. Mian
Che Bergamo fosse avversario da temere, dopo aver recuperato buona parte dell’organico a disposizione e forte del blitz di Mestre, era cosa nota a tutto l’ambiente bianconero. Alla vigilia, coach Mian aveva fatto leva sulle motivazioni (conquista matematica dei playoff) da mettere nelle prossime partite, e sull’importanza di un approccio (non aspetti tecnici, ma atteggiamento individuale e di squadra) solido per affrontare Genovese e compagni.
Nonostante questo, i primi venti minuti sono stati una lenta agonia, se visti dalla prospettiva degli ospiti, in termini di percentuali, tanto in fase offensiva (11 punti segnati nel secondo quarto) quanto in difesa. Con 41 punti subiti nel primo tempo.
Le percentuali da 2 (35% con 13/37) e da 3 (8/29 che equivale al 29%) fotografano bene la prestazione di Vedovato e compagni che, sotto di 16 all’intervallo, nel terzo periodo sembravano aver fatto quadrato con il parziale di 27-13 che faceva ben sperare per un cambio di marcia.
Dopo aver inseguito dalla palla a due, la Rucker afferra il primo vantaggio con Dieng, dopo 2 minuti dall’inizio del quarto periodo ma non è brava ad approfittare del momento buono dato anche dal tecnico per proteste a coach Ghirelli. Quando Bergamo sembra mostrare la corda, la Rucker non solo molla ma subisce un 11-3 con cui Bergamo ipoteca il successo, pagando un paio di errori difensivi che regalano extrapossessi e canestri decisivi a favore dei padroni di casa.
Il grande pubblico non basta, Civitus Allianz non riesce a sbloccarsi in casa

Civitus Allianz Vicenza – Rimadesio Desio 64-78 (20-18, 29-32; 47-50). Civitus Allianz Vicenza: Valerio Cucchiaro 13 (5/9, 1/6), Riccardo Bassi 11 (4/4, 0/0), Dorde Tomcic 10 (5/7, 0/1), Nicolo Ianuale 10 (4/8, 0/4), Luca Brambilla 8 (2/5, 1/6), Niccolò Petrucci 7 (0/2, 2/6), Andrea Ambrosetti 5 (1/4, 1/4), Andrea Zocca 0 (0/1, 0/2), Nicholas Carr 0 (0/1, 0/0), Francesco Giaquinto 0 (0/0, 0/0), Alberto Pendin 0 (0/0, 0/0), Stefano Cernivani 0 (0/0, 0/0). All. Cilio. Tiri liberi: 7 / 16 – Rimbalzi: 36 12 + 24 (Nicolo Ianuale 10) – Assist: 10 (Nicolo Ianuale, Niccolò Petrucci 3). Rimadesio Desio: Gabriele Giarelli 18 (6/11, 1/2), Matteo Fioravanti 17 (3/5, 2/4), Mattia Molteni 16 (3/7, 2/4), Matteo Tornari 10 (2/4, 2/6), Andrea Mazzoleni 8 (4/5, 0/1), Lorenzo Lovato 5 (2/3, 0/0), Giacomo Maspero 2 (0/2, 0/1), Simone Caglio 2 (1/1, 0/1), Leonardo Basso 0 (0/0, 0/0), Andrea Barbieri 0 (0/0, 0/0), Carlo Fumagalli 0 (0/0, 0/0), Luca Colombo 0 (0/0, 0/0). All. Tiri liberi: 15 / 19 – Rimbalzi: 32 2 + 30 (Gabriele Giarelli 8) – Assist: 11 (Andrea Mazzoleni 5)
Ancora una volta davanti ad un pubblico partecipe e numeroso di quasi 800 persone, la Civitus Allianz Vicenza non riesce a tornare al successo che manca da due mesi tra le mura amiche e viene superata da Desio che fa un ulteriore passo con il successo di stasera verso un posto ai playoff e nella prossima B1. Grande festa a fine gara per i brianzoli supportati a gran voce da una decina di ultras, mentre per Vicenza c’é da rimboccarsi le maniche per cercare di conquistare nelle ultime tre giornate di campionato un posto agli spareggi.
Gli ospiti giocano una gara di sostanza quasi sempre in testa nel punteggio, trascinati nel finale da Giarelli che fa la voce grossa sotto i tabelloni. Nel primo quarto é Petrucci per i biancorossi a cercare di dare la scossa entrando dalla panchina con un paio di assist e un canestro dalla lunga, ma Fioravanti sale già in doppia cifra e dà il +3 a Desio. Brambilla risponde e pareggia da tre, la partita rimane ad alta intensità e in equilibrio, il pubblico si fa sentire ma i lombardi piazzano un primo allungo. La gara è a punteggio basso e tesa, Bassi con un canestro più fallo sul finire del terzo quarto dà l’ultimo sussulto per padroni di casa che tornano a -2, ma negli ultimi 10 minuti scivolano subito sotto di 8 e non riescono più a risalire.

























