Sei su sei per Rucker SanVe e Gemini Mestre, che proseguono la loro marcia imbattute in vetta al fianco della “corazzata” Orzinuovi (in attesa del derby veneto di domenica prossima al PalaTrivignano). Solo amarezze, invece, per le altre tre venete nella 6. giornata della Serie B Old Wild West: sabato sera, infatti, Civitus Allianz Vicenza ed Antenore Virtus Padova sono state sconfitte rispettivamente a Bergamo e Desio; mentre ieri il Guerriero Ubp Petrarca si è fatto superare in casa da Lumezzane. Ed il prossimo turno, nell’apertura sabato pomeriggio, propone l’altro derby regionale Vicenza-Ubp Petrarca

CHI VINCE …

SESTA VITTORIA PER LA RUCKER, CREMA K.O. AL PALASACCON

La Rucker mantiene la vetta guidata da Sanguinetti, Nicoli e Vedovato. Crema rientra fino al -4 ma nulla può di fronte alla grande reazione bianconera. Domenica big match a Mestre.

Ancora discontinua e con alcuni passaggi a vuoto che consentono agli avversari di riavvicinarsi. Ma la Rucker vista ieri (sabato NdA, nella foto Incastro) al PalaSaccon (un applauso al pubblico che cresce di partita in partita) è anche e soprattutto una squadra che sa produrre punti in tantissimi modi. Con una difesa più continua, allora una gara come quella contro Crema sarebbe stata chiusa con anticipo.
Mascherpa è in panchina ma inutilizzabile, assenza importante che però il 2004 Ballati non fa rimpiangere, i primi 6 punti di Crema sono proprio del numero 10, mentre sono Sanguinetti, Vedovato e Hadzic i bianconeri che vanno a referto nei primi minuti.
Crema si avvicina con un 5-0, Colombo dopo una palla persa rimedia subito con 4 punti che riportano il vantaggio interno in doppia cifra, Ziliani e Fazioli ricuciono, dal time out chiamato da coach Mian esce una Rucker che vola sul 34-19, massimo vantaggio.
Rucker che non dà mai l’impressione di poter mollare la presa ma nemmeno di “uccidere” il match, così Crema rientra (50-45). Serve una scossa, ci pensa Nicoli con un gioco da 3 punti, Sanguinetti prende per mano la squadra, Gobbato fa un altro 2+1 e in un attimo è di nuovo +12.
Crema piazza un 8-0 che vale il -4, la Rucker perde Gobbato per falli ma trova un meraviglioso e decisivo Matteo Nicoli: angolo destro, ricezione, tiro da 3 in sospensione e boato del PalaSaccon. È la scintilla che riaccende tutti, Sanguinetti, Baldini e Vedovato decidono di chiuderla portando a casa la vittoria numero sei.

RUCKER – CREMA 84-71 (22-16; 42-30; 60-48).
RUCKER: Vedovato 16, Sackey 6, Sanguinetti 22, Guazzotti, Nicoli 14, Durante, Hadzic 8, Baldini 6, Colombo 4, Gobbato 8, Perin. All. Mian
CREMA: Wiltshire 9, Ivanaj NE, Fazioli 5, Ballati 13, Esposito 5, Stepanovic 3, Guerini NE, Mascherpa NE, Lazukic, Crespi 26, Ziviani 10. All. Baldiraghi
Arbitri: Agnese e Del Gaudio.

 

Gemini, la striscia continua (6 su 6)

Sesta vittoria consecutiva e vetta confermata per la Gemini (nella foto-copertina di Walter Dabalà) che supera anche l’ostacolo Ragusa, squadra in campo più ostica di quanto non dica il risultato finale ma che Mazzucchelli e compagni hanno avuto il merito di tenere a freno con soli 58 punti segnati, frutto di una difesa arcigna e di quintentti spesso imbottiti di piccoli che hanno frenato i tiratori ospiti che, sfortuna loro, hanno perso dopo il primo quarto il play Roberto Chessari costretto ad uscire per un infortunio alla caviglia, una perdita che ha ulteriormente complicato la serata ospite.
Ragusa parte bene ma la Gemini ha subito qualcosa in più, Bortolin è ispirato e con 4 punti dei primi 8 mestrini fissa il primo parziale (8-4) a favore locale. Ragusa fatica a trovare sbocchi nel gioco offensivo e la Gemini cresce, Sebastianelli trova la bomba del 15-7 con Ragusa che da là alla fine segnerà solo un altro punto con Gaetano mentre Conti con una bomba sulla sirena inchioda il parziale di primo quarto con Gemini avanti di 14. Nel secondo quarto Ragusa perde Chessari in uno sfortunato contrasto proprio mentre i suoi stavano crescendo grazie in particolare ai punti di Simon che trascina i suoi fino al 24-22 del 4’, break che costringe Ciocca a chiamare tempo. Nel momento più delicato la Gemini resta lucida e trova dai liberi ossigeno con Mazzucchelli che fa 4/4 e che rimette un po’ di margine, la Gemini si chiude forte in difesa ed ancora capitan Mazzucchelli in contropiede trasforma il 32-25 dopo una preziosa palla recuperata da Rossi. Simon commette fallo in attacco e Bortolin sull’altro fronte fa canestro con fallo subito, peccato che il libero non sia a segno ma la Gemini torna comunque sul +9 con 1’22’’ da giocare nel secondo periodo, frazione che si chiude ancora con una bomba mestrina messa a segno allo scadere, stavolta tocca a Rossi che con i suoi 3 punti conferma il +9 alla pausa lunga.

Nel terzo quarto la Gemini mette la freccia, la difesa alza l’intensità ma soprattutto il gioco offensivo diventa ancora più fluido con Rossi e Pellicano a trascinare la squadra che dopo 2’40’’ va sul +13 (45-32), Ragusa davanti continua a faticare con i soli Sorrentino e Gaetano che tengono a galla i suoi con continuità e con Gemini che con il passare dei minuti trova in Rossi un terminale spietato su cui Mestre costruisce il 60-42 con 1’40’’ da giocare. Unica notizia negativa in casa mestrina i 4 falli di Bortolin con Gemini comunque in grado di arrivare all’ultimo quarto con 18 punti da difendere.
L’ultimo quarto si decide dalle prime battute, Sorrentino da 3 cerca di tenere vivo il confronto ma subito dall’altra parte gli risponde Sebastianelli, è quindi Mazzucchelli da 3 a infilare il 72-53 che diventa +21 con un nuovo contropiede mestrino firmato ancora dal capitano Gemini con 5’01’’ da giocare e partita praticamente già in ghiaccio.
Si conclude con i tifosi mestrini in festa – bello il loro coro di incitamento a Chessari a fine partita – che ora aspettano ancora in casa San Vendemiano; anche se l’obiettivo non è vincere il campionato sarà bello potersi giocare di nuovo la vetta.

Gemini Mestre 82
Virtus Ragusa 58
GEMINI MESTRE: Mazzucchelli 11, Musco 2, Pellicano 7, Conti 9, Tibaldo, Di Meco, Rossi 19, Bortolin 18, Zinato, Caversazio 6, Sebastianelli 10. All.: Ciocca.
VIRTUS KLEB RAGUSA: Chessari, Zanetti 6, Valenti, Simon 9, Festinese ne, Cassar 5, Sorrentino 15, Gaetano 13, Milojevic 8, Ianelli 2. All.: Bocchino.
ARBITRI: Di Franco e Gurrera.
NOTE: parziali 22-8, 37-28. 64-46. Tiri liberi Gemini 16/20 – Ragusa 10/19, da 3 8/24 – 6/27, rimbalzi 41-41. Uscito Di Meco per falli.

 

E CHI PERDE …

Al PalaDesio la spuntano i padroni di casa, dopo una sfida a doppia velocità 
Il roster neroverde parte bene ma a metà partita perde ritmo consentendo a Desio di entrare in gioco. Vano il tentativo di rimonta negli ultimi minuti. 
Un ottimo avvio di gara per l’Antenore Energia che, con un primo parziale molto convincente, si porta subito avanti ma, nonostante le buone prove di IKE Ihedioha Francesco Paolin, non riesce poi a impedire il rientro dei padroni di casa che, nel secondo e terzo quarto, impattano e mettono poi la freccia del sorpasso. Nell’ultimo parziale la reazione della Virtus riporta la squadra di Coach De Nicolao fino al meno due ma una cinica Desio riesce a chiudere i conti e ottiene il successo nel finale.
La voce del Coach. “Sconfitta che brucia molto, eravamo partiti bene con il giusto approccio alla partita riuscendo anche ad allungare. Poi però le molte disattenzioni in attacco e le conseguenti palle perse non ci hanno consentito di fare davvero la differenza. – ha commentato a fine partita il coach di Virtus Basket Padova, Riccardo De Nicolao – Inoltre in difesa è necessario trovare la giusta intensità, ci vuole più tenacia e non possiamo farci battere a volte con troppa facilità. Ora dobbiamo tornare in palestra e lavorare su queste aree di miglioramento in vista della prossima”. 
La cronaca della partita Rimadesio Desio-Antenore Energia Virtus Basket Padova 
PRIMO QUARTO. Coach De Nicolao parte con Ferrari e Ihedioha sotto le plance, Cecchinato, Paolin e Francesco De Nicolao nel reparto esterni. A inizio partita l’equilibrio tra le due squadre è totale, con entrambe le formazioni che alternano difesa a uomo con difesa a zona testando le percentuali al tiro degli avversari. Per la Virtus scalda subito la mano Giacomo Cecchinato con cinque punti in fila che accendono l’attacco neroverde. Desio risponde con Maspero e Mazzoleni prima che inizi l’IKE-Show di Ihedioha che, con 11 punti, 3 recuperi e 5 rimbalzi nei primi 10’, si prende la scena guidando la Virtus al 18-26 di fine parziale. In questo primo quarto si rivede anche una delle giocate che aveva infiammato il derby di settimana scorsa, con la coppia De Nicolao-Marangon che confeziona un altro spettacolare alley-oop.
SECONDO QUARTO. Ad inizio seconda frazione Desio si affida a Giarelli che, da solo, con un parziale di 6-0 riporta la squadra di casa sotto nel punteggio costringendo al time-out Coach De Nicolao. Al rientro i neroverdi fanno sentire i muscoli sotto canestro e sfruttando numerose seconde occasioni a rimbalzo in attacco ritrovano la via del canestro con Paolin e Lusvarghi.
A metà del quarto la Virtus prova a correre ma, dopo il coast-to-coast di Paolin che porta al più otto, Desio rientra nuovamente affidandosi a Maspero e alle triple di Molteni che impattano la parità. L’equilibrio permane anche all’intervallo con le squadre che vanno alla pausa lunga sul punteggio di 43-43.
TERZO QUARTO. Il terzo quarto si apre con il parziale firmato Fumagalli che segna il vantaggio Desio, che rientra sul parquet con molta grinta sotto canestro e, con la tripla di Molteni, trova l’allungo portandosi avanti di sette lunghezze.
I padroni di casa continuano a spingere sull’acceleratore e provano a fuggire toccando il più dieci (61-51) mostrando più convinzione in difesa e a rimbalzo. I neroverdi faticano a trovare ritmo in attacco e ogni tentativo si infrange sul muro difensivo eretto dalla squadra di Coach Gallazzi che trova in Molteni il suo miglior uomo in campo. I tre liberi di Osellieri sul finire del parziale fissano il punteggio sul 66-56.
QUARTO QUARTO. Nell’ultimo periodo la Virtus prova ad aggrapparsi alle giocate di Paolin, tra i migliori in campo, che tiene viva la speranza neroverde che viene riaccesa dai due canestri in fila di Michele Ferrari che riportano l’Antenore sotto di sei punti a 6’ dalla fine. Con due liberi di De Nicolao e il successivo contropiede di Paolin la Virtus torna a meno due prima che Desio, con Fumagalli, ristabilisca il +6 a 3’ dalla fine (74-68). Dopo alcune azioni improduttive da ambo i lati Molteni chiude i conti firmando il canestro che, di fatto, chiude la partita con Desio che riesce ad amministrare nell’ultimo minuto di gioco per il 78-71 finale.
RIMADESIO-ANTENORE ENERGIA 78-71.
RIMADESIO DESIO: Molteni 21 (2/4, 5/11), Maspero 16 (6/9, 1/2), Fumagalli 13 (5/8, 1/3), Mazzoleni 10 (4/10, 0/0), Fioravanti 6 (2/2, 0/3), Giarelli 6 (3/8, 0/0), Lovato 4 (2/2, 0/0), Tornari 2 (0/1, 0/4), Trucchetti 0 (0/0, 0/2), Barbieri 0 (0/0, 0/0), Colzani 0 (0/0, 0/0).
ANTENORE ENERGIA VIRTUS PADOVA: Paolin 23 (6/9, 1/6), Ihedioha 12 (3/8, 1/4), Ferrari 11 (5/10, 0/0), Lusvarghi 6 (3/5, 0/0), De nicolao 5 (1/4, 0/2), Cecchinato 5 (1/1, 1/1), Osellieri 5 (0/1, 0/0), Marangon 4 (2/4, 0/5), Schiavon 0 (0/0, 0/1), Ciadini 0 (0/0, 0/0)
Arbitri: Acella e Caldarola.
Note. Parziali: 18-26; 43-43 (25-17); 66-56 (23-13); 78-71 (12-15). Tiri da due: Desio 24/44, Virtus Padova 21/42. Tiri da tre: Desio 7/25, Virtus Padova 3/19. Tiri liberi: Desio 9/13, Virtus Padova 20/24. Rimbalzi: Desio 33, Virtus Padova 36. Assist: Desio 13, Virtus Padova 11.

Civitus non ingrana la quinta, Bergamo passa in rimonta nel supplementare

Nel secondo tempo supplementare della stagione, alla Civitus Allianz Vicenza non riesce una nuova impresa dopo quella compiuta nella prima giornata a Capo d’Orlando. Sul campo di Bergamo, però, la squadra di Cilio ha ancora una volta ben figurato, scappando nel terzo periodo addirittura sul +10 (43-53) dopo due minuti di gioco. Da quel momento la partita, però, è diventata pirotecnica: dal circus shot di Cucchiaro (nella foto 1) al fallo tecnico alla panchina di casa, fino ad un Genovese che si accende in attacco (25 alla fine con 4/4 da tre) e trascina la rimonta dei suoi, ben contrastata da capitan Cernivani (top scorer berico con 22 segnati e 5/6 da tre) che risponde colpo su colpo. La Civitus rimane con un vantaggio di +4 in apertura dell’ultimo periodo, ma Genovese piazza un’altra tripla addirittura con fallo; risponde ancora Cernivani con un siluro da urlo in uscita dai blocchi, ma Simoncelli piazza un 2+1 che dà fiducia ai suoi. É 72 pari a 44 secondi dalla fine, Cucchiaro si butta dentro e trova il +2 a 24 secondi dalla sirena: il tiro di Genovese balla sul ferro ed esce, ma poi Isotta recupera la palla sulla rimessa e Sodero in entrata pareggia a 4 secondi dal termine. Vicenza ha l’ultimo possesso per vincere la sfida, ma ancora Cucchiaro non trova il fondo della retina sul tiro da lontano.
Rimangono encomiabili le prestazioni dei due infortunati settimanali, ancora non al meglio della condizione, con Brambilla (nella foto 2) che scollina addirittura quota venti punti: proprio il lungo da Lecco aveva aperto le danze con una tripla e un gran movimento sotto canestro sul piede perno (14 punti nei primi 20 minuti), mentre la conclusione dall’arco di Cucchiaro aveva dato il vantaggio biancorosso sul 41-42 a metà gara. Nel primo tempo a segno anche il giovane Carr su assist di Zocca e Ambrosetti con un bel canestro più fallo per mantenere la gara sui binari dell’equilibrio. La partita si è giocata, infatti, per gran parte punto a punto e il nutrito gruppo di tifosi arrivati dal capoluogo berico si è fatto sentire all’interno dell’Italcementi. Ma la stanchezza nel finale ha avuto il sopravvento per gli ospiti (solo 9 punti a segno nell’ultimo periodo) e nel supplementare con Ambrosetti, Cucchiaro e Ianuale usciti per cinque falli non c’è stato nulla da fare contro i padroni di casa che hanno potuto contare fino alla fine su tutti i loro giocatori, soprattutto i più esperti risultati decisivi, con Bergamo che ha tirato più del doppio dei tiri dalla lunetta. Proprio Simoncelli ha chiuso la contesa scoccando la freccia da fuori dall’arco a 14 secondi dalla sirena.

Sfuma cosí il quinto successo in campionato per Vicenza, ma l’obbiettivo é già puntato sul derby con il Petrarca Padova di sabato prossimo.

Bergamo Basket 2014 – Civitus Allianz Vicenza 87-81 (23-21, 41-44; 61-65, 74-74).
Bergamo Basket 2014: Salvatore Genovese 25 (4/6, 4/4), Alexander Simoncelli 18 (3/7, 3/10), Nicolo Isotta 14 (3/6, 1/4), Matteo Cagliani 12 (2/3, 1/3), Guglielmo Sodero 9 (1/8, 1/6), Luca Manenti 4 (2/6, 0/2), Riccardo Rota 3 (0/0, 1/2), Carlo Cane 2 (1/7, 0/0), Riccardo Piccinni 0 (0/0, 0/0), Matteo Morelli 0 (0/0, 0/0), Mattia Mora 0 (0/0, 0/0), Mamadou Dembele 0 (0/0, 0/0). Tiri liberi: 22 / 26 – Rimbalzi: 39 12 + 27 (Nicolo Isotta 9) – Assist: 14 (Alexander Simoncelli 7)
Civitus Allianz Vicenza: Stefano Cernivani 22 (1/7, 5/6), Luca Brambilla 21 (6/11, 2/5), Valerio Cucchiaro 14 (4/6, 2/7), Andrea Ambrosetti 8 (2/4, 1/3), Andrea Campiello 4 (2/7, 0/5), Nicolo Ianuale 4 (2/6, 0/2), Riccardo Bassi 4 (2/4, 0/0), Andrea Zocca 2 (1/3, 0/1), Nicholas Carr 2 (1/1, 0/1), Francesco Giaquinto 0 (0/0, 0/0), Marco Massignan 0 (0/0, 0/0), Alberto Pendin 0 (0/0, 0/0). Tiri liberi: 9 / 12 – Rimbalzi: 39 12 + 27 (Luca Brambilla 10) – Assist: 16 (Valerio Cucchiaro 4)

 

Guerriero Ubp Petrarca, ritorno amaro al PalaBerta

Niente da fare per i bianconeri, sul parquet di casa contro Lumezzane (85-92)

Nel suo ritorno al PalaBerta dopo oltre un mese (in pratica dalla gara inaugurale del campionato), il ???????????????????????????????????? Ubp ???????????????????????????????? si è dovuto arrendere alla Virtus Lumezzane. I bianconeri, in formazione “rabberciata” (con Bianconi in forse fino all’ultimo e capitan Matteo Coppo, nella foto credit Rox, comunque uno dei migliori tra i suoi avendo chiuso con 15 punti e 5 rimbalzi, sceso in campo solo con un’infiltrazione alla schiena), hanno provato in tutti i modi a raddrizzare una partita complicata fin dall’avvio: chiuso il primo quarto sul 19-29. La formazione di Fabio Volpato, sospinta da Turel (26) e Morgillo (23), è riuscita a mettere anche il naso avanti in avvio di ripresa (sul 52-51); ma, alla lunga, ha finito per scontare lo sforzo prodotto e, quando è scivolata a -7 con i bresciani davvero in serata di grazia nel tiro dall’arco dei 6.75 (hanno chiuso con il 55% di squadra, nelle loro fila Scanzi 30 punti e Mastrangelo 24), la rimonta non si è più potuta materializzare.
Questi i giocatori andati a segno nell’incontro. Guerriero Ubp Petrarca: Turel 26, Morgillo 23, Coppo 15, Basile 9, Bolpin 5, Stavla 3, Maran 2. Virtus Lumezzane: Perez 21, Dilas 6, Scanzi 30, Mastrangelo 24, Ciaramella 4, Fossati 6, Dalcò 1.