La 9. giornata di ritorno del campionato di Serie B Old Wild Est ha riservato decisamente più amarezze che gioie per le cinque formazioni venete scese in campo. In pratica, hanno vinto soltanto la Gemini Mestre e la Tenuta Belcorvo Rucker SanVe, entrambe sul parquet di casa (rispettivamente contro Lumezzane e Bologna 2016).
Mercoledì sera, intanto, è in programma un derby: al PalaCornaro di Jesolo (ore 20.30), i padroni di casa della Secis ospitano l’Antenore Virtus Padova nel recupero della 6. di ritorno.
CHI RIDE
MESTRE. Prestazione di grande solidità da parte della formazione di Andrea Ferraboschi che, attenta in difesa e giocando un basket fluido in attacco, ieri al PalaVega ha battuto per 64-52 Lumezzane. Mestre si conferma al terzo posto, dietro le battistrada Cividale e Cremona. I Grifoni si sono imposti al termine di una gara indirizzata subito nel verso giusto (10-2, unici punti ospiti dalla lunetta) e nella quale, toccato il +15 a metà della seconda frazione (26-11) ed il +17 nella ripresa (37-20, quando però subivano un 8-0 di parziale), hanno sempre fatto l’andatura: dilatando il vantaggio fino ad un eloquente +20 a quattro minuti dal termine (60-40). Rendendo così il finale di pura accademia. Nelle loro fila, i migliori marcatori Stepanovic (16, nella foto di Walter Dabalà) e Drigo (13).
RUCKER SANVE. Prova di forza del collettivo bianconero che, reduce da due sconfitte consecutive, sabato sera al PalaSaccon ha battuto Bologna per 79-67 con cinque giocatori in doppia cifra: Gatto 19, Nicoli e Baldini 13 (questo giocando da play, per sopperire all’assenza dell’infortunato Sanguinetti), capitan Vedovato e Verri 12 (questo nella foto Incastro con Zocca). A destare preoccupazione a coach Mian, semmai, sono i tanti infortuni. La Rucker toccava il +10 già nel secondo quarto, prima di perdere Galassi ed Azzaro (infortunio per il primo, riacutizzarsi di un problema muscolare il secondo). E quando i felsinei hanno proposto una zona 2-3 capace di interrompere il “flusso” offensivo dei locali. Nella ripresa, quando Baldini, Verri e Gatto hanno colpito dalla lunga distanza (12 su 28 in totale), il vantaggio è ritornato in doppia cifra (54-41, +13), ma si è dovuto fermare anche Giacchè chiedendo la sostituzione. SanVe, compattandosi, ha tenuto le mani salde sul volante ed è volata anche sul +20.

CHI PIANGE
VICENZA 2012. Sabato sera al PalaGoldoni, la formazione di Cesare Ciocca ha dato battaglia alla corazzata Bergamo per almeno 35′. Ma, uscita sconfitta per 67-59 (ribaltando in senso negativo la differenza-canestri negli scontri diretti), deve ora guardarsi alle spalle. I biancorossi, che hanno avuto come migliori marcatori Bastone (13 punti) e Chiti (10), erano in emergenza: senza Piccoli e con Petracca che non si era potuto allenare al 100% a causa di un problema muscolare. Chiave del match è stata la grande intensità difensiva, prodotta da entrambe le squadre, per rintuzzare i tentativi di fuga degli avversari: ad inizio secondo quarto, uno dei momenti migliori dei locali con un parziale di 10-0 (+9); Bergamo ha replicato però con un contro-parziale di 8-0. L’avvio di ripresa, nel segno del capitano Nicola Bastone: così, dopo aver impattato due volte (a 41 e 45), la terza frazione si chiudeva con il sorpasso sul 48-47. Nell’ultimo quarto, Vicenza ha rischiato di sbandare (antisportivo a Sebastianelli) trovando la forza di rientrare ancora: anzi, nel finale, ha fallito la possibilità del -1 prima che Bergamo suggellasse il successo in lunetta. Mancano ora sei gare al termine della stagione: i biancorossi hanno in mano il biglietto di accesso ai play off, ma dovranno commettere meno passi falsi possibile…

VIRTUS PADOVA. Ieri sera a Rubano, la formazione di Riccardo De Nicolao ha dovuto alzare “bandiera bianca” al cospetto della capolista Ueb Cividale. Il passivo finale (84-65, -19), forse, è un po’ troppo severo nei confronti dei neroverdi. Va detto però che questi, tirando maluccio dal campo (27/61) e trovando nel solito Ferrari (16 punti con 7/9), nel giovane Marangon (11) e nel centro Lusvarghi (8 con 4/4 ed altrettanti rimbalzi, nella foto) i tre più ispirati, eccezion fatta per il 2-0 in apertura siglato da Francesco De Nicolao in post basso sono sempre stati costretti a dover inseguire. Rimanendo in gara, salvo andare sul -15 all’intervallo lungo (31-46) e, nonostante vari tentativi di rimonta, sprofondando a -21 nel finale. Per carità, non era forse contro la corazzata della categoria (Cividale fin qui ha perso solo due volte) che i neroverdi dovevano sperare di far risultato: però è questa la terza sconfitta in fila, e l’impressione generale è che sia un po’ tramontato il “momento magico” di inizio 2022. Per tenere aperta la speranza di un posto nei play off: mercoledì sera il recupero a Jesolo…

BC JESOLO. Detto del recupero di mercoledì (gli jesolani una delle loro cinque vittorie stagionali l’hanno colta all’andata proprio a Rubano…), che per la formazione di Giovanni Teso anticipa il sentito derby con Mestre di domenica prossima, va detto che questo girone di ritorno e più in generale l’anno nuovo si sta tramutando in un autentico calvario. Particolarmente amara la sconfitta maturata sabato sera a Desio (63-58) dato che Jesolo, sospinta dagli ispirati Rossi (23 punti), Rosada (12) e Favaretto (10), è stata a lungo in partita: anzi, dopo essere andata negli spogliatoi avanti di sei lunghezze, aveva toccato il massimo vantaggio ad inizio ripresa sul +12 (43-31); prima, però, di subire nell’ultimo quarto la rimonta, il sorpasso (sul 46-45 al 33′) e l’allungo decisivo dei brianzoli.


























