A Padova c’è un nuovo progetto per provare a puntare in alto. O meglio, il consolidamento di uno già esistente. Ieri pomeriggio alla Pasticceria “Dalla Bona” di Montegrotto, infatti, in un clima estremamente goliardico e familiare tra sorrisi, battute di spirito ed un paio di brindisi, è stata tenuta a battesimo la nascita della sinergia tra Ubp e Bam. Proporrà un’ambiziosa squadra unica in serie C Gold, che disputerà le gare interne al “PalaBerta” di Montegrotto, con l’obiettivo di salire subito nella categoria superiore dove intende consolidarsi. Coach sarà Fabio Volpato, a sua volta presentato ufficialmente, dopo che nei giorni scorsi si è liberato da Mestre 1958 con “la risoluzione consensuale del contratto” che lo legava per un altro anno ai Grifoni. 

«Sono contento ed orgoglioso di questa integrazione – spiegava il presidente dell’Ubp Antonio Vendraminelli: ho sempre detto che il progetto Unione Basket Padova, nato sei anni fa, intende essere un “contenitore” per provare a riportare in alto il basket padovano. Non nascondo che, dopo la serie B (disputata nell’ultima stagione dalla squadra biancoscudata poi retrocessa, NdA) vista come il traguardo di un percorso, avevo un senso di appagamento. Ma questa nuova avventura, spinta anche dal nuovo amico sponsor Maran, mi ha aiutato a ricaricare le batterie. «Saluto con piacere l’ingresso del Bam, che ha mostrato un atto di fiducia. Invece di due modeste squadre in C1 modeste, abbiamo un progetto ambizioso… Vincere il campionato? Non lo dico neanche sotto tortura, se non altro per scaramanzia. Diciamo, però, classificarci nelle prime tre per poi disputare dei play off da protagonisti».

Nello specifico, il presidente del Basket Abano Montegrotto (società nata a sua volta sei anni fa dalla fusione tra Top Abano e Polisportiva Montegrotto che dalla Promozione è salita in C), Biagio De Salvo nel frattempo candidatosi a sindaco di Montegrotto, entrerà ufficialmente nel CdA dell’Ubp costituitasi srl insieme allo stesso Vendraminelli, Benini, Mozzo (che resta il direttore sportivo) e Peroni per il settore giovanile. «La nostra sfida sportiva si era rivelata vincente, portando il bacino termale a competere ai vertici della C Gold – spiega De Salvo ma, purtroppo, non possiamo ignorare tutto il resto compreso il Covid. Abbiamo accettato di buon grado l’invito del Presidente Fip provinciale, auspicando che non si limiti solo qui. Aggiungo che il Bam continuerà ad esistere: con il suo settore giovanile e non solo (c’è l’idea di prendere i diritti di una serie D, NdA)».

Proprio il presidente Fip provinciale Flavio Camporese, grande artefice di tutta l’operazione, ha auspicato che “Non sia un punto di arrivo, ma un “ponte” che possa allargare in tempi brevi: il territorio di Padova e provincia conta circa 70 società, e tra queste ci sono quelle di vertice” (“la nostra mission, come Federazione, è sempre stata questa” ha aggiunto il presidente regionale Roberto Nardi, intervenuto per un saluto). “Non vuole assolutamente essere una sfida – chiariva Vendraminelli, rispondendo a una domanda – anzi dico: pensateci! La porta, per chi ha intenzione di collaborare, non è aperta ma… spalancata. Non sono più i tempi di un mecenate unico, bensì c’è bisogno di una base solida ed ampia”. Chiaro che l’invito, nemmeno troppo velato, resta alla Virtus: la principale formazione cittadina, che ha deciso di andare avanti per la sua squadra, disputerà il campionato di serie B. Tra il serio ed il faceto, l’assessore allo sport del Comune di Padova Diego Bonavina (presente con i colleghi di Abano e Montegrotto, Pozza e Sponton), ha osservato: “L’ideale sarebbe allenarsi ad Abano, mangiare qui a Montegrotto e giocare a Padova”; chiarendo: “Questa sinergia nasce sotto i migliori auspici, dato che proprio questa mattina sono state gettate anche le fondamenta del palazzetto”. Il “Palabasket”, che sorgerà in zona Stadio Euganeo (Padova Ovest), potrà ospitare la serie B; allargando però la capienza – se necessario – anche alle esigenze della A2.

Foto di gruppo, con i Presidenti della Fip provinciale (Camporese) e regionale (Nardi)

Ieri, come detto, è stata anche la presentazione ufficiale del nuovo coach: Fabio Volpato (nella foto di Gerardo Paccagnella, tra Vendraminelli e De Salvo). «Un allenatore vincente – lo ha presentato Vendraminelli -, che speriamo possa ripetere quanto fatto a San Vendemiano e Mestre, aiutandoci anche da un punto di vista organizzativo». «C’è stimolo, responsabilità ed emozione – ha rivelato Volpato. E’ questa la quarta volta che torno a Padova: la prima, in una situazione analoga con l’unione tra Pierobon e Solesino a dare vita al Patavium, si raggiunse la B1 ed a me valse la chiamata dal Petrarca in A2; poi sono tornato a Piove di Sacco, raggiungendo la semifinale play off di serie B, il miglior risultato della società. Bisogna ambire, a prescindere, ad essere i più bravi! Dovremo approfondire, sulla carta e parlando con i giocatori, le potenzialità della rosa per proporre la miglior formazione: a livello di risultati e come immagine. Poi valuteremo anche in che ruolo operare sul mercato (probabile primo obiettivo la ricerca di un play di categoria superiore, NdA).  I giovani, che in questo quadro partono “di completamento”, avranno però grandi opportunità durante la stagione».