Decisamente più “ombre” che “luci” nella prima giornata di ritorno della Serie B Old Wild West per le formazioni venete, che pure in quattro casi su cinque potevano sfruttare il fattore-campo. Gli unici successi, infatti, sono stati due: quello riportato dalla Gemini Mestre, che torna così seconda in classifica da sola, in casa ed in modo peraltro molto netto sulla Viola Reggio Calabria (97-69); e dal Guerriero Ubp Petrarca che sabato sera a Bergamo ha saputo ribaltare anche la differenza-canestri negli scontri diretti (84-75) e prosegue la sua risalita in classifica agganciando il 6° posto.

LE “LUCI”

Gemini, vittoria e secondo posto in solitaria

Gemini Mestre            97
Viola Reggio Calabria 69
GEMINI MESTRE: Mazzucchelli 7, Pellicano 3, Conti 29, Zinato, Di Meco 2, Rossi 19, Bortolin 18, Bocconcelli 13, Caversazio ne, Sebastianelli 6, Sequani. All.: Ciocca
VIOLA REGGIO CALABRIA: Farina 8, Corsaro ne, Laquintana, Davis 4, Balic 9, Provenzani 12, Musolino ne, Spizzichini 13, Bischetti 4, Marchini 19. All.: Bolignano.
ARBITRI: Venturini e Frosolini.
NOTE: parziali 21-8, 44-28, 68-56. Uscito per 5 falli Marchetti a 1’23’’ dalla fine. Tiri liberi Gemini 25/26 – Viola 9/10, da 3 10/24 – 6/20, rimbalzi 36-29.

Mestre seppur priva di Caversazio – problemi alla spalla – vince e convince contro la Viola e riprende il cammino che deve portare la squadra ad una delle prime 4 piazze. Dopo gli stop contro Padova e Vicenza e la vittoria a tavolino contro Palermo che non si è presentata al PalaVega, la Gemini aveva bisogna di vincere e di ritrovare sé stessa, obiettivo raggiunto da una squadra che fra le note positive di serata può anche inserire quella relativa a Pietro Bocconcelli (nella foto di Walter Dabalà), neoarrivato in casa mestrina e subito protagonista con 13 punti, frutto di un 3/7 da 3 e 2 canestri da 2 in altrettanti tentativi, punti conditi da 2 assist e 2 rimbalzi, cifre promettenti.
Gemini subito convincente sin dal primo quarto, Conti prende per mano la squadra e, prima con una bomba e poi con un canestro e fallo sigla il 17-2 con 4’10’’ da giocare nel periodo. Bortolin allunga a +17 il vantaggio prima di un finale di periodo in cui Reggio manda qualche segnale concludendo il quarto sul 21-8.
Secondo periodo con Ciocca che dà spazio anche alle rotazioni, Reggio si appoggia a Spizzichini e Marchini e rosicchia qualcosa, Marchini porta i suoi sul 26-18 dopo 4’ del secondo quarto, una bomba di Bocconcelli ed un altro canestro e fallo di Conti rimandano però gli ospiti sotto di 12. Da qui parte uno dei momenti migliori della Viola con Mestre poco lucida, l’ex Spizzichini e Davis (ex Montebelluna, NdA) trovano punti da sotto mentre Mestre sbaglia due attacchi, Provenzani trova il fallo di Di Meco e dalla lunetta mette i suoi sul 32-26 con 2’44’’ da giocare. La Gemini però non si spaventa e si riordina soprattutto in difesa, Bortolin, Rossi in contropiede e Conti dalla lunga siglano un nuovo parziale di 7-2 visto che Reggio trova in Marchini il terminale per un canestro dalla media per il 39-28; il finale di quarto, con difesa tirata a lucido, è tutto mestrino e vale il 44-28 di pausa lunga completato da una bomba di Mazzucchelli e 2 liberi di Conti.
Nel terzo periodo la Gemini cresce ancora toccando il 56-37 grazie ad una bomba di Rossi, Reggio fatica a tenere i ritmi mestrini ed a metà quarto ancora Rossi dalla lunetta sigla il 60-39 con gara già quasi in ghiaccio. Nel finale di periodo però Reggio trova tiri dalla lunga con Balic e Marchini recuperando anche qualche pallone in difesa, fatica che premia gli ospiti che proprio in chiusura di quarto, completando una bella azione con Spizzichini rientrando fino al -12 (68-56).
Nell’ultimo quarto Marchini commette un antisportivo che toglie dal campo Di Meco che già soffriva di problemi alla schiena e cadendo si fa male – si spera possa esserci sabato a Desio Rossi lo sostituisce dalla lunetta e porta la quadra sul +9 segnando un libero. Balic da 3 cerca ossigeno per i suoi ma sbaglia, Bortolin dall’altra parte invece va a segno da post alto e Provenzano dall’altra parte sigla dalla lunga il 71-59. Bortolin dai liberi mette altri 2 punti per Mestre, Reggio risponde con altri due tiri dalla lunetta di Provenzani e resta in partita fino alla bomba di Farina che accorcia fino al 73-64 con 6’40’’ da giocare. Da qui Mestre scappa, Conti in entrata e ancora Bortolin da post alto rimettono la Gemini sul +13, la Viola in attacco fatica ed in difesa esaurisce subito il bonus con Mestre che dai liberi non perdona, ancora Bortolin dalla lunetta sigla il +15, Provenzani da 3 non trova la retina mentre dall’altra parte è Pellicano dall’angolo a infilare la bomba di un +18 che altri due liberi di Bortolin ed un tiro pesante di Bocconcelli trasformano nel 87-66 che di fatto chiude il match.
La Gemini, complice lo stop interno di San Vendemiano contro Desio, vola al secondo posto. Davanti, a 2 lunghezze, resta solo Orzinuovi ed un girone di ritorno tutto da vivere a partire dalla trasferta di sabato a Desio, team quinto in classifica con 18 punti. Vincere in terra lombarda potrebbe significare già quasi staccare il pass per una delle prime quattro piazze che valgono la B d’Eccellenza, obiettivo stagionale. Comunque dovesse andare ci sarà tanto da soffrire, ma anche, tanto da divertirsi.

Morgillo imperiale, il Guerriero Petrarca espugna Bergamo

BERGAMO BASKET 2014 – GUERRIERO PETRARCA PADOVA 75-84
BERGAMO BASKET 2014: Simoncelli 15, Morelli, Piccinni n.e., Cane, Roveda n.e., Genovese 18, Cagliani 6, Rota 7, Masciarelli 8, Manenti 21, Caridi n.e. All. Ghirelli. Ass. Fontana.
UBP PETRARCA BASKET PADOVA: Basile 12, Bolpin, Adami n.e., Vinciguerra n.e., Morgillo 29, Maran 5, Coppo 6, Stavla 3, Bombardieri, Borsetto 2, Bianconi 8, Turel 19. All. Volpato. Ass. Augusti.
Arbitri: Riggio di Siderno (Rc) e Migliaccio di Catanzaro.
Note: parziali: 16-23, 14-19 (30-42), 22-19 (52-61), 23-23 (75-84). Tiri liberi: Bergamo 22/29, Padova 11/23. Tiri da due: Bergamo 13/34, Padova 20/36. Tiri da tre: Bergamo 9/30, Padova 11/31. Rimbalzi: Bergamo 39 (29+10), Padova 50 (36+14). Fallo tecnico: Borsetto, Volpato, Rota, Masciarelli, Maran, Ghirelli. Fallo antisportivo: Morgillo, Basile. Usciti per 5 falli: Maran, Bolpin, Manenti, Basile.

Nella prima giornata di ritorno della Serie B Old Wild West, il Guerriero Petrarca riparte di slancio sbancando il Centro Sportivo Italcementi di Bergamo. La truppa di coach  Fabio Volpato dimentica in fretta il ko di San Vendemiano imponendosi con autorità sulla formazione orobica: sempre sul pezzo, sempre in sostanziale controllo, mai sotto nel punteggio, i bianconeri portano a casa due punti utilissimi ribaltando anche la differenza canestri del match d’andata (75-83 all’esordio in campionato, 75-84 nell’anticipo del sabato sera). Ivan Morgillo (nella foto, credit Rocco D’Argento) è lo “zar” indiscusso della gara con una prova sontuosa quasi da doppia doppia: 29 punti (12/18 dal campo), conditi da 9 rimbalzi che ben riflettono il presidio patavino sotto i tabelloni.
Il Petrarca ha avuto il merito di impattare con determinazione una partita (0-8) che da lì a poco sarebbe iniziata a decollare in termini di percentuali realizzative (10-19). Al contrario, nelle prime schermaglie della sfida, andavano registrate meglio le difese: entrambe le squadre concedevano infatti un po’ troppo spazio in marcatura (14-23). Un tap in a fil di sirena di Masciarelli (arrivato nei giorni scorsi a Bergamo dal Green Palermo) chiudeva un primo quarto nel complesso favorevole ai bianconeri (16-23).
Il secondo periodo è inaugurato dalle triple di Stavla e Maran (16-29), a cui fanno eco altri due tiri dalla lunga distanza di Coppo e Turel (18-35). Il Guerriero, che metterà a referto un 7/19 dall’arco soltanto nei primi 20’, vive il suo miglior momento in fase realizzativa, ma non riesce a centellinare i falli in difesa entrando prestissimo in bonus. Bergamo può così rosicchiare qualche punto dalla lunetta (24-37), anche se poi dall’altra parte gli ospiti si confermano on fire dietro la linea dei tre punti raccogliendo anche l’ispirazione di Morgillo (26-42). Manenti e Simoncelli sono bravi a ridurre ancora il gap alla fine della prima metà di gara, restituendo fiducia alla formazione di coach Ghirelli (30-42).
Tocca ancora a Morgillo piazzare la conclusione pesante nell’abbrivio del secondo tempo (35-49), ma stranamente sono in arrivo brutte notizie. Due triple di Simoncelli riportano Bergamo in linea di galleggiamento (44-49). La risposta bianconera perviene comunque a stretto giro di posta (44-53), con i totem MorgilloBianconi a riaprire il gas in attacco (47-58), frenando la risalita orobica (52-61).
I padroni di casa non si danno per vinti tornando nuovamente a contatto nell’ultima frazione (56-61), ma ci pensa il solito Morgillo, in stato di grazia, a ricacciarli indietro (56-65). Turel in contropiede riapre la forbice sul +13 (59-72), mentre alla tripla di uno scatenato Manenti replica Basile con la stessa moneta (62-75). Genovese prova a riaccendere la fiammella della speranza per Bergamo quando ormai i buoi sono scappati dalla stalla (73-82). È l’ultimo bagliore di una notte in cui a risplendere è la stella di Morgillo che rispedisce in orbita il Petrarca (75-84).

 

LE OMBRE

LA RUCKER NON DIFENDE, DESIO ESPUGNA IL PALASACCON

RUCKER –DESIO 73-84 (26-16; 42-47; 62-66)
RUCKER: Vedovato 12, Sackey 2, Sanguinetti 15, Guazzotti NE, Nicoli 6, Dieng 7, Hadzic 6, Baldini 7, Colombo, Gobbato 13, Perin 5. All. Mian
DESIO: Trucchetti NE, Lovato, Tornari 14, Fioravanti 7, Fumagalli 21, Giarelli 2, Molteni 18, Colzani NE, Mazzoleni 8, Maspero 14, Colombo. All. Gallazzi
Arbitri: Di Salvo e Mariotti.

Dopo l’illusorio 26-16 del primo periodo, la Rucker concede 31 punti nel secondo quarto, l’attacco non produce punti e Desio passa con autorità al PalaSaccon (nella foto Incastro). Debutto da 7 punti e 5 rimbalzi per Dieng, in campo 20 minuti. Mercoledì sera trasferta a Vigevano per l’accesso alle F4 di Coppa Italia.

Probabilmente ci vorranno le cinture di sicurezza per vedere le prossime partite dei bianconeri, capaci di prestazioni stile “montagne russe” nel giro di qualche giorno. Up and down difficili da inquadrare, prestazioni brillanti e poi sconfitte inopinate in cui a scendere in campo sembrano le brutte copie dei protagonisti che tutti attendono.
Meriti sinceri a Desio che dopo un primo quarto chiuso sotto di 10, ha continuato a giocare a ritmi elevati colpendo proprio dove la Rucker avrebbe dovuto erigere delle vere e proprie barricate difensive, viste le caratteristiche dei vari Fumagalli e Molteni, tanto per citare due degli uomini di coach Gallazzi che maggiormente hanno messo a nudo la (non) difesa bianconera.
Non ricordiamo a memoria, nella storia della Rucker, un passivo di 31 punti subito in un quarto. Dopo un up dato da due triple (Nicoli e Sanguinetti) per il massimo vantaggio interno (26-16), ecco la discesa, con Desio che torna sotto (30-27). Si sale nella giostra con due triple di Hadzic (36-30), per poi ritornare in picchiata (36-38) lasciando Desio banchettare in area a proprio piacimento. Il parziale di 31-16 porta con sé all’intervallo
lungo brutti presagi per la squadra di coach Mian.
Desio scappa a +10, la Rucker chiude a -4 a dieci minuti dalla fine, ma è un’altra fatica inutile perché Tornari, Molteni e Fumagalli colpiscono approfittando di una difesa non pervenuta.

Non riesce la rimonta dell’Antenore. A Rubano passa Lumezzane
La Virtus prova a crederci fino all’ultimo ma non sono sufficienti le energie per affermarsi 

ANTENORE ENERGIA 62 – LUXARM 71. VIRTUS PADOVA: Cecchinato 17 (1/9 ; 5/10); Ferrari 8 (4/6 ; 0/1); Ihedioha 8 (2/6 ; 1/6); Paolin 7 (2/6 ; 0/1); Lusvarghi 6 (2/3 ; 0/1); De Nicolao 6 (3/8); Schiavon 5 (1/3 ; 1/2); Osellieri 3 (0/2 ; 1/2); Marangon 2 (1/3 ; 0/2); Venier (0/1); Bedin n.e.; Padovani n.e. LUMEZZANE: Scanzi 19 (5/9 ; 3/7) ; Mastrangelo 17 (1/5 ; 4/8); Dilas 15 (7/13); Maresca 9 (0/3 ; 3/8); Ciaramella 7 (1/2 ; 1/4); Dalcò 2 (1/3); Fossati 2 (0/1); Perez; Savesi n.e.; Tilliander n.e.; Djiya n.e.;Salvinelli n.e. Arbitri: Rubera Lanfranco e De Giorgio Giovanni. Note – Parziali: 24-27; 35-43 (11-16); 49-56 (14-13); 62-71 (13-15). Tiri da due: Virtus Padova 16/46, Lumezzane 15/36. Tiri da tre: Virtus Padova 8/26, Lumezzane 11/27. Tiri liberi: Virtus Padova 6/11, Lumezzane 8/9. Rimbalzi: Virtus Padova 43, Lumezzane 45. Assist: Virtus Padova 10, Lumezzane 13.

Al termine di una partita davvero complicata, che ha visto Lumezzane dettare il ritmo e l’Antenore sempre costretta a rincorrere, la squadra di Coach De Nicolao trova solo all’inizio dell’ultimo periodo le energie e il carattere per credere nella rimonta. Grazie alle triple di Cecchinato e Capitan Schiavon (nella foto) i neroverdi arrivano fino al meno due senza riuscire poi a colmare il gap. Contro un’avversaria abile a punire dalla lunga distanza nei momenti chiave del match, la Virtus, priva per quasi tutto il secondo tempo di Michele Ferrari, cede nel finale (62-71).

La voce del Coach: “Oggi una partita con poca energia che ci ha condizionato sia in attacco sia in difesa – ha commentato a fine partita il coach di Virtus Basket Padova, Riccardo De Nicolao Non possiamo pensare di vincere sempre in rimonta ma dobbiamo essere bravi a mettere sul giusto binario le partite fin dall’inizio. Ora è necessario tornare in campo con la giusta concentrazione per ritrovare al più presto la nostra capacità di concretizzare le prestazioni di cui siamo capaci, sia a livello individuale sia nel collettivo. Tutto ciò in vista dell’importante trasferta della settimana prossima a Crema.

La cronaca
PRIMO QUARTO. Mani calde in avvio per la Virtus che trova subito il vantaggio con Ferrari, De Nicolao e la tripla di Cecchinato (7-2). Gli ospiti rispondono con Dilas e Mastrangelo prima dei quattro punti in fila di Ihedioha che scrivono il più sei che dura fino a metà del quarto obbligando al timeout Lumezzane (16-10). Mastrangelo riavvicina la squadra lombarda che, affidandosi alle giocate di Dilas sotto canestro, resta a contatto e continua a punire dalla lunga distanza trovando con Scanzi il primo vantaggio (21-22). Cecchinato con una bella incursione in area trova la parità prima della tripla di Maresca che fissa il 24-27 di fine primo quarto.

SECONDO QUARTO. Lumezzane inizia bene il secondo quarto e trova il break propiziato dalle giocate di Scanzi che la fa volare al più dodici (24-36). L’Antenore in attacco per quasi 3’ non riesce a trovare il canestro, fino alla bomba di IKE Ihedioha che smuove il punteggio a tabellone. Gli ospiti continuano ad attaccare con lucidità la zona padovana trovando il bersaglio grosso da tre con alte percentuali. Federico Osellieri prova a rispondere con una tripla, seguito a stretto giro dalla giocata di Francesco Paolin: la guardia neroverde trova il canestro con fallo completando il gioco da tre punti che riduce lo scarto che resta inalterato fino all’intervallo (35-43).

TERZO QUARTO. Dopo la pausa lunga Padova torna in campo con grande energia e trova, come a inizio partita, con i canestri di Ferrari, De Nicolao e tanta intensità in difesa a dare un segnale agli avversari. Lumezzane continua però nella sua serata ad alte percentuali e infila tre bombe consecutive che riscrivono il massimo vantaggio (39-54) spegnendo la verve neroverde. In attacco per la Virtus sembra spegnersi la luce che prova a riaccendere la bomba di Giacomo Cecchinato e la zampata di Lusvarghi (46-54). Sulla sirena di fine quarto è ancora una tripla incredibile di Cecchinato a far esplodere di speranza la tana di Rubano che vede i neroverdi sotto di sette lunghezze (49-56).

QUARTO QUARTO. La bomba di Capitan Schiavon apre il quarto periodo con l’Antenore che torna a meno quattro (52-56). Lusvarghi scrive subito il meno due, ma Dilas riesce a interrompere il lungo digiuno di punti per Lumezzane che sembra riuscire a riprendere l’inerzia con la tripla di Scanzi (56-65). L’Antenore paga le energie spese nella prima rimonta e, in questo momento, fatica a rientrare, vista anche l’assenza di Ferrari, e gli ospiti riescono a gestire gli ultimi assalti neroverdi: Giacomo Cecchinato manda a bersaglio altre due bombe delle sue, ma questo non basta per poter realizzare un’altra rimonta incredibile.

 

CAPO D’ORLANDO PASSA A VICENZA. INFORTUNI AMBROSETTI E IANUALE

Civitus Allianz Vicenza – Infodrive Capo d’Orlando 63-73 (13-15, 30-29; 47-50). Civitus Allianz Vicenza: Nicolo Ianuale 16 (4/5, 2/7), Valerio Cucchiaro 15 (4/6, 2/7), Luca Brambilla 9 (1/6, 2/5), Francesco Giaquinto 8 (2/2, 1/3), Andrea Campiello 6 (1/4, 1/2), Andrea Zocca 5 (1/3, 1/7), Dorde Tomcic 4 (1/5, 0/1), Riccardo Bassi 0 (0/1, 0/0), Alberto Pendin 0 (0/0, 0/0), Marco Massignan 0 (0/0, 0/0), Andrea Ambrosetti 0 (0/0, 0/0), Nicholas Carr 0 (0/0, 0/0). Note: Tiri liberi: 8 / 15 – Rimbalzi: 37 10 + 27 (Andrea Campiello 11) – Assist: 9 (Valerio Cucchiaro 6).
Infodrive Capo d’Orlando: Simone Vecerina 14 (4/9, 1/3), Marco Passera 11 (5/7, 0/2), Matteo Lagana 11 (1/4, 3/8), Patrick Baldassarre 11 (4/5, 1/2), Ricards Klanskis 10 (3/5, 0/1), Alberto Triassi 7 (2/4, 1/1), Daniele Okereke 6 (3/5, 0/0), Thomas Binelli 3 (0/1, 1/2), Samuele Telesca 0 (0/0, 0/0), Andrea Collovì 0 (0/0, 0/0), Gianmarco Romagnolo 0 (0/0, 0/0). Note: Tiri liberi: 8 / 16 – Rimbalzi: 35 3 + 32 (Simone Vecerina, Matteo Lagana, Patrick Baldassarre 7) – Assist: 8 (Matteo Lagana, Patrick Baldassarre 2).

La Civitus Allianz Vicenza cade in casa per la terza volta in questa stagione e deve fare i conti anche con gli infortuni di Ambrosetti, problema muscolare al torace nell’ultimo allenamento, e del top scorer biancorosso del match Ianuale che si é infortunato alla caviglia nell’ultimo minuto, uscendo dolorante in spalla ai compagni, dopo essere ricaduto male in seguito ad una sua gran stoppata. Capo d’Orlando vincendo di dieci (63-73) ha ribaltato anche il confronto diretto, per un solo punto, nonostante la tripla sulla sirena di Giaquinto quasi da metà campo.

L’avvio é 0-5 per l’Orlandina con Zocca partito in quinetto che sblocca da tre Vicenza dopo quattro minuti senza segnare. Il contro break vicentino é di 8-0 sigillato da Campiello ancora dalla lunga distanza. La gara si mantiene su ritmi bassi, con i padroni di casa che appaiono più contratti: Giaquinto dalla panchina dà un po’ di verve all’attacco, ma dall’altra parte Baldassarre comincia a fare la voce grossa sotto i tabelloni. Cucchiaro in arresto e tiro consegna il primo vantaggio Civitus a 30 secondi dall’intervallo e in uscita dagli spogliatoi il play biancorosso apre le danze dall’angolo, provando ad alzare i giri del motore. Ma i due esperti Laganà e Passera rispondono, Vecerina sigla il +13 a 5 minuti dalla fine. Con un mini parziale di 5-0 Vicenza si rifà sotto, ma ancora Laganà con un siluro da lontano chiude la contesa.
“Non siamo mai riusciti a mettere le nostre marce alte – ha dichiarato coach Manuel Cilio a fine gara – Capo d’Orlando ha scelto di giocare a un ritmo bassissimo contro di noi e non abbiamo mai disteso il nostro gioco. In tante azioni abbiamo preso dei tiri complicati, siamo stati poco lucidi, ma è difficile cambiare modo di giocare in due giorni”.