Che la 2. giornata di ritorno per le quattro formazioni venete della categoria non fosse agevole, lo avevamo già detto alla vigilia. Tre, infatti, erano opposte ad altrettante “big” del girone Nord. Ma, purtroppo, non potevamo sapere che sarebbero arrivate quattro sconfitte: peraltro tutte molto pesanti nelle proporzioni…

LA PODOLIFE S’INCHINA ALLA CAPOLISTA
Serata da dimenticare per le orange, mai in partita contro la prima della classe (51-74 il risultato finale), che domina per 40 minuti decidendo il match con una sfilza di triple nel terzo quarto. Nelle fila della NP Treviso, l’unica notizia davvero bella è stata il ritorno sul parquet dopo oltre due mesi di Claudia Amabiglia (nella foto-copertina Lovadina).

Vittoria autorevole per il Ponte Casa D’Aste sul parquet di Treviso, netta e meritata al termine di un match controllato condotto dal primo all’ultimo minuto. Partenza sul velluto per le lombarde: grazie a due transizioni rapide di Toffali e la tripla di Penz sul 7-0  dopo 90″. Treviso chiama il time-out e trova il primo canestro con la tripla di Rosset; Sanga però continua a tenere il pallino del gioco grazie ad una buona difesa del pitturato ed ai canestri di Madonna, Van Der Keijl e Novati (3-13). Treviso mette più intensità all’inizio del secondo quarto e grazie a due viaggi in lunetta torna sul -5. E’ Toffali a sbloccare l’attacco delle meneghine, una penetrazione che vale il 13-20. L’attacco delle locali si affida a Vespignani (rientrano sul -4). Guarneri di esperienza trova punti importanti dalla lunetta riportando le Orange sul +8 (19-27).  E sul finire del primo tempo Sanga riprende le redini del match: le due squadre vanno al riposo lungo 19-32. Tay Madonna indirizza immediatamente il secondo tempo con due triple, le milanesi con Bonomi arrivano all’ultima pausa sul +19 (32-51). Ultimo quarto che ha poco da dire con le due squadre che abbassano l’intensità mentre il Sanga allarga il divario tra le due squadre: il punteggio finale è quindi di 51-74.

TROPPO CASTELNUOVO PER L’ECODENT
L’Alpo esce sconfitta dalla sfida con Castelnuovo Scrivia (63-80) al termine di un match nel quale le biancoblu non hanno demeritato. Le “Giraffe” sono uscite nella ripresa, tornando alla vittoria dopo due ko consecutivi. “Solita” doppia doppia per capitan Mancinelli (11+11 e 25 di valutazione), mentre dall’altra parte l’ex Marangoni ha fatto altrettanto (11 punti e 10 assist), anche se l’mvp della serata è stata Bonasia (22 punti e 27 di valutazione).
Primo quarto equilibrato con l’Alpo che appare più pimpante e si porta avanti con Mancinelli da tre e Diene (5-4): Turel sale in cattedra e ne mette 6 consecutivi (11-7), Premasunac pareggia dalla lunetta (11-11) ma poi commette il suo terzo fallo e viene richiamata in panca. Nonostante ciò le ospiti riescono a mettere il naso avanti con Gianolla (12-13), Rosignoli con una tripla ri-sorpassa (15-13) e al primo riposo si arriva sul 16-17. Nel secondo quarto c’è equilibrio sino al 22-24, poi l’Autosped infila un break di 2-10 e l’inerzia del match cambia (7 punti di Bonasia e 3 di Leonardi). Le piemontesi conservano la doppia cifra sin quasi all’intervallo lungo; gli ultimi 5 punti di questa frazione per l’Ecodent arrivano tutti dalla lunetta (29-38 a metà partita).
In apertura del terzo quarto Castelnuovo spacca la partita con tre triple (una di Bonasia e due di Leonardi) che costringono coach Soave a chiamare time-out (31-47). Smorto ne mette 4 di fila (33-51), la panchina di casa si becca fallo tecnico e Bonasia converte dalla lunetta (33-52). Nel finale di tempo Soglia e Turel riducono il ritardo (43-56) e Gianolla, con un gioco da tre punti, chiude questa frazione (43-59). Poco da dire sul quarto periodo nel quale Castelnuovo raggiunge il massimo vantaggio sul +23 (50-73) dopo il cesto di Rulli; Moriconi e Marangoni colpiscono da oltre l’arco (53-76) ma le veronesi non sono morte, 8-0 di parziale con le triple di Rosignoli e di Turel (61-76) e divario che si fa meno pesante. Il pubblico del vecchio palazzetto di Alpo si fa sentire ma la gara è già in archivio (63-80, come già ricordato, il finale) e per l’Alpo è già tempo di pensare allo scontro diretto di sabato prossimo a Ponzano.

SI RIVEDE PERTILE, MA COSTA È TROPPO FORTE. LA POSACLIMA CEDE 82 A 68

QUINTETTI

COSTA MASNAGA: Villa, Caloro, Allievi, Tibi, Brossmann. All.: Seletti.

POSACLIMA: Iuliano, Pellegrini, Varaldi, Gobbo, Tivenius. All.: Gambarotto.

TABELLINO. LIMONTA: Villa 18, Brossmann 13, Osazuwa 12, Allievi 11, Tibè 10, Caloro 7, Fietta 4, Bernardi 4, Villaruell 3, Rotta, Gorini.  All.: Seletti. POSACLIMA: Favaretto 19, Valli 12, Tivenius 10, Pellegrini 9, Bianchi 5, Gobbo 4, Varaldi 4, Mioni 4, Pertile, Iuliano. N.e.: Rosar. All.: Gambarotto

PRIMO QUARTO | 22-15. Pellegrini apre la sfida con una prodezza allo scadere dei 24’’, Brossmann risponde al mini parziale della Posaclima e Allievi impatta sul 4 a 4 dalla lunetta. Villa con un suo parziale personale di 5 punti porta Costa sul 9 a 4 e coach Gambarotto chiama il primo timeout del match. Con tutto il roster finalmente a disposizione, nei primi 6 minuti la formazione di Ponzano ha già ruotato in tutti i ruoli. Pellegrini risponde ad Allievi e per ora si prende la leadership in termini di punti (6 punti nei primi 7 minuti). Costa prova a scappare con Fietta, Valli dalla lunetta fa 2 su 2 e tiene in corsa la formazione veneta. Botta e risposta tra le due squadre con Osazuwa e una strepitosa Valli (12 punti in 11 minuti). Emozioni biancoverdi per il ritorno in campo di Pertile che dopo 3 mesi torna a calcare il parquet. Villaruel per il +10 Limonta ma Valli dai 6.75 mette a segno il suo settimo punto della serata, Osazuwa da sola in area ne mette altre due ma Favaretto chiude il quarto con un layup per il 22 a 15.

SECONDO QUARTO | 45-28. A un’implacabile Osazuwa risponde Favaretto con una tripla. Ancora Laura Valli dalla lunga distanza per il -5 Posaclima con un parziale di 2-6 in apertura di quarto. Valli leader del match con 12 punti, l’ex Brescia batte il difensore e appoggia a canestro il -3 Ponzano (26-23). Coach Seletti ferma il match e Brossmann al ritorno in campo ne piazza due importanti per il +6 Limonta. Ancora Patricia Brossmann e Ponzano si ritrova sotto di 10 lunghezze. Bianchi risponde alle difficoltà della formazione di coach Gambarotto iscrivendosi a referto con un tiro dai 6.75. Villa e Brossmann però dimostrano una volta di più la loro classe: Limonta vola sul +17. Varaldi trova i primi due della sua partita, ma Osazuwa (10 a metà gara) domina nel pitturato e la seconda frazione si chiude 45 a 28 Costa Masnaga.

TERZO QUARTO | 69-40. Si riparte e Tibè buca una distratta difesa della Posaclima, Villa con un 2+1 incrementa e Brissman la imita per un 8-0 shock. Favaretto, la migliore per coach Gambarotto, ci prova con quattro punti ricucendo il divario che resta però di 23 lunghezze. Le 13 palle perse, di cui 4 in questo quarto, sono sanguinose, e portano a Costa un bottino proprio di 23 punti. Altri 2 di Tibè e di Villa danno alla formazione di coach Seletti ben 29 punti di vantaggio (61-32). Segna solo Favaretto: l’ex Treviso e Marghera mette a referto 6 punti, tutti quelli di Ponzano. Il parzialone di 22 a 6 viene fermato da Bianchi che sfrutta un illuminante assist della solita Favaretto. Posaclima che chiude il quarto con un 2 su 2 di Favaretto e con un canestro dal pitturato di Mioni. 69 a 40 è il punteggio a fine terza frazione.

QUARTO QUARTO | 82-68. Bernardi apre il quarto con un recupero e un contropiede, ma Pellegrini da 3 e Mioni da 2 dimostrano che la Posaclima è viva. Osazuwa però continua a fare la voce grossa contro la difesa biancoverde. Varaldi da seconda opportunità e Gobbo da dentro il pitturato firmano il -21 Ponzano. Primi quattro punti anche di Tivenius e il parziale di 4 a 11 costringe coach Seletti al timeout. Gobbo dopo due viaggi in lunetta di Allievi trova il canestro dal campo. Di orgoglio la Posaclima ci prova: Favaretto dopo una stoppata di Varaldi mette a segno il suo quindicesimo punto della sua partita. Ancora Tivenius da assist di Favaretto e poi ancora Francesca per il clamoroso -15. Allievi però torna a segnare e spegne le già flebili speranze di Ponzano. La seconda giornata di ritorni si chiude sul 82 a 68.

Trieste stoppa le speranze di VelcoFin Interlocks

Una partenza incerta pregiudica l’esito dell’incontro. Per il destino delle biancorosse saranno decisive le prossime due sfide in casa, contro Acciaierie Valbruna e con Mantova

Futurosa Trieste – AS Vicenza 65-51 (19-13; 38-20; 51-30). Trieste: E.Streri 7, L.Cumbat 2, R.Castelletto 5, C.Croce (cap) 7,  I.Bosnjak 12, C.Miccoli 10, M.Grassi ne, G.Sammartini 11, M.Lombardi ne, C.Camporeale 8, S.Carini 3. All. Alessio Scala. Vicenza: E.Sasso 15, A.Garzotto ne, E.Castello 4, A.Fontana, V.Sturma (cap) 4, S.Roma 4, A.Peserico 5,  V.Antonello, G.Amatori 7, S.Vujacic 9, V.Giordano 3. All. Marco Silvestrucci. Arbitri: Silvio Faro di Roma e Valentina Martina Capatan di Latina.

VelcoFin Interlocks ritorna a mani ancora vuote dalla trasferta in terra giuliana, mentre Futurosa Trieste incamera due punti preziosissimi nella lotta molto serrata per la conquista della nona posizione in classifica che vale la permanenza diretta nella categoria. Ancora una volta una partenza incerta e una prima metà di gara ancora peggiore della compagine di coach Marco Silvestrucci pregiudicano l’esito di un incontro abbastanza deludente dal punto di vista tecnico e a tratti un po’ nervoso tra due squadre simili tra di loro che non hanno saputo o potuto cambiare la tattica abituale. Di conseguenza, poco gioco interno e tante conclusioni da fuori. Nel tiro a bersaglio da lontano e dalla media distanza che ha caratterizzato questa partita, ha prevalso Trieste. Con percentuali al tiro nettamente migliori rispetto a Vicenza nella prima metà di gara e che alla distanza si sono via via abbassate, mentre quelle delle ospiti si alzavano, anche se non in misura sufficiente. Come sabato scorso con Carugate e come già altre volte in questa stagione, Vanessa Sturma e compagne si ritrovano con un Everest da scalare (38-20) al rientro in campo dopo il riposo lungo. Un terzo quarto da dimenticare per entrambe le contendenti non cambia, anzi peggiora, la situazione per VelcoFin (51-30) e solo negli ultimi 10 minuti la difesa a zona vicentina permette di diminuire un distacco ormai incolmabile (dal 54-30 a -9’43” al 61-49 a -2’00”, con la terza bomba dall’angolo sinistro di Elena Sasso (nella foto), in una serata di gran vena con 5/8 da oltre l’arco). Per ironia della sorte, nella partita da 50 triple (25 per parte, con identica percentuale), quelli che hanno permesso a Trieste di mantenere al sicuro il risultato sono stati due canestri di Costanza Miccoli e uno di Chiara Croce dalla corta distanza nei minuti finali. Statistiche alla mano, VelcoFin (che tira con il 35% da 2 in stagione) viene condannata alla sconfitta dallo sconcertante 22% di questa sera rispetto al 41% di Futurosa (che in campionato ha il 40% da 2). In altri termini, questo significa che dalla media e corta distanza Trieste realizza 32 punti contro i 16 di Vicenza, rimanendo vicina alla sua media stagionale a differenza delle ospiti che non ripetono la prestazione (41% da 2) offerta contro Carugate la settimana scorsa, anche se la difesa sempre molto attenta e precisa nelle rotazioni di Futurosa ha lasciato pochi spazi alle attaccanti vicentine e ugualmente ha consentito poco sia in transizione che in contropiede. Anche il dato delle assistenze (12 a 2 per Trieste) conferma questa situazione, visto che molti buoni passaggi di Vicenza sono stati vanificati dalla imprecisione al tiro. Ripetiamo quanto già detto: se non si segna e si fanno segnare le avversarie, non si può andare da nessuna parte.

Gli altri risultati di questa sera confermano la superiorità delle squadre di vertice, mentre la mischia a centro classifica si fa serrata e ogni scontro diretto vale doppio. In attesa di quello che farà Ponzano a Costa Masnaga, Alperia Bolzano risale a spese di Mantova e tocca quota 12 mentre Alpo dimostra, pur sconfitta da Autosped a Villafranca, di essere in netta crescita. Per il destino di Vicenza saranno sempre più decisivi i prossimi due incontri in casa, il primo contro Acciaierie Valbruna di coach Alessandro Pezzi, che ha perso di misura a Carugate ma rimane sempre insidiosa e dura da battere e il secondo con Mantova, squadra che invece sta attraversando un momento di difficoltà. La sconfitta con Trieste non migliora la situazione, ma ancora non è troppo tardi.