Entrambe le venete domenica giocavano sul parquet di casa. Sorride la Rucker, che con Desio ha infilato la sua dodicesima vittoria consecutiva. Mentre Vicenza, al terzo stop consecutivo al PalaGoldoni (e quarto totale), si è arresa alla capolista Vigevano.

LA RUCKER FA 12: BATTUTA DESIO GRAZIE A CUORE E CARATTERE

Rucker San Vendemiano – Rimadesio Desio 85-78 (21-12, 44-39; 62-52). 
Rucker San Vendemiano: Giordano Pagani 17 (8/9, 0/0), Jakob Cebasek 16 (1/1, 4/6), Andrea Tassinari 12 (2/6, 1/5), Riccardo Murri 10 (2/7, 1/4), Nicolas Morici 10 (3/4, 0/4), Ivan Onojaife 10 (4/6, 0/0), Matteo Picarelli 7 (1/2, 1/3), Francesco Bedetti 3 (0/4, 1/2), Riccardo Dalla cia 0 (0/0, 0/1), Simone Sinagra 0 (0/0, 0/0), Giulio Arvedi ne, Davide Borin ne. All. Campanella. Tiri liberi: 19 / 25 – Rimbalzi: 45 12 + 33 (Cebasek 12) – Assist: 23 (Murri 6). STATS. Pagani: 17 punti, 8/9 da 2, 1/3 t.l., 7 rimbalzi; Čebašek: 16 punti, 1/1 da 2, 4/6 da 3, 2/4 t.l., 12 rimbalzi; Tassinari: 12 punti, 2/6 da 2, 1/5 da 3, 5/6 t.l., 5 assist; Murri: 10 punti, 2/7 da 2, 1/4 da 3, 3/4 t.l., 6 assist; Morici: 10 punti, 3/4 da 2, 0/4 da 3, 4/4 t.l., 5 rimbalzi, 5 assist; Onojaife: 10 punti, 4/6 da 2, 2/2 t.l., 8 rimbalzi.
Rimadesio Desio: Michele Munari 23 (3/4, 3/6), Stefano Conte 17 (1/4, 4/6), Stefano Elli 10 (2/4, 2/7), Gabriele Tarallo 6 (2/7, 0/1), Gabriele Giarelli 5 (2/9, 0/2), Lorenzo Leoni 4 (1/1, 0/0), Matteo Tornari 4 (0/0, 1/1), Emilis Bartninkas 4 (2/4, 0/0), Andrea Mazzoleni 3 (0/2, 1/1), Francesco Spinelli 2 (1/2, 0/3). All. Quilici. Tiri liberi: 17 / 23 – Rimbalzi: 25 5 + 20 (Gabriele Tarallo 7) – Assist: 17 (Gabriele Giarelli 8).
Alla Prealpi San Biagio Arena non si passa. La Rucker, partendo decisamente forte (8-0, 17-2 al 5′) ha fatto l’andatura per tutti i 40′. Toccando in due occasioni il suo massimo vantaggio sul +13, al 15′ ed ancora sul 65-52 di inizio ultima frazione; ma dovendo resistere anche ai vari tentativi di rimonta di Desio, l’ultimo proprio nella volata finale quando i brianzoli (Munari 23) si sono riportati a -3 (81-78). Qui, però, decisivo il 2/2 in lunetta di Picarelli, imitato poco dopo anche da Pagani, questo “top scorer” della squadra di Federico Campanella. Sono due tra i sei bianconeri che, a testimonianza dell’ottimo stato di salute, hanno chiuso in doppia cifra (nella foto-copertina Tassinari); tra loro, anche Cebasek andato in “doppia doppia” (16 con 4/6 da tre e 12 rimbalzi).

La Rucker dimostra di saper vincere anche soffrendo, si prende due punti (contro una Desio da applausi) grazie alla solita prova di squadra (sei in doppia cifra), stacca il pass numero 12 e si prepara al meglio per la trasferta di domenica prossima contro l’Assigeco Piacenza.

Contro la miglior squadra offensiva del campionato, arrivata alla PSB Arena con il legittimo desiderio di fermare la corsa della banda Campanella, la Rucker dimostra di saper vincere con cuore, grinta e carattere. Competere contro chi scende in campo forte di una striscia positiva lunga dà stimoli veri; fare bella figura in un palcoscenico importante da parte di ragazzi che si stanno affacciando al basket che conta è uno stimolo fortissimo per fare bene. Due nomi su tutti: Munari ed Elli dimostrano, oltre a quanto sopra, di avere anche la stoffa tecnica e la personalità che li porterà lontano. Complimenti sinceri a loro due e, di riflesso, a tutta la Rimadesio, ma l’applauso alla fine, strameritato, se l’è preso nuovamente la Rucker, davanti a una splendida cornice di pubblico per la vittoria numero dodici. Le strisce positive prima o poi finiscono, ma non è ancora arrivato il momento.

Morici, Murri, Čebašek, Onojaife e Pagani per coach Campanella, che punta su centimetri e muscoli, mentre Desio inizia con Conte, Elli, Mazzoleni, Tarallo e Giarelli. L’inizio della Rucker è travolgente perchè gira tutto a mille e funziona tutto benissimo. Pagani e Onojaife dominano l’area, mentre Desio non segna per 4 minuti; sul 17-2 le triple di Munari e Conte sono puro ossigeno e consentono a Desio di chiudere sotto di 9 punti il primo quarto, non male viste le premesse.

Munari e Leoni riavvicinano Desio (23-16), la Rucker riallunga grazie a Pagani, Onojaife e Čebašek, con Tassinari a dirigere un attacco tanto bello quanto efficace che porta al +13. Dal time-out chiamato da Quilici, gli ospiti risalgono nel punteggio, senza fare cose straordinarie ma facendo sempre le scelte giuste, passando dal 4/15 del primo quarto al 10/19 dal campo del secondo periodo. La Rucker subisce 27 punti contro i soli 12 concessi nei primi dieci minuti.

Il secondo tempo parte con la Rucker avanti 44-39: la tripla di Čebašek vale il +9, ma i lombardi restano in scia grazie a Munari e Conte. Il punteggio va ad elastico, Desio torna a -5 prima che Bedetti da tre e Picarelli con 5 punti consecutivi riportino i bianconeri avanti 65-52 a inizio del quarto periodo.

La partita diventa sempre più bella e avvincente: una schiacciata pazzesca di Onojaife vale il +10, Desio con la coppia Tarallo-Munari accorcia fino al 67-65. Tassinari dispensa assist, triple e personalità in ordine sparso, Čebašek segna canestri pesantissimi e fa cose preziosissime anche in difesa. La Rucker va sul +7, ma Desio resiste e con la tripla di Conte (78-75) è ancora in partita a un minuto dalla fine. Tassinari subisce fallo dai 6.75, fa percorso netto dalla lunetta per il +6. Finita? Per molti, ma non per Elli: tripla a segno e di nuovo -3 a 28″ sul cronometro. Desio manda Picarelli in lunetta (2/2), stavolta Elli da tre sbaglia e i due liberi segnati da Tassinari regalano la dodicesima vittoria consecutiva a una Rucker in grande forma.

Tra tutti, menzione speciale per Čebašek, autore di una doppia doppia di grande spessore e di un paio di palle recuperate e rimbalzi fondamentali nei momenti chiave del match.

Intervista post partita a coach Federico Campanella: https://www.facebook.com/share/v/1C5CN7fDzH/
S4 ENERGIA VICENZA rimaneggiata: Al PalaGoldoni passa la capolista
S4 Energia Vicenza – Elachem Vigevano 1955 59-79 (16-19, 33-38; 45-59). 
S4 Energia Vicenza: Isacco Marchet 15 (1/2, 4/5), Riccardo Pisano 9 (2/3, 1/4), Antanas Udras 9 (3/3, 0/1), Nicholas Carr 8 (2/4, 1/5), Tommaso Marangoni 6 (2/2, 0/4), Giovanni Gasparin 5 (1/2, 1/2), Jacopo Preti 5 (0/1, 1/1), Mattia Da campo 2 (1/5, 0/0), Lorenzo Vanin 0 (0/2, 0/0), Pietro Cecchin 0 (0/0, 0/0), Marco Turra 0 (0/1, 0/2), Alessio Mazzuoccolo 0 (0/0, 0/0). All. Ghirelli. Tiri liberi: 11 / 23 – Rimbalzi: 28 8 + 20 (Udras 7) – Assist: 10 (Gasparin 4).
Elachem Vigevano 1955: Alfredo Boglio 19 (1/6, 5/9), Armando Verazzo 17 (3/4, 3/3), Matteo Corgnati 12 (5/6, 0/2), Modestas Kancleris 10 (5/11, 0/0), Baye modou Diouf 6 (3/3, 0/0), Valerio Cucchiaro 6 (2/4, 0/1), Mauro Zacchigna 5 (0/2, 1/4), Gianmarco Fiusco 2 (0/1, 0/0), Nicola Fantoma 2 (1/2, 0/0), Nemanja Gajic 0 (0/0, 0/3), Saverio Mazzantini 0 (0/1, 0/1). All. Salieri. Tiri liberi: 12 / 16 – Rimbalzi: 33 11 + 22 (Kancleris, Mazzantini 6) – Assist: 19 (Boglio, Kancleris 4).
S4 Energia Vicenza cade al PalaGoldoni alla capolista Elachem Vigevano 1955 dell’ex Cucchiaro: 59-79 il risultato finale. Un passivo che forse non rende però pieno merito alla formazione di Michele Ghirelli, giunta così al suo quarto stop consecutivo (il terzo sul parquet di casa).
La formazione berica, o meglio quel che ne restava, ha disputato un primo tempo alla pari. Finendo per cedere soltanto alla distanza. Una gara messasi subito in salita e resa ancora più complicata da altri due “stop” pesanti in casa biancorossa: con Preti e Lorenzo Vanin costretti ad alzare “bandiera bianca”. L’assenza di Matteo Beretta, fermo per l’infortunio alla spalla, ha ulteriormente ridotto le rotazioni. Non a caso, le rotazioni hanno coinvolto anche tutti gli under; ed il miglior marcatore biancorosso di serata è stato il 2006 Isacco Marchet con 15 punti (4/5 da tre).
L’approccio però, come detto, è stato quello giusto: grande intensità ed atteggiamento nei primi due quarti, con la squadra di casa che ha provato a restare agganciata alla partita. Alla distanza, invece, nei secondi venti minuti le energie e le rotazioni corte presentano il conto. Da segnalare, appunto, la buona prova di Marchet capace di trovare continuità realizzativa soprattutto nel finale. Il momento in casa S4 Energia è sicuramente difficile, ma non cambia lo spirito: si continua a lottare, dando tutto e cercando di fare il massimo.