Finale “thriller” al Palasport: S4 Vicenza la spunta!
Il tabellino finale sorride, al termine di 40’ di fuoco ai padroni di casa: tenacia, concentrazione, e gran lavoro di squadra dei biancorossi (un quartetto in doppia cifra).
S4 Energia Vicenza – La T Gema Montecatini 74-70 (25-20, 39-37; 53-49). 
S4 Energia Vicenza: Matteo Beretta 15 (1/3, 4/6), Jacopo Preti 13 (1/7, 2/2), Mattia Da campo 12 (3/4, 2/2), Federico Ucles belmonte 11 (3/6, 1/2), Riccardo Pisano 7 (1/3, 1/6), Giovanni Gasparin 7 (0/4, 1/3), Tommaso Marangoni 3 (0/1, 1/2), Nicholas Carr 3 (1/1, 0/2), Lorenzo Vanin 3 (1/2, 0/0), Marco Turra ne, Alessio Mazzuoccolo ne, Isacco Marchet ne. All. Ghirelli. Tiri liberi: 16 / 20 – Rimbalzi: 31 8 + 23 (Ucles belmonte 9) – Assist: 15 (Beretta 6).
La T Tecnica Gema Montecatini: Lorenzo D’alessandro 19 (1/3, 5/8), Francesco Fratto 18 (5/5, 1/1), Federico Burini 12 (4/5, 1/5), Darryl Jackson 7 (1/5, 1/3), Kristofers Strautmanis 6 (2/4, 0/1), Mattia Acunzo 5 (2/4, 0/2), Andrea Bargnesi 2 (0/1, 0/4), Jacopo Vedovato 1 (0/1, 0/0), Lorenzo Passoni 0 (0/1, 0/1), Gianmarco Gulini ne, Lorenzo Del vigna ne. All. Andreazza. Tiri liberi: 16 / 23 – Rimbalzi: 30 6 + 24 (Acunzo 7) – Assist: 14 (Bargnesi 4).
Che serata al palasport di Vicenza! La S4 Energiafirma una vittoria pesantissima, contro una grande squadra come La T Tecnica Gema Montecatini allenata dal trevigiano Marco Andreazza (“Vicenza vince con merito perchè è stata quasi 35′ in vantaggio – ammette – Le partite si decidono anche sugli episodi, ed avevamo l’opportunità di portarla via…”): difendendo con orgoglio e cuore ed imponendosi per 74-70 al termine di 40′ intensissimi.
Una partita condotta praticamente per oltre 34 minuti, con la sensazione di poterla controllare grazie ad un gioco fluido e piacevole da vedere, capace di alternare ritmo e solidità. Quando Montecatini è rientrata fino al 70 pari, la squadra non ha tremato: due canestri pesanti di Beretta e Da Campo hanno chiuso la contesa.
Coach Ghirelli (nella foto) sta facendo un gran lavoro: si vede un gruppo compatto, dove ognuno dà il suo contributo. In una serata in cui un leader come Gasparin non ha trovato la via del canestro con continuità, sono emersi altri quattro protagonisti: Beretta, trascinatore con 15 punti e 6 assist; Da Campo, concreto nei momenti chiave (nella foto-copertina); Preti ed Uclés solidi su entrambi i lati del campo. Difesa, corsa e spirito di squadra: una Vicenza che piace e convince meritandosi l’applauso del pubblico di casa (dove ha vinto 2 gare su 2).

RUCKER TRAVOLTA, SABATO DA INCUBO A OMEGNA

Dopo un ottimo avvio (12-2), la Rucker cede di schianto il passo ai padroni di casa. Prestazione negativa sia in difesa sia in attacco, unica nota lieta la prova di Picarelli. Domenica 12 ottobre la Rucker sfida Vigevano alla Prealpi SanBiagio Arena.

OMEGNA – RUCKER 94-67 (24-21, 47-34; 74-49).

OMEGNA: Voltolini 4, Fiorillo NE, Trapani 5, Caramelli, Dimeco 2, Balanzoni 18, Sacchettini, Misters 22, Casoni 3, Baldini 20, Angelori, Gay 20. All. Eliantonio.
RUCKER: Tassinari 7, Murri 10, Picarelli 19, Pagani 7, Sinagra, Onojaife 7, Morici 6, Bedetti 11, Dalla Cia NE, Borin NE, Čebašek. All. Aniello. Note: Picarelli 19 punti, 3/9 da 3, 2/2 da 2, 6/6 t.l.
Arbitri: Barbiero, Spinello e Toffali.

La partenza è di quelle che fanno ben sperare: schiacciata di Morici e due triple consecutive firmate Tassinari e Murri. Pagani capitalizza l’assist di Čebašek e il tabellone, con 6’23” da giocare, dice 12-2 ospiti. Sembra una Rucker diversa, in palla, capace di mettere in campo le sue qualità. Sembra, appunto. Perché il time-out con cui Eliantonio ferma l’emorragia della Paffoni segna il cambio di destino: Omegna strappa il testimone dalle mani dei bianconeri, che subiscono il ritmo e l’energia dei padroni di casa. È un’onda d’urto che travolge tutto e tutti. Misters e Balanzoni firmano il primo break di 10-0, Gay segna canestri di puro talento, Omegna ricuce e chiude sul +3 il primo quarto.
La Rucker non difende (si passa dal 19-21 al 35-21) e non segna più; Murri e Pagani tornano a muovere il punteggio dopo una vita, ma Omegna piazza un 7-0 che vale il +19.

Arriva l’intervallo, momento ideale per provare a rimettersi in carreggiata: il tempo ci sarebbe. La speranza resta sulla carta, visto che Balanzoni domina ovunque e Omegna controlla ritmo e gioco, mettendo in campo un’energia che la Rucker non riesce a contenere né a pareggiare.

L’ultimo quarto è di pura sofferenza per la Rucker: per ribaltare il -31 (82-51) servirebbe un miracolo, ma non è serata. Prestazione da dimenticare: ora una settimana di lavoro in palestra per dimostrare che si è trattato di una serata negativa e nulla più.