La Rucker, mettendo la freccia nel finale, fa suo il derby del “Taliercio”
Gemini Mestre avanti 35′ (+10 all’intervallo), poi cede. Tra i grifoni, Aromando 26+15
Gemini Mestre – Rucker San Vendemiano 77-82 (21-15, 44-34; 65-54). 
Gemini Mestre: Simone Aromando 26 (7/12, 2/3), Lorenzo Galmarini 15 (7/8, 0/1), Nicola Giordano 12 (3/9, 2/5), Andrea Mazzucchelli 7 (2/6, 0/4), Luca Brambilla 7 (2/3, 1/4), Marco Contento 7 (0/1, 1/4), Francesco Reggiani 3 (0/0, 1/2), Andrea Lo biondo 0 (0/1, 0/1), Simone De gregori ne, Pietro Bizzotto ne, Mattia Dalle carbonare ne, Marco Porcu ne. All. Ferrari. Tiri liberi: 14 / 16 – Rimbalzi: 34 8 + 26 (Aromando 15) – Assist: 20 (Contento 10).
Rucker San Vendemiano: Kristaps Gluditis 19 (2/5, 3/9), Andrea Tassinari 19 (0/0, 5/9), Alberto Cacace 16 (1/4, 2/6), Tommaso Oxilia 11 (5/11, 0/0), Luca Fabiani 11 (2/3, 0/0), Andrea Donda 4 (1/3, 0/0), Mauro Zacchigna 2 (0/1, 0/2), Jacopo Preti 0 (0/0, 0/2), Michele Antelli 0 (0/2, 0/3), Enrico Tadiotto 0 (0/0, 0/0), Riccardo Dalla cia ne. All. Aniello. Tiri liberi: 30 / 33 – Rimbalzi: 35 8 + 27 (Oxilia 15) – Assist: 12 (Gluditis, Antelli 3).
foto di Walter Dabalà
Gemini ad un passo dall’impresa
Mestre si riscatta dalla prestazione opaca di Vicenza ma non può festeggiare il successo contro San Vendemiano a causa di un ultimo quarto in cui la Gemini ha pagato la stanchezza e anche una serie di fischi che hanno imperversato sulla difesa mestrina, limitando le possibilità di aggredire come sarebbe stato nei programmi, con la Rucker capace di andare in lunetta 33 volte contro le appena 16 dei Grifoni. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca e che, va riconosciuto, è anche merito della Rucker che nell’ultimo quarto ha saputo graffiare con il tiro dall’arco puntellato dalla solita carrellata di liberi, con Gemini già senza Rubbini – fuori probabilmente un mese – costretta a perdere il prezioso Giordano nel finale per falli.
Avvio gara con Gemini convincente che si appoggia a Galmarini – prova di grande qualità la sua – e Giordano con Mestre che arriva a metà quarto a contatto (8-11) trovando poi un parziale di 7-0 firmato ancora Galmarini e soprattutto Brambilla, capace di andare a segno da 3 e in entrata e con San Vendemiano che resta a contatto con i liberi di Donda e Cacace, prima che Giordano e Aromando siglino il parziale di fine primo quarto con Mestre avanti di 6. Nel secondo periodo la Gemini è ancora fresca, Oxilia apre il tempino ma Mazzucchelli dalla lunetta e Aromando mettono punti importanti, con ospiti che faticano e vanno sotto di 9 (30-21) grazie al tiro pesante del solito Aromando. Sanve soffre ma sempre dalla lunetta trova ossigeno da Cacace con Mestre che allunga ancora grazie alla bomba di Reggiani subito però imitato da Tassinari che tiene i suoi in scia, ancora Contento da 3 e una entrata sulla sirena di Mazzucchelli permettono a Mestre di arrivare alla pausa lunga avanti in doppia cifra con Rucker che muove il tabellone soprattutto dalla lunetta.
Nel terzo periodo la Gemini continua a convincere, Brambilla in entrata firma il +13 (50-37), margine che Mazzucchelli arrotonda sul +15 con 6’34’’ da giocare nel periodo, là gli ospiti però trovano punti pesanti dall’arco da Tassinari e Cacace – il temuto Glutidis è fermato specie da un grande Mazzucchelli – ma nel finale di periodo la Gemini perde qualche punto costretta anche dalle rotazioni forzate per coach Ferrari che si vede una squadra appesantita da tanti falli. Il risultato è che San Vendemiano grazie a liberi ed extrapossessi arriva fino al 57-52, con Mestre ancora solida e capace di allungare nel finale di periodo grazie a due bombe di Giordano e due liberi di Conte, con periodo che si conclude sul 63-52 per la Gemini. L’ultimo quarto per Mestre però si apre nel peggiore dei modi con Tassinari che infila subito due triple che riaprono definitivamente il match, la Gemini stanca e gravata di falli sciupa qualche attacco di troppo, i primi punti arrivano dalla lunetta dopo 3’11’’ con Contento che dai liberi sigla il 67-62, San Vendemiano però sente che Mestre è appesantita dalle rotazioni limitate e colpisce con Tassinari dall’arco ed un and one di Fabiani che a 5’44 mette davanti i suoi (67-68). Mestre qui è ancora brava a restare solida trovando punti da Galmarini (4) ma perde per falli Giordano, davvero troppo punito dagli arbitri stasera. Si va quindi punto a punto; Aromando da 3 e un and one di Galmarini portano Mestre ancora sul +4 (77-73) con 2’25’’ alla sirena, la Rucker però trova una bomba forzata di Cacace e sul possesso successivo costringe la Gemini all’infrazione di campo. Nei successivi attacchi Mestre non trova il canestre e permette a Glutidis in entrata di rimettere davanti i suoi con 46’’ da giocare. Il finale però dice semaforo rosso a Mestre che non ha la lucidità per rientrare permettendo a Tassinari dalla lunetta di chiudere il conto negli attimi finali.
Ora si va a Legnano senza nulla da perdere ma con la consapevolezza che quella di Vicenza è stata solo una brutta serata.

 

Tassinari illumina la Rucker, che si accende nel finale: è vittoria nel derby!

Due punti pesantissimi quelli conquistati dai bianconeri che, in volata, hanno la meglio su una Mestre crollata nel finale. MVP Tassinari (19 punti), il faro che ha guidato la rimonta nel quarto periodo, eccellente Oxilia all’ennesima doppia doppia (11 punti+15 rimbalzi), chirurgico e decisivo Fabiani (11 punti+6 rimbalzi), glaciale Gluditis nel canestro del sorpasso a 45″ dalla fine. Domenica big match contro la capolista Treviglio alla Prealpi SanBiagio Arena, palla a due alle ore 18.

Ha il sapore speciale delle grandi imprese la vittoria al Taliercio, dopo una gara ad inseguire e che, proprio per questo, rende l’affermazione nel derby ancora più speciale. Si trattava di un esame di maturità e il team di coach Aniello lo ha superato a pieni voti, senza scomporsi mai, nemmeno sotto di 15 e con il tiro da fuori che non voleva saperne di entrare. È stata una vittoria di carattere, certamente: ci vogliono qualità morali per non perdere la fiducia quando nulla di quello che generalmente funziona gira nel verso giusto. Ma non solo, perché anche tatticamente la Rucker è diventata camaleontica, riuscendo a nascondere, con la zona, alcuni problemi nel pitturato, proteggendosi così a rimbalzo, e al contempo a risparmiare quelle energie fisiche decisive nel finale di gara. Qualche adattamento tattico in corsa ha sistemato poi alcuni problemi del primo tempo, fino al finale in cui i padroni di casa, nervosi e poco produttivi in attacco (solo 12 punti realizzati), si sono spenti mentre Tassinari e Gluditis, con un Cacace monumentale nella tripla del meno 1 e con un recupero decisivo alcune azioni dopo, mettevano la quinta per il sorpasso decisivo.

Mestre parte bene con Giordano e Galmarini, a cui rispondono Cacace e Gluditis, una sua tripla firma il primo vantaggio Rucker prima che Mestre riprenda il comando delle operazioni, guidata da un positivo Aromando. Mestre guida con 8-10 punti di vantaggio, la Rucker (che perde Preti al 15′ per una distorsione alla caviglia) trova tiri aperti ma non li realizza e va all’intervallo con un gap di 10 punti da recuperare.

Gap che diventa di 15 punti ad inizio del terzo quarto, time out Rucker e contro break ospite di 8-0: triple di Tassinari e Gluditis, con il solito Oxilia che nonostante le mani addosso per tutto il match trova sempre il modo per far prevalere la tecnica alle difese sporche. La Rucker arriva sul -5 ma la rimonta viene respinta da due triple di Giordano e dai liberi di Contento, Mestre torna sul +11 a fine del terzo quarto.

Rimonta difficile, ma se ti chiami Tassinari e hai un fuoco dentro che si accende e contagia una squadra comunque in fiducia in una serata storta al tiro, allora tutto diventa possibile. Primo episodio: due triple consecutive del Tasso, due liberi di un Fabiani efficacissimo e il break di 8-0 che riapre il match è servito. Il secondo ha gli stessi protagonisti: tripla del Tasso e gioco da 3 punti del centro bianconero, la Rucker rimette la testa avanti, di corto muso, ma è un segnale pesante che anima il team in campo e il centinaio di tifosi sulla tribuna. Mestre accusa il colpo ma prova a resistere con la tripla di Aromando e il 2+1 di Galmarini (77-73 a -2’30”). Cacace ha mira e coraggio da vendere dai 6.75, dopo qualche palla persa per entrambe le squadre arriva la giocata decisiva: Gluditis punta Galmarini e lo brucia al ferro, con 45″ da giocare. Tassinari dalla lunetta porta i suoi sul +3, Mazzucchelli dalla rimessa perde palla e capitan Tassinari completa il lavoro con i due liberi per il definitivo 82-77.

Capitan Tassinari: Mestre ci ha dato del filo da torcere per quasi 40 minuti, merito ai nostri avversari per aver fatto una partita di così alto livello. Proprio per questo motivo, la nostra reazione acquista ancora maggior valore, ci siamo riavvicinati e per due volte ci hanno ricacciato indietro. Ma non abbiamo mollato e alla fine siamo stati decisamente solidi e cinici, prendendo due punti veramente pesanti. Fammi ringraziare il nostro splendido pubblico che ci ha sostenuto per tutta la partita, anche quando tutto sembrava andare per il peggio. Bellissimo aver vinto qui e con loro al nostro fianco”.

La partita commentata dai coach
Mattia Ferrari, coach Gemini Mestre: “Una partita che si è decisa sugli episodi, noi siamo finiti fisicamente ed anche il computo dei falli ci ha decisamente penalizzati. Abbiamo giocato a tratti un’ottima partita; poi la differenza tra noi e loro, che non è la prima volta che vincono così fuori casa, è che loro sanno concretizzare mentre noi, invece, nei momenti decisivi abbiamo fatto errori banali: manca una lira per fare un milione. Per 40′ siamo stati in partita, decisa dai particolari e dai dettagli. In due giorni dobbiamo risistemarci, per andare a giocare una buona partita a Legnano: siamo in grado di farlo. Febbraio è il momento di stanca e non so chi ha deciso di mettere i turni infrasettimanali: ovviamente è una riflessione, si gioca tutti ad armi pari, ma l’assenza di Rubbini per noi ha pesato”.
Daniele Aniello, coach Rucker: “Nel finale siamo stati abbastanza precisi ad andare nei vantaggi che si erano creati, anche per le situazioni falli che volevamo attaccare; ed anche a livello di energia, onestamente, si è visto un passettino in più. E’ stata una bella partita, potevano uscire vincitrici entrambe le squadre. Siamo stati bravi, anche di fronte a situazioni che potevano diventare frustranti: dopo 15′ il canestro sembrava fosse stregato. Abbiamo giocato contro un’ottima squadra, fuori casa, e ci teniamo portiamo a casa questi due punti pesantissimi ed ottenuti davanti a tanti tifosi Rucker, un fatto che ci inorgoglisce. Quest’anno gli infortuni non ci lasciano pace: Jacopo (Preti uscito nel secondo quarto, ndr) è stato bravissimo a stare con noi fino alla fine ed incitare la squadra, ma siamo abbastanza preoccupati”.

VICENZA costretta ad alzare “bandiera bianca” ad Imola

Per i biancorossi, cui non è bastato un Ucles Belmonte in “doppia doppia” (11+13), fatale il 2-16 in apertura di ripresa. Coach Ghirelli tuona contro l’arbitraggio.

La Civitus Vicenza viene sconfitta dalla Neupharma Virtus Imola 79-65 che sorpassa in classifica e ribalta la differenza canestri dell’andata.

Virtus Imola – Civitus Pallacanestro Vicenza 79-65 (16-21, 34-27; 51-46). 

Neupharma Virtus Imola: Santiago Vaulet 23 (4/8, 3/8), Dario Masciarelli 20 (4/5, 1/6), Federico Ricci 11 (3/8, 1/2), Richard ygor Morina 10 (1/3, 1/2), Seraphin Kadjividi boussounka 6 (1/1, 0/0), Gianmarco Fiusco 4 (1/3, 0/2), Tommaso Pinza 3 (1/2, 0/0), Simon obinna Anaekwe 2 (0/2, 0/0), Lorenzo Zalgheri 0 (0/3, 0/0), Matteo Ambrosin 0 (0/0, 0/0), Lorenzo Vannini ne, Tommaso Santandrea ne. All. Galetti. Tiri liberi: 31 / 46 – Rimbalzi: 44 12 + 32 (Boussounka 19) – Assist: 14 (Morina 6).

Civitus Pallacanestro Vicenza: Giovanni Gasparin 14 (1/4, 3/5), Gian paolo Almansi 13 (0/0, 3/6), Federico Ucles belmonte 11 (4/11, 1/4), Valerio Cucchiaro 10 (0/2, 2/4), Tommaso Marangoni 8 (1/1, 2/7), Mattia Da campo 4 (2/6, 0/4), Lorenzo Vanin 3 (1/1, 0/0), Nicholas Carr 2 (1/2, 0/0), Curtis Nwohuocha 0 (0/5, 0/0), Alessandro Beggio 0 (0/1, 0/0) Tiri liberi: 12 / 16 – Rimbalzi: 34 7 + 27 (Ucles belmonte 13) – Assist: 9 (Cucchiaro 4)

Duro il commento a fine partita di coach Ghirelli (foto a sx): “Complimenti a Imola, bravi a loro, ma sono sconcertato dall’arbitraggio: all’intervallo l’arbitro mi ha riso in faccia, a Ucles poi ha detto di parlare in italiano, sono cose che non stanno né in cielo né in terra, a fine terzo quarto eravamo 37 tiri liberi a 4, con noi a -5”.

La gara

La Civitus parte con la freccia accesa, capitalizzando tre triple di Gasparin ed una di Almansi: 16 a 21 alla prima sirena. I biancorossi difendono bene ed aggressivi, ma si caricano di falli. Coach Ghirelli opta allora per un quintetto tutto green, che tiene dietro, ma fatica a produrre in attacco (25 a 25 al 15’). Neppure il rientro il campo di Gasparin, Ucles (foto a dx) e Almansi cambia l’inerzia passata nelle mani dei locali che catturano molti rimbalzi e strappano avanti con i punti di Vaulet e Morina. Intervallo 34 a 27 a favore di Virtus Imola.

Si ricomincia con gli emiliani in gas, che allungano la striscia sino ad un parziale di 16 a 2 e distanziano i biancorossi: 40 a 27. Le triple di Marangoni e Cucchiaro riducono: 42 a 36. Ma si incaricano Masciarelli e Vaulet di riscavare il vantaggio: 47 a 36. I punti di Ucles e la tripla di Almansi riportano i biancorossi a -5: 51 a 46, alla terza pausa.

La speranza dell’aggancio però viene vanificata da Morina e dalla tripla ancora di Vaulet (61 a 48). L’ultimo sussulto vicentino arriva dalla gran stoppata di Ucles che poi manda Almansi a realizzare da 3 (64 a 56). Ma Virtus Imola non cede e, grazie anche ad una situazione falli fuori controllo nella squadra di Ghirelli (33 in totale) chiude l’incontro ampliando il margine, con vari tiri dalla linea della carità.