L’11. giornata di campionato della Serie B Nazionale sorride soltanto alla Civitus Allianz Vicenza, tornata alla vittoria contro Jesi. Sconfitta amara, invece, per la Gemini Mestre ad Ozzano (68-64). E piuttosto pesanti, anche nelle proporzioni, quelle di Rucker San Vendemiano a Ruvo sul campo della capolista e di Virtus Padova in casa contro l’altra pugliese San Severo, salita così a sua volta nel terzetto al secondo posto in classifica (con la stessa Rucker e Roseto).

VICENZA: RITORNO ALLA VITTORIA SEGNANDO OLTRE 80 PUNTI

La Civitus Allianz Vicenza torna alla vittoria e supera Jesi scollinando oltre ottanta punti come le era riuscito solo nella prima giornata di campionato. La squadra di Cilio manda cinque giocatori in doppia cifra e sin dalla palla a due l’approccio alla gara è stato quello giusto. Una diversa determinazione, con Brambilla che indica la via seguito dai due nuovi innesti Lurini e Bugatti, protagonista della sfida anche nel finale (nella foto).

Civitus Allianz Vicenza – General Contractor Jesi 82-71 (18-11, 32-32; 60-53). Civitus Allianz Vicenza: Fabio Bugatti 17 (7/10, 0/2), Luca Brambilla 15 (5/9, 1/2), Alessandro Riva 11 (3/4, 0/1), Luca Antonietti 11 (4/6, 1/2), Valerio Cucchiaro 10 (0/3, 2/3), Diego Terenzi 8 (1/4, 1/3), Andrea Ambrosetti 7 (2/2, 1/4), Niccolò Lurini 3 (1/1, 0/2), Stefano Cernivani, Nicholas Carr, Andrea Campiello, Giovanni Brescianini. All. Cilio. Tiri liberi: 18 / 22 – Rimbalzi: 36 5 + 31 (Diego Terenzi 9) – Assist: 16 (Valerio Cucchiaro 5)

General Contractor Jesi: Giulio Casagrande 16 (3/7, 3/4), Roberto Marulli 13 (5/8, 1/3), Lorenzo Varaschin 12 (4/13, 0/0), Daniele Merletto 11 (4/8, 1/3), Tommaso Rossi 11 (2/3, 2/4), Antonio Valentini 8 (1/2, 2/4), Giacomo Filippini 0 (0/5, 0/2), Santiago Bruno 0 (0/2, 0/0), Emanuele Carnevale, Alessandro Nisi. All. Ghizzinardi. Tiri liberi: 6 / 10 – Rimbalzi: 28 5 + 23 (Lorenzo Varaschin 12) – Assist: 10 (Daniele Merletto 7)

I marchigiani arrivavano nel capoluogo berico sulle ali dell’entusiasmo di cinque successi in fila e hanno dimostrato anche sabato sera di essere un’ottima formazione, in questo campionato di alto profilo. La settimana scorsa la squadra di Ghizzinardi aveva lasciato Ozzano a 50 punti segnati sul suo campo e ha una delle migliori difese della B. Bolognesi che nell’altro anticipo di serata si sono rifatti battendo Mestre, l’ex squadra di Bugatti, in notevole difficoltà nelle ultime giornate. Per la Civitus la nota lieta é anche quella del ritorno in campo per qualche minuto del capitano Cernivani, con tutti i biancorossi scesi sul parquet che hanno dato il loro apporto per una vittoria costruita con un parziale di 12-0 dopo l’intervallo in uscita dagli spogliatoi.

La General Contractor però è rimasta sempre attaccata alla gara, fino alla rimonta a meno 4; ma ci ha pensato il neo acquisto Bugatti a riportare il vantaggio dei padroni di casa in doppia cifra, gestito con caparbia nel finale per l’entusiasmo del pubblico arrivato al palazzetto.

Dichiarazioni Bugatti: “Ho trovato un ambiente sereno nonostante la posizione in classifica non fosse ottimale e un ottimo gruppo di lavoro. Sapevamo che dovevamo svoltare la stagione, speriamo sia un punto di inizio, il livello del campionato è alto, ma l’atteggiamento secondo me è quello giusto. Ho in mente un’azione in cui Lurini si è buttato per salvare una palla, questo è sinonimo di una squadra che c’è anche se la classifica ancora piange. Ringrazio il pubblico che è venuto numeroso, speriamo di aver preso la strada giusta”.

 

RUCKER, CHE “TONFO” SUL CAMPO DELLA CAPOLISTA!

RUVO – RUCKER SAN VENDEMIANO 92-69 (27-15, 50-29; 71-48).
RUVO: Ghersetti 7, Eliantonio 4, Diomede, Traini n.e., Contento 20, Jackson 17, Leggio 19, Galmarini 10, Toniato 15, Granieri. Coach Campanella
RUCKER: Gatti n.e., Di Emidio 3, Gluditis, Oxilia 7, Chiumenti 19, Zacchigna 11, Vettori, Cacace 3, Perin 5, Calbini 21. Coach Carrea
Arbitri: Roberti di Napoli e Morra di San Giorgio a Creamano.
Impressionante! L’aggettivo adatto a definire i primi due quarti della capolista che, in casa con la seconda della classe, annichilisce tutti andando sul +23 in avvio di secondo quarto, sbagliando il primo tiro da tre punti al 16’ e imprimendo un’attenzione difensiva davvero straordinaria. Pubblico in delirio che regala applausi a tante giocate di categoria superiore. Parte a razzo Contento che arriva al ferro. Poi si iscrive alla gara Toniato, reduce da una notte complicata. La Rucker ci prova, ma il suo miglior realizzatore stagionale, il lettone Gluditis, rimane a secco tutta la gara. Corre Ruvo che anche nel secondo quarto parte forte e trova l’8-0 di parziale, stavolta firmato Ghersetti. Negli altri due quarti, c’è spazio per la grande tenacia dei pugliesi che schierano spesso quattro lunghi. In cattedra nell’ultimo quarto, sale Contento che domina la scena tenendo alta l’attenzione. Biancoazzurri che raggiungono il massimo vantaggio di +30 e fanno i conti in classifica: +4 sulle seconde, +6 sulla quinta in attesa delle prossime due tappe contro Fabriano e Faenza.

Dopo cinque minuti è già in salita la strada per i bianconeri, che subiscono la verve di Contento e Leggio: all’intervallo è già -21. Ruvo segna con percentuali alte, mentre la Rucker sembra la brutta copia di quella vista finora e il divario si dilata fino al 92-69 finale. E’ Calbini il miglior marcatore bianconero, con 21 punti. Chiumenti, invece, chiude con 19 punti e 8 rimbalzi. Domenica prossima si torna alla Zoppas Arena per il match contro l’altra pugliese San Severo, uno spareggio in seconda piazza.

La voce del coach: “Penso che cosa più onesta è prima di tutto fare i complimenti a Ruvo che ha fatto una partita di altissimo livello, sotto tutti i punti di vista – l’onesta analisi di Michele Carrea Da parte nostra, ci aspettavamo sicuramente qualcosa di diverso, l’indisponibilità di Gatti ci ha costretti a cambiare rotazioni e quintetti. Non siamo riusciti a pareggiare l’energia dei nostri avversari, di questo dobbiamo prenderci la responsabilità e lo faremo a partire dal prossimo allenamento. Se noi vogliamo competere a questo livello, la partita ci ha detto che il gap con Ruvo, in questo momento, è importante”.

GEMINI CON IL CUORE, MA AD OZZANO NON BASTA

La sconfitta dei Grifoni matura in volata. La società guarda al mercato

Logimatic Group Ozzano 68

Gemini Mestre                 64

LOGIMATIC GROUP OZZANO: Myers, Bechi 6, Pavani 1, Ly Dee 5, Zambianchi ne, Martini 4, Cortese 25, Balducci 11, Piazza 14, Abega ne, Mancini 2, Zanasi ne. All.: Conti.

GEMINI MESTRE: Bocconcelli 10, Mazzucchelli 13, Pellicano 5, Zinato ne, Morgillo 14, Perin 7, Lenti 8, Caversazio 5, Sebastianelli 2, Zampieri ne. All.: Ciocca.

ARBITRI: Alessi e Cieri di Ravenna.

NOTE: parziali 16-17, 29-36; 49-50. Tiri liberi Ozzano 11/19 – Gemini 8/10, da 3 9/22 – 10/32, rimbalzi 43-43. Uscito Martini per 5 falli a 5’09’’, Cortese 2’36’’, Morgillo 21’’

Mestre ci mette il cuore ma non basta sul parquet di Ozzano dove la partita scivola via nel finale di ultimo quarto quando Mestre non riesce a concretizzare una serie di buoni tiri costruiti, occasioni che poi risultano decisive nel finale punto a punto, con gara di fatto decisa nell’ultimo minuto quando il team di casa trova un paio di tiri pesanti che spostano l’equilibrio, un vero peccato perché centrare un nuovo successo esterno sarebbe stato utile per morale e, soprattutto, classifica visto il periodo di campionato che prevede 4 trasferte (compresa questa appena sfuggita) in 5 turni.

Primo quarto con squadre che faticano a trovare la strada del canestro. Coach Conti – papà di Alberto che è in tribuna a seguire la sfida fra la sua ex squadra ed il team guidato da suo padre Augusto – non può disporre di Abega out per problemi fisici e parte con Bechi in regia insieme a Ly Dee come pivot, completano il quintetto l’osservato speciale Cortese con Mancini e Balducci. Ciocca risponde confermando il quintetto base esibito contro Bisceglie ovvero Mazzucchelli play insieme alle guardie Bocconcelli e Sebastianelli, i lunghi sono Caversazio e Lenti. Entrambe le squadre faticano ad ingranare, peggio la Gemini visto che Ozzano sblocca il match dopo un paio di minuti abbondanti con un libero di Balducci che apre un break di 7-0 per il locali che poi trovano punti da Mancini, Bechi e ancora da Balducci. La Gemini ci mette 4’07’’ per trovare la retina e lo fa con un movimento da post basso di Lenti, da là Mestre cresce tenendo alto il ritmo in difesa e trovando dall’altra parte la bomba di Mazzucchelli e quindi un libero di Perin che vale il 7-6. Ozzano da fuori fatica e allora è Ly Dee da sotto a portare ossigeno ai suoi, solo un attimo però perché Mestre ha scaldato la mano da fuori e Bocconcelli dall’arco impatta con 3’28’’ a fine periodo. Minuti in cui  si va punto a punto con Ozzano che trova punti da Bechi e Cortese mentre Mestre firma il primo sorpasso con la bomba frontale di Morgillo (13-14) con 1’52’’ dal termine, preludio al 16-17 – altra bomba di Mazzucchelli – con cui termina il quarto.

Nel secondo periodo si vede la Gemini più bella anche se è Cortese con un tiro da vicino e uno dall’arco ad aprire il quarto, un 5-0 che mette Ozzano sul 21-17, margine che ancora Cortese allunga a +6 con un canestro del solito Cortese. Ciocca chiama tempo e Mestre ne esce bene, Morgillo dalla media accorcia dopo aver conquistato un rimbalzo offensivo, quindi dopo l’errore di Piazza, Caversazio sforna l’assist a Pellicano per il -2 Gemini. Stavolta è Conti a chiamare tempo ma Ozzano non ne esce bene con Pellicano che recupera un possesso che però Mestre non traduce in punti, poco male perché ancora Pellicano trova una stoppata che stavolta produce frutto ancora con Morgillo che fa 23 pari con metà quarto da giocare. Ozzano soffre la difesa mestrina e Morgillo dai liberi porta avanti la Gemini quindi, dopo un paio di azioni nulle per parte è Bocconcelli dalla media a spingere la Gemini sul +4, margine che il solito Cortese dimezza dalla media. Replica subito Bocconcelli quindi, dopo una bomba sbagliata da Piazza è Pellicano a trovare la tripla del 25-32 con meno di 3’ all’intervallo lungo. Là Ozzano trova un tape in con Martini quindi lo stesso lungo mette due liberi dopo un possesso non sfruttato da Mestre. La Gemini risponde con Caversazio che confeziona un assist d’oro per Lenti, scena che si ripete dopo il tiro sbagliato di Bechi con Bocconcelli in versione assist ancora per Lenti per 36-29 con cui si torna negli spogliatoi con Mestre che fallisce anche il pallone del possibile +9 con Perin che mette sul ferro l’appoggio a fil di sirena dopo una palla recuperata dalla Gemini.

Si rientra con Mestre che gestisce il primo possesso con Lenti che trova solo il ferro, quindi Piazza da 3 rimette i suoi subito in scia. Ancora Lenti trova l’appoggio vincente, quindi Mestre spreca due possessi dopo gli errori di Balducci e Cortese, sempre quest’ultimo però trova la seconda bomba del periodo per i suoi, canestro che vale il 35-38 cui fanno seguito due possessi sciupati per parte. Caversazio da post basso rimette Mestre avanti di 5, dall’altra parte però è Balducci a segnare da 3, gesto subito imitato da Caversazio con Gemini che sembra in grado di rispondere colpo su colpo. Ozzano prova giochi solo dall’arco e ancora Cortese colpisce, Mestre risponde con la tripla di Perin (41-46), quindi Balducci sbaglia e Bocconcelli ha la palla del possibile +8 con un tiro ben costruito ma la stampa sul ferro con partita che resta in equilibrio e diventa dominata dalle difese che interrompono altri due possessi per parte, pausa che Ozzano sblocca con un’altra bomba di Cortese con l’uomo in faccia con emiliani di nuovo a -2. Mestre non trova più la via del canestro ed è Piazza a firmare il pareggio dalla media (46-46) con 2’21’’ a fine periodo. Mestre fatica a trovare spazi da sotto, Morgillo ci prova da 3 senza fortuna come Piazza sull’altro fronte, stavolta l’equilibrio è rotto da una penetrazione di Mazzucchelli per il nuovo vantaggio mestrino. La Gemini chiude gli spazi ma Ozzano da 3 funziona con il solito Cortese che, sempre marcato, mette la tripla del 49-48 con 1’03’’ da giocare, periodo in cui Mestre trova punti da Morgillo con un tiro frontale da post alto, c’è ancora il tempo per la mancata tripla di Balducci da una parte e di Sebastianelli, ancora un tiro aperto senza fortuna, dall’altra.

L’ultimo quarto comincia benissimo per la Gemini con Ozzano che fa infrazione di campo e Mazzucchelli che mette la tripla del 49-53, Martini replica subito da sotto, Perin cerca un’altra tripla senza andare a segno e quindi Piazza impatta con 8’32’’ alla sirena. Sebastianelli dalla lunetta rimette avanti Mestre, episodio cui fanno seguito un possesso perso da Ozzano per fallo in attacco di Cortese – quarto fallo – con Mestre che con Sebastianelli costruisce l’ennesimo buon tiro senza ferire. Anche Martini sbaglia da sotto, Morgillo però dall’altra parte non riesce a fare meglio così Ozzano trova da Piazza la bomba del nuovo sorpasso (56-55). Mestre risponde presente con la tripla di Perin, Piazza sbaglia ma Perin sull’altro fronte palleggia sulla linea di fondo, poco male perché dall’altra parte Martini commette in attacco il suo quindi fallo con 5’25’’ dalla sirena, Morgillo può andare in lunetta trovando un libero su 2, punto che vale il 56-59. Bechi da 3 sbaglia e sul ribaltamento la Gemini perde palla con Ciocca costretto a chiamare tempo. Ozzano rientra benissimo dal minuto con Ly Dee che trova canestro e fallo che dalla lunetta traduce nella nuova parità con 4’24’’ alla fine. La Gemini attacca con calma, Bocconcelli ha un buon tiro ma non è serata, Ozzano a sua volta perde palla e Mazzucchelli dalla media riporta Mestre davanti. Ozzano sbaglia due liberi con Ly Dee ma la Gemini non trova il canestro, poi Ozzano perde anche Cortese causa il suo quinto fallo in attacco. Stavolta la Gemini ci prova con Mazzucchelli ma anche lui non è preciso dall’arco e così è Balducci a trovare la tripla del sorpasso (62-61) con 1’45’’ da giocare. Caversazio ci prova da sotto ma non segna, Ozzano perde palla con 1’11’, Morgillo ha la bomba frontale che potrebbe uccidere la sfida ma trova solo il ferro quindi è Bechi in entrata a dare la spallata al match con 31’’: 64-61. Mestre deve trovare la bomba della parità e si procura un buon tiro che però Bocconcelli non riesce a trasformare così bisogna ricorrere al fallo che manda Piazza in lunetta per i liberi del 66-61 che di fatto archiviano il match. C’è ancora il tempo per un tiro sbagliato da 3 di Perin, con Ozzano che va anche sul +7: ironia della sorte poi Bocconcelli trova la bomba forzata di tabellone del -4 quando ormai non serve più, se quel canestro fosse arrivato prima forse ora racconteremmo un’altra storia.

Si torna da Ozzano con tanti rimpianti ma anche consapevoli che la squadra lotta: il mercato porterà nuova linfa dopo la partenza di Bugatti, bisogna stringere i denti e ritrovare fiducia, Mestre ha superato periodi peggiori di questi.

 

La Virtus lotta ma una cinica San Severo espugna il Palaberta
I neroverdi pagano il parziale del secondo quarto e nella ripresa non riescono a rientrare oltre il meno sette
VIRTUS PADOVA – SAN SEVERO 83-94.
VIRTUS PADOVA: Scanzi 17 (4/4, 1/4), Ferrari 15 (3/5, 1/1), Antelli 14 (0/1, 4/7), Cecchinato 13 (1/2, 3/10), Molinaro 9 (1/1, 2/3), Bianconi 9 (2/4, 1/3), Osellieri 3 (0/1, 1/2), Schiavon 3 (0/1, 1/1), Ius, Guevarra n.e., Padovani n.e., Zanetti n.e. All. De Nicolao.
RUVO DI PUGLIA: Pazin 18 (3/5, 4/10), Pierotti alles 18 (3/6, 3/4), Guastamacchia 16 (3/4, 3/5), Gatto 13 (3/5, 2/5), Montanari 9 (4/6, 0/1), Colombo 9 (2/4, 1/3), Fall 8 (4/5, 0/0), Petrushevski 3 (0/1, 1/3), Tchintcharauli 0 (0/0, 0/0), Magrini n.e.
Arbitri: Di Franco e Marconetti.
Note – Parziali: 25-24, 42-52; 61-71. Tiri da due: Virtus Padova 11/19; San Severo 22/36. Tiri da tre: Virtus Padova 14/31; San Severo 14/31. Tiri liberi: Virtus Padova 19/22; San Severo 8/11. Rimbalzi: Virtus Padova 28; San Severo 32. Assist: Virtus Padova 17; San Severo 11.
Il ritorno al Palaberta non sorride alla Virtus Padova che incappa nella terza sconfitta consecutiva contro una cinica e concreta San Severo che espugna il Palaberta con il
punteggio di 83-94. I neroverdi pagano il parziale e i 28 punti subiti nel secondo quarto e nella ripresa non riescono a rientrare oltre il meno sette. La Virtus dopo un inizio gara convincente, spinta dalle prestazioni di Scanzi, Molinaro e le bombe diCecchinato, chiude avanti il primo quarto (25-24). San Severo è squadra ostica e, con un secondo parziale da 28 punti mostra tutte le sue qualità ribaltando parziale e inerzia portandosi a più dieci all’intervallo (42-52) con i neroverdi che riescono a ridurre il gap a ridosso dell’intervallo con le bombe di Cecchinato, Scanzi e un paio di incursioni in area di Ferrari. Ad inizio ripresa i pugliesi provano ad assestare il colpo decisivo arrivando fino al più quindici ma i neroverdi hanno il merito di non disunirsi e rientrare fino al meno sette
con Michele Antelli protagonista con tre triple nel quarto. La Virtus non riuscirà a risalire oltre: una cinica San Severo risponde colpo su colpo ai tentativi di rimonta dei ragazzi di Coach De Nicolao che, nell’ultimo quarto, dopo essere scivolati a un passivo più severo che reale, riducono il divario fino all’83-94 finale.
La voce del Coach: “Oggi abbiamo fatto un passo avanti rispetto a quanto messo in campo mercoledì con Lumezzane ma abbiamo pagato la nostra prestazione in difesa che ci ha portato a subire 94 punti. Dobbiamo lavorare su questo, senza però perderci d’animo.
– ha commentato a fine partita il Coach della Virtus Padova, Riccardo De NicolaoOra dobbiamo continuare il nostro percorso, ritrovando fiducia e tornando a esprimerci al meglio sia in fase offensiva che difensiva a partire già dalla prossima insidiosa trasferta a
Roseto. Sappiamo che è un campo difficile, ma se riusciremo a giocare sui nostri ritmi e sulle nostre qualità potremo dire la nostra e giocarci le nostre chance”.
La cronaca della partita
PRIMO QUARTO. Pronti via e Giacomo Cecchinato (nella foto) manda subito a referto una bomba per il primo canestro del match. Il pick & roll Scanzi-Molinaro fa 5-0 con il canestro del lungo neroverde. San Severo trova punti in penetrazione e, dopo una palla recuperata,Pierotti impatta con un gioco da tre punti subendo il fallo di Antelli. Michele Ferrari buca la difesa pugliese e riporta avanti la Virtus (7-5) ma gli ospiti mettono subito la testa avanti con la tripla di Pazin. San Severo alza la pressione ma Andrea Scanzi nel pitturato realizza ancora (9-8). Pierotti da oltre l’arco fa più due per i suoi ma è ancoraScanzi, allo scadere dei 24’’, a trovare un bellissimo canestro in fadeaway che vale la parità. San Severo vince una contesa a rimbalzo d’attacco e realizza con Gatto ma uno Scanzi in formato MVP guadagna e segna i due liberi del 13-13 a 3’ 30’’ dalla prima sirena. La
Virtus recupera palla eAntelli da tre brucia la retina. Sul capovolgimento di fronte gli ospiti segnano, ma Cecchinato manda a bersaglio un’altra bomba (19-15). I pugliesi fanno valere la loro fisicità sotto canestro e, nonostante altri due liberi di Scanzi, restano a contatto ed effettuano il contro-sorpasso con una tripla (21-22). Lorenzo Molinaro
risponde anche lui da oltre l’arco con il numero 8 che combatte come un leone sotto le plance guadagnandosi due rimbalzi offensivi consecutivi e un fallo per l’uno su due in lunetta che, dopo un canestro di San Severo, tiene comunque avanti la Virtus
dopo i primi dieci minuti di gioco (25-24).
SECONDO QUARTO. Federico Osellieri recupera subito due palloni, uno in difesa ed uno a rimbalzo d’attacco, provando ad alzare i ritmi dell’attacco neroverde. Bianconi servito da Scanzi fa più tre (27-24) ma un canestro con fallo e libero aggiuntivo di Petrushevski ristabilisce la parità. Un gran canestro di Pazin consente a San Severo di tornare avanti e Coach De Nicolao, dopo un attacco senza frutti dei suoi, spende il suo primo time out a 7’ dalla pausa lunga. Gli ospiti vincono ancora la lotta a rimbalzo e provano il primo allungo (27-31). Michele Ferrari, servito in area da un bellissimo assist di Antelli, riporta i
neroverdi a meno due e, nell’azione successiva, si procaccia due liberi che, mandati a referto, impattano a quota 31 punti. La parità dura meno di un giro di lancette perché i pugliesi, con un break 0-6, provano a prendersi il comando dei giochi (31-37) obbligando la panchina neroverde al secondo time out con 4’ 22’’ sul cronometro. Giacomo Cecchinato
realizza una tripla, immediatamente annullata da quella di Guastamacchia, con gli ospiti che, recuperando due palloni consecutivi e andando poi a realizzare, provano a scappare con la bomba del 34-45 a 2’ 40’’ dall’intervallo. I neroverdi sembrano accusare il momento e, dopo l’uno su due in lunetta di Ferrari, devono rinunciare a Cecchinato, reo del terzo fallo personale, e scivolano a meno tredici. La Virtus, dopo due liberi di Andrea Scanzi,
subisce la bomba di Gatto che, dopo due rimbalzi sul ferro, decide di entrare (37-51). Nell’ultimo giro di lancette al due su due in lunetta di Antelli risponde l’uno su due di Gatto, cui segue l’importante bomba di Andrea Scanzi che permette ai neroverdi di andare negli spogliatoi sotto di dieci lunghezze (42-52).
TERZO QUARTO. La ripresa si apre con le polveri bagnate per entrambe le squadre e il punteggio inchiodato sul 42-52 di fine secondo quarto. Lorenzo Molinaro commette due falli e, con quattro totali, deve accomodarsi in panchina. Dopo 2’ del terzo quarto Andrea Scanzi manda a referto il primo canestro della ripresa e la partita si riaccende. Tripla di San Severo e immediata arriva la bomba in risposta di Michele Antelli (47-55). Gatto nel pitturato rimette dieci lunghezze di distacco, Michele Ferrari dalla lunetta riscrive il meno otto ma, ancora Gatto, da oltre l’arco punisce la difesa padovana (49-60). I neroverdi per due volte non trovano il fondo della retina e San Severo, ancora da tre punti, allarga il divario (49-63). Dopo l’uno su due in lunetta di Ferrari, la bomba di
Corrado Bianconi riporta i suoi a meno dieci (53-63). La Virtus recupera palla ma non
concretizza in attacco e gli ospiti piazzano un’altra tripla per il più tredici. Michele Antelli
scocca in rapida successione due bombe dal peso specifico infinito e la squadra di Coach De Nicolao rientra a meno sette (59-66) a 2’ da fine quarto. Dopo il time out dei pugliesi Pierotti in penetrazione torna a segnare per San Severo, ma un rocambolesco canestro in area di Ferrari vale il 61-68 quando resta un minuto sul cronometro. Negli ultimi 60’’ c’è solo la bomba di Pazin con cui gli ospiti ristabiliscono il più dieci di metà gara (61-71).
QUARTO QUARTO. Gli ospiti provano a mettere subito il sigillo alla partita con cinque punti consecutivi salendo a più quindici (61-76) dopo neanche un minuto dell’ultimo quarto. Un gran canestro di Andrea Scanzi sblocca la Virtus ma una gran penetrazione di Montanari apre in due la difesa neroverde. Michele Ferrari manda a bersaglio la bomba del meno dodici (66-78) ma i neroverdi sprecano due attacchi, dopo altrettanti errori dei pugliesi che approfittano e con il canestro pesante di Guastamacchia fanno ancora più quindici.
Cecchinato realizza due punti in area, ma Fall risponde immediatamente per le rime (68-83) lasciando 5’ 30’’ da giocare. Per quasi due minuti non segna più nessuno e dopo una gran stoppata di Molinaro, a 3’ 30’’ San Severo piazza da tre punti il colpo che suona da KO (68-86). Giacomo Cecchinato dalla lunetta sale a quota tredici punti personali e i neroverdi provano ad alzare la pressione per recuperare palla. San Severo non sbaglia un
colpo e, nonostante una bomba di Osellieri, conserva quindici punti di margine.
Bianconi realizza altri due punti nel pitturato ma le speranze di rimonta per i neroverdi si assottigliano secondo dopo secondo: con entrambe le squadre in bonus i viaggi in lunetta si susseguono da ambo i lati e il gap resta inalterato. Nell’ultimo minuto del match le bombe di Lorenzo Molinaro e Capitan Schiavon riducono lo scarto e rendono meno amaro il passivo per l’83-94 finale.