IL DERBY
Pronto riscatto Rucker, che si aggiudica il derby con Mestre
La formazione di Michele Carrea, spinta da Gluditis, Cacace e Oxilia, s’impone 85-66. Nella sfida, l’esordio tra i bianconeri di Laudoni mentre Ciocca rinnova con Mestre


Davanti a 2000 spettatori la formazione bianconera, nelle cui fila ha fatto il suo esordio Stefano Laudoni ufficializzato dalla società nelle ore precedenti alla palla a due (e autore di una poderosa schiacciata, nel link: https://www.facebook.com/reel/732118805533130), si è aggiudicata per 85-66 il derby con la Gemini Mestre (nelle due foto di Walter Dabalà due fasi del match). Ha sfoderato una prestazione solidissima in cui Gluditis (22 punti con 5/10 da tre, nella foto-copertina), Cacace (20) e Oxilia (16 punti e 12 rimbalzi) mettono in evidenza il carattere di un team che ha condotto per tutti i 40′. Prezioso però anche Zacchignan in difesa e da sottolineare la generosità di Di Emidio al rientro dopo l’operazione al setto nasale. Prossima partita in trasferta domenica a Jesi.
L’analisi di coach Michele Carrea: “Due i focus più rilevanti: la solidità della nostra prestazione, in una partita molto dura in cui siamo riusciti a starci dentro sia fisicamente sia dal punto di vista emotivo. Dovevamo inserire Laudoni, che ha fatto un grande sforzo per provare a stare dentro un sistema nuovo, e per questo va ringraziato. Il secondo aspetto importante è aver giocato davanti a una splendida cornice di pubblico, che ci ha aiutato, coinvolto e fatto emozionare. Speriamo di aver restituito le emozioni che ci hanno spinto verso la vittoria e che sia l’inizio di un percorso che vogliamo fare insieme ai nostri tifosi”.
Prima della sfida: le ufficialità di Laudoni e del rinnovo di coach Ciocca (fino al 2026)
RUCKER, STEFANO LAUDONI (con il numero 8) È UN NUOVO GIOCATORE BIANCONERO

Classe 1989, nativo di Palestrina, 196 cm per 101 kg, l’ala ex Vigevano e Cividale arriva in forza alla Rucker dopo aver chiuso l’esperienza in B interregionale con la maglia di Gallarate, per sostituire Nicolò Gatti a seguito dell’infortunio patito dal capitano nel match contro Ozzano.
Stefano Laudoni: “Dopo aver chiuso con Gallarate, speravo che si potesse muovere il mercato, ho ricevuto diverse proposte ma quando è arrivata quella della Rucker non c’ho pensato due volte. È una realtà che conosco da tanti anni, avendola incontrata da avversario numerose volte. Dall’esterno ho sempre percepito un ambiente professionale che ha voglia di fare bene e di crescere. Ho ricevuto feedback decisamente positivi da ex compagni di squadra che hanno vestito il bianconero. Le prime impressioni sono veramente positive, l’accoglienza è stata super, dalla dirigenza a tutto l’ambiente. Ho voglia di mettermi in gioco e di aiutare la squadra a continuare il suo percorso, mi metto a disposizione dello staff e dei compagni, arrivo in punta di piedi a campionato in corso per adattarmi ai meccanismi già avviati, con l’intenzione di portare il mio miglior contributo possibile. Sono strafelice di essere qui e spero che domani (domenica, NdA) la Zoppas Arena possa presentare una cornice di pubblico importante”.
Michele Gherardini: “Il primo pensiero va a Nicolò che, dopo l’infortunio dell’anno scorso, aveva ripreso in modo continuato a giocare e in questi primi mesi era in un ottimo periodo di forma, anche a livello mentale e di presenza in campo come capitano. Stava andando tutto bene, purtroppo poi è successo quello che sappiamo, ci mancherà molto sotto diversi aspetti. La Società conferma la volontà di proseguire secondo gli obiettivi da qui la scelta tempestiva di inserire un nuovo giocatore, considerato il livello alto di competitività del campionato e che il girone di ritorno sarà ancora più impegnativo. Il profilo di Stefano è sicuramente stato quello che ci ha convinti maggiormente, è un giocatore esperto, fisicamente integro e che atleticamente sa incidere nel corso del match. Viene da esperienze di vertice e pensiamo possa portarci alcune caratteristiche di cui eravamo privi, è un giocatore diverso da Gatti per cui ci sarà bisogno del giusto tempo perché si integri nel nostro sistema di gioco. Non vediamo l’ora di vederlo in campo”.
C’è Ciocca nel futuro della Gemini, firmato un biennale

| Il Basket Mestre è lieto di poter annunciare che il rapporto di collaborazione con il proprio head coach Cesare Ciocca è stato prolungato per altre due stagioni fino a giugno 2026. |
| Ciocca è stato protagonista dell’indimenticabile stagione scorsa, culminata con il ritorno al Taliercio della squadra dopo 35 anni e la finale playoff, e resta il cardine sul quale la società mestrina vuole costruire il proprio futuro alla luce dell’impegno e della determinazione che il tecnico ha sempre dimostrato sin dal suo arrivo. |
| “Siamo felicissimi di poter annunciare il rinnovo del contratto di Ciocca per altre due stagioni – le parole del presidente mestrino Guglielmo Feliziani –: è un allenatore completamente immerso nel suo lavoro che dedica tutto sé stesso alla pallacanestro, impegnandosi costantemente in campo e fuori per far crescere la squadra. Era impossibile da parte nostra non premiare tanta dedizione se non cercando un prolungamento del contratto, un segno tangibile di quanto Ciocca sia ormai parte del nostro progetto”. “Sono orgoglioso della fiducia espressa dalla società nei miei confronti e soprattutto dalla possibilità che mi è concessa di poter allenare una società blasonata come Mestre per altre due stagioni. In particolare mi fa molto piacere che questo rinnovo sia arrivato dopo un periodo molto delicato per me a causa dei miei recenti problemi fisici, con la polmonite che mi ha impedito di allenare la squadra negli ultimi 50 giorni. Ho apprezzato molto la vicinanza della società e di tutto l’ambiente mestrino in questo periodo difficile, sono sensazioni che vanno oltre il valore sportivo per questo da parte mia posso solo garantire che farò sempre tutto quello che è nelle mie capacità per portare il Basket Mestre il più in alto possibile”. |
| Entusiasmo anche dalla voce di Giorgio Querci titolare del marchio Gemini. “Il prolungamento del contratto di Ciocca mi fa molto piacere perché il nostro tecnico ha sempre dimostrato grande impegno e attaccamento ai nostri colori – ha detto – questo accordo è un ulteriore tassello di un programma che prevede l’arrivo di Mestre a quei traguardi che tutti ci auspichiamo, confidiamo che il lavoro di Ciocca ci accompagni dove tutti speriamo”. |
| Per Ciocca la permanenza a Mestre sta diventando la sua più lunga esperienza professionale eccezion fatta per Treviglio, società dove aveva cominciato la sua carriera ed era rimasto per 7 stagioni consecutive. |
A Lumezzane arriva la quarta vittoria di fila per la Virtus
Una vittoria fondamentale (80-84) per i neroverdi che appaiano proprio i bresciani in classifica


LUXARM LUMEZZANE – VIRTUS PADOVA 80-84. LUXARM LUMEZZANE: Vecerina 18 (5/9, 1/3), Ndzie 15 (4/6, 1/1), Vitols 14 (3/4, 1/5), Spizzichini 12 (3/10, 1/1), Di Meco 9 (1/6, 2/3), Minoli 5 (0/3, 1/1), Mastrangelo 5 (0/0, 1/3), Cecchi 2 (1/2), Salvinelli n.e., Arrighini n.e., Deminicis n.e., Biancotto n.e. VIRTUS PADOVA: Bianconi 27 (7/12, 3/9), Scanzi 14 (2/8, 3/7), Cecchinato 13 (1/7, 3/5), Ferrari 12 (4/8), Molinaro 11 (3/8, 1/2), Antelli 5 (1/5, 1/3), Osellieri 2 (1/2), Schiavon (0/1), Padovani n.e., Marchet n.e., Ius n.e. Arbitri: Spinello e Mamone. Note – Parziali: 25-23, 42-38; 58-59. Tiri da due: Lumezzane 17/40, Virtus Padova 19/50. Tiri da tre: Lumezzane 8/17, Virtus Padova 11/27. Tiri liberi: Lumezzane 22/31, Virtus Padova 13/15. Rimbalzi: Lumezzane 38, Virtus Padova 45. Assist: Lumezzane 14, Virtus Padova 12.
La Virtus Padova a Lumezzane (80-84) inanella la quarta vittoria consecutiva nel girone di ritorno che, finora, ha regalato solo sorrisi alla squadra di Coach De Nicolao e ai suoi tifosi. I neroverdi continuano così a cavalcare l’onda del momento positivo e la risalita in classifica, appaiando proprio i bresciani, e Ravenna, a quota 18 punti.
L’inizio di gara è tutto di marca bresciana, con i padroni di casa che provano a fare la partita arrivando fino al più sette. Le giocate di Andrea Scanzi, ex di serata, e quelle di un positivo Corrado Bianconi (10 punti nei primi 10’), i due nelle foto, rivitalizzano l’attacco neroverde con Padova che chiude la prima frazione in scia (25-23). Nel secondo quarto la Virtus sembra riuscire a prendere le redini del gioco e fare l’andatura scrivendo il primo vantaggio e portandosi fino al più quattro con una penetrazione di Osellieri (32-36) prima che i bresciani, con un break di 10-2, riescano a sorpassare e andare al riposo sul 42-38.
La Virtus esce dagli spogliatoi con il giusto piglio e riesce velocemente a ribaltare il punteggio con le triple di Cecchinato (13 punti e 3/5 da tre) e Molinaro (11 punti) chiudendo poi, a fine terzo quarto, avanti di uno (58-59) grazie a un’incredibile bomba a fil di sirena firmata Andrea Scanzi (14 punti per lui a fine serata). Nel decisivo quarto periodo Padova, con la giusta dose di cinismo necessaria in partite come queste, affonda il colpo del KO: le triple di Antelli, Cecchinato, Scanzi e quella di un incontenibile Corrado Bianconi da 27 punti e 8 rimbalzi, scavano il solco del più dodici a quattro minuti dalla fine (68-80). Lumezzane prova a rientrare ma i ragazzi di Coach De Nicolao gestiscono con nervi saldi il finale e possono così festeggiare sulla sirena un altro importante successo esterno.
Tra sette giorni, sempre in trasferta, i neroverdi saranno impegnati sul campo dei Lions Bisceglie in un altro match fondamentale per la classifica e per cercare di dare seguito al momento positivo.
La voce del Coach: “Quella di stasera è una vittoria importantissima per la classifica al termine di una gara che presentava molte insidie, sul campo di avversaria diretta, e che ci lascia comunque sensazioni positive ma anche aspetti su cui dobbiamo continuare a lavorare per migliorarci – commenta a fine partita il coach della Virtus Padova, Riccardo De Nicolao – In alcuni momenti difficili ci siamo appoggiati al talento dei nostri singoli giocatori, sfruttando le loro caratteristiche. Adesso dobbiamo proseguire questo percorso positivo che abbiamo intrapreso con l’inizio del girone di ritorno e cercare di continuare a trovare le chiavi per esprimerci sempre al meglio come collettivo. ”.
La cronaca della partita
PRIMO QUARTO , Il primo canestro del match è dei padroni di casa che, dopo l’uno su due in lunetta di Michele Ferrari, segnano ancora con Vecerina da sotto (4-1). La Virtus Padova sbaglia da oltre l’arco e Vecerina punisce ancora la difesa neroverde. La tripla in side-step di Cecchinato fa registrare il primo canestro dal campo per Padova che resta però indietro di due punti dopo 3’, nonostante un bel piazzato di Molinaro (8-6). Di Meco buca per due volte, prima da due e poi da tre punti, la difesa neroverde garantendo sette lunghezze di margine ai suoi (13-6). Il neo entrato Corrado Bianconi, dalla lunetta, non sbaglia e, poco dopo, la penetrazione lungo la linea di fondo di Cecchinato firma il meno tre. Vecerina colpisce dall’angolo con la tripla del 16-10 a metà parziale. L’ex di serata, Andrea Scanzi, risponde con la stessa moneta ma Lumezzane sembra più in palla e torna subito a più cinque grazie a Spizzichini (18-13). I neroverdi, con un appoggio di Bianconi dopo una serie di errori, restano in scia e, dopo due liberi di Lumezzane, è ancora un grande Andrea Scanzi con un canestro in allontanamento a mettere punti per la Virtus. Padova risponde colpo su colpo a Lumezzane e, con due realizzazioni consecutive di un positivo Corrado Bianconi, a un minuto dalla prima sirena si porta a meno uno (22-21). Dopo il time out dei padroni di casa la tripla di Spizzichini riapre il margine con i neroverdi che, sulla sirena, disegnano però una bella rimessa che libera ancora Bianconi in area e permette al lungo padovano di trovare il suo decimo punto per il il 25-23 di fine primo quarto.
SECONDO QUARTO. Un Corrado Bianconi davvero in gas impatta subito a quota 25 e, dopo una buona difesa, due liberi di Michele Ferrari valgono il primo vantaggio per Padova. Spizzichini accorcia con un libero (26-27) e poi, per più azioni, non segna più nessuno. Ndzie per Lumezzane prima e il piazzato di Lorenzo Molinaro poi, mantengono il più uno per la Virtus che realizza poi, ancora con Bianconi, il 28-31. La tripla di Vitols firma la nuova parità e, a 6’ dalla sirena, una palla persa in attacco consiglia Coach De Nicolao a richiamare i suoi in panchina. In uscita dal minuto di sospensione la Virtus difende forte e con la bomba di Corrado Bianconi si riporta a più tre (31-34). Con Padova in bonus a 4’ dall’intervallo, Di Meco realizza solo un libero dei due a disposizione e una bella penetrazione di Osellieri apre la difesa bresciana in due per il più quattro (32-36). Dalla lunetta non sbaglia Spizzichini e, nell’azione successiva, il canestro di Vecerina ristabilisce la parità con la panchina neroverde che decide di spendere il suo secondo, ravvicinato, time out. Lumezzane, con un appoggio da sotto, rimette la testa avanti e, dopo una palla persa di Bianconi, il due su due di Ndzie ai liberi registra il 40-36 a poco meno di un minuto dalla pausa lunga. Adesso sono i neroverdi che faticano a trovare la via del canestro, contro una solida difesa lombarda. Spizzichini nel pitturato non sbaglia il tiro del più sei e così il due su due in lunetta di Lorenzo Molinaro può solo diminuire il gap all’intervallo a quattro lunghezze (42-38).
TERZO QUARTO. In avvio di ripresa, Molinaro realizza subito in area il meno due, ma la tripla di Ndzie ricaccia Padova a meno cinque (45-40). Un canestro di Michele Ferrari e la bomba di Cecchinato ristabiliscono l’equilibrio (45-45) prima dell’uno su due in lunetta di Ndzie. La tripla del numero 8 neroverde, Molinaro, riporta avanti Padova dopo 2’ 30’’ della ripresa (46-48) e, dopo un buon recupero difensivo, Osellieri viene stoppato al tabellone con Lumezzane che prova, senza troppa convinzione, a riprendersi l’inerzia del gioco. Un appoggio di Michele Ferrari regala il più quattro a Padova (46-50) con i padroni di casa che faticano molto in attacco. I neroverdi non riescono ad approfittarne, sbagliando per più azioni, e il canestro di Spizzichini interrompe il digiuno per Lumezzane (48-50). Dalla lunetta Giacomo Cecchinato allunga con altri due liberi, ma il gioco da tre punti di Vecerina mantiene l’equilibrio nella partita con Padova avanti solo di uno. Entrambe le squadre sbagliano molto e, a meno di 2’ dalla terza sirena, si è ancora inchiodati sul 51-52. Il punteggio si smuove, a cronometro fermo, con i liberi di Minoli, che consentono a Lumezzane di sorpassare. Dopo molti rimbalzi offensivi Scanzi serve a Ferrari l’assist del nuovo vantaggio (53-54) che dura giusto il tempo di un’azione con il viaggio in lunetta di Vitols. Una bella penetrazione di Corrado Bianconi e una tripla di Di Meco sembrano chiudere i conti di questo terzo quarto con meno di 7’’ da giocare. Sulla sirena, però, arriva una bellissima bomba di Andrea Scanzi che fissa nuovamente il più uno neroverde al trentesimo (58-59).
QUARTO QUARTO. Gli ultimi 10’ del match si aprono con un canestro in precario equilibrio di Michele Ferrari e un reverse di Vitols (60-61). Il lungo neroverde, mandato in lunetta, fa uno su due e, dall’altra parte, incappa nel quarto fallo, dovendosi accomodare in panchina. La tripla di Michele Antelli segna il più cinque Virtus ma immediata arriva la risposta da oltre l’arco di Mastrangelo. Un tecnico per flopping a Minoli consente a Scanzi di segnare il libero del 63-66 ma un canestro con fallo subito e il libero aggiuntivo di Vitols, ristabilisce ancora la parità. Una bomba dall’angolo di Giacomo Cecchinato e un altro gran canestro di Andrea Scanzi rimettono cinque lunghezze di margine per la Virtus. A 6’ dalla fine la tripla del più otto padovano la manda a bersaglio dalla punta Corrado Bianconi e la panchina di casa non può che chiamare time out (66-74). Ndzie affonda la schiacciata in uscita dal minuto di sospensione ma un’altra bomba di Andrea Scanzi ammutolisce i suoi ex tifosi (68-77). Dopo lo zero su due in lunetta di Vecerina arriva la tripla del più dodici di Bianconi a 4’ dalla sirena finale che mette un importante mattone sulla vittoria finale (68-80). Al quinto fallo di Molinaro segue l’uno su due in lunetta di Ndzie e, dopo un errore in attacco di Padova, il fallo di Cecchinato sul tiro da tre consente a Vecerina di farsi perdonare con tutti i liberi a bersaglio (72-80). Padova perde palla e, con il bonus raggiunto, il fallo di Antelli manda Vitols in lunetta che non sbaglia riaprendo il match con 3’ da giocare (74-80). Coach De Nicolao spende il time out e, dopo il minuto di sospensione, anche Lumezzane va in bonus. Un gran canestro di Michele Antelli riporta a più otto Padova che cerca poi il colpo del KO a 1’ 30’’ dalla fine con Bianconi in lunetta. Al numero 18 neroverde non trema la mano e scrive il più dieci (74-84). Lumezzane non molla e, causando anche il quinto di Ferrari, va ancora in lunetta con Vecerina che fa solo uno su due. Padova ha due occasioni importanti in attacco, grazie a un rimbalzo di Osellieri, ma non affonda il colpo e, dall’altra parte, la tripla di Minoli a 44’’ dal termine riaccende la speranza per Lumezzane. Padova gioca con il cronometro ma non chiude la partita mancando la tripla della staffa con Antelli. A meno di 8’’ dalla fine i padroni di casa, sempre con Vecerina, fanno 80-84 e la panchina neroverde chiama time out. Lumezzane non spende il fallo, conservando così il vantaggio negli scontri diretti dopo il +7 dell’andata, e la Virtus può festeggiare il quarto successo consecutivo in altrettante partite del girone di ritorno.
Civitus ko sin da subito coi Blacks. Cilio: “Per salvarci dobbiamo fare di più”.

Civitus Allianz Vicenza – Blacks Faenza 55-83 (10-22, 23-48; 44-63).
Vicenza: Fabio Bugatti 16 (4/8, 2/7), Luca Brambilla 8 (2/6, 0/2), Stefano Cernivani 8 (0/1, 2/3), Valerio Cucchiaro 5 (2/5, 0/1), Diego Terenzi 4 (2/6, 0/0), Alessandro Riva 4 (2/5, 0/0), Andrea Campiello 4 (0/1, 0/0), Giovanni Brescianini 4 (2/2, 0/1), Andrea Pavan 2 (1/1, 0/2), Luca Antonietti 0 (0/3, 0/2), Nicholas Carr 0 (0/0, 0/0), Andrea Ambrosetti ne. All. Cilio. Tiri liberi: 13 / 16 – Rimbalzi: 29 6 + 23 (Campiello 6) – Assist: 8 (Cucchiaro 3).
Faenza: Mitchell Poletti 14 (5/13, 0/2), Giovanni Poggi 13 (2/5, 2/2), Simone Tomasini 12 (2/3, 1/3), Luca Galassi 11 (2/2, 2/2), Sebastian Vico 10 (2/9, 1/3), Giacomo Siberna 7 (1/1, 1/1), Andrea Pastore 7 (2/2, 1/2), Marco Petrucci 5 (1/4, 1/2), Francesco Papa 4 (2/3, 0/2), Luca Bendandi 0 (0/1, 0/0). All. Lotesoriere. Tiri liberi: 18 / 26 – Rimbalzi: 45 15 + 30 (Poggi 13) – Assist: 17 (Tomasini, Pastore 4).
Niente da fare fin dall’inizio per la Civitus Allianz Vicenza contro i Blacks Raggisolaris Faenza, squadra costruita per puntare alle prime posizioni che ha messo in campo tutto il suo potenziale al palasport di Vicenza. Senza Lurini infortunato alla caviglia e Ambrosetti che sta recuperando dalla frattura alla mano, i padroni di casa vengono doppiati già nei primi 5 minuti sul 7-14. La squadra di coach Lotesoriere, arrivato a stagione in corso al posto di Garelli, prevale nettamente nei rimbalzi in attacco (6 a 15) e chiude con percentuali al tiro che sfiorano il 50%.
Ai primi due punti di Poletti aveva risposto subito Bugatti, poi per l’attacco biancorosso è buio, con solo un tiro libero di Cucchiaro a sbloccare la situazione. Vico da tre sigla il +15, le palle perse e la difesa poco attenta sui giochi avversari scavano il solco di venti lunghezze sul 18-38. Cernivani (nella foto) spezza l’agonia con una tripla dall’angolo, l’unica dell’incontro all’intervallo, su nove tentativi: il 27 per cento al tiro è eloquente della serata Civitus. Dall’altra parte sulla sirena allo scadere del secondo quarto Siberna trova anche una tripla complicatissima.
Bugatti apre le danze nella ripresa anche lui dalla lunga, ma dall’altra parte si rimette in moto la macchina da punti emiliana che arriva sul +30 (26-56). Entra Campiello per dare più energia sotto canestro e ancora Cernivani sul finire del quarto accorcia le distanze. Ma gli ospiti sono già scappati e la gara si trascina verso la fine. Negli ultimi minuti entrano anche Carr e Brescianini, autore di 4 punti.
Dichiarazioni post partita Manuel Cilio: “Non esiste un primo tempo come quello che abbiamo fatto, i ragazzi è la prima volta che mi sentono urlare quest’anno, i primi venti minuti non sono accettabili. Nel secondo tempo abbiamo fatto vedere un minimo che potevamo stare in campo, ma non è l’approccio giusto questo. Per salvarci ora dobbiamo fare quattro punti in più di quelli che ci sono davanti, non possiamo permetterci di neanche provare a vincere come stasera”.
























