La quartultima giornata di campionato della Serie B Old Wild West vede la Gemini Mestre dover abdicare di nuovo alla vetta della classifica appena conquistata (con la vittoria nello scontro diretto). Ieri al PalaVega, infatti, i mestrini sono stati sconfitti in volata ed in modo rocambolesco da Bergamo (93-92) venendo così ri-scavalcati dalla corazzata Orzinuovi, che era passata sabato sul campo di una mai doma Rucker largamente rimaneggiata (66-58). Tra le altre venete, hanno vinto ieri sia l’Antenore Virtus Padova in casa con Ragusa (85-75) che la Civitus Allianz Vicenza sul campo della già retrocessa Viola Reggio Calabria (76-62). Proprio i neroverdi padovani, nell’occasione guidati in panchina dal vice Garon (data la squalifica a Riccardo De Nicolao), con il loro successo (ed in attesa di recuperare il derby a Vicenza), hanno di fatto “blindato” la qualificazione agli spareggi per la B Elite sia per loro che per le altre due, compresi i “cugini” del Guerriero Ubp Petrarca. Questi, nonostante la sconfitta di sabato sul campo di Monfalcone (72-66), mantengono quattro lunghezze di vantaggio in classifica su Crema e la stessa Ragusa (sono sul 2-0 con l’una ed hanno differenza-canestri favorevole con l’altra) che si affronteranno alla penultima giornata per assegnare il 12° ed ultimo posto (o evitare la quarta retrocessione diretta)…

Gemini, serata stregata

Gemini Mestre 92
Bergamo Basket 93
GEMINI MESTRE: Mazzucchelli 6, Pellicano 11, Conti 28, Zinato ne, Di Meco 22, Rossi, Bortolin 2, Bocconcelli 3, Caversazio 20, Sebastianelli, Sequani ne. All.: Ciocca.
BERGAMO BASKET: Simoncelli 12, Morelli ne, Piccinni ne, Cane 2, Roveda 2, Genovese 17, Cagliani, Rota 3, Masciarelli 6, Isotta 22, Sodero 24, Caridi 5. All.: Ghirelli.
ARBITRI: Ragionieri e Zara.
NOTE: parziali 23-14, 46-42, 73-66. Uscito 5 falli Rota a 1’47”, Caversazio a 37”. Tiri liberi Gemini 11/11 – Bergamo 14/25, da 3 9/25 – 15-31, rimbalzi 32-31.
Mestre perde il primato al termine di una partita incredibile che Bergamo porta a casa in un finale che il dio del basket ha deciso di assegnare al team ospite, capace di vincere di 1 dopo essere stata sotto di 9 a 75” dalla sirena. La Gemini paga un Bortolin capace di stare in campo soltanto 4’32” – contrattura alla spalla – ed un approccio mentale che forse non era all’altezza di altre serate di questa comunque splendida stagione. Resta da digerire un rospo pesante perché Bergamo ha trovato la partita dell’anno – 48,4% da 3 con moltissimi tiri fuori equilibrio soprattutto nel finale – che toglie alla Gemini un primato che, quando arriva, scivola sempre di mano, segnale che la squadra è giovane e deve ancora crescere, una consapevolezza che è meglio avere già durante la stagione che ai playoff, quando sarà troppo tardi. Resta l’amarezza che quest’anno la Gemini quando non ha saputo essere al massimo ha sempre pagato dazio, vedi le sconfitte del girone di andata contro Padova e Vicenza e quella ai supplementari contro Ragusa, una realtà che non deve togliere i meriti ad una squadra che fino a qui ha saputo fare grandi cose, impensabili ad avvio stagione.
Contro Bergamo la Gemini parte bene, Conti, Caversazio, Bortolin e Di Meco scavano il primo parziale 11-5, la difesa tiene, Bergamo fatica a trovare spazi e ancora Conti e Di Meco portano Mestre avanti in doppia cifra (18-7) con poco più di 2′ da giocare nel primo quarto, ancora Conti – premiato ad avvio gara come MVP della categoria del mese di marzo – infila la bomba del 21-9 prima che Sodero apra la sua giornata da 3 mettendo le basi per il 23-14 di fine periodo. Nel secondo quarto Sodero veste i panni del cannoniere insieme ad Isotta, le due guardie ospiti mettono 4 bombe consecutive trovando la retina anche da fuori equilibrio, per la Gemini il terminale è Di Meco ma in un amen Bergamo è avanti (27-28), aprendo una fase di equilibrio che si trascina fino alla pausa lunga con Bergamo che da 3 chiude il periodo con un eloquente 7/10, malgrado questo con pazienza ed un Di Meco in grande spolvero – 9/9 da 2 per lui come primo parziale, 11/13 a fine gara – Mestre finisce il quarto avanti per 46-42.
Nel terzo quarto la gara continua a botta e risposta, il limite di Mestre è non riuscire a scrollarsi mai veramente di dosso Bergamo che dopo 3’50” è di nuovo sotto in doppia cifra (61-50) grazie ad un tiro pesante di Bocconcelli. Sembra la volta buona per potersene andare invece Sodero continua a trascinare i suoi insieme a Simoncelli e Bergamo rientra di nuovo fino al -6 (63-57), ancora Conti da 3 riporta Mestre sul +9 ma Bergamo trova ossigeno dal solito Sodero e da Simoncelli che, sempre dall’arco, mette il 66-62. Per la Gemini è il momento di Pellicano che con un tiro dalla media, un contropiede e persino una penetrazione a segno con tanto di fallo rimette Mestre sul +9 (73-64), ultimo parziale prima che Sodero dalla lunetta fissi il risultato di fine quarto con Gemini avanti di 7. L’ultimo periodo continua sul tema botta e risposta, Caversazio da 3 manda la Gemini sul 78-68, Sodero prima e Simoncelli poi però infilano due possessi alternati da un tiro sbagliato di Mazzucchelli. A metà quarto Mestre è avanti di 8 grazie a due liberi di Conti (82-74), Masciarelli dalla lunetta ed un antisportivo fischiato a Pellicano permettono a Isotta di riportare Bergamo sul -4, con ospiti che sciupano anche il pallone del possibile -2. Con entrambe le squadre in bonus Conti mette i liberi del nuovo +6 con 3’42” da giocare, Genovesi dall’altra parte trova una bomba dall’angolo fuori equilibrio dopo un rimbalzo offensivo di Bergamo, brutto segno (84-81). La Gemini resta compatta, Caversazio segna un canestro difficilissimo, sul possesso successivo Bergamo sbaglia, Conti trova altri due punti che fanno comparire 88-81 sul tabellone. Sul ribaltamento Simoncelli segna due liberi quindi Rota commette il suo quinto fallo mandando Caversazio a segno con altri 2 liberi, 90-83 con 1’47” da giocare. Sull’azione successiva la stoppata di Bocconcelli su Isotta sembra poter valere il match, lo stesso Bocco dall’altra parte però sbaglia dalla media, poco male perché sul ribaltamento Caversazio ruba palla e in contropiede firma il 92-83 con 75” alla sirena. Una vita in uno sport meraviglioso e spietato come il basket. In un amen Simoncelli mette la bomba del -6, dall’altra parte Mazzucchelli non trova la retina da fuori e con 49” da giocare Genovese trova il canestro da 3 con tanto di quinto fallo di Caversazio con Bergamo che arriva così a-2 con 37” da giocare. La Gemini torna in avanti ma non concretizza e a 7” dalla sirena ancora Genovese fuori equilibrio sigla la bomba del sorpasso che per Mestre sa tanto di beffa, cose che però nello sport vanno messe in preventivo. Conti ha anche il pallone del nuovo sorpasso ma la palla picchia sul ferro ed esce, chiudendo una domenica incredibile per Mestre, stavolta in senso negativo sul piano del risultato anche se forse, la versa sconfitta di questa serata, è un PalaVega non stracolmo dopo quanto ha fatto vedere la squadra fino a qui.

 

UNA RUCKER DECIMATA DAGLI INFORTUNI LOTTA FINO ALLA FINE, MA NON BASTA, ORZINUOVI PASSA AL PALASACCON

RUCKER – ORZINUOVI 58-66 (8-7; 26-26; 43-50). RUCKER: Vedovato 6, Sackey 8, Sanguinetti 8, Nicoli 11, Dieng 8, Durante NE, Hadzic 13, Baldini 4, Gatti NE, Colombo. All. Mian. ORZINUOVI: Agbamu 3, Da Campo 10, Carnevale NE, Alessandrini 10, Trapani, Planezio 6, Gasparin NE, Procacci, Ponziani 16, Trebeschi NE, Leonzio 21. All. Calvani. Arbitri: Chiarugi e Rezzoagli.

Senza Gobbato (out per tutta la stagione, come recita il comunicato diramato stamattina) e Palermo (virus intestinale), i bianconeri restano in partita fino a due minuti dalla fine, quando la classe di Leonzio e la stanchezza di Sanguinetti (nella foto Incastro) e compagni incidono sul match a favore della forte compagine di coach Calvani.

Tantissimi gli spettatori accorsi al PalaSaccon per sostenere i bianconeri, in striscia positiva da tre partite, nel big match di giornata contro Orzinuovi. Una cornice di pubblico che avrebbe meritato di vedere in campo una Rucker non così corta e sfortunata, tenace e generosa nel lottare fino alla fine contro la squadra più forte vista in Via San Felice, ma oggettivamente in difficoltà per l’assenza di due pedine da quintetto base, in una stagione  in cui il team con il cuore sul petto non ha mai potuto giocare al completo. Coach Calvani tiene a riposo precauzionale Gasparin e non può ancora disporre di Gallo, tra le fila bianconere, oltre ai già citati Palermo e Gobbato (senza dimenticare ovviamente Gatti che non ha nemmeno iniziato il campionato, NdA), Dieng e Sanguinetti sono recuperati ma non al meglio.

Il primo quarto è costellato di errori al tiro per entrambe le formazioni, il primo canestro è la tripla di Nicoli dopo due minuti e mezzo, l’8-7 sul tabellone fa una certa impressione in un match di Serie B. La Rucker prova l’allungo (13-9) con Hadzic e due triple di Dieng, Orzinuovi risponde con i canestri di Alessandrini, Leonzio e Ponziani, Nicoli dall’arco sigilla il 26 pari. Hadzic è in gas con 5 punti consecutivi, Sackey porta energia e i punti che valgono il 41 pari ma Orzinuovi è precisa dalla lunetta e sfrutta i tanti tiri liberi (ben 10) concessi nel terzo quarto, che chiude avanti 50-43. A 2′ dalla fine, sul 59-56, Ponziani punisce l’ennesima palla persa mettendo in cassaforte la vittoria. Ad Orzinuovi i due punti, alla Rucker tanti applausi e l’augurio che la sfortuna si giri finalmente dall’altra parte.

STAGIONE FINITA PER ENRICO GOBBATO: Chi era al PalaSaccon sabato sera si era accorto subito della sua assenza tra i dodici a referto, costretto a guardare i compagni da bordo campo. Purtroppo sarà così fino a fine della stagione, perché Enrico si opererà martedì alla spalla sinistra, chiudendo anzitempo la sua permanenza in bianconero. “Mi dispiace tantissimo dover lasciare la squadra in questo momento del campionato, ora che si avvicina il momento clou e dopo tutta la sfortuna con cui abbiamo avuto a che fare fin qui. Spero che questa ennesima tegola non pregiudichi il cammino della Rucker e, soprattutto, che il mio sia l’ultimo infortunio con cui fare i conti”. Un augurio di cuore per la buona riuscita dell’operazione, sperando di rivederlo al più presto a tifare al PalaSaccon.

 

L’Antenore supera l’ostacolo Ragusa
Prova tutta sostanza dei neroverdi che battono i siciliani e restano nelle zone nobili 

ANTENORE ENERGIA – EKSO RAGUSA 85-75. ANTENORE ENERGIA VIRTUS PADOVA: Paolin 19 (6/7, 1/3), Cecchinato 15 (4/8, 1/6), Ferrari 15 (5/6, 0/0), De Nicolao 13 (4/5, 1/2), Marangon 11 (5/6, 0/2), Lusvarghi 6 (2/6, 0/1), Ihedioha 4 (1/4, 0/2), Schiavon 2 (1/1, 0/0), Osellieri 0 (0/2, 0/2), Venier 0 (0/0, 0/0), Padovani n.e., Bedin n.e. EKSO VIRTUS RAGUSA: Gaetano 27 (11/15, 0/2), Cassar 15 (6/7, 1/2), Ianelli 9 (4/7, 0/4), Sorrentino 7 (2/4, 1/4), Epifani 6 (3/5, 0/1), Chessari 5 (1/2, 1/2), Festinese 4 (2/3, 0/0), Simon 2 (1/4, 0/2), Calvi 0 (0/0, 0/1), Zanetti 0 (0/2, 0/1), Valenti n.e.. Arbitri: Berlangieri e Giudici. Note – Parziali: 25-13; 43-39; 67-54. Tiri da due: Virtus Padova 28/45, Virtus Ragusa 30/49. Tiri da tre: Virtus Padova 3/18, Virtus Ragusa 3/19. Tiri liberi: Virtus Padova 20/26, Virtus Ragusa 6/13. Rimbalzi: Virtus Padova 30, Virtus Ragusa 34. Assist: Virtus Padova 11, Virtus Ragusa 11.

L’Antenore approccia bene il match contro Ragusa con un convincente primo quarto (25-13) sfruttando al meglio tutte le frecce al suo arco con Michele Ferrari e Francesco Paolin protagonisti dell’allungo neroverde. Al termine di un difficile secondo periodo la Virtus resta comunque avanti all’intervallo (43-39) grazie all’esperienza di Francesco De Nicolao, all’inossidabile Capitan Schiavon e a un positivo Marco Lusvarghi, al rientro dopo il lungo stop, che, anche nella ripresa impone la sua fisicità sotto canestro in difesa e in attacco. Nella seconda metà di partita infatti la gara sale di intensità e aumenta anche il nervosismo in campo con entrambe le squadre a pagare alla voce falli commessi. I neroverdi, guidati da Coach Garon in panchina, non si scompongono e grazie a una prova di carattere di tutta la squadra volano fino al più sedici. Con le ottime prove di Paolin, Ferrari e Cecchinato nei momenti chiave del match resistono ai tentativi di rimonta della squadra iblea che deve cedere il passo alla Virtus che chiude 85-75 incamerando due punti fondamentali per la classifica.

La voce del Coach. “Ottima prestazione di tutta la squadra con i ragazzi davvero bravi a rispettare le nostre scelte tattiche e limitare i punti di forza di Ragusa – ha commentato a fine partita il Vice Coach di Virtus Basket Padova, Alberto Garon Abbiamo messo in campo la giusta fisicità e resistito ai loro tentativi di rimonta rimanendo concentrati e difendendo bene nei momenti importanti del match, riuscendo a trovare sempre la chiave giusta in attacco portando cinque giocatori in doppia cifra”.

La cronaca della partita
PRIMO QUARTO. Ragusa inizia bene e apre subito con la bomba di Chessari al primo possesso. Michele Ferrari risponde per la Virtus che è costretta a rincorrere (3-7) dopo 3’ di gioco. L’Antenore difende bene e in attacco concretizza con Giacomo Cecchinato e i liberi di Paolin che riequilibrano il punteggio. Ferrari e ancora Francesco Paolin scrivono il primo vantaggio neroverde (13-9). Marco Lusvarghi, al rientro, segna dalla lunetta e prova a lanciare l’allungo Virtus che si materializza con l’alley oop Paolin-Marangon e i liberi di Francesco De Nicolao (20-9). Problemi di falli per Ferrari e Ihedioha (due a testa) con Ragusa che prova a ricucire dalla linea della carità prima del break griffato da Leonardo Marangon in contropiede e dalla tripla di De Nicolao sulla sirena del quarto che fissa il punteggio sul 25-13.

SECONDO QUARTO. I ragusani rientrano convinti in campo e accorciano immediatamente portandosi a meno cinque (25-20). Lusvarghi sblocca l’Antenore, Marangon in penetrazione trova altri due punti ma gli ospiti sfruttano una difesa neroverde poco reattiva portandosi a tre lunghezze (31-28). Giacomo Cecchinato e Michele Ferrari risvegliano l’attacco neroverde, l’arcobaleno in entrata di Paolin è da spellarsi le mani dagli applausi, ma sotto canestro e da oltre l’arco Cassar mostra tutte le sue qualità con Ragusa che in contropiede nell’azione successiva impatta a quota 39. Francesco De Nicolao, con un tiro dal gomito della lunetta, torna a segnare per la Virtus che negli ultimi possessi difende bene (stoppata di Lusvarghi) e con la penetrazione del Capitano Federico Schiavon conserva il vantaggio all’intervallo (43-39) al termine di un difficile secondo quarto.

TERZO QUARTO. Francesco De Nicolao apre la ripresa con la penetrazione vincente, seguito a ruota da Cecchinato e Francesco Ihedioha (49-43). Cassar da sotto canestro è una sentenza, ma Giacomo Cecchinato (da distanza NBA) e Francesco Paolin infilano le due bombe che fanno esplodere la tana di Rubano con la Virtus avanti di dieci lunghezze (55-45) dopo 3’ 35’’ nel terzo quarto. Dopo l’obbligatorio timeout ragusano, Francesco De Nicolao brucia la difesa ospite con una penetrazione d’autore e l’arresto e tiro di Paolin aumenta il divario (59-45). In difesa Marco Lusvarghi continua a far sentire il suo rientro in campo e in attacco trova il gioco da tre punti che porta a sedici le lunghezze di vantaggio (66-50). Nell’ultimo minuto di gioco l’Antenore conserva il vantaggio e chiude avanti 67-54 il terzo quarto.

QUARTO QUARTO. Gli ultimi 10’ di gioco si aprono con i canestri di Gaetano e Simon che rianimano Ragusa. Francesco Paolin realizza con un bell’arresto e tiro ma due amnesie difensive consentono a Gaetano di appoggiarne quattro comodamente e far rientrare i suoi a meno sette (69-62). La partita sale di intensità e nervosismo con gli ospiti molto aggressivi in difesa. Gaetano realizza ancora da sotto, ma Cecchinato e Leonardo Marangon riportano a nove punti il vantaggio (75-66) con 4’ da giocare. In contropiede Leonardo Marangon inchioda la bimane che fa esultare il pubblico neroverde ma Gaetano continua a trovare sempre punti nel pitturato. Ferrari risponde dalla lunetta ma è ancora Gaetano a trovare punti (79-71) con 2’ da giocare. Michele Ferrari, ancora dalla lunetta, riscrive il più dieci ma Ragusa trova l’energia per tornare fino al meno sei (81-75) sprecando però la palla del rientro definitivo concedendo poi a Cecchinato i liberi che, con il contropiede finale di Francesco Paolin, sigillano la vittoria neroverde (85-75).

 

Civitus Allianz: Ritorno al successo in un palaCalafiore senza pubblico

Pall. Viola Reggio Calabria – Civitus Allianz Vicenza 62-76 (13-22, 21-23, 14-17, 14-14). Pall. Viola Reggio Calabria: Stefano Spizzichini 11 (4/8, 0/1), Michelangelo Laquintana 11 (1/5, 3/5), Simone Farina 10 (2/5, 2/6), Hamza Yusuf 8 (2/5, 0/0), Federico Bischetti 7 (2/5, 1/4), Amar Balic 6 (0/3, 2/7), Davide Marchini 5 (1/3, 1/7), Amedeo Tiberti 4 (2/6, 0/0), Alessandro rosario Ziino 0 (0/0, 0/0), Alessandro Musolino 0 (0/0, 0/0), Michele Corsaro 0 (0/0, 0/0). All. Bolignano. Tiri liberi: 7 / 16 – Rimbalzi: 30 7 + 23 (Hamza Yusuf 7) – Assist: 12 (Amar Balic 5). Civitus Allianz Vicenza: Andrea Ambrosetti 16 (3/6, 2/8), Luca Brambilla 13 (2/4, 3/5), Riccardo Bassi 12 (6/6, 0/0), Nicolo Ianuale 11 (4/8, 1/1), Valerio Cucchiaro 9 (2/4, 1/3), Niccolò Petrucci 6 (0/0, 2/8), Nicholas Carr 6 (3/4, 0/0), Francesco Giaquinto 2 (1/2, 0/1), Dorde Tomcic 1 (0/2, 0/0), Andrea Zocca 0 (0/2, 0/2). All. Cilio. Tiri liberi: 7 / 11 – Rimbalzi: 42 5 + 37 (Valerio Cucchiaro 8) – Assist: 11 (Valerio Cucchiaro 4)

Torna al successo la Civitus Allianz Vicenza che supera agevolmente la Viola Reggio Calabria. Una gara giocata senza pubblico, tra cui un gruppo arrivato da Vicenza, che a pochi secondi dalla palla a due é stato fatto uscire per questioni di sicurezza dal palaCalafiore, storico palazzo intitolato a Francesco Calafiore, giornalista sportivo reggino.

L’avvio è a punteggio basso, Cucchiaro e Brambilla con due triple danno il primo allungo berico, poi due entrate di Cucchiaro e Giaquinto siglano il +10 e Petrucci da tre firma il 9-22 a tabellone. I padroni di casa rimontano e siglano il pareggio con il neo arrivato Yusif, lungo 22enne che giganteggia sotto canestro. Bassi risponde coi suoi ganci di sinistro e un 5-0 firmato da Ambrosetti (10 punti già all’intervallo) e una tripla dall’angolo Ianuale ridanno il +10 per gli ospiti. Nel secondo tempo la Civitus amministra il vantaggio contro una Viola che tira i remi in barca in difesa: Cilio mette in campo per tanti buoni minuti Carr che lo ripaga con 6 punti e si fa valere anche in difesa. Domenica prossima Vicenza tornerà a giocare in casa dopo oltre un mese contro Desio, già battuto all’andata.

 

Il Guerriero cede a Monfalcone (72-66)

Per i bianconeri, la qualificazione agli “spareggi” è arrivata ieri con gli altri risultati

La gara di sabato aveva riservato un finale “amaro” alla formazione di Fabio Volpato, sconfitta 72-66, ed attesa ora da un ostico sprint finale negli ultimi tre incontri: le altre due venete Mestre e Rucker, rispettivamente seconda e terza in classifica, entrambe in casa intervallate dalla trasferta sul campo del Casa Brianza. Un finale che, però, assume un gusto decisamente più “dolce” alla luce dei risultati maturati ieri sera (in particolare, la vittoria dei “cugini” della Virtus su Ragusa).
Su un campo tradizionalmente ostico i bianconeri, ancora privi di Bianconi (in rosa solo per onor di firma) ed in una serata condizionata da troppe sbavature e percentuali rivedibili, hanno finito per scontare il terzo quarto: nel quale i bisìachi padroni di casa, dopo un primo tempo difficile, hanno prodotto il break decisivo sospinti da un super capitan Medizza in speculare “doppia doppia” (16 punti e 16 rimbalzi).
L’avvio era stato di marca friulana: locali che scappano subito sul 10-3. La reazione bianconera, dopo time out, non si è fatta attendere: al termine dei primi 10 minuti, il Guerriero è sotto di un solo punto. Nel secondo quarto, i padovani hanno messo la freccia, grazie anche alle rotazioni dalla panchina superando i padroni di casa. Anche nel terzo, al rientro dagli spogliatoi, iniziavano con il piglio giusto scappando sul +9. Qui, però, hanno poi subito un pesantissimo break che ha finito per condizionare l’incontro. Nell’ultimo quarto, infatti, l’Ubp Petrarca è stata sempre costretta a dover rincorrere, nonostante nel finale la reazione di cuore porti a giocare fino agli ultimi decisivi possessi. Tra i bianconeri, da segnalare le prove di Mirco Turel (nella foto), tornato a giocare dove aveva esordito tra i senior 12 anni fa, autore di 20 punti e 10 assist, capitan Matteo Coppo con 12 punti, il solito Ivan Morgillo, che nonostante un primo tempo praticamente a secco, ha poi chiuso con 10 punti e 8 rimbalzi, ed un convincente Marco Borsetto, 8 punti e 7 rimbalzi.
GUERRIERO UBP PETRARCA: Turel 20, Coppo 12, Morgillo 10, Basile 9, Borsetto 7, Stavla 3, Maran 3, Bolpin 2, Bombardieri, Favaro ne, Vinciguerra ne, Bianconi ne. All. Fabio Volpato.