IL DERBY

Stop interno per la Banca Annia: Calorflex Oderzo espugna Rubano

I neroverdi pagano le basse percentuali, pur lottando con orgoglio sino al termine.   La formazione di Paolo Lorenzon aggancia così Gorizia al 2° posto

BANCA ANNIA PADOVA-ODERZO BASKET 65-72 (14-24, 32-35; 46-58).

BANCA ANNIA PADOVA: Scancelli 15 (5/7; 1/5); Rigon 12 (3/4; 2/8); Fasolo 10 (2/4; 2/4); Bellarosa 9 (1/4; 1/8); Biancotto 7 (2/5; 0/4); Moretti 6 (3/4; 0/4); Trentini 4 (1/6; 0/2); Pilone 2 (1/1); Giovacchini n.e.; Bedin n.e.; Mercurio n.e.; Zefi n.e. All. De Nicolao.

ODERZO BASKET: Gatti 17; Dontu 9; Vanin 9; Bellato 8; Alberti 7; Markovic 6; Da Rin 6; Tadiotto 6; Fazioli 4; Gobbo; Mutton; Beggio n.e. All. Lorenzon.

Note. Tiri da due: Banca Annia Padova 18/35; Oderzo Basket 19/39. Tiri da tre: Banca Annia Padova 6/35; Oderzo Basket 7/25. Tiri liberi: Banca Annia Padova 11/14; Oderzo Basket 13/18. Rimbalzi: Banca Annia Padova 43; Oderzo Basket 41. Assist: Banca Annia Padova 15; Oderzo Basket 18.

Arbitri: RESCA LUCA di CENTO (FE) e ROMANELLO CRISTIAN di FERRARA.

L’ultima uscita casalinga del 2025 si chiude con una sconfitta per la Banca Annia Padova, costretta ad arrendersi a una Oderzo Basket cinica e concreta per tutti i 40′ di gioco. Una serata complicata dal punto di vista realizzativo obbliga i neroverdi allo stop, il secondo stagionale tra le mura amiche del PalaRubano, con i trevigiani che si impongono 65-72 al termine di una gara che la Virtus ha più volte provato a riaprire e riportare in equilibrio.

Una partita in cui i neroverdi hanno faticato in attacco, soprattutto dal perimetro, chiudendo con percentuali ben al di sotto degli standard abituali e senza riuscire a sfruttare quella che, nelle ultime uscite, si era confermata come una delle armi principali del proprio gioco. Nonostante la serata negativa al tiro, la squadra di coach De Nicolao ha comunque messo in campo intensità, orgoglio e spirito di sacrificio, riuscendo per lunghi tratti a tener testa a una delle formazioni più solide di questo girone di andata.

Oderzo parte forte sin dalle prime battute, facendo valere la propria fisicità nel pitturato e provando subito a scavare un primo solco nel punteggio (14-24). I trevigiani trovano continuità offensiva nel primo quarto, mentre la Banca Annia fatica a trovare il suo solito ritmo, pur riuscendo a rimanere agganciata grazie alle iniziative di Scancelli, già protagonista nei primi dieci minuti e che chiuderà la gara come miglior realizzatore e migliore in campo (15 punti, 9 rimbalzi e 21 di valutazione).

Nella seconda frazione la Banca Annia prende gradualmente le misure agli avversari, alza l’intensità difensiva e riesce a rosicchiare punti preziosi, avvicinandosi nel punteggio e andando all’intervallo lungo sotto di sole tre lunghezze (32-35). Al rientro dagli spogliatoi sembra arrivare il momento del definitivo rientro in partita: i neroverdi trovano buone soluzioni offensive tornando subito a meno uno, ma ogni tentativo di sorpasso viene puntualmente respinto e frustrato da una Oderzo lucida e cinica, capace di punire con continuità e di rispondere colpo su colpo, neutralizzando così la tripla di Rigon (12 punti) e le belle giocate di Scancelli e Moretti.

A cavallo tra metà del terzo e inizio quarto periodo la gara sembra scivolare definitivamente dalle mani della Banca Annia, che sprofonda fino al -17 (48-65). Nel momento di maggior difficoltà emerge però l’orgoglio dei ragazzi di coach De Nicolao: mettendo in campo tutte le energie rimaste, i neroverdi trovano un parziale importante che, aperto da due triple consecutive di Fasolo e chiuso dalle realizzazioni di Biancotto e dell’onnipresente Scancelli, riporta la Virtus fino al -7 (60-67).

In un finale concitato lo sforzo profuso per rientrare si fa sentire: dopo l’illusoria bomba di Bellarosa del -6, le energie sembrano via via esaurirsi e i tiri che avrebbero potuto far sperare di completare l’aggancio non trovano il fondo della retina. Oderzo, non senza difficoltà, gestisce l’ultimo giro di lancette ed espugna Rubano sul 65-72.

Archiviato l’ultimo match casalingo del 2025, la Banca Annia Padova tornerà subito al lavoro in vista dell’ultimo impegno a calendario prima della sosta natalizia, in programma sabato 20 dicembre nell’anticipo sul campo della Pallacanestro Gardonese, a Gardone Val Trompia, una trasferta impegnativa per provare a chiudere l’anno solare con una prestazione positiva e un successo importante per la classifica.

Innovo Group Montebelluna espugna Trieste ed aggancia l’8° posto
JADRAN TS-INNOVO GROUP MONTEBELLUNA 79-95 (21-19, 30-43; 51-73).
INNOVO GROUP MONTEBELLUNA: Spinazzè 13, Zilio 5, Minincleri 6, Muaremi 8, Marin 11, Guidolin 9, Osellieri 12, Valente 5, Crespi 3, Zamprogno n.e., Segatto 14, Musco 9. Head Coach: Filippo Osellame. Assistant Coach: Tommaso Milani.
In una gara “delicatissima” per la classifica, i ragazzi di Filippo Osellame (quattro in doppia cifra: Segatto 14, Spinazzè 13, capitan Osellieri 12 e Marin 11) battono a domicilio 95-79 lo Jadran Trieste con tenacia, determinazione e… voglia di portare a casa il risultato! Un successo che, tra l’altro, vale l’aggancio all’8° posto (in un terzetto con Sistema Pordenone che ha vinto lo scontro diretto con Reggio Emilia 2000).
“In questa partita la squadra ha dato dimostrazione di essere capace di reagire al proprio avvio di gara molle, cambiando atteggiamento e la soglia di attenzione nei piccoli dettagli su cui avevamo posto il focus – sottolinea il coach –: il parziale nei due quarti centrali, che ha determinato l’esito dell’incontro, ne è stata la diretta conseguenza. Abbiamo fatto valere la forza della nostra rotazione lunga e di una coesione del gruppo che, settimana dopo settimana, si sta cementando anche in campo, con equilibri fra compagni che stanno pian piano consolidandosi”.

Pizeta PlayBasket Carrè: lotta fino alla fine, ma si deve arrendere

PIZETA EXPRESS CARRE’-STINGS MANTOVA 72-78 (23-17, 35-40; 52-57). CARRE’: Dalle Carbonare, Tomasi ne, Fongaro ne, Pegoraro, Schiavon, Montanari 2, Rigon 21, Chemello 22, Borsetto 4, Ronzani 3, Crosato 13, Rodriguez 7. All. Calgaro (tl 11/17); tiri dal campo 27/63 (da tre 7/20); rimbalzi 44 (16+28, Rodriguez 11); assist 13 (Chemello 3).

Carrè non riesce ad interrompere la striscia negativa. La formazione di Giuliano Calgaro ha ceduto al termine di una partita equilibrata e vibrante: alla “Blu Nation”, i “lupi” di casa si sono dovuti arrendere ai “pungiglioni” (Stings) mantovani.

Alla fine ha la meglio la squadra lombarda, ora quarta solitaria in classifica, che in ritardo 23-17 al 10′ (dopo che i locali avevano toccato anche il + 12) riesce a ribaltare il match nel secondo quarto con un parziale di 23-12, dove per i berici hanno pesato alcune palle perse un po’ ingenuamente. Carrè comunque generoso e combattivo per tutta la gara. Il divario di 6 punti all’intervallo tendeva “ad elastico” ad allungarsi ed accorciarsi nel terzo e nel quarto tempo, senza tuttavia che i padroni di di casa siano riusciti a ridurlo: nemmeno negli ultimi vibranti minuti di contesa, quando sospinti dal loro caloroso pubblico generosamente si sono gettati su ogni palla ed hanno cominciato un pressing asfissiante sui portatori di palla avversari; decisive per i virgiliani le triple di Verri sul finale ed in precedenza di Barbieri (in totale 8/18 il loro combinato dall’arco). Pesano ancora per il Playbasket le perduranti assenze di Buia, Bombardieri cui si è aggiunto Fongaro, con rotazioni ridotte all’osso anche dai tre giocatori sedutisi in panchina per raggiunto limite dei 5 falli. Prova comunque di unione e combattività, con un terzetto che ha chiuso in doppia cifra: Chemello 22, Rigon 21 e capitan Crosato 13.