PODOLIFE TREVISO: Zagni* 13 (2/3, 3/6), Vespignani* 16 (4/6, 2/4), Diodati 2 (0/1 da 3), El Habbab 5 (1/5, 0/2), Amabiglia, Egwho* 6 (1/4 da 2), Rosset* 12 (2/5, 2/6), Gini*, Ramò 12 (3/5, 2/6), Volpato NE. Allenatore: Iurlaro F. Tiri da 2: 13/28 – Tiri da 3: 9/31 – Tiri Liberi: 13/16 – Rimbalzi: 47 12+35 (El Habbab 12) – Assist: 10 (Gini 3) – Palle Recuperate: 6 (Vespignani 2) – Palle Perse: 15 (El Habbab 4)
Arbitri: Di Franco M., Fusari R.

Prosegue senza intoppi la cavalcata dell’Ecodent Alpo in questo girone di ritorno: le Acciaierie Valbruna Bolzano finiscono ko 91-59 al termine di un match senza storia.

Ottava vittoria nel ritorno (su 11 gare), sesta nelle ultime 7 partite e quarta consecutive per le biancoblu che si mettono in tasca definitivamente i playoff e che, con due partite ancora da giocare, possono addirittura puntare al quinto posto finale. Poco da dire sul match di stasera, forse i numeri spiegano meglio di ogni altra cosa quello che si è visto in campo: 115-48 la valutazione di squadra, 34 punti segnati dall’Ecodent (nella foto RM Sport Roberto Muliere) nel primo quarto, 57 all’intervallo al quale le veronesi sono arrivate con un pazzesco 11/17 da tre, 11 giocatrici a tabellino e medie al tiro impressionanti (45% da due, 56% da tre e 100% dalla lunetta).
La partita dura in pratica 3 minuti perché, quando Schwienbacher conclude un’azione da tre punti e pareggia sul 9-9: l’Alpo risponde con un terrificante break di 16-2 tutto fatto in poco più di tre minuti che fissa il punteggio sul 25-11. Due triple a testa di Marinkovic e Turel allargano la forbice, i 25 punti messi a segno in 6 minuti e 18 secondi se non sono un record, poco ci manca e Bolzano è già alle corde. Il bombardamento biancoblu non si placa, Rosignoli da tre e Mancinelli siglano il +19 (34-15) e il quarto si chiude con il cesto dei Nasraoui (top scorer della serata con 22 punti) per il 34-17. Il secondo quarto si apre con due triple di Ilaria Moriconi (MVP della serata con 31 di valutazione) per il 40-17, lo strapotere offensivo della squadra di Nicola Soave contro la zona bolzanina non si placa (51 punti segnati in 15 minuti) e il massimo vantaggio di questa frazione arriva sul 55-27 con i liberi di Turel. Nel finale di questo quarto le ospiti recuperano qualcosa con Schwienbacher e Nasraoui e all’intervallo lungo il tabellone segna 57-34.
Nel terzo quarto l’Ecodent tira un po’ il fiato e coach Soave dà spazio alle giovani: il punteggio giocoforza si abbassa nonostante Marinkovic e Mancinelli colpiscano da oltre l’arco (63-38). Il +25 permane sino a metà tempo (65-40), l’ex De Marchi mette due triple che permettono alle altoatesine di “vincere” il terzo quarto (14-16). La frazione conclusiva inizia sul 73-50, Pastore si fa notare per un contropiede (75-52) e Vitari per due triple consecutive (81-57), mentre dall’altra parte le Sisters non ne hanno più (9 punti realizzati in questo quarto). Si chiude con due cesti consecutivi di Fiorentini che siglano il massimo vantaggio della serata (91-59) che coincide con il risultato finale. Ora testa già a Carugate perché il confronto diretto con le milanesi è in programma già domani sera.
POSA-WIN! PONZANO FA SUA LA GARA CONTRO BRONI (50-42)


POSACLIMA PONZANO – LOGIMAN BRONI 2022 50-42. Posaclima: Tivenius 18, Iuliano 12, Gobbo 2, Favaretto 4, Pertile 4, Bianchi 2, Mioni, Varaldi, Valli 4, Pellegrini 4. N.e.: Rosar. All.: Gambarotto. BRONI: Manzotti 13, Colli 4, Kantzy 4, Bonvecchio 4, Coser 7, Sorrentino 4, De Pasquale 6, Grassia, Mattera. N.e.: Carbonella e Corti. All.: Magagnoli.
PRIMO QUARTO | 17-8. 4 di Tivenius, 3 di Iuliano e 7-0 per la Posaclima. Broni registra un po’ la difesa ma le ragazze di Gambarotto sono precise in entrambe le metà campo e la tripla allo scadere di Pellegrini fissa il punteggio del primo periodo sul 17-8.
SECONDO QUARTO | 19-21. Il secondo parziale è lo specchio del primo: Ponzano fatica tremendamente a trovare il fondo della retina e si aggrappa alla propria difesa per non sprofondare. Manzotti guida la rimonta, la Posaclima perde la bussola e sono di Bianchi gli unici 2 punti segnati nel periodo. Il finale di primo tempo è tutto per la Logiman che chiude in vantaggio 19-21 i primi 20’.
TERZO QUARTO | 33-37. L’equilibrio continua, il match va a strappi. Tivenius sente il derby con l’amica-rivale, la svedese Kantzy, e si carica la Posaclima sulle spalle. Giulia Manzotti ha altre idee: sparatoria e +7 Broni. Gobbo e compagne però non si disuniscono e con la difesa e un paio di canestri ricuciono il divario: all’ultima pausa il tabellone segna 33-37.
QUARTO QUARTO | 50-42. Pertile apre le danze e la difesa aggressiva della Posaclima produce un parziale di 14-0! Ponzano con i canestri di una strepitosa Tivenius (18 e 12 rimbalzi) e Iuliano vola sul +10, Coser prova a rispondere ma è troppo tardi. Ponzano vince 50-42, è il terzo successo consecutivo al Palacicogna!
Anche a Udine VelcoFin Interlocks parte male e insegue senza successo

W.APU Delser Udine – VelcoFin Interlocks Vicenza 58-53 (15-7; 30-27; 44-38). Udine: N.Racchi, G.Bovenzi 12 (2/9, 0/2), S.Muneretto ne, S.Ronchi 16 (1/6, 3/8), C.Bacchini 9 (3/7, 1/4), A.Turmel 6 (2/8 da 2), E.Lizzi, E.Pontoni 2 (1/2 da 2), E.Da Pozzo (cap) 2 (0/3 da 2), M.Mosetti 4 (2/3, 0/3), A.Gregori 7 (1/1, 1/2). Allenatore Massimo Riga. Tiri da 2 12/39 – Tiri da 3 5/19 – Tiri Liberi 19/24 – Rimbalzi 41 (10+31, Turmel 8) – Assist 9 (Bovenzi 4) – Palle Recuperate 13 (Ronchi 6) – Palle Perse 14 (Bovenzi 5) – Cinque falli Bacchini. Vicenza: E.Sasso (0/1 da 3), A.Garzotto ne, E.Castello 2 (1/3,0/2), A.Fontana, V.Sturma (cap) 8 (2/6 da 2), S.Roma 9 (2/9 da 2), A.Peserico 2 (0/2,0/2), G.Amatori 7 (2/6 da 2), S.Vujacic 16 (2/9,3/5), V.Giordano 11 (3/7,1/2) Allenatore Marco Silvestrucci. Tiri da 2 12/42 – Tiri da 3 4/12 – Tiri Liberi 17/26 – Rimbalzi 41 (10+31, Roma 11) – Assist 2 (Roma 1) – Palle Recuperate 7 (Giordano 3) – Palle Perse 22 (Vujacic 6) – Cinque falli Giordano. Arbitri: Sara Spina e Giada Maino di Milano
Il coach udinese Massimo Riga evidentemente temeva un pesce di aprile ad opera di VelcoFin Interlocks e perciò si è accuratamente cautelato per evitare brutti scherzi da parte di Vanessa Sturma e compagne, tra queste in particolare Sara Vujacic (nella foto). La nativa di Maribor nonché sorella di quel Sasha Vujacic che a Udine ha giocato prima di spiccare il volo per l’avventura nella NBA, stasera è stata fatta oggetto di particolari attenzioni difensive e il suo tabellino in doppia cifra è maturato solo a partita praticamente conclusa. Oltre a lei, Vicenza in questo momento non ha tante giocatrici con punti in mano e Udine, pur giocando sotto le sue possibilità, ha avuto vita relativamente facile ottendendo un risultato sempre buono per la classifica. Ci si aspettava uno spettacolo sportivo di buon livello, ma così non è stato e forse sull’andamento della gara ha influito la prestazione dei due fischietti milanesi (nettamente le peggiori in campo) che con la loro direzione senza logica hanno contribuito a disorientare e innervosire le due squadre. A parte questo, rileviamo ancora una volta una prestazione insufficiente di VelcoFin nei primi dieci minuti che indirizza la gara in favore della squadra avversaria e il perdurare dell’incapacità di trasformare in punti una spinta offensiva a volte notevole. E abbiamo rivisto, come nelle ultime gare, errori banali al tiro, palle perse per scarsa attenzione, punti sprecati a cronometro fermo e circolazione di palla asfittica contro la difesa schierata. Diciamo che si è un po’ persa quella VelcoFin Interlocks che vedevamo un mesetto fa e che speriamo di ritrovare ai playout.
Udine vince il primo quarto tirando non benissimo dal campo (5/17, 29%) ma facendo 4/4 ai liberi e conquistando 12 rimbalzi in difesa, visto che Vicenza proprio non segna in azione (2/16 dal campo, 12%) anche se dalla lunetta fa 3/3. In evidenza Chiara Bacchini per Udine e una energica Sofia Roma per Vicenza, che con le buone o le cattive limita Angelina Turmel. Il secondo set è di marca vicentina e il divario si chiude progressivamente fino al 30-27 su cui si va negli spogliatoi. Salgono di molto le percentuali per Vicenza che nel parziale segna 9/15 dal campo, anche se pesa il 5/9 ai liberi. Udine tira meno, con 4/11 complessivo e 5/7 dalla lunetta, anche se sembra in controllo della gara, sempre più spezzettata, nervosa e brutta da vedere. Il riposo lungo sembra far bene più alle padrone di casa che alle ospiti e Udine ritrova la sua top-scorer Sara Ronchi e un vantaggio che tocca la doppia cifra (42-29 a -5’30). Vicenza ritorna caparbiamente sotto, ma non abbastanza. Le cifre progressive prima dell’ultimo quarto dicono 14/45 per Udine e 12/41 per Vicenza dal campo, ma 12/14 contro 12/20 a cronometro fermo, dato quest’ultimo che conferma in pieno le medie stagionali. Ultimo periodo controllato tranquillamente da Eva Da Pozzo & C. che mantengono un margine di 9-10 punti. Gli unici sussulti arrivano solo negli ultimi minuti con i canestri di Sara Vujacic (lasciata più libera) che permettono a Vicenza di vincere l’ultimo quarto ma non certo la partita. Episodio finale, il quinto fallo senza criterio di Bacchini sulla “preghiera” di Vujacic che fa 3/3 dalla lunetta e porta a 266 punti il suo bottino stagionale (con una media di 12.67 ppg), ormai alle porte della top-10 del girone Nord.
Il prossimo appuntamento per la squadra di Silvestrucci e Rebellato non sarà meno impegnativo di quello odierno, infatti mercoledì 5 aprile si va a Treviso contro una Podolife che ha vinto in trasferta contro Alperia Bolzano ed è più che mai in lotta per una buona posizione ai playoffs. A Vicenza mancano ancora due punti per la sicurezza matematica dell’ultimo posto ai playout e l’unica cosa matematicamente certa è che non si può ottenere una posizione migliore. Si può sempre sperare che il derby bolzanino non riservi brutte sorprese ma una vittoria esterna (ancor più nella palestra Pascale, dove il 28 maggio 2022 si è consumato il dramma della retrocessione in B di Vicenza) senza aspettare proprio l’ultima giornata sarebbe senza dubbio una notevole iniezione di fiducia dopo il poker di sconfitte.

























