Allungo in vetta… Non varrà ancora il gran premio della montagna, ma l’ultimo turno dell’anno ha fatto registrare i successi di tutte e cinque le formazioni al vertice dei due raggruppamenti.
Così nel girone Est la battistrada GD Dorigo Pieve (Luca Bortolini 14, Guisse e Prandini 12), che grazie ad un parziale di 31 a 11 nel terzo quarto (con un break iniziale di 14-0 e segnando 8 delle loro 12 triple totali), si è imposta per 68-62 nel derby trevigiano con le Cantine Paladin Ormelle (Nardin 14), e la Vigor Conegliano (il “top scorer” della categoria Ronca 20, Tintinaglia 19), che avendo vinto in casa per 85-68 (51-31 all’intervallo) su Gruppo SME (Demarchi 19, Mazzarotto 17 e Rubin 15) le resta incollata a ruota, hanno creato un “solco” sulle altre. Riguardo quest’ultima gara, da registrare però la dura presa di posizione della dirigenza veneziana: “3 espulsioni e 2 uscite per 5 falli, arbitraggio scandaloso e insufficiente per non dire altro, 20 falli fischiati contro 4 nei primi due quarti. In queste condizioni siamo stati bravi a concludere la partita limitando i danni – si legge –. Ma la rabbia è molta. Partita rovinata da chi dovrebbe solo dirigerla e non ergersi a protagonista (i due arbitri dell’incontro erano i veronesi Baldo e Chignola, ndr). Vogliamo vedere giocare i giocatoti, gli atleti che si allenano con impegno tutte le settimane e non meritano di essere sviliti e demoralizzati da decisioni inconcepibili. Detto questo onore agli avversari, come sempre”. Sono sei i punti di vantaggio sul terzo posto, che vede appaiato un terzetto di squadre: oltre ad Ormelle, il NB Feltre che con un quartetto in doppia cifra (i due Bettin, Luca 12 e Marco 11, più Gobbo e Novakovic 11 a testa) si è imposto sul fanalino di coda Martellago-Lido (72-58) ed il Parco Turistico Cavallino, che invece è stato bloccato nella gara di Spresiano da uno dei tanti rinvii nel turno causa Covid.

Nella foto: Il “top scorer” della categoria Edoardo Ronca (18 punti di media)
Nel girone Ovest, invece, Pizeta Express, Altavilla e Atv San Bonifacio stanno da tempo facendo corsa a tre. Oltre alla formazione di Daniele Rubini (Crosato 18, Clark 14 e Borgo 10), che vincendo sabato sera per 63-59 la sfida “testa-coda” sul campo di un mai domo Zapi Petrarca (i giovani bianconeri, terminato il primo quarto in ritardo 9-24, sospinti dal terzetto Basso 14, Vinciguerra 13 ed Elardo 11, avevano completato la rimonta sul 56-56 alla fine del terzo) ha ottenuto il titolo di “campione d’inverno”, tengono il passo le altre due. SanBo ha espugnato per 68-63, al termine di una gara combattuta ma nella quale la formazione di Zappalà (Damiani 14 e Accordi 11) ha sempre tenuto la testa avanti (18-13, 36-31 e 53-45 i parziali in suo favore, toccando il massimo vantaggio nel terzo quarto sul +14; tra i locali non è bastato un capitan Fabris da 20 punti ben spalleggiato da Vit e Delle Monache, 14 e 10). Ieri, invece, gli Spartans di Luca Frigo (Fox 25, Campiello 19) si sono imposti per 69-59 allungando decisamente nella ripresa sul Bam. Ma alle loro spalle, degno decisamente di nota, è il netto successo per 71-51 del Roncaglia (nella foto, l’esultanza della squadra) sospinto da un quartetto in doppia cifra (tra cui Mazzonetto 18 punti con 4/4 da tre ed un Badon da “doppia doppia” con 13 punti e 12 rimbalzi): i padovani mettono così una seria ipoteca sul 4° posto, che li vede ora da soli ed in vantaggio 2-0 proprio nei confronti del Resana (nell’occasione senza il bomber Sperti, con Marcon da 13 punti).

Nella foto: Daniele Rubini, coach del Carrè capolista del Girone Ovest

























