Ieri sera nell’Archivio antico del Bo, presso l’Ateneo Patavino, il presidentissimo della Virtus Basket Padova Gianfranco Bernardi ha ricevuto dalle mani del Presidente della Fip Gianni Petrucci e del segretario Bertea la Palma d’Oro del Coni (massima onorificenza sportiva per le personalità da almeno 30 anni in attività).

Petrucci, rivelando come sia solitamente restio alle consegne fuori Roma, ha evidenziato di aver fatto in questo caso un’eccezione: “perchè a Bernardi mi lega una vita sportiva” – ha spiegato – ed ancor più perchè, con il suo impegno anche economico profuso nel basket ed il suo “cervello sempre giovane” (al dispetto del fatto che, avendo festeggiato di recente gli 85 anni, si autoproclami “anziano”), resta “una di quelle persone che ogni federazione vorrebbe avere”. Lo stesso Bernardi ha lasciato, invece, al figlio Nicola vicepresidente della Virtus e della Lega nazionale pallacanestro le parole di ringraziamento; anche se poi, visibilmente commosso quando tutta la sala si è alzata spontaneamente in piedi per un fragoroso applauso, ha aggiunto: “E’ davvero un grande onore!”. Per rendere omaggio allo storico presidente neroverde, del resto, erano presenti diverse personalità del basket locale, come il presidente dell’Ubp Antonio Vendraminelli (con i consiglieri Benini e Mozzo), quello del Fila San Martino (Flavio Giuriati) ed importanti dirigenti del Petrarca (Peroni e Forcellini) e della PfP Gattamelata (Bosello), oltre soprattutto ai Presidenti della Fip regionale e provinciale Roberto Nardi e Flavio Camporese.

E’ stato questo, però, soltanto il momento clou di una riuscita serata dal titolo “Un nuovo ruolo per la Pallacanestro” che ha sancito ufficialmente, con tanto di firme apposte dallo stesso Nicola Bernardi e dal Prorettore dell’Ateneo Antonio Paoli (con delega allo sport), la sinergia tra Virtus Basket Padova fondata nel 1945 e l’Università degli Studi di Padova con i suoi 800 anni di storia. La società neroverde, come già avviene per la Pallavolo Padova, legherà in ambito sportivo nazionale il nome dell’Università recando sulle maglie (presentate nell’occasione da due “modelli d’eccezione” quali il capitano Federico Schiavon e l’altro padovano doc Francesco De Nicolao) tre simboli dell’Ateneo Patavino: il logo degli 800 anni (ricorrenza che cadrà nel 2022), il bucranio e l’immagine stilizzata dell’Aula Magna, oltre alla scritta – fatta aggiungere dalla società neroverde – “Padova città dell’Università”. I rappresentanti di queste due istituzioni cittadine si sono trovati concordi nel valutare insieme altre iniziative sul territorio: in particolare, un Calendario di eventi formativi (specie nell’educazione dei tifosi e/o genitori).

Nella foto: Antenore Virtus Padova al Bo con i Presidenti di Fip e Lnp, Gianni Petrucci e Pietro Basciano, e l’assessore allo sport Diego Bonavina (credit Pregiat Photo).

La serata si è conclusa con una tavola rotonda sul tema: “Non di solo calcio vive l’Italia”. In qualità di relatori, oltre allo stesso Presidente Petrucci, sono intervenuti anche il presidente della Lnp Pietro Basciano e l’assessore allo sport del Comune di Padova Diego Bonavina. Petrucci ha sottolineato come: “Il Calcio, specie dopo l’abbandono del Totocalcio, non è più il motore dello sport italiano, che resta finanziato dallo Stato”. E che, pur restando lo sport più seguito (1 milione e 300 mila tesserati, a fronte dei 350mila del Basket) e quello capace di legare il Paese in occasione delle partite della Nazionale: “Il basket è pienamente autonomo e autosufficiente”. “L’ultima Olimpiade ha portato l’Italia tra le prime otto nazioni al Mondo – ha concluso –: se riusciremo ad entrare con lo sport ufficialmente anche nelle scuole (la battaglia per cui si sta battendo la sottosegretaria Valentina Vezzali, NdA), potremo tranquillamente ambire ad un posto tra le prime cinque”.