Virtus Padova- Mestre 79-78
(25-16, 21-24, 16-18, 17-20)
VIRTUS PADOVA: De Nicolao 5, Ferrari 13, Schiavon 12, Barbon 11, Morgillo 28, Brigato, Pellicano 2, Bianconi 6, Fiore, Bocconcelli NE, Rigato NE, Marangon NE. All. Daniele Rubini
MESTRE: Maran 11, Pinton 10, Segato 2, Rinaldi 22, Spizzichini 8, Fazioli 2, Spatti 7, Kaspar 4, Dal Pos 7, Gomirato 5, Povelato NE, Volpato NE. All. Fabio Volpato
Arbitri: Andrea Zancolò e Marco Zuccolo
RUBANO. Emozionante e combattutissimo fino alle battute finali l’ennesimo derby veneto di questa prima fase, quello andato in scena al Palasport di Rubano per l’ultima giornata della prima fase. L’Antenore Energia Virtus Padova, dopo esser stata avanti per oltre tre quarti di gara, sembra crollare nell’ultimo quarto (un micidiale parziale di 0-13 a cavallo tra fine terzo e inizio ultimo quarto); ma risorge negli ultimi quattro minuti di gara, ed attua poi il contro-sorpasso decisivo ai danni del Vega Mestre proprio negli ultimi venti secondi.
I padroni di casa, come detto, hanno fatto a lungo l’andatura. Quando fanno due viaggi infruttuosi in lunetta (0/2 di De Nicolao e Ferrari), Mestre mette il naso avanti con Spizzichini sul 10-9. Ma due triple di un ispirato Morgillo (7 punti consecutivi in avvio e già in doppia cifra al 7′) e dello stesso De Nicolao (stimolato dalla presenza sugli spalti dai fratelli Andrea e Francesco, immortalati nella foto, a riposo dopo i rispettivi impegni di sabato con Reyer e Varese). Due triple di Barbon firmano il massimo vantaggio sul +9. Nel secondo quarto, equilibrato ma con percentuali piuttosto basse, Mestre lima progressivamente lo scarto: arrivando, dopo la palla rubata del neoarrivato tra i Grifoni Kaspar che si concede la schiacciata, fino a -2. All’intervallo, la Virtus arriva con 6 punti avendo prodotto un 7/15 da tre (a fronte del 2/11 di Mestre). Al rientro dagli spogliatoi, la tripla di capitan Schiavon porta la Virtus sul +11 (58-47). Sono un ispirato Rinaldi e Pinton a mantenere in scia gli ospiti; anche perchè nel frattempo l’Antenore Energia sbaglia molto dalla lunetta. Il Vega Mestre, tra fine terzo ed inizio ultimo quarto, piazza un micidiale parziale di 13-0: con Rinaldi e Maran mette il naso avanti ed allunga fino addirittura al +10 (74-64 al 35′, tripla di Rinaldi). I padovani, che alle prese con gravi problemi di organico (Rizzi è out; De Nicolao costretto ad abbandonare il campo a metà secondo quarto per sospetto stiramento e Bianconi alle prese con un ginocchio malconcio; mentre Bocconcelli si rivede in panchina ma solo per onor di firma dopo l’appendicite), non segnano per oltre cinque minuti e sembrano a corto di fiato ed idee. Rompe il ghiaccio Morgillo, ma è capitan Schiavon a dare ossigeno puro ai suoi. Ora la difesa neroverde è un vero fortino: Mestre non trova più la via del canestro, mentre in attacco il solito grande Ivan Morgillo (28 punti e 12 rimbalzi, nella foto YAK Agency) chiude i discorsi con 8 punti consecutivi: per due volte 2/2 in lunetta, e nel mezzo la schiacciata ed il tap-in del contro-sorpasso (77-75) a 19″ dal termine. Solo sul +4 dei locali, costretti a chiudere senza play di ruolo dopo l’uscita per 5 falli di Pellicano (lo fa Ferrari, lui pure in “doppia doppia”, sic!), Dal Pos realizza una tripla amara.


























