4. giornata di campionato decisamente amara per le formazioni venete nella Division A della Conference Nord. Tra le cinque scese in campo, infatti, può festeggiare soltanto la Innovo Group Montebelluna che sabato sera ha espugnato il campo di Iseo (74-69). Niente da fare, invece, domenica per Banca Annia Virtus Padova in casa e Calorflex Oderzo e Pizeta PlayBasket Carrè fuori, questa ancora al palo.
“Monte” stoppa a domicilio Iseo. Seconda vittoria stagionale

ISEO-INNOVO GROUP MONTEBELLUNA 69-74 (16-18, 28-38; 42-57). MONTEBELLUNA: Spinazzè 9, Quagliotto ne, Zilio 9, Minincleri 4, Muaremi 6, Marin 7, Guidolin, Osellieri 12, Vall 6, Zamprogno ne, Segatto 7, Deganello 14. All. Osellame (23/34); tiri dal campo 25/66 (da tre 1/14); rimbalzi 44; assist 6.
Montebelluna, sospinta da Deganello (14) e capitan Osellieri (12), ha fatto quasi sempre l’andatura toccando il suo massimo vantaggio sul +19 (42-61) e vedendo soltanto nel finale riavvicinarsi la formazione locale.
“DISCO ROSSO” PER LE ALTRE VENETE
La Banca Annia cade 72-76 in casa con l’Olimpia Castello
Grande battaglia a Rubano: i bolognesi espugnano la tana neroverde

BANCA ANNIA PADOVA– OLIMPIA CASTELLO 72-76 (12-15, 33-36; 58-55). VIRTUS PADOVA: Bellarosa 19 (4/6; 3/10); Biancotto 13 (4/8; 1/3); Scancelli 10 (5/7; 0/1); Trentini 9 (4/5; 0/1); Bianconi 8 (2/8; 0/6); Fasolo 8 (4/9; 0/3); Rigon 3 (0/1; 1/4); Moretti 2 (0/1); Pilone; Zefi n.e.; Bedin n.e.; Giovacchini n.e. All. De Nicolao (tl 11/14); tiri dal campo 28/73 (da tre 5/28); rimbalzi 38; assist 15.
La Banca Annia Padova scivola in casa (72-76) contro i bolognesi dell’Olimpia Castello, pagando una serata storta al tiro – specialmente nella prima metà di gara – e, nonostante una generosa reazione nel terzo quarto, deve cedere nel finale alla maggiore lucidità e concretezza degli ospiti.
I neroverdi partono contratti, con le mani fredde in attacco, mentre gli ospiti sembrano entrare subito in partita provando la fuga in avvio. Serve la scossa di Samuel Trentini (nella foto), che rompe il ghiaccio con una penetrazione di energia pura e trascina i compagni a rientrare nel punteggio dopo il primo mini-break avversario. Nel finale di quarto la Banca Annia stringe le maglie in difesa, trovando in Scancelli e Biancotto punti preziosi per rimanere in scia alla prima sirena (12-15). Nel secondo periodo la squadra di coach De Nicolao prova a cambiare marcia in attacco: Bianconi segna con esperienza, Biancotto domina sotto le plance e Padova trova anche il primo vantaggio (16-15). I neroverdi giocano con maggiore intensità e coraggio, accendendo il PalaRubano con una poderosa schiacciata di Biancotto lungo la linea di fondo. Nonostante il buon momento, la precisione dall’arco continua a mancare (0/11 nel primo tempo) e all’intervallo la Banca Annia è ancora indietro di tre lunghezze (33-36).
Dopo la pausa lunga, la musica sembra finalmente cambiare: Fasolo apre la ripresa con una tripla liberatoria, poi si scatena in penetrazione infiammando il pubblico. Bianconi segna da sotto e Bellarosa, con una bomba dall’angolo, firma il massimo vantaggio (43-38). Dopo il time-out, gli ospiti riprendono rapidamente il controllo del punteggio, ma la Banca Annia risponde con maturità: Biancotto si fa trovare pronto nel cuore dell’area, le giocate di un positivo Bellarosa mantengono equilibrio e intensità, e la tripla di Rigon, seguita dal canestro di Scancelli sulla sirena del terzo quarto, valgono il 58-55 con l’inerzia che ora sembra tutta dalla parte dei neroverdi.
Ad inizio ultimo quarto però il ritmo offensivo neroverde si infrange contro la difesa a zona avversaria, e in pochi minuti il tabellone recita 62-73 per i bolognesi. Quando tutto sembra compromesso, la Banca Annia tira fuori orgoglio e carattere: Bellarosa infila due triple ravvicinate e Trentini vola in contropiede per il 72-75 che riaccende il tifo del PalaRubano. Nel finale, palpitante e da vivere tutto d’un fiato, le due possibili triple del pareggio di Bellarosa si fermano sul ferro con i neroverdi che devono arrendersi di misura all’Olimpia Castello.
Prossimo appuntamento per la Banca Annia in trasferta, sabato 25 ottobre, sul difficile campo della battistrada e capolista indiscussa Ozzano: una gara proibitiva da affrontare con il giusto piglio e determinazione.
Nel “big match” del turno, Calorflex Oderzo cede a Monfalcone (80-74)

PONTONI MONFALCONE-CALORFLEX ODERZO 80-74 (13-13, 38-27; 56-57). ODERZO: Vanin 9, Tadiotto 13, Markovic 7, Alberti 6, Beggio ne, Da Rin De Lorenzo, Gatti 21, Dontu 1, Bellato 9, Gobbo ne, Fazioli 8, Mutton ne. All. Lorenzon (tl 22/30); tiri dal campo 23/61 (da tre 6/25); rimbalzi 37; assist 17.
La formazione di Paolo Lorenzon si deve arrendere nel finale per 80-74, al termine di una gara molto equilibrata e seppur “a strappi” (ottimo secondo quarto dei bisìachi, terza frazione da urlo degli opitergini), sul campo della Falconstar Monfalcone altra squadra con Ozzano potenzialmente in vetta alla classifica (deve recuperare il 10 dicembre con Carrè). Nelle fila dei veneti, che ben orchestrati da Vanin (6 assist) sono andati sotto anche di 12 lunghezze salvo poi mettere il naso avanti (fino al +4), non è bastato un super Nicolò Gatti autore di 21 punti con 4/5 da due e 4/7 da tre (nella foto) ben supportato da Tadiotto (13).
Altra amarezza per il Pizeta a Pordenone
La formazione di Giuliano Calgaro è sempre alla ricerca del primo successo

SISTEMA PORDENONE-PIZETA PLAYBASKET 87-64 (22-16, 48-28; 66-41). CARRE’: Dalle Carbonare, Fongaro, Schiavon 2, Bombardieri 4, Montanari 2, Buia ne, Rigon 7, Chemello 23, Borsetto 6, Ronzani, Crosato 4, Rodriguez 16. All. Calgaro (tl 3/11); tiri dal campo 27/64 (da tre 7/25); rimbalzi 25; assist 8.
Nemmeno la 4. giornata di campionato ha regalato la prima vittoria al PlayBasket Carrè nella sua stagione da matricola in categoria. L’impegno a cui erano chiamati capitan Crosato e compagni, del resto, era piuttosto proibitivo: la trasferta sul campo del Sistema Pordenone già finalista l’anno scorso e ripartito in questa stagione, dopo aver fatto campagna-acquisti proprio in Veneto (Malbasa da Jesolo, Ragagnin da Ubp e Jacopini da Montebelluna), è ripartita con l’intento di recitare un ruolo da protagonista. Gara da subito in salita per i berici, che nonostante le buone prestazioni di Chemello autore anche dello 0-2 in avvio (23 punti con 7/12 da due e 3/5 da tre) e Rodriguez (16 punti e 7 rimbalzi), sono sempre stati costretti a dover inseguire sprofondando anche a -27.

























